I miei sogni sono irrinunciabili, sono ostinati, testardi e resistenti.
Continua a leggere “I miei sogni di viaggio per questo 2017”
I miei sogni sono irrinunciabili, sono ostinati, testardi e resistenti.
Luis Sepúlveda
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Siamo alla fine dell’anno, tempo di bilanci e di somme tirate, ma anche speranze per l’anno, tutto nuovo che sta arrivando ! Mi guardo indietro e vedo un anno pieno di cose fatte, esperienze concluse e altre cominciate. È stato un anno intenso, ricco di sorprese e di cose che mai mi sarei aspettata di vivere. È stato un anno pieno di amore e di amicizia, alcune nate all’improvviso, altre lasciate a spegnersi. Ma soprattutto, è stato un anno pieno di viaggi, voluti intensamente, organizzati velocemente, vissuti profondamente. Perché questo anno che sta per consumarsi lentamente, mi lascia addosso la convinzione, sempre più forte, che non c’è nulla che mi interessi di più di viaggiare. Continua a leggere “2016: i miei viaggi (con foto) in un anno” →
In tanti mi avete scritto e chiesto consigli su dove alloggiare a Budapest, come raggiungere la città dall’aeroporto, quali siano le terme migliori e come attrezzarsi. Ecco alcuni consigli che spero possano essere utili per il vostro viaggio in questa magica città. Continua a leggere “Viaggio a Budapest: consigli pratici” →

Malta è una piccola isola, quindi aspettatevi vento tutto il giorno, al mattino, alla sera, con il sole o con le nuvole. Non c’è una foto in cui non stia tenendo il cappello o il vestito non stia svolazzando. Ma questo significa che, tutti gli appassionati di sport acquatici, troveranno pane per i loro denti !

Una delle spiagge più belle di Malta secondo me è proprio questa! Si trova sulla vicina isola di Gozo ed è chiamata così per l’evidente colore rosso/arancione della sabbia finissima. Vicino alla spiaggia trovate la Calypso Cave. Se vi va di farvi una camminata, a pochi passi, potrete raggiungere la famosa Calypso Cave. Dall’alto, potrete godere di una vista magnifica della spiaggia !
Malta è tutta una via stretta, un vicolo, un continuo saliscendi di scale e strade. Ma questo è quello che la rende particolare! Essendoci stata ad Agosto, il sole cocente e il caldo hanno spesso messo a dura prova le nostre riserve, ma per quanto riuscite, passeggiate tra le stradine, salite, scendete, troverete e scorgerete incredibili panorami dall’alto e scorci stupendi.

Medina è l’antica capitale di Malta. Oggi è quasi disabitata, per questo è conosciuta come una città in cui silenzio e tranquillità fanno da cornice. Arroccata a 190 metri sul livello del mare, si trova in una posizione privilegiata per ammirare tutta la bellezza dell’isola e del Rabat, il quartiere che si trova all’esterno delle mura. Di Medina ho amato la vista mozzafiato sul mare e i dettagli rossi sparsi qua e là sulle case e gli antichi palazzi nobiliari. I balconi colorati che potete vedere nella fotografia sono chiamati gallarija o gardjoli ed erano costruiti così per permettere alle donne arabe di spiare la strada senza essere a loro volta osservate. Durante il mio soggiorno ad Agosto, inoltre, l’antica città era tutta addobbata da luminarie !
Malta è casette bianche bianche bianche. Vi darà fastidio agli occhi guardarle intensamente, quando il sole è alto nel cielo ! Non so voi, ma io adoro questi paesaggi aridi, il sole intenso a tutte le ore, le case bianche che si stendono sul paesaggio come un velo. Non ho perso occasione di arrampicarmi su per le fortezze, le stradine e le scale per guardare tutto dall’alto, come merita.
Il porto di Marsaxlokk, secondo per ampiezza, è stupendo, completamente invaso delle tipiche barchette dei pescatori. I luzzi, luzzu in maltese, sono l’imbarcazione da pesca tradizionale di Malta e vi capiterà di vederle sparse un po’ per tutto l’arcipelago. Sono riconoscibili per la predominanza di colori vivaci, giallo, rosso, azzurro. Un’altra caratteristica unica sono i due occhi dipinti sulla prua, conosciuti come gli occhi di Osiride e Horus, che hanno il compito di proteggere i pescatori dalle insidie del mare.

