Il fascino della Camargue sta nella sua essenza: una terra mistica, religiosa, intrisa di leggende e tradizioni gitane. Sante nere da onorare e celebrare una volta all’anno in una festa colorata, che coinvolge gitani provenienti da tutto il mondo proprio qui in pellegrinaggio per quei giorni. Tramonti spettacolari con il sole che scende tra dune bianchissime e mari cristallini. Centri abitati autentici, perfetti per camminare lentamente nelle estati torride, quando sono verso l’ora del tramonto è possibile uscire.
Sono tantissime le cose da vedere e da fare in Camargue e molto dipende da quello che amate o vi piace di più, qui vi do qualche suggerimento.
Cosa vedere e cosa fare in Camargue
Osservare gli animali che vivono in libertà
Chiunque abbia letto quel piccolo gioiellino acerbo, quasi sicuramente alle scuole medie, che è Là dove soffia il Mistral, riconoscerà le incredibili descrizioni di questo territorio: campi di erba sterminati in cui è molto facile trovare animali che pascolano, perlopiù cavalli e tori, che vivono in stato brado. La particolarità dei cavalli della Camargue è il loro manto grigio chiaro, quasi bianco. Ma il colore del mantello alla nascita è totalmente differente, dato che i puledri nascono scuri, quasi neri, per mimetizzarsi e proteggersi dai raggi del sole. È solo con la crescita che il mantello via via si schiarisce.
Anche i tori potrete vedere a pochi passi da voi, quasi sempre in un campo separato dalla strada grazie a un corso di acqua, per evitare che scavalchino o che si avvicinino troppo. Una delle esperienze più belle è proprio quella di ammirare gli animali così, liberi e selvaggi. Ci sono poi numerose attività da fare in Camargue, come passeggiate a cavallo ed escursioni fluviali sul Petit Rhône, ma anche tanto altro, da prenotare prima o direttamente in loco.



Parco Ornitologico di Pont de Gau
Il Parco Ornitologico di Pont de Gau è una grande area naturale protetta che si estende su 60 ettari situata nel cuore della Camargue, a pochi chilometri da Saintes-Maries-de-la-Mer, imprescindibile se visitate questo territorio.
La storia di questo parco è iniziata nel 1949 grazie alla passione di André Lamouroux, originario proprio di questi luoghi. Lamouroux aprì quello che definì un piccolo parco zoologico, che rimase pressoché invariato fino a quando suo figlio René ne prese le redini nel 1974. Tra ampliamenti e bonifiche, René ha costruito percorsi apposta per ospitare e osservare numerose specie di uccelli.
Ha creato isole e isolotti con pannelli informativi, piantato migliaia di alberi e arbusti e oggi sono presenti più di 7 km di sentieri attraverso i quali si possono osservare diverse specie animali nel loro habitat naturali, come i celebri fenicotteri rosa, una delle colonie più grandi di Europa, presenti qui tutto l’anno. Ma si possono osservare anche il pendolo, l’anatra, l’airone, il martin pescatore, il chiurlo, l’aquila, il falco e tantissimi altri.




Saintes-Maries-de-la-mer
Una schiera di casette bianche che a me a prima vista hanno ricordato un pueblo blanco andaluso, il sole che scalda senza sosta tutto il giorno e il mare, fresco anche in estate, che cinge tutto. Saintes-Maries-de-la-mer è uno dei due centri più importanti di questo territorio, ed è considerata la capitale della Camargue. Perdetevi tra le sue strade, silenziose e deserte durante le caldissime giornate estive e affollate all’ora del tramonto, quando i meno timorosi escono in cerca di un aperitivo e di un posto per la cena.
Non perdetevi la visita alla bellissima Chiesa di Notre-Dame-de-la-Mer, edificio dell’XI-XII secolo che ha l’aspetto di una fortezza, e che è stato infatti costruito per difendersi dalle incursioni. La Chiesa al suo interno ha un aspetto semplice e spoglio, ma è nei sotterranei che si cela uno dei luoghi più significativi di queste terre. All’interno della sua Cripta sono infatti celate le reliquie delle Sante Marie-Jacobé e Marie-Salomé e la statua di Santa Sara, venerata dai Rom e dai gitani.


La Chiesa ha inoltre un tetto panoramico incredibile con grandi gradoni sui quali salire e ammirare la città a 360 gradi. Si sale con una scala a chioccola di 53 gradini e poi davanti agli occhi si apre una vista incredibile.
Altra costruzione da non perdere è l’Arena: costruita nel 1930, ancora oggi ospita corse taurine tradizionali e non violente.




Cosa vedere in Camargue
Le spiagge da non perdere in Camargue
La prima spiaggia che mi viene in mente da consigliarvi è la spiaggia di Saintes Maries de la Mer: sabbia fine, spiagge molto ampie e acqua trasparente. Ce ne sono diverse, una dopo l’altra, proprio vicine al paese, se alloggiate qui si raggiungono direttamente a piedi se no, si trova facilmente parcheggio se arrivate in auto.


Place de l’Espiguette
Menzione speciale a Place de l’Espiguette: uno dei posti più incantevoli del nostro viaggio, e indubbiamente il tramonto più bello. Ce ne siamo innamorati al punto da tornarci anche il giorno dopo, portando con noi la torcia per trovare la strada del ritorno e la cena per fermarci fino all’ultimo raggio di sole.
Place de l’Espiguette si raggiunge con l’auto, che io vi consiglio di lasciare gratuitamente nei pressi del Camping de l’Espiguette, poco prima delle dune. Da qui, si cammina per un tratto più lungo ma molto bello e in circa dieci minuti a piedi si raggiungono la spiaggia e il mare.
Classificata come sito naturale protetto e premiata con la Bandiera Blu, Place de l’Espiguette si estende per oltre una decina di chilometri: un paesaggio desertico e selvaggio, immacolato, con dune di sabbia bianca che possono raggiungere un’altezza di 12 metri. Un luogo che a noi ha rubato il cuore!





Aigues-Mortes
Completamente circondato da saline, che in estate brillano di rosa e sono il regno delle colonie di fenicotteri della zona, Aigues-Mortes è un borgo medievale inespugnabile che si trova nel cuore della Camargue.
Impossibile non notare, all’arrivo, le imponenti mura medievali lunghe circa 1640 metri e perfettamente conservate. Vennero costruite a partire dal XIII secolo da re Luigi IX con lo scopo di avere uno sbocco sul mar Mediterraneo e da allora svettano fiere e implacabili.
Oggi superate le mura vi ritroverete tra le strade di un borgo vivacissimo, ricco di negozi di souvenir, locali, ristoranti e boutique incantevoli.
Se la torrida calura estiva lo permette, salite a bordo del Petit train du Salin d’Aigues-Mortes il piccolo trenino che per la durata di 1 ora e 15 minuti vi condurrà nel cuore delle Saline di Aigues-Mortes.
Prenotate l’esperienza in anticipo e per tempo, unico modo per accedervi, cercando di prediligere le ore del tardo pomeriggio per soffrire meno il caldo!





