Itinerario di una settimana in Patagonia del Sud | El Calafate e Terra del Fuoco

Ghiaccio, freddo, caldo, odore di Yerba Mate, libertà, natura, mare, persone che ricorderai per sempre. La difficoltà di descrivere l’indescrivibile. Più di 10 mila chilometri in 21 giorni: Buenos Aires, El Calafate, Ushuaia, Puerto Madryn, Puerto Piramides, Mendoza, Cascate di Iguazù e di nuovo Buenos Aires. Più forte è un’esperienza, meno parole si trovano per descriverla, non c’è diario di viaggio o foto che tenga. E allora partite e perdetevi in questa splendida terra e se volete ispiratevi a questo itinerario di una settimana in Patagonia del Sud, tra El Calafate e la Terra del Fuoco. Giorno per giorno il  nostro “perdersi” per l’Argentina. Continua a leggere “Itinerario di una settimana in Patagonia del Sud | El Calafate e Terra del Fuoco”

Natale a New York | Vivere la città in 10 giorni e 5 tappe che rubano il cuore

Quando lessi le date di andata e ritorno per New York City su un biglietto aereo inserito in uno zainetto rosso, capii che il regalo che mi era stato fatto era quanto di più sensazionale potesse ricevere una neolaureata cresciuta a pane e Serendipity. Che, per chi non lo sapesse, è il titolo di un film d’amore, con tanto di Rockefeller Center innevato, una dose abbondante di euforia/magia/trepidazione da “Vigilia di Natale a New York”,  e due persone che si incrociano e si rincorrono e si cercano nelle piccole cose, nei libri e nei segnali che questa magica città può rivelare. Cosa fare a Natale a New York? Come vivere la città in 10 giorni? Continua a leggere “Natale a New York | Vivere la città in 10 giorni e 5 tappe che rubano il cuore”

Viaggio in America: ESTA, consigli pratici e i miei 4 sogni di viaggio oltreoceano

Sono indubbiamente più da castelli che da grattacieli, più da borghi che da grandi metropoli. Poche volte un viaggio in America mi ha solleticato l’immaginazione: Messico a parte, sogno di viaggio realizzato infatti qualche anno fa per la mia laurea. Eppure, nell’ultimo periodo, l’America si insinua sempre più spesso nelle mie fantasie; sarà perché tutti, in fondo, non possiamo sfuggire al grande sogno americano? Ho iniziato a fare qualche ricerca, a sfogliare manuali con fotografie indimenticabili e a fare la corte a voli oltreoceano. In questo articolo vi racconto dell’ESTA, dell’occorrente per un viaggio così dei miei 4 sogni di viaggio in America. Continua a leggere “Viaggio in America: ESTA, consigli pratici e i miei 4 sogni di viaggio oltreoceano”

Viaggio in Argentina | Consigli per organizzare un viaggio nella Terra del Fuoco fai da te

Nonna carissima, nemmeno quest’anno ci sarò per Natale. Carissima nonna, parto per la Patagonia con Luis domenica prossima. Andiamo a vedere le balene. Camminare, arrivare in vetta alle montagne, entrare nel fondo dei boschi, sedere in riva all’oceano mi fa sentire felice. Molto piccola e in pace.

Concita De Gregorio, Mi sa che fuori è primavera

Attraversare l’oceano e fare un viaggio in Argentina significa avere il coraggio di dire di no a qualunque cosa importante stia accadendo nella nostra vita in quel momento e partire. Mettere da parte affetti, impegni, investire un discreto budget per vedere almeno una volta nella vita Lei, la Terra del Fuoco. Continua a leggere “Viaggio in Argentina | Consigli per organizzare un viaggio nella Terra del Fuoco fai da te”

Intervista a Giovanna Zortea | Da un piccolo paesino del Trentino al primo viaggio da backpacker tra Perù e Bolivia

Mi chiamo Giovanna, ho 25 anni e sono nata in un piccolo paesino della Valsugana, in Trentino Alto-Adige. Ho da poco terminato il mio percorso di studi in Traduzione Specializzata e, forse proprio per il mio amore nei confronti delle lingue e delle culture straniere, adoro viaggiare e conoscere persone e luoghi diversi da quelli che sono abituata a vedere vicino a me. Sono una ragazza piuttosto calma, talvolta pigra e, in alcune occasioni, un po’ paurosa. Quando viaggio, però, mi trasformo: mi sembra di non avere più paura di niente, di avere talmente tante energie da poter camminare per chilometri e chilometri e sono sempre pronta a chiacchierare e stringere amicizia con persone sconosciute! Tra le altre mie passioni c’è sicuramente la lettura: fin da quando ero piccola sono sempre stata un’accanita lettrice e in un mese ero capace di divorare decine e decine di libri! Dopo aver viaggiato con la fantasia grazie alla lettura oppure accompagnata dalla mia famiglia o dai professori della mia scuola, sono finalmente partita senza genitori, e il primo viaggio che mi ha stregata e mi ha fatta ammalare di “wanderlustite” è stato il mese che ho trascorso tra il Perù e la Bolivia insieme a un’amica. Continua a leggere “Intervista a Giovanna Zortea | Da un piccolo paesino del Trentino al primo viaggio da backpacker tra Perù e Bolivia”