Durante il mio viaggio ho soggiornato a Qawra, una cittadina a nord-est dell’isola, che si trova nella Baia di San Paolo, vicino a Bugibba, centro turistico e balneare tra i principali. Dopo tutto il giorno fuori, la sera cercavamo sempre di tornare per l’ora del tramonto. Il tramonto sul mare, per me rimane il più bello in assoluto e leggere o dormicchiare a quell’ora è ancora più bello ! Se alloggiate da queste parti, non perdetevelo!
Uno dei must di Malta è sicuramente la famosissima – per un film- Blue Lagoon, la Laguna Blu del Mediterraneo, che si trova sulla vicina e bel più piccolina isola di Comino. Acqua calda, trasparente e paradisiaca, è sicuramente meta ideale per gli amanti dello snorkeling. Ma non solo, i bassi fondali e la scarsa corrente, permettono di raggiungere in poche bracciate l’isolotto di fronte, Cominotto, meta inevitabile per chi adora tuffarsi!
Budapest è piena di statue fatate e magiche che raccontano la città. Sono sparse tra le vie principali e i vicoli. La piccola principessa, una statua di Laszlo Marton, si trova nelle vicinanze di Piazza Vörösmarty, lungo il Danubio e con alle spalle il Castello di Buda. L’ho incontrata per caso, durante una giornata di sole e una passeggiata lungo le sponde del fiume. Si dice che porti fortuna.
Che cosa spinge qualcuno a partire? La voglia di viaggiare, scoprire, assaporare, curiosare.
Che cosa accade se chi doveva partire con noi, all’ultimo ci dice che non può proprio venire? A questa domanda avevo una risposta totalmente diversa tempo fa. Poi qualcosa è cambiato. Continua a leggere “Il mio viaggio a Budapest, da sola” →
Non è sempre semplice trovare compagni di viaggio adeguati a come siamo fatti o che condividano con noi la stessa idea di viaggiare. Qualche volta capita che chi aveva organizzato o progettato il viaggio con noi, all’ultimo non voglia o non possa più partire. È capitato anche a me, poco prima della partenza per Budapest. L’amica con cui avevo organizzato, per motivi personali non è più potuta partire e così mi sono ritrovata a dover decidere se annullare anche la mia partenza o se partire lo stesso, da sola. Spinta dalla voglia di intraprendere questa nuova avventura, il mio primo viaggio da sola, non ho pensato a lungo. Ho messo da parte tutto e mi sono concentrata sulle cose positive, la mia voglia di scoperta, di provare esperienze sempre nuove e diverse e la mia voglia di viaggiare, sempre e comunque. Sono partita con la leggerezza e l’inconsapevolezza che mi contraddistingue e che so, a volte può non essere un bene.
E così anche grazie a un po’ di fortuna, il mio viaggio a Budapest è stato un dono inaspettato, che mi sarei dovuta fare molto tempo fa. Continua a leggere “Partire da sole: consigli pratici” →

Il Parlmento Ungherese che da dopo il tramonto si specchia romanticamente sul Danubio, è probabilmente il simbolo di Budapest per eccellenza. Appena arrivata in città, anche io non sono riuscita a fare a meno del suo fascino e così, giunta la sera, mi sono diretta sulle sponde dell’antica Buda per ammirare, e fotografare, tutta la sua bellezza. Per quanto riguarda la sua visita guidata vi consiglio di prenotarla online qualche giorno prima della vostra partenza. Il rischio è quello che il giorno stesso i biglietti siano già esauriti !

Arrivata in città, ho scoperto di vivere a pochissimi metri dalla Basilica di Santo Stefano. La piazza antistante, durante il periodo natalizio, ospita i Mercatini di Natale: da un maestoso albero al centro della piazza circondato da una pista di pattinaggio, si allineano tutte le casette che vendono prodotti gastronomici e artigianali tipici. È stata una delle mie tappe fondamentali, di ritorno dalle mie giornate o per bere qualcosa di caldo prima di dirigermi verso la meta del giorno. Così, appena lasciate le mie cose all’appartamento mi sono diretta alla Basilica. Il prezzo irrisorio del biglietto mi ha convinto a salire gli oltre 300 scalini per arrivare fino in cima. Da lassù è ben visibile tutta l’antica città di Pest, compreso il Parlamento, con cui ha in comune l’altezza. Con i suoi 96 metri, infatti, la Basilica è uno dei due edifici più alti di Budapest, insieme al Parlamento. Questa parità di altezza anticamente simboleggiava l’uguaglianza fra l’importanza del potere laico e di quello spirituale.

