Beni FAI in Liguria | Monasteri, Ville, Poderi e Barberie

Se viaggiate con me da un po’ di tempo lo sapete bene: amo la Liguria dalle acque cristalline, dai giardini lussureggianti, delle ville e dei castelli a picco sul mare. La Liguria culturale, marinaresca, avventurosa, interessante. Negli ultimi anni ho avuto la possibilità – e la volontà – di visitare tantissimo questa regione a mezzaluna ricca di cultura e bellezze.

È stato bello scoprire luoghi che ai miei occhi erano nuovissimi, luoghi inaspettati e selvaggi, che vi consiglio con tutto il cuore. I beni FAI in Liguria sono speciali, diversi, alcuni accessibili solo via mare o a piedi e quindi ancora più singolari.

Beni FAI in Liguria

Abbazia di San Fruttuoso

Una meraviglia incastonata tra l’azzurro del cielo, il blu del mare e il verde della vegetazione. Siamo nel meraviglioso Parco di Portofino, in un territorio ancora selvaggio e spettacolare.

Ci sono due modi da tenere presente su come arrivare a San Fruttuoso: dal mare, con i traghetti che arrivano e ripartono tutto il giorno da Camogli e Portofino principalmente o da terra, camminando tra i diversi sentieri del Parco di Portofino. Secondo me il modo migliore sarebbe raggiungere l’Abbazia di San Fruttuoso a piedi all’andata e, con la stanchezza della giornata, rientrare in serata con il battello, per vederla dal mare e non dover affrontare una salita importante.

L’Abbazia di San Fruttuoso, un monastero benedettino dell’anno 1000, è visitabile al suo interno. E fossi in voi non mi perderei un bel tuffo nel mare più blu, ma neppure la visita ai suoi interni suggestivi. L’Abbazia è stata donata al FAI da Frank e Orietta Pogson Doria Pamphilj, nel 1983.

L’Abbazia di San Fruttuoso si trova nel meraviglioso Parco di Portofino

L’Antica Barberia Giacalone

In una superficie di soli 10 metri quadrati è racchiusa una meraviglia di specchi e vetri colorati, di atmosfere vintage e art déco che si contendono qualcosa di surreale.

La barberia Giacalone, tra gli intricati e misteriosi caruggi genovesi, conserva un fascino d’altri tempi. Potrete gustare il piacere di una rasatura a regola d’arte, o anche solo osservarla di passaggio, come ho fatto io. È stata acquistata dal FAI dagli eredi Giacalone grazie a una sottoscrizione pubblica, nel 1992.

Attenti agli orari di apertura, se la troverete chiusa non potrete vedere niente al suo interno perché chiusa come una serranda. L’Antica Barberia Giacalone è aperta dal martedì al sabato, dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:30.

L’Antica Barberia Giacalone, donata al FAI nel 1992, per una rasatura a regola d’arte in un’atmosfera art déco

Beni FAI in Liguria

Villa Rezzola

Siamo a Lerici, in una bella villa immersa nel verde e lontanissima dal caos, con un’incantevole e magica vista sul mare. Villa Rezzola, da pochissimo diventata uno dei beni del FAI, si trova in quella parte di Liguria sicuramente non di passaggio, ma cullata da un clima mite tutto l’anno e da una vegetazione traboccante e inglobante. Villa Rezzola è una dimora signorile incredibilmente bella e rustica, affacciata sul Golfo dei Poeti.

Villa Rezzola, donata al FAI solo nel 2020, è già aperta al pubblico: scoprite la storia dei suoi tre proprietari

Alla sua morte Pupa Carnevale Miniati, l’ultima proprietaria di Villa Rezzola, lascia la villa al Fondo Ambiente perché sia tutelata, valorizzata e resa accessibile a molti frequentatori. Questo capita nell’ottobre 2020 e dopo qualche mese, a giugno 2021, la villa riapre ai visitatori grazie al celere intervento del FAI. Sono necessari altri fondi per restaurarla in tutte le sue parti e per renderla sicura e accessibile a tutti, ma non perdetevi queste speciali visite iniziali, che serviranno anche per contribuire al suo restauro.

Podere Case Lovara

Ammantato di verde e proteso verso il blu, il promontorio di Punta Mesco separa la baia di Levanto da quella di Monterosso. Questo luogo a metà strada da questi due luoghi è raggiungibile solo a piedi, tramite un sentiero di trekking che unisce Levanto a Monterosso.

Il Podere Case Lovara comprende 45 ettari di proprietà del FAI: tre fabbricati rurali, aree boschive, zone in cui invece è la macchia mediterranea la protagonista indiscussa. Quando nel 1999 venne istituito il Parco Nazionale delle Cinque Terre, le nuove regole salvarono e tutelarono quest’area di bellezza indiscussa, ma rappresentarono anche un punto per quanto riguardava l’insediamento umano a Punta Mesco. La natura ha così preso il sopravvento, rischiando di cancellare una storia lunga secoli. La donazione al FAI, grazie anche alla Fondazione Zegna, ha permesso di intervenire di con un progetto di recupero che ha lo scopo di riportare quest’area alla sua passata funzione di produzione agricola. Si coltivano infatti l’ulivo, la vite, alberi da frutto…

La visita è gratuita, viene richiesta un’offerta per chi ha piacere di sostenere il lavoro del FAI e dei volontari che tengono aperto questo luogo. Alle spalle del Podere ci sono diversi tavolini in legno all’ombra, con una magnifica vista sul mare, dove potrete fermarvi a mangiare o riposarvi.

Podere Case Lovara è raggiungibile solo a piedi, tramite il sentiero che collega Levanto a Monterosso

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