Torino dall’alto: 8 posti da cui ammirare la città sabauda

Torino, la mia città, con le sue colline che l’abbracciano e non la lasciano mai, che sia quando il vento soffia forte o quando i tetti si ricoprono di neve, quando il sole è alto nel cielo o quando le foglie si accartocciano lungo i viali. Torino è una città che rinasce, anno dopo anno, che pian piano comincia a farsi strada nel cuore di chi è qui per lavoro o per studio e poi decide di non lasciarla più, o in chi è costretto a farlo e non la dimentica e torna quando può. Torino proprio grazie alle colline che la circondano è il luogo ideale in cui arrampicarsi da un lato o dall’altro, su per le stradine di un parco o di una villa seicentesca, per decine di piani di un grattacielo o dal monumento simbolo della città. Venite con me, vi porto a vedere la vista, per innamorarsi di Torino dall’alto, 8 luoghi da cui ammirare la città sabauda.

Torino dall’alto : Villa della Regina

Una delle più belle viste dall’alto sulla città, secondo me.
Villa della Regina è la villa delle donne, come induce a pensare il suo nome. Fatta costruire nel Seicento dal cardinal Maurizio di Savoia, divenne successivamente proprietà di sua moglie Ludovica. E fu tutta un susseguirsi di principesse, duchesse e regine che qui vi abitarono. Tra loro, vi soggiornò anche Napoleone quando la Villa entrò a far parte dei suoi possedimenti.

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Villa della Regina, una delle più belle viste di Torino dall’alto

È solo dal 2007 che la Villa e l’annessa vigna cittadina venne riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di abbandono e trascuratezza e i conseguenti lavori di ristrutturazione. Ma da allora, i torinesi non si perdono per nulla al mondo una passeggiata tra le sue stanze finemente decorate con la tecnica del trompe l’oeil e il suo parco su più livelli. E la vista fantastica, direttamente sul centro di Torino, sulla mole che spicca bellissima dietro i filari dei vigneti reali.

Indirizzo: Strada Comunale Santa Margherita, 79

Torino dall’alto : Parco Villa Genero

Riprendendo la macchina, basterà salire ancora sulla collina, continuando la strada che avete percorso per raggiungere Villa della Regina, due curve e sarete arrivati a un piccolo parcheggio che troverete sulla sinistra. Siete prossimi all’entrata di Parco Pubblico Villa Genero, non così conosciuto e che, pensate, io ho scoperto pochissimi mesi fa per pura casualità. 

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La vista dal Parco di Villa Genero in un giorno d’inverno

La storia del parco, che inizialmente era annesso a una proprietà privata, è abbastanza bislacca. Nel 1858 il banchiere Felice Genero che fu anche deputato, acquistò vigna Colla, che comprendeva un’abitazione, cascine, serre, giardini e prati. Trent’anni più tardi la moglie aggiunse alla proprietà anche la confinante vigna Baldissero, formata da una villa, un rustico, una cappella, altri prati e giardini. Poco dopo la morte del marito, forse in ricordo dello stesso, forse per la difficoltà di occuparsi di un’area così vasta, la signora Genero donò tutta la proprietà al Comune di Torino.

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Parco Villa Genero, andate in primavera per apprezzare le sue cascate di glicine

Villa Genero venne così trasformata in parco pubblico sotto gli anni del fascismo e dal 1933 appartiene alla città e ai torinesi. Purtroppo anche in questo caso, com’è capitaot a Villa della Regina, il parco è rimasto in uno stato di anonimato e abbandono per un lungo periodo, tantissimi furti e atti di vandalismo sono stati commessi e ancora oggi si potrebbe fare molto di più per un’area di 39.000 metri quadrati di verde e uno dei panorami più belli della città, sulla Mole e sulle Alpi. Vi consiglio di andare in primavera quando il parco è tutto una cascata di glicine. 

Indirizzo: Strada Comunale Santa Margherita, 77

Torino dall’alto : grattacielo Intesa Sanpaolo

Saliamo anche in questo caso, ma su qualcosa di totalmente diverso. Non ci troviamo nei pressi della collina torinese e non siamo circondati di verde e piante secolari. Saliamo per l’esattezza di 37 piani con un ascensore velocissimo che in pochissimi secondi vi porterà in cima al Grattacielo di Intesa Sanpaolo. 167,25 metri ( la Mole è 167,5 cm ) si tratta del terzo edificio più alto di Torino, opera di Renzo Piano e si trova nel quartiere Cit Turin, vicinissimo alle OGR e al Tribunale di Torino.

La sua costruzione non venne presa benissimo dai torinesi per niente abituati a grattacieli e palazzi altissimi. Il progetto iniziale prevedeva che fosse alto 200 metri, successivamente modificato per non superare l’altezza del simbolo della città, la Mole Antonelliana. Al suo interno è presente un auditorium e una serra bioclimatica.

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La vista su Torino in notturna, dal Grattacielo Intesa Sanpaolo

Per accedervi, a meno che non ci siano particolari aperture legate a iniziative o manifestazioni, è necessario prenotarsi al lounge bar Piano 35 (prenota un tavolo qui!). Gli orari in cui poter accedere sono dalle 18 alle 23.30 e dovete essere super puntuali. Con un ritardo superiore ai 10 minuti, rischierete di non poter più salire. Ovviamente se decidete di venire qui in estate o quando ci sono già delle belle giornate, il tramonto deve essere pazzesco! Noi abbiamo prenotato all’ultimo e abbiamo deciso di venire di sera, Torino era illuminata d’immenso tutta intorno. Appena usciti dall’ascensore guardate dalle vetrate di sinistra: potrete scorgere la Mole e dietro di lei Superga.