Il kürtőskalács è un dolce tipico ungherese, originario della zona della Transilvania. Il suo nome significa torta a camino e deriva dalla sua forma caratteristica. Viene cotto su uno spiedo cilindrico che ruota lentamente sul fuoco; lo zucchero sulla superficie è caramellato e dopo la cottura è dolce e croccante. Una volta pronto e tolto dallo spiedo, viene ricoperto di cacao, cioccolato, cannella, vaniglia, a seconda dei gusti. Sembra essere il dolce più antico dell’Ungheria. Di solito potete trovarlo in tutte le pasticcerie, ma durante i Mercatini Natalizi potete acquistarlo nelle principali piazze e osservare dal vivo il procedimento con cui viene preparato.

La Chiesa di San Mattia è facilmente raggiungibile, nonostante possa sembrare molto lontana. Dopo aver superato il Ponte delle Catene e aver raggiunto il lato dell’antica città di Buda, infilatevi in uno dei vicoli e salite gli scalini. Non demordete, ancora una bella salita e sarete arrivati su una collina, su cui si trova la Chiesa di San Mattia. Nel caso in cui non aveste voglia di camminare, potrete utilizzare la comoda funicolare che in pochi minuti vi porta fino alla piazza del Castello di Buda.
Dotata di tre imponenti navate e affreschi e preziose vetrate, quello che colpisce di più, soprattutto nelle giornate di sole, è il tetto colorato, costituito di piastrelle di ceramica Zsolnay. La Chiesa di San Mattia è uno degli edifici più antichi della città e una volta raggiunta potrete anche dirigervi al famoso Bastione dei Pescatori, che si trova a pochi passi e da cui si gode di una vista incantevole del Danubio e del Parlamento.

Il Danubio è per la città di Budapest quello che il Tamigi è per Londra e l’Arno è per Firenze, e potrei continuare all’infinito i paragoni. In tutti questi casi, infatti, si tratta di città e metropoli in cui ancora oggi il ruolo dei fiumi è fondamentale. Sono fiumi spesso navigabili, accanto ai quali si può passeggiare durante le serate estive e le giornate di sole, che rendono il paesaggio affascinante e poetico. Il Danubio è una delle chicche di Budapest, per i ristoranti e locali galleggianti, per le note crociere sul fiume, per i maggiori monumenti che nel Danubio vanitosamente si specchiano.

Andare a Budapest, senza fare un salto alle terme è pura follia!
Durante il mio viaggio ho deciso di dedicarmi a due tipologie di terme diverse, quelle più antiche e popolari, le Szechényi, famose per le ampie vasche esterne e per i giocatori di scacchi in acqua che occupano le piscine e le Terme Géllert, annesse a un hotel, famose per la loro eleganza architettonica e i loro colorati mosaici. In entrambe le esperienze le terme sono state salutari e rilassanti, soprattutto dopo ore in giro a camminare. Ho passato molto tempo immersa nelle bollenti acque, la cui temperatura raggiungeva i 40°, soprattutto nelle vasche esterne nel caso delle Terme Szechényi e nella piscina sul tetto nel caso delle Terme Géllert. Mi sono rigenerata e divertita, ma…non immaginatele come le nostre Spa, sono tutt’altro che silenziose !

Il Ponte delle Catene è il più antico e il più famoso ponte di Budapest. Costruito per collegare le tre antiche città di Buda, Pest e Obouda, è un ponte sospeso, la cui campata centrale era all’epoca della sua costruzione tra le maggiori al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu distrutto dai tedeschi allo scopo di bloccare l’avanzata sovietica e successivamente venne ricostruito.

Andrássy út deve per forza essere una delle tappe durante il vostro soggiorno a Budapest. È il più importante e più lungo viale di Budapest, paragonato agli Champs Elysées di Parigi, dal 2002 è Patrimonio dell’UNESCO. Partendo dal centro della città, direzione Piazza degli Eroi troverete sulla sinistra l’incantevole Teatro dell’Opéra che è visitabile e addobbato elegantemente durante il periodo natalizio. Continuando il vostro tragitto al numero 39 troverete la Libreria Alexandra, enorme e ordinata. Di fronte all’ingresso sono presenti delle scale mobili che vi condurranno direttamente al Book Café Lotz Hall. Sontuoso, elegante e a differenza di quanto si possa pensare anche economico, è il luogo dove per me il tempo si è fermato. Ho mangiato un tortino ungherese costituito da più strati di cioccolato, bevuto un latte caldo e ho goduto della musica di un pianista. Sicuramente uno dei luoghi che mi rimarranno per sempre nel cuore.

