Abbazia di San Fruttuoso, una meraviglia incastonata nel Golfo Paradiso | Trekking, battelli, visita all’Abbazia

Sono passati molti secoli ormai, è forse dall’anno 1000 o giù di lì che qui venne fondato un piccolo monastero. Tra il blu del Golfo Paradiso e i fitti boschi del Parco di Portofino sorge questa oasi di pace e spiritualità. Non ci sono parole per descrivere la bellezza di trovarselo lì, che spicca dal mare, o quando passo dopo passo lo si intravede prima soltanto tra le fronde e poi per intero, fiero e solenne, in tutta la sua semplice maestosità. Quello che posso dirvi però è che l’Abbazia di San Fruttuoso è davvero una meraviglia per l’anima, un luogo in cui viene voglia di fermarsi un po’ o per sempre, un posto assolutamente da visitare.

Sarà come un’apparizione quando la vedrete, sia che arriviate dal mare trovandovela di fronte, sia che arriviate da terra, sorprendendola alle spalle. Non c’è un modo migliore per scoprirla ma da tenere a mente qualche indicazione per decidere al meglio come arrivare a San Fruttuoso, quello sì.

Se è estate, fino a Settembre inoltrato, portate con voi il costume, potreste imbattervi in uno dei bagni più cristallini e rigeneranti dell’anno! Se decidete di fare uno dei sentieri sono fondamentali un buon paio di scarpe da trekking.

A dir poco paradisiaco il mare a San Fruttuoso: è stato uno dei bagni preferiti dell’estate!

Come raggiungere l’Abbazia di San Fruttuoso

Sono due i modi per arrivare a San Fruttuoso: dal mare, con i traghetti che arrivano e ripartono tutto il giorno o da terra, camminando tra i sentieri del Parco di Portofino. Se non avete intenzione di fare troppa fatica o non siete molto allenati vi consiglio di prendere il battello. Il sentiero non è particolarmente complicato e neppure troppo lungo, ma affronterete un dislivello importante che, con la stanchezza dell’intera giornata, potrebbe mettervi a dura prova.

Raggiungere San Fruttuoso con il battello

I battelli partono tutto l’anno da Camogli. Nei mesi estivi, inoltre, entrano in servizio anche i battelli che salpano da Genova, Portofino, Santa Margherita, Rapallo, Chiavari, Recco e Sestri Levante. I mesi estivi sono infatti quelli più affollati, con traghetti che arrivano e partono in continuazione, ma sono anche quelli che consentono di fare il bagno in forse uno dei mari più cristallini di tutta la Liguria.

La linea blu della linea turistica Golfo Paradiso vi permetterà di raggiungere San Fruttuoso partendo da Punta Chiappa, Camogli o, prima ancora, da Recco. Durante la navigazione in mare potrete scorgere il monte di Portofino, la grotta dell’Eremita e la Cala dell’Oro e se avrete fortuna potrete anche avvistare i delfini!

Il biglietto si fa a bordo e acquistando andata e ritorno insieme potrete risparmiare un pochino.

La meraviglia di una delle calette nei pressi dell’Abbazia di San Fruttuoso

Raggiungere San Fruttuoso con il sentiero

In condizioni meteorologiche adatte e in presenza di un po’ di allenamento vi consiglio di raggiungere l’Abbazia di San Fruttuoso a piedi, percorrendo uno dei tanti sentieri disponibili. I sentieri sono quasi per intero all’ombra, perfetti anche durante l’estate. A seconda del posto di partenza ci sono diversi sentieri da percorrere.

Se arrivate da Camogli vi consiglio di raggiungere in auto il parcheggio dell’Hotel Portofino Kulm: essendo abbandonato è possibile fare la strada che se no sarebbe stata interdetta e lasciare l’auto. A questo punto vi trovate proprio di fronte a uno dei tanti ingressi per i sentieri del Parco di Portofino. Iniziate a camminare seguendo le indicazioni per Pietre Strette. Arrivati a Pietre Strette proseguite per Agririfugio Molini e successivamente per San Fruttuoso. Il sentiero è quasi totalmente pianeggiante fino a Pietre Strette. Da Pietre Strette a San Fruttuoso invece è tutto in discesa, con un dislivello di quasi 500 metri, che al ritorno saranno in salita. Per il ritorno fate lo stesso percorso dell’andata non partendo troppo tardi la sera, visto che il bosco diventa scuro appena cala il sole.

