Madeira, l’isola in cui è primavera sempre | Itinerario di 5 giorni

L’isola di Madeira non è per tutti, è quello che continuo a ripetermi da quando sono rientrata. Madeira è per chi sa stupirsi davanti alla natura aspra, quella selvaggia, incontaminata e a tratti inospitale. È per viaggiatori attivi che amano spostarsi, scoprire e camminare, per lo più in salita. Madeira è per viaggiatori pazienti che accettano il cambiamento costante e repentino del tempo, che non si indispongono se vengono colpiti da una fitta pioggerellina battente, se il sole si nasconde tra le nuvole, se le temperature fanno i capricci o se la nebbia sale. Se vi ritrovate, l’isola di Madeira fa per voi! Quest’isola pazzesca nel cuore dell’Atlantico saprà ricompensarvi e vi regalerà un’esperienza unica nel suo genere.

Questo è un itinerario di 5 giorni a Madeira, un mix perfetto di natura, arte e buon cibo. Un itinerario che vi porterà ad ammirare paesaggi mozzafiato tra le alte scogliere e giù per la funicolare più ripida d’Europa, a girovagare tra i vicoli della capitale alla scoperta della street art e al cospetto di poderose cascate, a perdervi tra fiori dei giardini botanici e tra i tavoli dei ristorantini tipici. 

Madeira, itinerario di 5 giorni

Giorno 1

Recuperiamo la nostra auto, a pochi minuti dal nostro appartamento, e partiamo alla volta della costa a Sud-Ovest dell’isola. Abbiamo scelto di alloggiare nel complesso Casa Brancas, una sorta di residence senza reception con dei piccoli monolocali perfetti per due persone; i monolocali sono completi di cucina attrezzata e bagno con lavatrice, nel complesso è presente il parcheggio privato ed una piscina. Inoltre, è a un paio di chilometri dal centro storico ed è ricca di minimarket, ristoranti tipici ed internazionali e uffici di noleggio auto. 

Una volta per strada ci fermiamo a fare colazione nel dehor di Viana, una deliziosa pasticceria a São Martinho alle porte di Funchal, con degli ottimi pasteis de nata e poi ripartiamo. 

Raggiungiamo la piccola località di Cais da Esperança, dove lasciamo l’auto e proseguiamo a piedi, per poco più di un chilometro, tra gallerie e piantagioni di banane, per raggiungere la suggestiva Cascada dos Anjos che, dirompente, si getta nel bel mezzo della strada. 

Una volta ritornate all’auto ripartiamo alla volta del Miradouro do Farol Verde, ma la casualità ha voluto che sbagliassimo strada e ci ritrovassimo nella piccola località di Madalena do Mar, dove si trova una breve passeggiata che conduce ai piedi del Cais da Fajã do Mar, un’imponente scogliera dalle sfumature carminie.

Ripartiamo alla volta del Miradouro, questa volta senza sbagliare strada, e lo raggiungiamo percorrendo una splendida strada panoramica. Dal punto panoramico si gode una bella vista, non eccezionale, ma si trova il Restaurante Casa Verde dove ci fermiamo per pranzo. Un luogo “sincero” di quelli un po’ trasandati con tovaglie in plastica, ma con un’ottima cucina casalinga, a piccoli prezzi, e una vista fenomenale sul mare. 

Una volta rifocillate ci dirigiamo nell’incantevole paesino di Jardim do Mar. Qui, ci perdiamo tra gli stretti vicoli del paese, tempestati di piante e fiori, fino a raggiungere l’oceano, che si scaglia poderoso ai piedi della passeggiata. Continuiamo fino alla piccola spiaggia ad ovest del paese e, dopo una lunga pausa ad ammirare l’andirivieni delle onde, rientriamo all’auto tuffandoci nuovamente tra le stradine del piccolo borgo. 