Avete presente quei pizzi, merletti e centrini che occupano le case delle nonne e delle zie non più giovanissime? A Budapest ne sarete letteralmente circondati. Ne troverete a centinaia nel Mercato Coperto che sicuramente merita una visita, ma anche nei negozietti stipati di cose assurde lungo la passeggiata sul Danubio, nelle bancarelle dei mercati, fiere e bancarelle che soprattutto nei giorni festivi invadono la città.

La Grande Sinagoga è davvero imponente. Moltissime persone mi avevano consigliato di andare a visitarla e così ho fatto. Avendone visitati altri a Berlino, Cracovia e Firenze, il Museo Ebraico mi ha deluso un pochino, ma la sala della Sinagoga è bella da togliere il fiato. Seconda nel mondo in termini di grandezza dopo quella di New York e prima in Europa, la Grande Sinagoga di Budapest è situata nel cuore del quartiere ebraico. Una visita infatti, la merita anche il Quartiere Ebraico, ricco di case colorate, locali alternativi e caratteristici ma anche chic ed eleganti.
Tappa obbligata è lo Szimpla Kert, terzo nella top 100 dei migliori bar secondo Lonely Planet. Costruito tra le rovine di una fabbrica abbandonata nei pressi delle Università, lo Szimpla Kert ha inaugurato il genere dei Romkocsma, ossia bar tra le rovine, che in poco tempo si sono diffusi nel resto d’Europa.

Come si può parlare di Londra senza parlare della Regina e di tutta la famiglia Reale? Di fronte a Buckingham Palace si concentra una folla continua di turisti che fanno foto, filmati, cercano di scorgere sagome dietro alle tende e aspettano trepidanti il cambio della guardia. Quella che ho deciso di mettere come fotografia, non è la classica foto che ci si aspetta di Buckingham Palace, ma è del Parco Reale vicinissimo al Palazzo, il Green Park, famoso e riconoscibile per i suoi cancelli dorati e pura meraviglia nella stagione autunnale.

Volare fino a Londra senza prendere il tè con gli scones? Pura follia.
Gli inglesi lo bevono continuamente e verso le ore 17 sono soliti accompagnarlo con gli scones. Avrete la doppia possibilità di mangiarli con o senza uvetta e di solito vengono accompagnati da burro e marmellate. Una vera delizia e fonte di energia, soprattutto nelle giornate più uggiose.

Il cambio della guardia è una vera e propria istituzione londinese. Il cambio della guardia principale e più conosciuto è quello che si svolge la domenica di fronte al Palazzo di Buckingham Palace. In realtà, però, esistono altri cambi della guardia in altre parti della città, nei cortili dei maggiori Palazzi della City. Proseguendo dal Buckingham Palace lungo il St. James Park ci siamo imbattute – è proprio il caso di dirlo – in una folla di turisti pronti con le loro macchine fotografiche e videocamere. Ci è stato intimato di metterci da parte da un militare e così abbiamo fatto. Dopo poco è uscita una guardia reale con il tipico elmetto dorato e la divisa e il cambio della guardia con tanto di cavalli è cominciata. Sicuramente una bella esperienza, per sentirvi appieno nel clima monarchico londinese. Attenti, perché le guardie reali non hanno la nomea di essere particolarmente simpatiche !

Londra è una città caotica, chiassosa, frettolosa. Ma poi, ci si imbatte in posticini deliziosi immersi nella natura a pochi chilometri dal caos più estremo e si rimane esterrefatti. A Notting Hill guardando un po’ più attentamente oltre i cancelli e dietro alle meravigliose case di questa zona residenziale che tutti conosciamo anche solo indirettamente, potrete scorgere dei veri e propri parchi, privati, cioè accessibili solo dai proprietari di quella casa o quartiere.

