Prima di mettere piede a Villa Grock, osservandola solo dallo scorcio che la strada vi dona, immaginate una grande e imponente villa, con romantiche scale di marmo, grandi stanze con vista esclusiva sul mare, un parco e giardino ispirati al mondo del circo. Immaginate la vita di un clown, il più pagato e famoso dell’epoca, che dopo aver visto il mondo intero decide di fare proprio di Imperia, la sua casa. Immaginate le cene in giardino, le luci che si accendono all’ora del tramonto e si riflettono sul laghetto. Immaginate poi un periodo lungo di abbandono, il rischio di perdere tutto questo, l’importante lavoro di recupero e oggi la Provincia di Imperia che tutela e salvaguarda questo luogo per noi, per tutti. Se capitate da Imperia e precisamente a Oneglia, non potete assolutamente perdervi una visita a Villa Grock. Continua a leggere “Visita Villa Grock a Imperia |Un viaggio di scoperta nel mondo del circo e nella vita del Re dei Clown”
Categoria: musei
Forte di Vinadio a Cuneo, fortificazione che da duecento anni veglia sulla Valle Stura di Demonte
Dieci chilometri di fortificazioni che si estendono in linea d’aria per più di un chilometro, pronti a difendere il confine dell’invasore, ecco il Forte di Vinadio. Siamo in Piemonte, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Alpi Marittime in una delle vallate più belle della zona. La fortezza, in realtà mai utilizzata in un vero e proprio conflitto, veglia da più di duecento anni sulla Valle Stura di Demonte. Il Forte di Vinadio, assolutamente da visitare, abbraccia con la sua struttura a tenaglia il pittoresco borgo alpino di Vinadio.
Mostre imperdibili a Torino, da visitare per tutta l’estate | Tra nuove mostre e mostre prorogate
Chi la descrive ancora come una città grigia è perché probabilmente non mette piede a Torino dagli anni Ottanta o, ancora peggio, non l’ha mai visitata. Torino, invece, negli ultimi anni è un tripudio di eventi culturali di ogni tipo: si spazia dall’arte al cinema, dal teatro all’artigianato. Se volete occupare tutti i weekend dell’anno, state certi che a Torino ci sarà comunque qualcosa da fare che accontenterà i gusti di tutti. Nelle prime settimane dell’anno mi sono buttata a capofitto tra le mostre più belle delle città, alcune di queste sono state prorogate fino a fine estate. Altre mostre, sono nel frattempo state allestite, così che anche chi rimarrà in città, avrà sicuramente da fare. E quindi eccole qui, le mostre imperdibili a Torino: un itinerario tra nuove mostre e mostre prorogate.
Continua a leggere “Mostre imperdibili a Torino, da visitare per tutta l’estate | Tra nuove mostre e mostre prorogate”Visita Casa Lajolo | Una villa di campagna di metà Settecento a Piossasco, vicino Torino
Una villa settecentesca piemontese, immersa nella campagna di Piossasco, nel silenzioso borgo storico di San Vito, all’ombra del Monte San Giorgio. Siamo a mezz’oretta di strada da Torino, in un territorio in cui la natura regna sovrana e Casa Lajolo viene celebrata come dimora storica ricca di arte e raffinatezza. Un luogo in cui trascorrere piacevoli momenti all’aria aperta, in cui dondolarsi sulla panchina nel parco o passeggiare nel frutteto. La particolarità di far visita a Casa Lajolo è quella di poter vivere un’esperienza, non come un museo, ma come se questo luogo appartenesse un pochino a ciascuno di noi. Continua a leggere “Visita Casa Lajolo | Una villa di campagna di metà Settecento a Piossasco, vicino Torino”
Torino insolita | 12 chicche torinesi da non perdere, da inserire in un itinerario atipico
C’è la Torino dell’Automobile, del Museo del Cinema, del Salone del Libro ( e guai a chi ce lo tocca ), del Museo Egizio. C’è la Torino del Grande Toro, dei Murazzi che furono, di Superga. La Torino delle biblioteche Reali, delle Residenze Reali, dei Giardini Reali, dei Reali insomma. C’è la Torino del Liberty, dei caffè storici, dei lunghi portici in cui ripararsi dalla pioggia. Ma c’è una Torino insolita, spesso sconosciuta anche ai torinesi, che stupisce e incanta: opere d’arte, street art, luoghi in cui la natura regna sovrana. Vi porto a spasso per e tra 13 chicche torinesi da non perdere, da inserire in un itinerario insolito della città di Torino.
25 Verde
Se da bambini sognavate di vivere in una casa sull’albero, se pensate che vivere in città, ma completamente immersi dal verde della natura non sia possibile, è perché forse non sapete dell’esistenza di 25 Verde, una vera e propria foresta abitabile, nel cuore di Torino. Le strutture in acciaio ricordano gli alberi, con i loro possenti tronchi e i rami, che raggiungono balconi, finestre e terrazzi. Grandi vasi in acciaio disposti lungo le facciate, ospitano piante lussureggianti.
Dove si trova 25 Verde? In via Chiabrera 25.