Prima volta a New York: consigli pratici per il vostro viaggio

New York era il mio sogno dall’età di 12 anni, da quando ho iniziato a guardare i primi film romantici, le prime serie tv e ad ascoltare le canzoni di Beyonce, Jennifer Lopez e tantissimi altri. Mettevo le cuffie del mio primo iPod e immaginavo che anche io, un giorno, avrei potuto camminare per quelle strade. Me la sono presa con calma, con i miei tempi, non ho avuto fredda e circa 12 anni dopo sono riuscita a realizzare uno dei miei grandi sogni: oggi ho 24 anni e sono appena tornata da New York. Continua a leggere “Prima volta a New York: consigli pratici per il vostro viaggio”

Yucatan: alla scoperta dei siti Maya di Uxmal e Coba

Dopo una colazione da vere signore partiamo alla scoperta di altri due siti archeologici della penisola dello Yucatan, il sito di Uxmal e il sito di Coba. In realtà, non li abbiamo visti lo stesso giorno, ma per semplicità ve ne parlo insieme. Entrambi mi sono piaciuti moltissimo: li ho trovati meno turistici dei precedenti visitati e, complice una giornata con delle nuvole meravigliose e un sole caldo caldo (era ottobre ma in Messico è estate piena), conservo un indimenticabile ricordo di queste due visite.

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Colazioni “leggere”

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Messico: nuotare nel cenote di Valladolid

Terza città dello Yucatán per grandezza, Valladolid è spesso soprannominata Sultana d’Oriente. E’ una località tranquilla, piena di vita, colorata. Gli edifici sono bassi e dipinti con tonalità pastello, per le strade è frequente trovare le donne che indossano il tipico abito alla yucatena e gli anziani che chiacchierano su una panchina all’ombra. Il tempo sembra essersi fermato all’epoca coloniale, la vita scorre lenta, tra un negozio di souvenir colmo di turisti e i bambini che giocano a rincorrere uccelli.

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Chiesa di San Gervasio, Valladolid
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Parco di fronte alla Chiesa San Gervasio
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Tipiche case dipinte con colori pastello, Valladolid
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Valladolid
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Valladolid
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Donna con il tipico abito alla Yucatena, Valladolid

Nei pressi di Valladolid, come in tutta la penisola dello Yucatán, sono presenti numerosi cenotes. La parola cenote arriva direttamente dalla lingua dei Maya: dzonot, cioè “acqua sacra”. Queste meraviglie naturali sono delle cavità a forma di imbuto, conche che si sono formate in seguito al crollo del tetto calcareo. Trovandoseli di fronte, non è difficile capire per quale motivo il popolo dei Maya li considerasse sacri: l’acqua ha un colore ceruleo e l’impressione è che siano senza fondo – pensate che profondità! – I raggi solari si infilano in queste cavità buie, fin dove è possibile, creando dei giochi di luce e ombre strabilianti ma a tratti anche inquietanti. I Maya li utilizzavano per i loro rituali sacri e li consideravano porte d’ingresso per il mondo sotterraneo, motivo per il quale è facile trovare, vicino a essi, edifici adibiti al culto degli dei e alla purificazione. I cenotes erano anche fondamentali  per l’approvvigionamento dell’acqua, a maggior ragione in un territorio pressoché privo di risorse idriche superficiali. Il cenote che abbiamo visitato e in cui abbiamo sguazzato a Valladolid è il Cenote Zací, che in lingua Maya significa “falco bianco” ed era il nome della città sulla quale venne successivamente fondata Valladolid. E’ uno dei cenote a cielo aperto più grande della penisola. Numerosi cenotes, infatti, sono sotterranei o si trovano all’interno di grotte, raggiungibili solo a nuoto o tramite piccole imbarcazioni. E tantissimi aspettano ancora di essere esplorati!

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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid

In realtà il Cenote Zací è solo parzialmente a cielo aperto. E’ inserito in una grotta suggestiva e il soffitto, abitazione ambita da numerosi pipistrelli che conviene non disturbare, è ricco di stalattiti che scendono verso il basso. Ma quello che sorprende maggiormente appena arrivati è sicuramente la vegetazione, invadente e invasiva, cresce dal fondo delle acque e scende dai lati, riempendo il cenote, colmo di acqua piovana, di detriti, foglie, rami, sterpaglie, radici. Ma non solo: gli alberi più grandi formano un intreccio di arbusti e rami che, scendendo verso la superficie dell’acqua, creano un sistema di liane, usate dai più coraggiosi per tuffarsi !

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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid

Immergersi e sguazzare in un cenote è un’esperienza incredibile e unica, da non perdere se vi trovate nella penisola Yucatena. Ma non è un’esperienza esente da rischi e pericoli (non vi dico che strizza avevo!), soprattutto sapendo che può essere profondo decine e decine di metri e non essendo totalmente sicuri di quello che troverete sotto o quello in cui si imbatteranno le vostre gambe !

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Eccoci ! Cenote non ti temiamo [o quasi]