Raggiungiamo poi il Farol de Ponta do Pargo, un antico faro posizionato sulla punta più ad ovest dell’isola, dove si gode di una vista sorprendente sulle scogliere tutt’intorno. Rimaniamo incantate, per un po’, ad ammirare il tempo che cambia repentino: in lontananza un acquazzone disegna arcobaleni sull’Oceano e le scogliere tutt’intorno a noi cambiano costantemente colore. 

Farol de Ponta do Pargo, il bel faro posizionato sulla punta più ad ovest di Madeira

Ci spostiamo con l’auto qualche chilometro più a nord e raggiungiamo con una breve passeggiata il Miradouro da Garganta Founda. In questo tratto mi sembra di essere tornata alle Isole Faroe, una distesa di erba fresca danza al vento, e poi all’improvviso un’alta cascata si getta per centinaia di metri giù da una scogliera. Un luogo meraviglioso! 

Il Miradouro da Garganta Founda è quello in cui incontrerete forse la cascata più scenografica dell’isola, da vertigini!

Risaliamo in auto e continuiamo il nostro viaggio verso Nord percorrendo la bellissima ER101, una strada che si immerge in una lussureggiante foresta di felci, agapanthus e alti alberi di eucalipto. 

La foresta di felci, agapanthus e alti alberi di eucalipto

Arriviamo alla Teleferica di Achadas da Cruz, la cabinovia più ripida d’Europa con una pendenza del 98% che conduce al piccolo villaggio disabitato di Achadas da Cruz. In inverno l’orario è più corto e noi arriviamo giusto in tempo per scendere, fare un giro veloce nel paese fino alla spiaggia e rientrare godendoci il tramonto dalla cabinovia. Uno spettacolo! 

Ripartiamo e rientriamo a Funchal giusto in tempo per gustarci un’ottima cena tipica al Ristorante la Paella a base di pesce sciabola con banana.

Madeira, itinerario di 5 giorni

Giorno 2

Lasciamo Funchal e ci dirigiamo nell’entroterra dell’isola, facciamo una piccola sosta per qualche fotografia al Miradouro da Terra Grande e proseguiamo salendo. Il cielo sull’entroterra si fa sempre più scuro e avanziamo su una meravigliosa strada di montagna avvolti dalla nebbia. 

Guidiamo per più di un’ora in un ambiente surreale, magnifico per quel poco che possiamo vedere, e raggiungiamo la nostra meta, il Parque Natural de Fanal. Questa bellissima foresta centenaria di alloro, tipica delle isole della Macaronesia, è stata dichiarata patrimonio UNESCO nel 1999. Passeggiamo per più di un’ora ai piedi di questi meravigliosi alberi, dapprima con la nebbia che man mano si dirada fino a mostrarci la vista tutt’intorno noi.

Ripartiamo verso Nord e iniziamo la nostra discesa verso la costa facendo due brevi soste, la prima al Miradouro da Eira Achada e la seconda al magnifico Miradouro da Ribeira Janela, dove un faraglione si erge tra le alte e poderose onde dell’oceano. 

Ripartiamo e verso l’ora di pranzo raggiungiamo Porto Moniz dove mangiamo al Restaurante Orca, un’ottimo ristorante con piatti tipici portoghesi, con vista sulle famose piscine naturali. Dopo pranzo facciamo una piccola passeggiata sulla promenade fino a raggiungere le piscine più antiche che si affacciano sull’Ilheu Mole, l’isolotto che si erge davanti al paese.

Iniziamo a rientrare verso Funchal e percorriamo la costa Nord in un susseguirsi di gallerie, scogliere a picco sul mare, piccoli paesini, spiagge nere con onde altissime e una foltissima vegetazione tutt’intorno a noi. 

Facciamo un’ultima tappa per vedere le Casas Tipicas di Santana, delle piccole casette triangolari dal tetto in paglia. Erano delle tipiche case di campagna, che sono state ristrutturate ed oggi ospitano dei piccoli negozi di souvenir e artigianato locale. 