Palazzo con il piercing
Il Palazzo con il piercing, opera contemporanea del 1991 conosciuta con il nome Baci Rubati, è un’opera creata da Corrado Levi, in collaborazione con Cliostraat, gruppo di artisti e architetti. Su un edificio storico del Settecento, in pieno Quadrilatero Romano, il Palazzo con il piercing è un’opera suggestiva e alquanto insolita. Ai lati del piercing sono presenti gocce di sangue rosso e blu, ai due angoli. Probabilmente i due colori rappresentano la nobiltà e la povertà.
Dove si trova il Palazzo con il Piercing? Via Palazzo di Città, 19
Torino insolita
Orto Botanico Torino
Fuori dagli itinerari turistici soliti, visitare l’Orto Botanico di Torino è senza dubbio un’esperienza da non perdere: costruito nel 1729 per volere di Vittorio Amedeo II, aveva scopi divulgativi; la struttura è nata per coltivare e far conoscere le piante, e in particolare gli svariati usi terapeutici ad esse legate, agli studenti della vicina Facoltà. Sono presenti numerose serre e oltre 5000 specie vegetali differenti, un laghetto con le ninfee, alberi secolari autoctoni ed esotici. Immergetevi in questa oasi lussureggiante, della Torino insolita.
Dove si trova l’Orto Botanico Torino? Viale Mattioli 25.

Portone del Melograno
Il meraviglioso Portone del Melograno non può essere evitato in un itinerario atipico a Torino. Questo portone, in perfetto stile Liberty e forse il portone più scenografico tra i tanti edifici storici presenti in città, davvero una meraviglia di raffinatezza ed eleganza. Creato nel 1907 dall’architetto Pietro Fenoglio, rappresenta due alberi di melograno con foglioline e frutti maturi.
Dove si trova il Portone del Melograno? Via Giovanni Argentero 4.

Torino insolita
Consolato della Repubblica Socialista Vietnamita
Un luogo davvero insolito di Torino e poco conosciuto, ma meraviglioso, è la sede del Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam, in una palazzina in stile Art Nouveau nel cuore di San Salvario. Un elegante edificio, che ospita gli uffici della sede consolare del Vietnam a Torino, una biblioteca con oltre 4000 volumi e il silenzioso giardino che circonda la struttura.
Nel giardino di bambù esterno, tutte le estati torinesi sono animate dal Vietcaffè: studenti italiani e vietnamiti si ritrovano qui, in questo scorcio unico di sud-est asiatico. In questa sede, inoltre, è possibile richiedere il visto turistico per il Vietnam.
Dove si trova il Consolato della Repubblica Socialista Vietnamita? In Via Federico Campana, 24.

Le opere di Rodolfo Marasciuolo
Romantiche, ecologiche, sorprendenti, le opere del giardiniere creativo Rodolfo Marasciuolo sono ormai conosciute e care ai torinesi, ma non è semplice capire dove trovarle, proprio perché spesso vengono spostate dallo stesso Marasciuolo. Con materiale di recupero, Rodolfo Marasciuolo crea opere uniche e poetiche: farfalle, libri, biciclette, si occupa delle aiuole e costruisce panchine. Non è raro trovarle sparse per i parchi, le vie e le piazze della città.
Dove si trovano le opere di Rodolfo Marasciuolo? Sono temporanee e spesso vengono spostate. Trovate alcune opere uniche in Piazza Carlo Alberto, nel Parco del Valentino, nel Giardino Roccioso, al Parco Lamarmora.

