Anima di carta, (quasi) psicologa, girovaga, amante del bello e del buono, pollice verdino.
Conservo occhi da bimbo per guardare il mondo.
Sono felice con un libro, una valigia, una macchina foto e il mare.
Un viaggio in Andalusia era tra i sogni nel cassetto che avevo da tantissimo tempo. E come sapete, amo viaggiare con la stagionalità e con la magia che alcuni posti riservano in una specifica stagione dell’anno: quando siamo arrivati a Siviglia e abbiamo trovati i viali alberati esplosi di colori tra il lilla e il blu, ho avuto la certezza che fosse la primavera la stagione perfetta per visitare questa regione della Spagna!
Nonostante il viaggio sia stato organizzato in pochissimo tempo e all’ultimo come di consueto, è stato ricco e con una buona alternanza di momenti culturali e di relax, in cui ci siamo goduti pranzi all’aperto, passeggiate nei borghi e un salto al mare. Avremmo potuto organizzarlo meglio, fare più attenzione su alcune cose e prenotarne con anticipo altre. In questo articolo vi lascio i consigli pratici per l’Andalusia, per organizzare da soli un viaggio perfetto in questa meta speciale.
È la stagione in cui basta mettere una tovaglia, meglio se a quadretti a terra sull’erba, portare qualche vivanda e un buon libro per godersi il sole tiepido, scacciare qualche mosca noiosa e lasciarsi andare alle storie più belle. I glicini sono profumatissimi, i tulipani e i papaveri in fiore e i prati sono tappezzati di minuscole margherite.
Con tutto il bello che la natura ci offre in questo momento, cosa c’è di più splendido che un elenco di albi e libri sulla primavera per bambini da cui attingere, magari da leggere proprio mentre si fa un bel picnic?
Dall’amatissimo e celebre autore Eric Carle, questa volta l’intraprendente bruco che non si sazia mai si trova a fronteggiare la stagione primaverile.
Ne La mia prima primavera, il Bruco Maisazio scoprirà che alla fine dell’inverno, dopo che la neve si scioglie dai tetti e dai rami e i tulipani fioriscono nei campi, inizia una stagione colorata e profumatissima, la primavera. Ma in primavera può capitare che ci sia vento e che all’improvviso scoppi un acquazzone…e cosa si può fare nelle pozzanghere? Un testo semplice e in rima, perfetto soprattutto per i piccolissimi.
La primavera di Agnese Baruzzi
Piccoli nel formato e destinati ai bimbi più piccini, perfetti da manipolare anche da manine minute.
La coloratissima serie dei MiniLibri è imperdibile per quanto riguarda i titoli dedicati alle stagioni dell’anno, una per ciascuna. Attraverso 20 parole accompagnate dalla loro illustrazione, i bambini impareranno a familiarizzare con le caratteristiche di inverno, primavera, estate e autunno: frutta, verdura, animali e tutto quello che caratterizza la stagione specifica.
Babar fa un picnic di Jean Brunhoff
Per fortuna che dopo quasi un secolo dalla sua prima pubblicazione Pulce Edizioni sta facendo un lavorone per ristampare in una veste più moderna ma sempre fedele all’originale, tutti i titoli dell’amatissimo elefantino Babar.
In questa storia dalle atmosfere primaverili, la famiglia di Babar ha organizzato un picnic all’aperto visto che fa molto caldo.
Il piccolo Alexandre decide di imbarcarsi nel fiume sul suo cappello, ma finisce in acqua e avrà un incontro a tu per tu con un coccodrillo. Babar dovrà per forza tuffarsi per poterlo salvare!
Grazie a un testo semplicissimo, è perfetto anche per i bambini piùpiccoli che riusciranno a immedesimarsi nella storia ed essendo scritto in stampatello maiuscolo anche i fratelli maggiori, che stanno imparando a leggere, potranno cimentarsi con la lettura.
Primavera. Lucilla e i suoi amici di Marianne Dubuc
Ancora un libro, questa volta sulla primavera, di questa serie di libri ispirati ai personaggi di Lucilla e i suoi amici.
Lucilla, Leo, Mino, Doris ed Ettore sono un gruppo di amici appassionati che, stagione dopo stagione, organizzano feste, giocano, imparano cose nuove e trascorrono il tempo insieme. Questi libri sono perfetti per i bambini di tutte le età, anche molto piccoli.
