Viaggiare o fare vacanza piace più o meno a tutti, e per quasi tutti un occhio al portafogli e due conti in tasca prima di partire sono necessari!
Ma come si fa a viaggiare tanto senza spendere una fortuna?
Viaggiare costa tanto, tantissimo, molto poco: dipende da cosa e come si fa.
Per tutti coloro che sperano, con questo articolo, di avere coupon o che gli venga svelato il segreto per viaggiare gratis, è meglio che “cambiate canale”.
Per tutti gli altri, spinti da una sana voglia di viaggiare ed esplorare, anche a costo di qualche rinuncia e sacrificio, questo post potrebbe fare per voi.

Ho sempre viaggiato, probabilmente anche quando non sapevo di farlo. Durante l’adolescenza ho molto sbuffato, perché come quasi tutti preferivo stare con i miei coetanei o direttamente a casa, a fare squilli all’innamorato del momento. Crescendo, capendo, imparando sono grata a chi mi ha tramandato la passione per il viaggio, a chi diceva: “Piuttosto facciamo sacrifici ma le ferie sono sacre”, a chi mi ha fatto capire che viaggiare spesso si può, basta qualche accortezza.

  1. Rinunce. Sono sempre partita dal presupposto che viaggiare è una passione e come tutte le passioni, che sia andare allo stadio tutte le domeniche, comprare abiti firmati, andare al cinema, mangiare in ristoranti lussuosi, collezionare francobolli, costa.
    Fare tutto non si può e quindi, così come per fare l’abbonamento allo stadio o al digitale terrestre dovrete rinunciare a qualcos’altro, io per viaggiare spesso rinuncio a cose di cui posso fare tranquillamente a meno. Per rinunce, intendo piccoli sacrifici quotidiani che facciamo senza neanche accorgercene per le cose che contano davvero.
  2. Extra. Nei miei viaggi tutti gli extra sono aboliti e per extra intendo ad esempio noleggio sdrai e ombrelloni in spiaggia per avere il sedere sul morbido. Un asciugamano, con sotto una stuoia se siete su una superficie poco propensa come gli scogli, fanno al caso mio. Sembra una sciocchezza ma non lo è, fatevi il conto di quanto si paga per circa due settimane di mare con sdrai, ombrellone e cabina nel periodo estivo. Bene, a me esce il volo di andata e ritorno e soggiorno per una fuga autunnale di tre giorni.
  3. Souvenir. Conosco persone che pagano più di souvenir per amici e parenti di quello che io pago di voli aerei. Tempo fa c’erano le benedette e attesissime cartoline, che con il francobollo erano un dono abbastanza economico. Ora sono assolutamente qualcosa di vintage e non utilizzato (tranne la mia amica Francesca che continua a mandarle, da qualsiasi posto del mondo, a casa sua. Perché le piace riceverla quando torna). Spesso, inoltre, non arrivano neppure. Viaggiando molto spesso se portassi anche solo qualche “pensierino” alle persone più care, diventerei povera molto più velocemente di quanto non accada già naturalmente. Ovviamente anche per quanto riguarda i miei acquisti personali, li ho aboliti già molto tempo fa. L’unica cosa che mi concedo come ricordo del viaggio è una calamita che, appena tornata attacco prontamente al frigorifero. Vedere le calamite dei posti stupendi in cui sono stata, di prima mattina e spettinata, quando scopro che il caffè è finito, vi assicuro che fa la differenza.
  4. Regali. Quante di noi donne, quando il nostro fidanzato ci fa capire che quest’anno per il nostro compleanno non ha proprio pensato a cosa regalarci, proporrebbero una fuga di qualche giorno al posto di quella meravigliosa borsa che hanno visto in vetrina e che – guarda caso – è ancora in saldo o quei meravigliosi ciondoli, bracciali, collane che hanno tutte – ma proprio tutte – ma lo vogliamo anche noi?
    Poche. Molto poche. Bene, se volete viaggiare davvero, dirottare regali di compleanno, natale, onomastico e anniversario su un viaggio che sia di pochi o tanti giorni, è un modo perfetto per risparmiare e…partire! Non avrete il vostro ciondolino nuovo (vedi voce 1, Rinunce) ma avrete qualche giorno da passare insieme e un nuovo viaggio che vi aspetta.
  5. Occhi aperti. Un luogo nuovo è come un uomo che vi piace un sacco ma che non conoscete per niente. Per sapere come fare a corteggiarlo e farlo cadere nella vostra rete è necessaria osservazione e costanza. Allo stesso modo, se volete prendere un volo aereo è necessario attuare una manovra di seduzione del sito web, stalkerizzandolo più volte al giorno, in coda alla posta, al supermercato, in bagno, mentre parlate in vivavoce al telefono. In questo modo, capirete qual è il momento più propizio per prenotare, quali sono le fasce di prezzo intorno a cui oscilla il costo del volo. Non potete sbagliarvi. Ricordate: osservazione e costanza.

 

E ve lo dice una che è volata per due settimane in Messico,
pagandosi il viaggio intero a suon di ore
di ripetizioni.