Indirizzo: Corso Inghilterra, 3

Torino dall’alto: Monte dei Cappuccini

Non c’è fidanzato o fidanzata torinese che non abbia portato qui, almeno una volta, la propria dolce metà. E devo dire che almeno per la mia esperienza, è anche un classico nel repertorio del corteggiamento. Appartato e a pochissimi passi da Piazza Vittorio, la vista dal Monte  dei Cappuccini è il luogo ideale in cui venire al tramonto o, per essere sicuri di trovare pochissimi, nel pieno della notte. Torino a quell’ora è silenziosissima e riuscirete anche a sentire se passa qualche auto sul ponte di fronte alla Chiesa della Gran Madre. È anche una meta gettonatissima dai fotografi quando la città, in inverno, si ricopre di un manto nevoso.

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Il panorama dal Monte dei Cappuccini mentre scendeva la neve

Perché questa collina è chiamata così? Perché quello alle vostre spalle è il Convento di Santa Maria al Monte, affidato ai frati cappuccini, che durante le luci d’artista si illumina di azzurro.

Indirizzo: Piazzale Monte dei Cappuccini, 3

Torino dall’alto : Basilica di Superga

Ognuno di noi torinesi ha almeno un ricordo dolcissimo qui. La storia della Basilica è la storia di una vittoria, quella di re Vittorio Amedeo II che la fece costruire quando sconfisse le truppe francesi. Su progetto di Filippo Juvarra la Basilica venne iniziata il 20 luglio 1717 e si protrasse per i successivi quattordici anni. Inaugurata quindi nel 1731 aveva dimensioni enormi per una Chiesa: solo la cupola è alta 75 metri e vi capiterà di sentirvi piccolissimi sotto di essa. Non solo, per le sue dimensioni mastodontiche e per il fatto che la Basilica è su una collina quasi 700 metri, la Basilica di Superga è visibile da tantissime parti di Torino e dintorni e qualsiasi buon torinese, salito su una terrazza o un qualsiasi edificio, la cercherà con lo sguardo.

Purtroppo però la storia più recente si è anche inevitabilmente legata a una tragedia, quella del 4 maggio 1949 quando l’aereo che trasportava i giocatori del Grande Torino, probabilmente a causa della nebbia, si schiantò contro la collina della Basilica, scrivendo una delle pagine più tristi nella storia del calcio e della città. Quasi un milione di persone parteciparono ai funerali e ancora oggi è possibile mettere un fiore o rivolgere un pensiero alle vittime: nel retro dell’edificio una lapide è stata affissa in ricordo delle vittime. Ricordo benissimo i filmati visti da bambina di cui mi stupivo perché erano solo in bianco e nero e i racconti di zii e cugini legati a quella squadra. Per questo per me Superga è nostalgia e dolcezza al tempo stesso. La vista sulla città che profuma d’infanzia, che mi ricorda chi sono, da dove vengo, perché Torino è scritta sulla mia pelle.

Indirizzo: Strada Basilica di Superga, 73

Torino dall’alto : Parco Europa

Il Parco Europa è un parco di Torino, non tra i più grandi, ma sicuramente tra quelli che godono del panorama più bello sulla città. Dotato di tantissime panchine e angolini super romantici, dista dalla città circa 6 chilometri e si trova nella frazione signorile ed elegante di Cavoretto. Quando la natura prende il sopravvento può essere complicato riuscire a farsi spazio tra le fronde per osservare il panorama e scattare una bella foto, ma non disperate: con un po’ di pazienza troverete l’angolino perfetto da cui scorgere la città!

Indirizzo: Via Nuova

Torino dall’alto : il Campanile del Duomo

40 metri di altezza, 210 gradini per arrivare in cima, quando si dice che per vedere qualcosa di davvero magnifico, almeno un po’ bisogna faticare è proprio così. Il Campanile del duomo fu costruito tra il 1468 e il 1469 ma la torre antica venne sottoposta a diversi lavori di manutenzione e abbattuta nel 1491, quando il campanile cadendo rovinosamente uccise anche un passante. Il Campanile del Duomo svetta in Piazza San Giovanni accanto a costruzione relativamente basse. Per questo motivo, arrampicandovi su per le sue scale strette e non uniformi potrete ammirare una vista inedita della città. Tra le campane vi sentirete un po’ dei vecchi campanari e ovviamente volgete lo sguardo alla Mole che svetta.

Indirizzo: Piazza San Giovanni, 4

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La vista dal Campanile del duomo, Torino

Torino dall’alto : Mole Antonelliana

Perché lasciarla per ultima? Perché quasi sempre i torinesi la cercheranno, la guarderanno e la fotograferanno, tranne quando ci sono sopra. Il secondo monumento per altezza di Torino, ma indubbiamente il simbolo della città, svetta dal centro e da quel pullulare di stradine, vialetti, incroci che lo contraddistinguono.

Inutile dire che probabilmente è la vista su Torino da cui cominciare, con Piazza Castello e Piazza Vittorio così vicine e poco più in là via Po e tutta la collina e ancora la Chiesa Gran Madre di Dio, ma attenti perché una leggenda dice che se salirete sulla Mole prima di esservi laureati, allora non capiterà mai! Io vi ho avvisato!

La Mole è attualmente sede del meraviglioso Museo del Cinema di cui vi consiglio senza dubbio una visita e raggiungerete la sua estremità attraverso l’ascensore panoramico che sale su verso la cupola. E se una volta scesi non riuscirete a togliervi quella sensazione di essere stati in un posto meraviglioso di dosso, vi consiglio di (ri)guardare il film Dopo Mezzanotte.

Indirizzo: Via Montebello, 20

 

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