Le grotte di Aisone e passeggiata ad anello panoramica

Nel cuore della Valle Stura di Demonte, in provincia di Cuneo, c’è un luogo di una bellezza quasi surreale, la riserva delle grotte di Aisone. Alle spalle del piccolo borgo alpino di Aisone, sorge questo luogo non troppo conosciuto ma estremamente interessante sia dal punto di vista naturalistico che archeologico, la riserva delle grotte di Aisone. Oltre alle splendide e curiose grotte naturali, questa zona è caratterizzata da pinnacoli rocciosi che ricordano, seppur in forma più ridotta, i celebri camini delle fate della Cappadocia in Turchia, un vero spettacolo! 

Le grotte di Aisone, e tutta la zona dell’area protetta, sono la meta perfetta per una gita in famiglia nei dintorni di Cuneo da fare in autunno o nelle mezze stagioni. E se avete a disposizione un paio d’ore non potete perdervi la passeggiata panoramica ad anello tra piccole borgate, sentieri immersi nel bosco e viste mozzafiato! 

Le grotte di Aisone: l’area protetta tra storia, flora e fauna

Le grotte di Aisone sono un’incredibile e curiosa testimonianza del passato. Queste grotte naturali vennero abitate ed utilizzate stagionalmente dall’uomo durante la preistoria come rifugio. Dai reperti ritrovati, come alcuni vasi a bocca quadrata, si presuppone che vennero utilizzate come riparo per la prima volta nel Neolitico nel V millennio avanti Cristo. Rendendo le grotte di Aisone il più antico sito neolitico nelle Alpi Occidentali meridionali. Si pensa che nei secoli successivi vennero anche abitate da gruppi di persone provenienti da Oltralpe, probabilmente qui di passaggio. 

All’interno della riserva oltre al patrimonio storico e culturale sono tutelate numerose specie della flora come l’antica vite selvatica, oggi quasi scomparsa, che un tempo veniva coltivata in grandissime quantità sui terrazzamenti alle spalle di Aisone; le orchidee selvatiche ed un tipo di felce che cresceva nelle grotte e che, nella preistoria, veniva utilizzata per fabbricare le corde. 

Ma non solo flora anche la fauna, sono numerose le specie di volatili rari e ungulati che abitano la riserva o che transitano durante le stagioni migratorie.

Le grotte di Aisone sono un’area protetta che si estende per 26 ettari. È stata creata la riserva non solo per la sua rilevanza archeologica ma, come già detto in precedenza, anche per la sua biodiversità e dal 2019 fa ufficialmente parte delle Aree protette delle Alpi Marittime. 

Siccome le grotte di Aisone fanno parte di un’area protetta non è possibile abbandonare i sentieri tracciati e i vostri amici a quattro zampe dovranno rimanere al guinzaglio. 

Curiose grotte naturali e meravigliosi pinnacoli di roccia

Le grotte di Aisone: alcune informazioni pratiche

Le grotte di Aisone non si possono raggiungere in auto, ma si possono raggiungere facilmente a piedi con una passeggiata di circa un’ora dal centro del paese. Dov’è presente un ampio parcheggio gratuito per le auto. 

Se vi muovete con i mezzi pubblici è possibile raggiungere il centro di Aisone con l’autobus.

Il sentiero che conduce alle grotte è ben segnalato, è in perfette condizioni e sul percorso sono presenti degli interessanti cartelli informativi. 

Il sentiero è particolarmente indicato per le famiglie, ma non adatto ai passeggini, sono consigliate delle calzature da trekking o comode. 

Le grotte si possono visitare liberamente ed in completa autonomia durante tutto l’anno, è fortemente sconsigliato nel periodo invernale in presenza di neve. 

Le grotte di Aisone: passeggiata panoramica ad anello

La passeggiata ad anello delle grotte di Aisone è una semplice escursione, perfetta da fare in autunno. L’assenza di fogliame, permette di godere a pieno del panorama lungo tutto il sentiero, ed i bellissimi colori autunnali fanno da cornice perfetta a questa passeggiata. 

Passeggiata ad anello alle grotte di Aisone: ancora qualche consiglio

La passeggiata è semplice e breve, con un dislivello di circa 300 metri, una lunghezza di circa 7 chilometri ed un tempo di percorrenza di circa due ore e mezza. Questa escursione è adatta alle famiglie! 

Perfetta per le mezze stagioni, la sconsiglio vivamente nel periodo invernale poiché c’è un tratto che, in presenza di neve o ghiaccio, potrebbe essere pericoloso. Grazie la sua esposizione a sud il sentiero è soleggiato, per godere a pieno delle viste consiglio di prediligere una giornata limpida. 

Passeggiata panoramica ad anello alle grotte di Aisone: il percorso

La passeggiata ad anello alle grotte di Aisone inizia proprio nel cuore del paese, nel grande parcheggio della piazza principale. Qui potete raggiungere la Taverna delle grotte di Aisone, punto ristoro ed informativo della riserva. 

Dalla taverna salite lungo Via San Francesco e, dove la via svolta, imboccate sulla vostra sinistra il sentiero che abbandona la strada asfaltata. All’imbocco c’è l’indicazione “Sentiero delle grotte di Aisone”, attraversate il piccolo torrente e salite lungo il sentiero, in pochi minuti vi ritroverete a passeggiare sopra il borgo di Aisone. Continuate lungo il sentiero per circa cinque minuti ed incontrerete un’altra palina, qui scendete per un breve tratto e continuate in costa, sempre seguendo i cartelli che indicano il sentiero per le grotte fino ad arrivare alla strada asfaltata. 