All’interno di ogni libricino ispirato a ciascuna stagione, sono presenti tre storie differenti. Nel libro che narra la primavera troviamo gli amici nel bosco pronti per la Festa degli Aquiloni, poi si trasformano in detective per smascherare un ladro super goloso e infine, si godono una giornata di pioggia perchè si sa che in primavera il tempo è piuttosto imprevedibile!
199 meraviglie della natura
Questo libricino sottile ma ricchissimo, perfetto da portare anche al ristorante e in viaggio, fa parte di una collana edita da Usborne Edizioni di vocaboli che ruotano intorno a un argomento particolare. Ci sono quelli dedicati al mare, alla fattoria, al cibo, ai veicoli…
In particolare in questo libricino i bambini potranno imparare i vocaboli di tantissimi animali, che vivono nei mari, sulle coste, nei boschi, ma anche le tipologie di nidi, uova e piume. Perfetto per i piccoli che si avvicinano al linguaggio e giorno dopo giorno arricchiscono il loro vocabolario con nuovi termini.
Libri per bambini che raccontano la primavera
Il giardino segreto. Il mio primo libro sui fiori di Frances H. Burnett
Un libricino prezioso, in cui pagina dopo pagina verranno raccontati i meravigliosi fiori primaverili: campanule, narcisi, iris, colombine, gigli, bucaneve.
Grazie alle magnifiche illustrazioni di Alison Oliver, questo piccolo libro dai toni pastello delicato è in grado di raccogliere gemme e poesie, che verranno apprezzate da tutta la famiglia.
Festa di primavera di Silvia Borando
Festa di primavera, edito da Minibombo, è un libro destinato a bimbi un pochino più grandi, almeno dai 2 anni in su.
Come ogni anno, dopo il lunghissimo inverno, il bosco è in fermento per la tanto attesa festa di primavera: tutti gli animali del bosco si dirigono in gran fretta all’evento! Anche Tartaruga non vede l’ora di arrivare, così si incammina verso la festa, immaginando il divertimento che la aspetta. Ma questa festa di primavera, tanto agognata e tanto attesa, sarà davvero bella come appariva nell’immaginazione? Un libro sulla primavera, sull’attesa, sulle aspettative.
Nel giardino. Libri cucù
Con le illustrazioni di Simona Dimitri, questo libricino con simpatiche alette da sollevare e un testo semplice faranno la felicità soprattutto di quei bimbi che non vedono l’ora di interagire con un libro.
Cosa succede nel giardino? I più piccoli potranno scoprirlo sollevando le alette, aprendo le finestrelle e curiosando attraverso dei fori che permettono di intravedere!
Una sorpresa di primavera. Il mondo di Peter Coniglio di Beatrix Potter
È arrivata la primavera e con essa il giorno del pic-nic che si organizza in questa stagione. Tutti sono invitati a portare qualcosa da condividere con gli altri, ma Peter Coniglio non sa proprio decidersi su cosa scegliere. Vorrebbe qualcosa di speciale da portare ai suoi amici, ma non sa che cosa.
Con le sue illustrazioni semplici e dall’atmosfera vintage, Una sorpresa di primavera è una recentissima uscita, ristampata, che saprà incantarvi, nonostante le avventure di Peter Coniglio non si esauriscono tutte qui e siano datate, per quanto attualissime.
L’autrice Beatrix Potter nacque infatti sul finire dell’Ottocento e fu nel 1902, a trentasei anni, che pubblicò la prima storia di Peter Coniglio con l’editore Frederick Warne. Da allora, pubblicò tantissime storie su Peter Coniglio e i suoi amici che ancora oggi, che sono passati 150 anni, conservano un fascino indiscusso.
Temperature ormai primaverili, alberi in fiore: sono passati solo alcuni giorni da quando ho pubblicato la prima parte di questa newsletter (a proposito, più avanti trovi il link diretto per recuperarla, nel caso in cui te la fossi persa) e qui la primavera è letteralmente scoppiata!
Dopo la prima parte in cui nella newsletter falsissima vi ho parlato di mostre, musei e podcast, in questa seconda parte vi racconto i libri, i film e le serie tv dell’ultimo periodo. Mettetevi comodi perché sono tantissimi!
Mentre qui le temperature finalmente sembrano volersi alzare e i ciliegi iniziano a fiorire timidi, con la primavera ormai cominciata io mi prendo un attimo per mettermi a scrivere questo articolo che nel tempo è uno di quelli che sto amando di più: qui i pensieri fluiscono liberi e veloci, le mani ticchettano sul pc senza pensar troppo ed è un momento che amo per fermarmi un attimo, scorrere la galleria del mio telefono, e ripensare a tutte le cose bellissime fatte nell’ultimo periodo.
