Viaggio in Sicilia: venti giorni di storia, sole e mare

Il viaggio in Sicilia è stato il nostro “viaggio senza preavviso”, per familiari e amici, ma anche per noi. Fino all’ultimo non eravamo sicuri di far quadrare tutto e di riuscire a partire e, soprattutto non pensavamo di tornare in Sicilia dopo neanche due mesi dal nostro ultimo viaggio a Favignana ! Continua a leggere “Viaggio in Sicilia: venti giorni di storia, sole e mare”

Messico: nuotare nel cenote di Valladolid

Terza città dello Yucatán per grandezza, Valladolid è spesso soprannominata Sultana d’Oriente. E’ una località tranquilla, piena di vita, colorata. Gli edifici sono bassi e dipinti con tonalità pastello, per le strade è frequente trovare le donne che indossano il tipico abito alla yucatena e gli anziani che chiacchierano su una panchina all’ombra. Il tempo sembra essersi fermato all’epoca coloniale, la vita scorre lenta, tra un negozio di souvenir colmo di turisti e i bambini che giocano a rincorrere uccelli.

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Chiesa di San Gervasio, Valladolid
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Parco di fronte alla Chiesa San Gervasio
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Tipiche case dipinte con colori pastello, Valladolid
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Valladolid
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Valladolid
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Donna con il tipico abito alla Yucatena, Valladolid

Nei pressi di Valladolid, come in tutta la penisola dello Yucatán, sono presenti numerosi cenotes. La parola cenote arriva direttamente dalla lingua dei Maya: dzonot, cioè “acqua sacra”. Queste meraviglie naturali sono delle cavità a forma di imbuto, conche che si sono formate in seguito al crollo del tetto calcareo. Trovandoseli di fronte, non è difficile capire per quale motivo il popolo dei Maya li considerasse sacri: l’acqua ha un colore ceruleo e l’impressione è che siano senza fondo – pensate che profondità! – I raggi solari si infilano in queste cavità buie, fin dove è possibile, creando dei giochi di luce e ombre strabilianti ma a tratti anche inquietanti. I Maya li utilizzavano per i loro rituali sacri e li consideravano porte d’ingresso per il mondo sotterraneo, motivo per il quale è facile trovare, vicino a essi, edifici adibiti al culto degli dei e alla purificazione. I cenotes erano anche fondamentali  per l’approvvigionamento dell’acqua, a maggior ragione in un territorio pressoché privo di risorse idriche superficiali. Il cenote che abbiamo visitato e in cui abbiamo sguazzato a Valladolid è il Cenote Zací, che in lingua Maya significa “falco bianco” ed era il nome della città sulla quale venne successivamente fondata Valladolid. E’ uno dei cenote a cielo aperto più grande della penisola. Numerosi cenotes, infatti, sono sotterranei o si trovano all’interno di grotte, raggiungibili solo a nuoto o tramite piccole imbarcazioni. E tantissimi aspettano ancora di essere esplorati!

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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid

In realtà il Cenote Zací è solo parzialmente a cielo aperto. E’ inserito in una grotta suggestiva e il soffitto, abitazione ambita da numerosi pipistrelli che conviene non disturbare, è ricco di stalattiti che scendono verso il basso. Ma quello che sorprende maggiormente appena arrivati è sicuramente la vegetazione, invadente e invasiva, cresce dal fondo delle acque e scende dai lati, riempendo il cenote, colmo di acqua piovana, di detriti, foglie, rami, sterpaglie, radici. Ma non solo: gli alberi più grandi formano un intreccio di arbusti e rami che, scendendo verso la superficie dell’acqua, creano un sistema di liane, usate dai più coraggiosi per tuffarsi !

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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid
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Cenote Zaci, Valladolid

Immergersi e sguazzare in un cenote è un’esperienza incredibile e unica, da non perdere se vi trovate nella penisola Yucatena. Ma non è un’esperienza esente da rischi e pericoli (non vi dico che strizza avevo!), soprattutto sapendo che può essere profondo decine e decine di metri e non essendo totalmente sicuri di quello che troverete sotto o quello in cui si imbatteranno le vostre gambe !