Durante il percorso troverete parecchie fontanelle da cui riempire le borracce e state sicuri che ne avrete bisogno! Se non avete intenzione di mangiare in uno dei ristorantini di San Fruttuoso, considerate che non solo molti e piccolini, vi consiglio di portare con voi spuntini e pranzo al sacco. Considerate circa due ore a tratta.

L’inizio del sentiero è pianeggiante, poi c’è un notevole dislivello in discesa; da considerare in salita al ritorno

Dormire vicino a San Fruttuoso

Potete anche pensare di dividere il viaggio in due giorni, alloggiando proprio a pochi passi dall’Abbazia di San Fruttuoso, in una cornice naturale incredibile: sulla collina ligure di fronte al bellissimo Golfo Paradiso. L’Agririgugio Molini è un vecchio mulino risalente al X secolo che è stato recuperato dall’abbandono e dopo tre anni di ristrutturazione è stato aperto nella primavera 2008.

Dispone di 3 camere e 10 posti letto, accessibile solo tramite sentieri escursionistici, dista una ventina di minuti a piedi dalla storica Abbazia di San Fruttuoso. Se non dormite lì, potete comunque fermarvi a mangiare, è aperto a pranzo sabato e domenica, ma potete fermarvi a godere un caffè e la vista.

Una sosta all’Agririfugio Molini: per un caffè, un pranzo o trascorrere la notte e svegliarsi sulla collina ligure

Quando visitare Abbazia di San Fruttuoso

L’Abbazia di San Fruttuoso è aperta tutto l’anno, con orari di apertura che variano leggermente a seconda della stagione. Gli orari di apertura, tuttavia, possono subire variazioni in base alle condizioni meteo-marine: se non salpano i battelli l’Abbazia, con il personale che la raggiunge esclusivamente via mare, rimarrà chiusa e non sarà possibile visitarla.

Sarebbe un peccato però visitare l’Abbazia e non fare anche un bel bagno in uno dei lembi marittimi più belli di tutta la Liguria. Il mio consiglio è quindi quella di visitarla in estate, magari approfittando dei mesi Giugno e Settembre che sono sicuramente meno caotici.

All’opposto, forse un altro momento magico per visitare questo luogo è l’inverno, quando potrete vivere la magia della notte di Natale, assistendo alla messa che il 24 dicembre di ogni anno si celebra nella chiesa dell’Abbazia.

La storia di San Fruttuoso e dell’Abbazia

Capolavoro di architettura medievale ligure, l’Abbazia da San Fruttuoso è come un’apparizione

La storia dell’Abbazia è indissolubilmente legata a quella di San Fruttuoso

Fruttuoso venne intrappolato e ucciso a Terragona con altri due martiri. E pare che sia stato proprio San Fruttuoso ad apparire in sogno ad alcuni discepoli, tra cui Prospero, vescovo di Tarragona in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi, chiedendo di essere seppellito proprio qui, in questo luogo senza strade, accessibile solo via mare. Prospero era alla ricerca di un luogo dove portare in salvo le reliquie del Santo. L’inaccessibilità del luogo e la presenza di una sorgente di acqua dolce lo proclamarono luogo ideale per la costruzione di una chiesa.

Pare che San Fruttuoso sia apparso in sogno ai suoi discepoli indicando proprio questo luogo per conservare le sue reliquie

Ricostruita nel X secolo come monastero benedettino, intorno all’anno 1000 a San Fruttuoso vive una decina di Monaci guidati da un abate. Il numero dei monaci è stato rinvenuto quando, durante il restauro, vennero scoperti i sepolcri nei quali i monaci venivano calati e seppelliti uno sopra l’altro. Vivevano qui lentamente, pregando, meditando e aiutando le popolazioni seminate tra la collina.

Nel 1200 l’Abbazia ha la giurisdizione di un piccolo impero. Ed è proprio in quel momento che la storia dell’Abbazia intreccia le sue sorti con quelle della famiglia Doria che ne modifica l’assetto, costruendo ad esempio il loggiato a due ordini di trifore e trasferendo qui il sepolcreto familiare per una trentina di anni. I Doria sostengono il borgo e l’abbazia con mezzi economici ingenti.

