Settembre è ormai iniziato da un po’ ma per me, rientrata da poco più di una settimana da quella che è stata un’estate pazzesca, è come se fosse appena cominciato.
Settembre, sotto sotto non mi è mai dispiaciuto tanto: è il mese del “tutto è ancora possibile”, quello in cui qualche bagno si può ancora fare – e le temperature quest’anno sono pressoché estive – , è il mese in cui si può (ri)cominciare, magari proprio con quella passione o quel progetto che si era lasciato da parte per troppo tempo.
Ma senza un’estate vissuta pienamente, sentita, percepita con tutte le cellule del mio corpo, non avrei potuto iniziare Settembre con lo spirito giusto.

La parola d’ordine della mia estate è stata VIAGGIO. Sono andata lontanissima e sono stata vicinissimo ma ho scoperto posticini deliziosi, borghi meravigliosi, mari cristallini, opere d’arte incredibili. Ho camminato per le vie della mia amata Torino quando intorno c’era pressoché nessuno, sono stata alla Sacra di San Michele, siamo andati in giro in Vespa tra i colli piemontesi, ho galleggiato sospesa e incredula sulla pedana di Christo, ho mangiato un’infinità di gelati, ho cantato a squarciagola al concerto dei Negramaro al Festival Collisioni, ho letto libri meravigliosi e alcuni da dimenticare, ho conosciuto più da vicino il mondo della radio e me ne sono innamorata. Ho cercato di ritagliarmi il più possibile tempo per me, grazie a un’estate calda, lunga e piena di eventi, grazie ad amici e conoscenti che quest’anno non si sono sposati continuamente e mi hanno permesso di godere delle offerte di voli last minute migliori, mi sono dedicata a quello che mi viene meglio: comprare biglietti di voli aerei, treni, traghetti, pullman, corriere, fare la valigia – una e una sola -, imbracciare la macchina fotografica e partire.
A Maggio, una macchina, un aereo e un aliscafo ci hanno lasciato sull’isola di Favignana, due biciclette e un motorino ci hanno portato in ogni angolo dell’isola, abbiamo goduto del sole primaverile, assaporato le notti buie ma piene di stelle, il vento tra i capelli, le onde burrascose di una notte di temporale, che ha portato un sole caldissimo il mattino seguente.
A Giugno, il cuore e l’auto ci hanno portato in Toscana, terra a cui siamo inspiegabilmente legati. Ho fotografato la fioritura dei giallissimi girasoli, camminato nelle pinete, scovato spiagge che suonano come violini, passeggiato per borghi fioriti.
Ad Agosto, all’ultimo, abbiamo deciso che no, non eravamo ancora sazi di esplorare e viaggiare. Siamo partiti solo con due biglietti d’aereo di andata Torino-Trapani, direzione Sicilia. Il resto l’abbiamo deciso lì, giorno per giorno. Ho mangiato cannoli come se non ci fosse un domani, granite alla mandorla e al pistacchio, passeggiato in 2500 anni di storia, visitato la casa in cui Pirandello scriveva le sue opere, ho raccolto fichi e mandorle mentre aspettavamo il pullman, abbiamo passato più tempo a nuotare in mare che sdraiati sulla spiaggia, mi sono riempita occhi e cuore di tramonti, ho fatto più di mille fotografie. La Sicilia non mi lascia mai andar via, mi tiene più stretta ogni volta che torno, e mi spinge a ritornare ancora ( io lo chiamo mal di Sicilia).

L’altra parola d’ordine è stata SCRITTURA. Mi sono dedicata a questo blog come a un piccolo tesoro da proteggere e coccolare. Ho scritto di tutto, tanto, per notti intere, tornata da cene e compleanni e prima di andare a lavoro, mentre scrivevo la tesi e mentre pranzavo in solitudine (e il più delle volte facevo tutte queste cose insieme). Ho iniziato a scrivere non solo per me ma anche come contributor per un blog torinese che amo particolarmente, Dire Fare Mole (www.direfaremole.wordpress.com) e per il portale torinese Turin is Turin (www.turinisturin.com).
Un sacco di progetti friggono nell’aria e sono così contenta che immagino di vivere scrivendo e scrivere per vivere. Nel frattempo curo questo blog come se fosse il mio gioiello più bello; da pochi giorni ho cambiato il tema del blog – e se siete qui a leggere ve ne sarete accorti! -, continuerò con le interviste serendipitose del lunedì – ma ogni due settimane – perché entusiasmano sia voi sia me e dedicherò una sezione speciale ai viaggi. Oltre a scrivere di quelli che ho fatto e che farò, inserirò una nuova rubrica dal nome Sogni di viaggio. Vi parlerò dei sogni che progetto da anni, di quelli che aspetto con ansia, di quelli che prima o poi farò, di quelli che oso solo immaginare: mi piace immaginarla come la mia valigia di viaggi da realizzare.

Sono pronta per questo anno che mi aspetta? Credo proprio di sì.