Torino insolita
Galleria Umberto I
A Torino ci sono due gallerie amatissime da turisti e torinesi, in pieno centro, a pochissimi passi l’una dall’altra: l’imponente Galleria Subalpina e l’elegante Galleria San Federico. Entrambe ospitano due cinema storici della città: la Galleria Subalpina ospita il Cinema Romano, la Galleria San Federico ospita il Cinema Lux. Entrambe queste gallerie si trovano tra Piazza Castello e Piazza San Carlo, sono frequentate e amate. C’è un’altra galleria imperdibile, però, la Galleria Umberto I. Vicina a Piazza della Repubblica, dove si svolge il coloratissimo mercato di Porta Palazzo, Galleria Umberto I dal 1575 fu sede sede dell’Ospedale Mauriziano, il più grande ospedale della città per l’epoca, trasferito dalla fine dell’Ottocento nell’attuale sede.
Parco Villa Genero
La storia del parco pubblico di Villa Genero comincia nella metà dell’Ottocento quando Felice Genero, banchiere torinese, e la moglie decisero di acquistare due vigne, vigna Colla e vigna Baldissero. Durante il periodo fascista, il parco divenne proprietà del Comune di Torino e iniziò un periodo di grande splendore: frequentato dai torinesi in tutte le stagioni, pare addirittura che, all’epoca, fosse possibile entrare in carrozza e in automobile. Il parco copre oggi un’area di 39 mila metri quadrati, abbarbicato sulla collina di Torino, con dinanzi tutto lo skyline torinese.
Il Parco di Villa Genero è libero e gratuito. Il posto ideale per passeggiare, rilassarsi, scattare fotografie e ammirare uno dei panorami più belli di Torino dall’alto.
Dove si trova il Parco di Villa Genero? In Strada Santa Margherita, 77.

Torino insolita
Mausoleo della Bela Rosin
Situato nel quartiere di Mirafiori Sud, il Mausoleo della Bela Rosin è un edificio neoclassico, copia esatta del Pantheon di Roma, ma molto meno famoso: un’opera splendida progettata dall’architetto Angelo Demezzi, ma poco conosciuta nella stessa Torino, perfetta per un itinerario della città di Torino insolita. È stato fatto costruire come tomba di famiglia dai figli di Rosa Vercellana, soprannominata la Bela Rosin.
Otto colonne, un’imponente cupola. Qui, doveva essere sepolta la Bela Rosin, con il marito Vittorio Emanuele II. Rosa Vercellana fu infatti amante e, successivamente, anche moglie del primo Re d’Italia. La sua salma, insieme a quella dei figli, venne seppellita qui, ma poi spostate nel Cimitero Monumentale in seguito a svariati saccheggi.
Dove si trova il Mausoleo della Bela Rosin? In Strada Castello di Mirafiori, 148/7.

Chiesa di San Lorenzo
Un’atipica facciata all’esterno, praticamente inesistente, la Chiesa di San Lorenzo vi stupirà appena varcata la sua soglia. Voluta dai Savoia per celebrare la vittoria contro i francesi, la Chiesa di San Lorenzo è una delle Chiese barocche più belle della città, costruita su progetto di Guarino Guarini tra il 1668 e il 1687. L’imponente cupola domina la piazza e vista dal basso, una volta al suo interno, i finestroni compongono quella che viene chiamata faccia del diavolo.
Non solo, la pianta interna della Chiesa di San Lorenzo non prevede linee rette e spezzate, tutto è armonioso e curvilineo. Molta attenzione da parte di Guarino Guarini è stata data all’illuminazione. Visitate la Chiesa durante i due Equinozi; il raggio di sole colpisce l’oculo della cappella, rendendo visibile affreschi all’interno degli oculi, di solito nell’oscurità: un evento che capita solo due volte all’anno, ma che è di una bellezza rara.
Dove si trova la Chiesa di San Lorenzo? In Via Palazzo di Città, 4 ma l’ingresso è da Piazza Castello.