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Eccoci ! Cenote non ti temiamo [o quasi]

5 mete imperdibili per un viaggio in Autunno

Chi ha detto che si possa viaggiare solo d’estate? Certo, d’estate il clima invoglia maggiormente a stare all’aria aperta, ma non per questo nelle altre stagioni è impossibile viaggiare. Anche se sicuramente richiede qualche accortezza in più. Continua a leggere “5 mete imperdibili per un viaggio in Autunno”

Intervista a Irene Perino, ideatrice del blog Le millemila cose da fare a Torino

Quando ho pensato di fare un’intervista a Irene Perino, sapevo per certo che avevamo due cose in comune: la passione per la scrittura e l’amore per la nostra città, Torino. Non sospettavo minimamente che anche per Irene contasse la Serendipità al punto da (udite, udite) tatuarsela sulla pelle. Nel 2011 nasce il suo blog turistico-letterario, che in maniera ironica e romantica, racconta la città con lo sguardo di un’innamorata che non l’ammira solo, ma la vive anche.
Mettetevi comodi, tenete cri cri e bicerin a portata di mano e godetevi la sua intervista.

  • Partiamo con una domanda semplice ma che spesso è proprio la più complessa. Chi è Irene Perino e come mai è torinese (solo?!) al 75% ?

    Sono Irene Perino, nata a Torino (adoro il fatto che faccia rima!!) nel lontano – ahimè – 1985, da mamma Maria Angela, torinese al 50% e papà Mauro, torinese al 100%. Nata e cresciuta a Torino, sono quindi una torinese al 75% visto che nelle mie vene scorre una piccola – ma vivace – percentuale di sangue del Sud (che amo assai). Come racconto online – citando male Pirandello – sono una, nessuna e millemila. Mi piace fare un sacco di cose diverse per poi trovare una connessione invisibile che dia loro un senso. La mia parola d’ordine? Serendipity! (che è tatuata sul mio polso sinistro e scritta sulla mia collana preferita). Amo scrivere, di tutto e dappertutto, spesso con tastiera e computer ma anche (e ancora) con carta e penna sulla mia agendina. È la scrittura che ha segnato il mio percorso di vita, fin dalle elementari (volevo fare la maestra io, sai?). Oggi sono una giornalista pubblicista appassionata d’arte contemporanea, una guida turistica di Torino e una social media manager. In breve: Scrivo, racconto, condivido.

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    Photo Credits: Irene Perino – “la serendipità è la mia filosofia, tatuata sul mio polso sinistro e scritta sulla mia collana preferita”
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    Photo Credits: Irene Perino- “la mia agenda per gli appunti, scelta con cura maniacale ogni anno. Qui nascono le idee migliori.”

     

  • Ormai cinque anni fa hai ideato il blog, dal nome azzeccatissimo, Le Millemila cose da fare a Torino. Essendo torinese anche io, mi risulta facile capire il perché del nome: Torino è una città sempre più attiva e dinamica, ricca di eventi imperdibili e di opere artistiche dal valore inestimabile. Ma com’è nata l’idea del blog?

    Le Millemila cose da fare a Torino è nato nell’agosto nel 2011 quando, ottenuta l’abilitazione come guida turistica, cercavo un modo per promuovere la mia nuova attività. All’epoca avevo iniziato da circa un annetto a lavorare come social media manager e ho pensato di unire tutte le mie competenze per creare qualcosa di nuovo, per me e per gli altri. E così è nato il blog, insieme alla community su Facebook che oggi conta più di 48.000 persone. L’idea con cui è nato – e che ancora adesso lo caratterizza – è raccontare la città in chiave divertente e ironica (imparando a prendersi in giro) spiegando a chi legge cosa significhi essere davvero un torinese. Ecco perché sul blog troverai modi di dire, abitudini belle e brutte, convinzioni, trucchi e segreti che solo un vero torinese (che non è mai chi lo è al 100%) può sapere! Come hai detto tu Torino è sempre più attiva e dinamica, è vero, ma Le Millemila cose da fare non vuole essere il blog su cui si cercano gli eventi in programma ma una guida perpetua della città, un racconto senza tempo della città che amo!

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    Photo Credits: Le millemila cose da fare a Torino
  • La tua passione per la storia dell’arte ti ha spinto a diventare anche guida turistica. Quali sono i luoghi torinesi che un turista di passaggio non dovrebbe proprio perdersi?