Dopo cinque minuti sull’asfalto sulla vostra sinistra incontrerete la deviazione per il sentiero delle grotte, superatelo e proseguite lungo la strada asfaltata fino alla piccola ed incantevole borgata di Pirone. Lungo la strada che conduce alla frazione incontrerete alcuni punti panoramici, dove godere di una bellissima vista sulla vallata, ed una strana grotta la: Barno de Chocho, dove c’è posizionata una simpatica panchina in legno. 

Una delle prime tappe è la bella borgata di Pirone

Entrate nella bella borgata, superate la piccola chiesetta e continuate sulla strada, che d’un tratto diventa sterrata. La borgata è un piccolo gioiello, qui si alternano alcuni ruderi avvolti nell’edera a baite perfettamente restaurate, un vero incanto. 

Continuate sulla strada che, allontanandosi dalla borgata, man mano si stringe. Continuate per una decina di minuti lungo la mulattiera, tra i muretti a secco e le betulle, al bivio svoltate a sinistra verso località Castellar delle Vigne. Superate il piccolo torrente e continuate sul sentiero. Il sentiero si trasforma in un vero e proprio balcone panoramico con bellissime viste sulla vallata. In questo tratto ai vostri piedi inizierete a scorgere uno dei luoghi più curiosi dell’anello, i pennacchi della Località La Comba. 

Il sentiero si immerge per alcuni minuti nel bosco, in un’atmosfera davvero idilliaca, a fare capolino tra gli alberi l’antico lavatoio di una borgata di Castellar delle Vigne. Superate il lavatoio e al bivio tenete la destra fino a raggiungere l’ampia strada sterrata. 

Sulla strada, ad un centinaio di metri prima della borgata di Castellar, incontrerete un cartello che indica le grotte, seguitelo! Il piccolo sentiero dopo qualche metro svolta in discesa a sinistra, ma prima di scendere però vi consiglio di sbirciare dall’altro lato del grande prato che trovate alla vostra destra. Da questo lato potrete ammirare la bella borgata di Castellar della Vigna e più a valle Vinadio con il Forte Albertino. 

Le grotte sono libere e possono essere visitate in autonomia

Ritornate sui vostri passi e iniziate la discesa. In questo tratto il sentiero si fa più stretto, ripido e a tratti un po’ scivoloso, soprattutto se il terreno e le foglie sono bagnate. Personalmente lo eviterei nel periodo invernale, neve e ghiaccio potrebbero renderlo pericoloso. 

In meno di un quarto d’ora giungerete alla località La Comba, che luogo magnifico, una vera e propria cartolina! Davanti a voi una distesa pianeggiante, puntellata da pinnacoli rocciosi e rocce dalle forme stravaganti. Ai piedi di un pinnacolo, completamente ricoperto d’edera, due piccole casette, vecchi capanni probabilmente, uno di questi un po’ malandato ma con un bellissimo tetto in segale. L’atmosfera è talmente surreale che ci si aspetta che sbuchi d’un tratto uno gnomo o un elfo da dietro le rocce. 

Noi ci fermiamo un po’ a curiosare qua e là tra i piccoli capanni, affascinati dalla maestria con i quali sono stati costruiti i tantissimi muretti a secco che si trovano alle loro spalle. Se volete fare una pausa questo può essere il punto ideale. 

Proseguite lungo l’ampia strada che costeggia il ruscello, in questo tratto come noterete dai numerosi cartelli siete entrati all’interno della riserva, ricordate di essere rispettosi delle regole che vigono in quest’area. In pochi minuti incontrerete il cartello che indica le grotte, seguitelo e svoltate a sinistra. 

A partire da questo punto il sentiero, che entra ed esce dal bosco, sarà sempre più curato, proseguite sempre dritti senza mai abbandonarlo. 

Man mano che vi inoltrerete nella riserva incontrerete delle stazioni informative che vi racconteranno alcune curiosità sulle grotte e sugli usi e costumi dell’uomo che le abitava.

Man mano che vi inoltrerete nella riserva, il sentiero apparirà curato e ricco di cartelli informativi

Mi raccomando lungo il sentiero guardatevi attorno, le grotte sono davvero ovunque ed allo stesso tempo la vista sulla Valle Stura è davvero fenomenale. 

Lungo il sentiero potrete anche accedere in completa sicurezza ad alcune delle grotte principali, cosa che consiglio vivamente di fare. 

Una volta terminato il tratto delle grotte, che vi posso assicurare vi lascerà estasiati, vi aspetta un’ultima sorpresa. Si aprirà davanti a voi una bellissima vista su Aisone con il suo campanile romanico e proprio davanti a voi, su un balcone panoramico naturale, un grande cervo intento ad ammirare la valle. Il cervo fa parte delle sculture realizzate da Paolo Garassino che si trovano in tutto il paese di Aisone e fanno parte del progetto transfrontaliero Via Per l’Arte Contemporanea che unisce Digne-les-Bains, in Francia, la Valle Stura e Caraglio, in Valle Grana. 

La vista su Aisone e il cervo che fa parte delle sculture realizzate da Paolo Garassino

In una manciata di minuti raggiungerete la strada asfaltata che conduce ad Aisone. Da qui potete ripercorrere il sentiero che avete fatto all’andata a mezza costa, oppure raggiungere la statale e proseguire sulla strada asfaltata per arrivare al parcheggio, passando nel centro del paese. 

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

5 pensieri riguardo “Le grotte di Aisone e passeggiata ad anello panoramica

    1. Ciao Nadia, io in realtà l’ho fatta domenica e devo dire che secondo me non c’è stagione migliore per visitare le grotte, almeno fino a che non ci sarà neve sul percorso. In questa stagione i colori sono in valle sono davvero magnifici e l’assenza di foglie permette di godersi a pieno la vista. Se vai in primavera cerca di non andare troppo tardi potrebbe non essere altrettanto bello…

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