Capolavoro di architettura medievale ligure, nel Duecento l’Abbazia di San Fruttuoso è al massimo del suo splendore

Già nel 1300 il monastero va incontro a un lento periodo di abbandono. I Doria, in cambio della giurisdizione del borgo, data direttamente dal Pontefice, promettono di costruire una torre per difendere il borgo e l’abbazia. Viene così costruita la Torre Doria.

I secoli successivi scorrono tra abbandoni e poco interesse. All’inizio del Settecento l’Abbazia è in uno stato totale di abbandono. Viene restaurata per 12.000 lire e lavori che durano un anno. Nel 1800 però ci sono ancora un centinaio di abitanti che abitano il borgo.

A metà dell’Ottocento le cronache riportano una tragedia: una nave di soldati diretti alla guerra in Crimea, il Croesus, va in fiamme proprio nei pressi della baia di San Fruttuoso. Un veliero carico di ufficiali, soldati, animali, viveri e munizioni. Tutti gli abitanti del borgo cercano subito di soccorrere i soldati in pericolo. Maria e Caterina Avegno, due sorelle, si affaccendano per aiutare i soldati, cavalcano le onde del mare, si tuffano sugli scogli e riescono a salvare molti naufraghi. Maria, madre forse addirittura di otto figli, muore dopo aver salvato molti uomini. In ricordo del loro gesto coraggioso, una tarda è affissa nel cuore di San Fruttuoso, proprio di fronte all’ingresso della Chiesa e Maria Avegno fu sepolta nell’Abbazia, per concessione dei Principi Doria: un privilegio unico per gli abitanti del borgo.

Nel 1985 il borgo e l’abbazia vengono donati al FAI. Si pensa subito a un restauro globale grazie ai fondi della Sanpaolo. il cantiere si apre nell’estate 1986 e termina nel 1992, con un grande sforzo data l’inaccessibilità del luogo.

Visita all’Abbazia di San Fruttuoso

Arrivati fino a qui non potete proprio perdervi la visita dell’Abbazia di San Fruttuoso.

Vi consiglio senza dubbio di prenotare online, qualche giorno prima, in modo da essere sicuri di riuscire ad entrare una volta che sarete arrivati. La visita comincia nel Chiostro di San Fruttuoso e prosegue tra giardini nascosti e meravigliosi panorami sul mare, terminando nella Chiesa dell’Abbazia, dove è riprodotta una statua del Cristo degli abissi.

La visita comincia dal chiostro dell’Abbazia, tra giardini segreti e meravigliosi scorci sul mare

Per godervi ogni angolo dell’Abbazia contate per la visita almeno un’ora e mezza. Essendo libera, potete stare più o meno quanto tempo desiderate. Un video quasi all’inizio del percorso vi racconterà accuratamente la storia dell’Abbazia di San Fruttuoso, non perdetevelo!

Essendo un bene FAI, l’ingresso per i soci è gratuito, come anche per bambini fino a 5 anni. Ci sono tariffe ridotte per gli studenti fino a 25 anni e per le scolaresche. Sono possibili le visite in lingua italiana e straniera per gruppi.

Cristo degli abissi a San Fruttuoso

A 17 metri di profondità nella baia di San Fruttuoso

L’Abbazia non è l’unico tesoro custodito nella baia di San Fruttuoso. A circa 300 metri dal mare, infatti, sul fondale marino, all’interno dell’Area naturale marina protetta di Portofino è presente il Cristo degli Abissi.

La statua nacque da un’idea di Duilio Marcante che, dopo la morte di Dario Gonzatti durante un’immersione del 1950, pensò a un simbolo in ricordo di tutti i morti nel mare.

Il 22 agosto 1954 la statua del Cristo degli abissi venne posata a circa 17 metri di profondità sul fondale, proprio di fronte all’Abbazia. Una statua in bronzo, alta 2,50 metri, che venne posta sul fondale grazia alla Marina Militare Italiana e al lavoro di numerosi subacquei.

Da allora sono tantissimi gli appassionati del mare che la raggiungono e l’immersione per osservare la statua del Cristo degli abissi è diventata una delle più famose della riviera ligure.

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