Ci rimettiamo in auto ed in una quarantina di minuti raggiungiamo Funchal, dove troviamo un buon ristorantino tipico a pochi metri da casa il Restaurante Ca te Espero. 

Madeira, itinerario di 5 giorni

Giorno 3 

Dopo una buona colazione casalinga oggi ci aspetta il bellissimo trekking alla Vereda de Ponta São Lourenço. Un trekking semplice, con pochissimo dislivello e dei paesaggi davvero incredibili. Dopo un paio d’ore di passeggiata all’interno di quest’area protetta raggiungiamo la Casa Das Sardinhas, dove gustiamo un’ottima fetta di torta.

A questo punto optiamo per rientrare via mare con il boatour di Madeira Sea Emotions, quello giallo. Il gommone ci porta fino al faro di Ponta São Lourenço e poi ci lascia alla Marina di Quinta do Lorde, all’interno di un resort in ristrutturazione, a soli 10 minuti a piedi dal parcheggio. 

Dopo aver trascorso questa splendida giornata immersi nella natura torniamo al nostro appartamentino a Funchal. 

Madeira, itinerario di 5 giorni

Giorno 4 

Iniziamo la giornata al Jardim Botanico di Funchal, uno splendido spazio dove i fiori e le piante crescono davvero rigogliose. Se siete a Funchal è comodamente raggiungibile con la teleferica che parte dal centro città, molto comoda anche perché nella zona non sono presenti molti parcheggi. 

Scendiamo poi nel centro città e andiamo alla scoperta della città vecchia, passeggiamo tra i vicoli, sbirciamo nella meravigliosa cattedrale, curiosiamo tra i negozi di souvenir. Ci concediamo una Poncha, una bevanda alcolica tipica a base di rum di Madeira e succo di frutta, noi dividiamo una classica all’arancia ed una alla maracuja.

Facciamo una sosta alla Livraria Esperança, dove sono in vendita più di 107.000 libri usati disposti su tre piani. Alla fine giungiamo al Mercado dos Lavoradores il mercato di fiori e frutta tropicale molto caratteristico, dove mi regalo una splendida piantina di Sterlizia. Proseguiamo la nostra giornata nella capitale passeggiando in Rua de Santa Maria, una via di ristorantini dove le porte delle abitazioni sono state decorate con delle bellissime opere di street art, qui ci fermiamo per cena. 

Madeira, itinerario di 5 giorni

Giorno 5

Iniziamo la giornata fuori Funchal e ci dirigiamo al Miradouro Calhão da Furna do Bode, il punto panoramico non è segnalato ma potete cercarlo su Google Maps oppure lasciate l’auto al cimitero di Caniçal e seguite i sentieri fino alla costa, da qui si gode una bellissima vista sul promontorio di Ponta São Lourenço. 

Torniamo verso la capitale e facciamo una breve sosta nel piccolo paesino di Santa Cruz, che sembra essere uscito da una cartolina. Mangiamo benissimo al ristorante A Bilheteria nella piazza della chiesa. 

Ripartiamo e ci fermiamo al Cristo Rei a Ponta do Garajau, dal quale si può ammirare una splendida vista sulla capitale e sulla costa. 

Ultima tappa del nostro viaggio è il meraviglioso giardino tropicale Monte Palace, che vi consiglio di visitare dopo al Giardino Botanico. Il giardino si trova sopra alla città di Funchal ed è facilmente raggiungibile dal centro città con la teleferica, che vi consiglio di prendere se non volete inerpicarvi su per le ripidissime stradine che conducono al giardino. 

Lasciamo la nostra auto, chiudiamo i nostri bagagli e ci concediamo un’ultima cena tipica al Pan com Molho, un piccolo ristorantino vicino al nostro appartamento. 

Il nostro itinerario a Madeira si conclude qui, ma il nostro viaggio continua sull’isola di Porto Santo

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...