Londra è la città in cui i sogni si realizzano, in cui chi vuole cambiare vita e lavoro può farlo e in cui tutto è possibile. Almeno questo è l’ideale che quasi tutti ci siamo costruiti. Numerosissimi miei amici italiani sono partiti, sperando di trovare nell’Inghilterra qualcosa che qui non avevano. Qualcuno è tornato, qualcun altro è rimasto. Fatto sta che Londra rimane, almeno nell’ideale comune, la meta prediletta per cambiare vita, scoprire qualcosa di nuovo, verso cui aspirare. Per questo motivo, quando in una libreria londinese ho scovato questa stampa, non ho potuto non fotografarla. Per me rappresenta il partire per un viaggio, che sia di un giorno o di una vita poco importa.

Potevo non assaggiare i muffin proprio a Londra? Chiunque appassionato di cucina ha provato a farli almeno una volta ed è rimasto deluso quando invece che essere bombati come li conosciamo, si sono afflosciati una volta usciti dal forno. Quelli inglesi sono sì belli bombati, ma anche particolarmente burrosi. La loro origine non è per niente nobile, tanto che venivano cucinati dal fornaio della famiglia con gli avanzi del pane del giorno prima e con i rimasugli di lavorazione dei biscotti. I padroni dell’epoca li scoprirono e da allora sono uno dei dolci preferiti inglesi per accompagnare il tè.

Se pensate di aver visto tutto nella vita andate a Camden Town: il regno della stravaganza e dell’eccentricità. Qualsiasi cosa immaginiate, a Camden Town sarete certi di trovarla. Interi negozi di souvenir per i turisti, bancarelle che – state tranquilli – ci sono anche se la pioggia è incessante, qualsiasi cosa voi vogliate da mangiare, di qualsiasi cucina, di qualsiasi parte del mondo, state certi che la troverete. Non solo. Tappa obbligata da Cyberdog, il regno futuristico per eccellenza, in cui potrete trovare abbigliamento fluo, musica Techno, luci UV, cubiste che ballano a tutte le ore e una discreta collezione di “giochi” over 18.

Il colore rosso e il nero sono i colori che identificano Londra. Li vedrete ovunque, nell’abbigliamento delle guardie reali, nelle tipiche cabine telefoniche, nei pullman caratteristici e anche nelle centinaia di porte e porticine che non riuscirete a non fotografare.

I taxi neri e i pullman rossi sono le due icone inglesi per eccellenza. I pullman londinesi di colore rosso sono seminati per la città, efficienti ma non particolarmente economici. I black cabs sono i taxi autorizzati e ufficiali di Londra, conosciuti e famosi in tutto il mondo per essere stati spesso mostrati in numerosi film. Comodi e spaziosi, nonostante vengano identificati con il colore nero, se ne trovano tantissimi colorati e con particolari fantasie.

Notting Hill, forse anche grazie a Hugh Grant e Julia Roberts è conosciuto ai più come il regno del romanticismo, dei libri e dei giardini privati. Notting Hill è un quartiere residenziale, senza dubbio uno dei più eleganti, con i suoi palazzi signorili e bianchi o colorati e le sue porte tipiche, che ne hanno fatto un’icona di stile ed eleganza. Tappa obbligata se si va a Londra, poco distante c’è Portobello Road con l’omonimo Portobello Road Market, mercato vintage famoso soprattutto per le antichità e gli oggetti da collezione. Purtroppo non sono riuscita a immergermi totalmente in questo magico quartiere, dato il poco tempo, ma sarà tappa sicura del mio prossimo viaggio a Londra!
Amo viaggiare, lo amo al punto da rinunciare tranquillamente a qualsiasi altra cosa. Se so che ci sarà un weekend lungo, che per qualche giorno non lavorerò, il mio cervello non riesce a pensare ad altro che non sia : – Dove posso andare?
E quando finisce un periodo pesante, quando c’è qualcosa da festeggiare o semplicemente quando voglio gratificarmi un po’, non ho dubbi: un viaggio, un viaggetto, un weekend, sono sempre una buona idea ! Continua a leggere “Il mio autunno scoppiettante: viaggi e progetti” →
Partire senza un biglietto di ritorno ti fa sentire dannatamente libero e poter decidere quanto rimanere in un posto, spostandosi a sensazioni, ti rende un viaggiatore cosciente e consapevole. Purtroppo però, arriva per tutti il momento in cui le valigie mai disfatte vanno richiuse e riportate al punto di partenza. Quel momento si è avvicinato anche per noi quest’estate, dopo venti giorni di vento fra i capelli, pelle che bruciava e posti incantevoli (trovate qualcosina qui ). Continua a leggere “Trapani-Torino : itinerario di sola andata” →