Thriller familiari, libri che saranno in grado di tenervi incollati alle pagine fino alla fine

Spesso non ci rendiamo conto di trovarci di fronte a un thriller letterario, fino a quando non sentiamo che via via che continuiamo nella lettura, con l’avanzamento delle pagine avanza anche una tensione via via crescente in noi. Basta un evento in particolare tra le pagine bianche e una porta che si chiude per il vento per farci pensare e ripensare a quella lettura, lasciandoci addosso un’unica inderogabile certezza: quel libro va terminato, il prima possibile.

Secondo me non c’è parola che si sposa meglio con thriller di famiglia, quell’agglomerato di persone che tra segreti, rimproveri, bugie, non detti, rimorsi e ripicche è in grado di far uscire il meglio, ma soprattutto il peggio di noi.

Thriller

Genere di fiction che utilizza la suspense, la tensione e l’eccitazione come elementi principali della trama

Thriller familiari da leggere

Loro di Roberto Cotroneo

Lavinia e Lucrezia sono gemelle monozigoti, identiche e indistinguibili. Si parlano con un linguaggio tutto loro, fatto di sguardi e sorrisi, da cui i genitori e tutti gli altri vengono esclusi. Lucrezia ama il pianoforte, Lavinia l’equitazione e i cavalli, sono educate e rispettose.
Quando Margherita viene assunta per occuparsi delle gemelle Ordelaffi, a Villa Alessandra iniziano a succedere avvenimenti ambigui.

Sono “loro”.

Non le gemelle, che sembrano indifese, ma presenze terrificanti che appaiono e scompaiono, antichi ospiti della casa che sembrano voler portare a galla il passato. Qualcosa di inquietante, che non arriva da fuori, ma parte da dentro.

Con una scrittura inquietante e noir, non sono riuscita a staccarmi dalla lettura fino alla fine, fino a quando tutto quello che sembrava reale forse non lo è più, le vittime diventano carnefici e le paure che in fondo tutti noi abbiamo fanno la loro (s)comparsa.

 “Loro ci obbediscono. Questo conta”, una scrittura noir e inquietante e un finale sconvolgente

Ninna Nanna di Leïla Slimani

Questo romanzo vi spiazzerà. Esattamente nelle prime tre pagine.

Poi, non riuscirete a smettere di leggerlo per capire perché, come, cosa è andato storto.

Siamo a Parigi. Myriam e Paul sono una giovane coppia con due bambini piccoli. Quando arriva il secondo figlio però Myriam, che aveva messo in pausa la sua vita professionale per dedicarsi alla famiglia, sente forte il bisogno di ritornare a lavoro e una bella opportunità la convince a riprendere.

Che fare con i bambini? Per la giovane coppia comincia una minuziosa ricerca della baby sitter perfetta. Ecco che compare, quasi come un miraggio, Louise: solare, disponibile, amatissima dai piccoli Mila e Adam che tra un manicaretto perfetto e un’uscita ai giardinetti sembra ormai indispensabile per il ménage familiare.

Un bel thriller psicologico che svela le nostre paure, finzioni e ipocrisie.

Louise è proprio la baby sitter perfetta, dalle prime 3 pagine però rimarrete spiazzati

Thriller familiari da leggere

Solo un ragazzo di Elena Varvello

Solo un ragazzo non è mai solo un ragazzo. E se questo ragazzo è anche un adolescente con un crogiolo di emozioni contrastanti, istinti, silenzi e comportamenti inspiegabili allora tutto complica il quadro ancora di più.

Un ragazzo che sembra muoversi solo la notte e agire nell’oscurità, che vive con il cappuccio della sua felpa sempre tirato sul capo, che sembra apparire dai boschi e scomparire, inizia a introdursi nelle case degli altri per rubare oggetti all’apparenza di nessun valore. Un ragazzo, Pietro, che i genitori non sembrano conoscere e riconoscere, neppure 19 anni dopo.

Questo libro di Elena Varvello è terribilmente lucido e angosciante e quello che sembra solo un’ombra iniziale via via diventa realtà. Ha il grande pregio di indagare la relazione tra figlio e genitori sforzandosi di mostrare al lettore i diversi punti di vista.

Solo un ragazzo e lo sforzo dell’autrice di affrontare il rapporto tra genitori e figli da ogni prospettiva

Questo giorno che incombe di Antonella Lattanzi

Qui saremo felici, pensa Francesca quando arriva insieme a suo marito Massimo e ai suoi due bambini a Giardino di Roma, un quartiere tranquillo che sembra perfetto per le famiglie. Quando però varca il cancello rosso del suo nuovo condominio, in una nuova città e lontano da tutto quello che conosce, sente che qualcosa non va, un misto di sensazioni contrastanti miste ad angoscia la invade.

Iniziano i vuoti di memoria e le giornate tutte uguali, rinchiusa in casa con i bimbi e senza riuscire a lavorare, piccoli incidenti e ombre su una felicità che sembra solo apparente. Le visite dei vicini intanto si fanno invadenti e gli sguardi onnipresenti, fino a quando Francesca inizia a soffrire di paranoia. Poi capita qualcosa, qualcosa che quando capita travolge per sempre le vite di chi è vittima e poi diventa carnefice,

Questo giorno che incombe, quando una casa diventa una prigione

Morsi di Marco Peano

È molto complicato parlare di un libro come questo senza rischiare, anche non volendo, di fare qualche piccolo spoiler. Però non lasciatevi ingannare troppo dalla copertina immacolata, questa storia è tutt’altro.

Tutta la narrazione si svolge in un piccolo paese di montagna, poco distante da Torino, Lanzo Torinese, dove la vita scorre lenta. Siamo nel 1996, anno di una storica nevicata e Lanzo è ammantata da un velo bianco. Dopo qualche decina di pagina dall’inizio del libro, accade qualcosa di inspiegabile, incomprensibile, terrificante, spaventoso.

Sonia e Teo, i due ragazzini protagonisti di questa storia, cercano di spiegare l’inspiegabile. E chi sono le masche? Come mai è successo l’incidente, come tutti lo chiamano, alla professoressa? E come mai gli incidenti continuano a moltiplicarsi? Una storia che tocca più generazioni, di nonna in nipote, un racconto lungo che saprà dosare la giusta quantità di tensione.

Non lasciatevi ingannare dalla copertina bianca immacolata, una storia di

Album di famiglia di Renate Dorrestein

Mia madre ha dimenticato il mio nome.

Ellen, medico quarantenne in attesa di un bambino e con un matrimonio fallito alle spalle, torna dopo vent’anni nella casa della sua infanzia, una grande casa della provincia olandese. Qui vivevano i Van Bemmel: marito, moglie e i cinque figli. Ellen è la terza dei Van Bemmel. Qui ritrova un vecchio album di fotografie e sfogliandolo, tra ricordi piacevoli e pensieri, in un crescendo di tensione , ripercorre tutta la sua vita e in particolare gli eventi che si svolsero in quella casa a partire dalla nascita dell’ultimogenita, la piccola Ida. L’arrivo della piccola aveva portato con sé una serie di tensioni e di sciagure che culminarono in un terribile dramma.

È buffo, ma nessuno ha mai preso in considerazione la possibilità che anch’io possa avere tanti bei ricordi. Agli occhi degli altri il mio passato consiste sempre soltanto di quell’unica tragedia. Di quell’unica giornata in cui la vita ci scoppiò in faccia come una bomba.

Un thriller psicologico che ipnotizza e coinvolge, un’inquietante storia familiare che fa venire i brividi.

Album di famiglia è un thriller familiare in grado di spazzare via tutte le convinzioni del lettore

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