Orto Botanico di Torino | Un’oasi verde in città, con piante e fiori da tutto il mondo
Un’oasi verdissima, nel cuore della città di Torino. Un microcosmo che contiene numerosissime varietà di specie di piante ed è rifugio per scoiattoli e coniglietti. A pochi passi dal centro di Torino, nei pressi del Castello del Valentino, sulla sponda del fiume Po, l’Orto Botanico di Torino accoglie torinesi e turisti in città, alla ricerca di un posticino verde in cui rilassarsi o refrigerarsi, soprattutto nelle giornate primaverili ed estive più afose. Visitare l’Orto Botanico di Torino, tutto quello che c’è da sapere: informazioni utili, consigli, periodo di apertura. Continua a leggere “Orto Botanico di Torino | Un’oasi verde in città, con piante e fiori da tutto il mondo”
Itinerario 7 giorni a New York City | Una settimana nella Grande Mela
Sbalorditiva, mirabolante, con un’anima inafferrabile: tutto quello che pensate possa esistere, qui c’è; tutto quello che sospettate possa piacervi, lo troverete; tutto quello che non conoscevate, vi stupirà; New York è una città indefinibile, che solo una schiera di aggettivi riesce – solo sommariamente – a descrivere. Anche io non sono rimasta indenne al suo fascino, anche se probabilmente non tornerei subito, ma mi piacerebbe tra diversi anni. Come organizzare il proprio viaggio di una settimana nella Grande Mela? Itinerario 7 giorni a New York, tra musei, parchi, librerie, locali imperdibili.
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Visita a Villa della Regina a Torino, con Guido Tour Sharing, la start app in cui si condivide la guida
Ci sono luoghi della mia città, Torino, in cui è necessario tornare e ritornare. In stagioni diverse, in momenti differenti, per scoprire sempre quale storia si cela dietro, che prima non conoscevamo, per ammirare uno scorcio diverso. Così sono stata felicissima di visitare nuovamente Villa della Regina e la meravigliosa vigna cittadina che affaccia proprio sul centro. L’ho fatto in compagnia di Guido Tour Sharing, una start up che mette in contatto guide e possibili clienti, di cui ora vi racconto tutto.
Múses Accademia a Savigliano: un viaggio tra profumi ed essenze
Pochi giorni fa sono stata per la prima volta al Múses, l’Accademia delle essenze situata a Savigliano, in provincia di Cuneo e a meno di un’ora da Torino. Se il senso della vista sarà soddisfatto dagli affreschi e dalla ricchezza di Palazzo Taffini, l’antico e stupendo palazzo seicentesco nel quale è inserito il museo, il percorso sensoriale saprà soddisfare gli olfatti più esigenti. Un viaggio in cui scoprire antiche boccette, essenze, profumi, libri ingialliti con segrete ricette, oli essenziali, piante officinali.
Continua a leggere “Múses Accademia a Savigliano: un viaggio tra profumi ed essenze”Yucatan: alla scoperta dei siti Maya di Ek Balam e Chichen-Itza
Lo Yucatán è uno dei 31 Stati del Messico, famoso per il grande sito archeologico di Chichen-Itza e non solo e che fu nominato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità e inserito tra le Nuove sette meraviglie del mondo. Il nostro tour della Riviera Maya è stata con una guida messicana, che ci ha scarrozzate su e giù per i siti archeologici, ci ha aspettate mentre facevamo milioni di fotografie e ci arrampicavamo – dove possibile – sulle piramidi, ha risposto alle nostre continue domande e ci ha raccontato un sacco di cose. Non deve essere stato semplice sopportarci.
Una volta atterrate a Cancun, il tour Maya è iniziato il giorno dopo, tempo di smaltire il fuso orario e le 12 ore di volo. Siamo andate al sito archeologico Ek Balam, che in linguaggio maya significa giaguaro nero. In realtà fino a pochi decenni fa si sapeva ben poco di questo sito. Numerose ricerche hanno portato alla luce questa incredibile città maya, ben conservata e con numerose decorazioni e statue di pietra che probabilmente rappresentavano le divinità e i governatori dell’epoca. Scalando e arrampicandomi su una di queste costruzioni, che sconsiglio vivamente a chi soffre di vertigini, arrivata in cima, lo spettacolo che si è presentato davanti ai nostri occhi era di una bellezza incredibile: all’orizzonte solo foresta tropicale e rovine maya.

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