    Un turista di passaggio a Torino (tornerai mio caro, oh se tornerai!) non può perdere Il Museo Egizio (lo so, è banale, ma non può perderlo davvero); il Museo del Cinema (FA-VO-LO-SO) che tutti pensano sia noiosissimo ma in realtà è il Museo più bello di tutti; una vista panoramica su Torino (da scegliere in base alla stagione: Turin Eye, campanile del Duomo, Grattacielo Sanpaolo, Colle della Maddalena); un giro in bicicletta o una passeggiata al Parco del Valentino con annesso aperitivo sul lungo Po; una sosta per sorseggiare un Bicerin (quando fa freddo) o assaggiare un Pinguino (quando fa caldo) e un giro al mercato di Porta Palazzo. Ma quanto si ferma questo turista? Che ho ancora tante cose da consigliargli…

  • Quali sono invece i tuoi luoghi del cuore di Torino e Piemonte?

    Il Parco Europa in Primavera, la vista dal Colle della Maddalena, Superga in autunno quando il giallo della basilica si mescola al giallo della stagione, il parco della Pellerina e le sue tartarughine, via Barbaroux con i suoi negozietti e Piazza IV marzo dove Torino sembra Parigi (o è Parigi che sembra Torino?!). In Piemonte invece ho un debole per il Lago di Candia e il Lago di Viverone, il Museo di arte contemporanea di Rivoli, la Sacra di San Michele (che spettacolo!), il planetario di Chieri (che romantico!), il castello di Agliè che appena lo vedi ti fa sentire una principessa e il Castello di Pralormo quando a maggio c’è Messer Tulipano!

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    Photo Credits: Irene Perino- “Viverone, balneabile, doppia bandiera blu nel 2016, è perfetto per le gite estive, per fare un bagnetto in attesa delle vacanze o per preparare la tintarella”
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    Photo Credits: Irene Perino- “le tartarughe della Pellerina, il mio parco preferito! Sono tantissime, dappertutto!”

    Segui Le Millemila cose da fare a Torino sulla Pagina Facebook (clicca qui!)

 

Benvenuto Settembre ma Estate, non ti dimentico!

Settembre è ormai iniziato da un po’ ma per me, rientrata da poco più di una settimana da quella che è stata un’estate pazzesca, è come se fosse appena cominciato.
Settembre, sotto sotto non mi è mai dispiaciuto tanto: è il mese del “tutto è ancora possibile”, quello in cui qualche bagno si può ancora fare – e le temperature quest’anno sono pressoché estive – , è il mese in cui si può (ri)cominciare, magari proprio con quella passione o quel progetto che si era lasciato da parte per troppo tempo.
Ma senza un’estate vissuta pienamente, sentita, percepita con tutte le cellule del mio corpo, non avrei potuto iniziare Settembre con lo spirito giusto.
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Aperitivo a Camogli a picco sul mare: Dai Muagetti

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Bar Dai Muagetti, Via Mortola 2, San Rocco (GE)

Qualche mese fa abbiamo trascorso un weekend sul Golfo di Camogli. Dopo qualche ricerca su TripAdvisor abbiamo scovato un posticino nella vicina San Rocco che sembrava fatto apposta per prendere un aperitivo con una vista spettacolare sul Golfo Paradiso.

Continua a leggere “Aperitivo a Camogli a picco sul mare: Dai Muagetti”

Una storia solo (quasi) d’amore

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Photo Credit: Serendipitsite

Vorrei dirvi molte cose, anche se nessuna è indispensabile: di godervi le cose, questo sì, e – come Phileas Fogg nel suo giro del mondo – di non avere fretta, o paura di fallire.

Adoro leggere, scorgere romanzi e racconti che riempiano di parole i miei viaggi e la mia quotidianità. Purtroppo non leggo quanto vorrei e la mia libreria è sempre più colma di libri impolverati per troppo tempo dimenticati.
Prima di partire, che sia per un giorno o per un mese, porto sempre con me qualche libro, speranzosa di riuscire a trovare almeno in viaggio, un po’ di tempo per leggere. Continua a leggere “Una storia solo (quasi) d’amore”

Intervista a Martina Sgorlon, travel blogger di Martinaway

Ho conosciuto Martina tramite il suo blog di viaggi. Sono rimasta incantata dal suo modo di parlare dei luoghi che aveva visitato, con delicatezza, con cura. Martina ama New York, ha un rapporto ambivalente con il mare e sogna di vivere di scrittura, lascio a voi le sue parole e i suoi sogni. Abbiatene cura. Continua a leggere “Intervista a Martina Sgorlon, travel blogger di Martinaway”