E allora eccola qui la newsletter falsissima con cadenza irregolare, ma con tutte le cose belle bellissime fatte in ambito mostre e musei, podcast. La seconda parte sarà dedicata ai libri, film e serie tv.
Chi più, e meglio, della città di Torino può raccontare la storia d’amore con il cioccolato?
La lunga tradizione che l’ha unita per sempre a uno dei cibi più buoni del mondo risale al sedicesimo secolo, quando Emanuele Filiberto di Savoia introdusse la cioccolata calda per celebrare il trasferimento della capitale ducale a Torino. Da lì, tra gianduiotti e bicerin e la nascita di aziende e manifestazioni in tempi più recenti che hanno fatto del cioccolato il loro cavallo di battaglia, il legame con Torino è diventato inossidabile.
Ecco perché non dovete perdervi il Museo del Cioccolato e del Gianduja di Torino e qui trovate tutte le informazioni utili per la visita.
Già nel 1871 la Chiesa cattolica aveva proclamato San Giuseppe, festeggiato il 19 marzo, protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Nel 1968 anche lo Stato decide di istituire la festa del papà proprio il giorno 19 del mese di marzo.
Tra zeppole e coccole, per una ricorrenza così speciale ci vuole un dono che non permetta a questo giorno di passare inosservato. E cosa c’è di meglio di un libro, che rappresenta anche tempo, abbracci, momenti da trascorrere con il proprio papà?
Ecco un elenco di libri che parlano dei papà, da regalare per la festa del papà, da leggere tutti i giorni.
Complice una primavera che ormai è dietro l’angolo ma per un po’ rimarrà ancora nascosta tra temperature in abbassamento e qualche giornata di pioggia, si possono trascorrere i pomeriggi più freddi e i weekend più bagnati chiusi a scoprire mostre nei luoghi culturali più interessanti di Torino, la GAM, le Gallerie d’Italia, CAMERA, MUSLI, OGR, Palazzina di Stupinigi e tante altre.
Qui vi racconto le mostre che ho visto nell’ultimo periodo, e che avrete il tempo di assaporare almeno fino all’inizio dell’estate. Ecco sei mostre a Torino da vedere in questa primavera 2026.
Prima di mettermi a scrivere questo articolo sui sogni di viaggio del nuovo anno, che è uno di quelli a cui sono più affezionata e che anno dopo anno scrivo con cura e occhi sognanti, ho riletto gli articoli degli scorsi anni, in particolare quello dei sogni di viaggio del 2022.
Tanti di quei sogni sono stati realizzati, come vedere Rocchetta Mattei o passeggiare a Tresigallo, ma anche il viaggio in Val d’Orcia e quello stupendo alle isole Eolie.
Così, tra sogni di viaggio un pochino più datati, ma realizzati, ce ne sono ancora lì da realizzare. Per questo nuovo anno ho deciso di sognare in grande, che male non fa e tra destinazioni inedite e sogni che tornano, eccoli qui i miei sogni di viaggio 2026.
Pupazzi di neve, fiocchi che cadono, freddo pungente e l’inverno che arriva. È la magia dell’inverno che incalza, con le sue giornate spesso buie e interminabili e le temperature più rigide, che spingono subito a chiudersi in casa al calduccio a leggere.
Una carrellata di libri che raccontano la stagione invernale e che permettono ai bambini di immergersi in questa stagione di riposo e di recupero, imparando ad apprezzare ritmi più lenti e momenti di semplicità.
Non aspettatevi paesaggi drammatici segnati da profonde gole, ma bensì morbidi crinali disegnati dai filari ordinati dei frutteti, che si inerpicano quasi a voler conquistare il ghiacciaio del Folgefonna, che lo sovrasta.
L’Hardangerfjord è il fiordo dove rallentare, dove adeguarsi ai tranquilli ritmi norvegesi e il perfetto punto di partenza per un viaggio nei fiordi. Circumnavigato da piccole strade panoramiche che costeggiano sai i suoi famosi frutteti che le sponde del fiordo, dove fanno capolino villaggi incantevoli, piccole baite rosse che si riflettono sull’acqua, fattorie dai colori pastello che sbucano tra i filari, aree di sosta moderne e scorci davvero idilliaci. Un fiordo dal sapore un po’ “mediterraneo”, ma non per questo meno privo di fascino! Vi racconto cosa fare e cosa vedere a Hardangerfjord.