What I do in a month | Newsletter falsissima del mese di Aprile

Uno spazio tutto nuovo, che avrà lo scopo di raccogliere tutto quello che accade in un mese. Stai leggendo un appuntamento mensile per fare il punto di quello che è capitato nei precedenti trentequalcosa giorni.

Ci saranno racconti di viaggio, pensieri, i libri che sto leggendo e quelli che ho terminato, i film che mi hanno colpito, gli eventi a cui ho partecipato, ma anche i ristoranti che ho provato, i weekend fuori porta, i podcast che mi hanno tenuto compagnia.

What I do in a month, newsletter falsissima

Uno spazio per raccontarci qualcosa in più

Sulla scia del noto What I eat in a day condiviso soprattutto dalle youtuber americane che decidono di documentare tutto quello che mangiano in un giorno, credo di aver finalmente deciso il titolo da dare a quello che è a tutti gli effetti una falsa falsissima newsletter.

Newsletter perché ci avevo fatto un pensiero, perché da qualche mese sentivo la necessità di collocare alcuni pensieri e raccogliere i viaggi, i libri, i film che mi hanno colpito di più; sentivo la necessità di creare un nuovo spazio mio, che avesse una periodicità, ma senza invadenza. E soprattutto nell’ultimo periodo i social sono diventati sempre più macchinosi e meno spontanei e la mia voglia di condividere in tempo reale quello che accade, a discapito di vivere cosa accade davvero, mi ha sfiancato.

Falsa perché in realtà mi piace l’idea della newsletter, ma non ne leggo nessuna.

Falsissima perché avrete capito che questo è, a tutti gli effetti, un articolo, che potrete ritrovare, che non vi finirà in Spam, che potrete riconsultare all’occorrenza. Avrà cadenza mensile, e riguarderà più o meno tutto quello che è accaduto nel mese precedente. Comincio da Aprile e questo mese arrivo un po’ in ritardo, ma probabilmente lo vedrete pubblicato entro la prima settimana del mese successivo.

Spero sia anche un’occasione per scambiarci suggerimenti e consigli!

Il weekend del mio compleanno l’ho trascorso così, con una finestra che affacciava sul mare

What I do in a month, il mese di Aprile

Il mese di Aprile, che arriva sempre una manciata di giorni dopo il mio compleanno, si trascina infatti con sé palloncini e weekend fuori porta, in cui quasi sempre rivedo il mare, dopo i lunghi mesi invernali che mi tengono più lontana dalla salsedine e più vicina al divano.

Con la primavera invece il mio organismo potrebbe rilasciare integratori per tutti: dormo meno perché appena la sveglia suona scatto in piedi per tutte le cose che mi va di fare, lavoro con più concentrazione e voglia, risico ogni momento libero per vedere mostre, passeggiare, leggere a più non posso. Se primavera non fosse sinonimo di rinascita mi preoccuperei, ma tant’è.

Tre libri che sono stati una scoperta preziosa

Da inizio anno ho letto davvero tantissimo. Non ho tenuto il conto ma penso di aver letto almeno una ventina di libri, che, rispetto a anni fa e con la vita frenetica di tutti i giorni, mi sembra un gran bel risultato. Negli ultimi anni sono riuscita a riprendere in mano una delle mie passioni più grandi, i libri, e con sforzo e sacrificio sono riuscita ad essere costante. Ci sono giorni in cui leggo di più e periodi in cui non riesco neppure a sfogliare una pagina.

Sicuramente uno dei motivi che spingono a leggere di più è imbroccare i libri giusti, che non lo sono mai in assoluto, ma lo sono sicuramente in un periodo specifico.

Questo è decisamente il periodo dei libri in cui la tensione è palese dalla prima pagina, i thriller psicologici e i romanzi familiari sono quelli che sto apprezzando di più. Vi consiglio tantissimo Ninna Nanna, ma state certi che vi sembrerà complicato poi dormirci su, Loro di Roberto Cotroneo e Oliva Denaro che ho letto in un soffio nel weekend di Pasqua.


Tre Serie TV che mi hanno risucchiato

Ma Aprile è stato sicuramente anche il mese in cui le Serie TV hanno avuto la meglio e in cui, da alcune, sono rimasta piacevolmente colpita. Ho Disney+ da un bel po’ di tempo, ma oltre a qualche cartone Disney, per rispolverare battute che magicamente sapevo ancora a memoria, non avevo visto molto. Sono rimasta piacevolmente colpita dall’offerta di Serie TV disponibili sulla piattaforma: meno inflazionate, particolari e fatte davvero bene.

The Dropout

Ispirata a una storia vera, The Dropout racconta l’incredibile ascesa e la terribile caduta di Elizabeth Holmes e della sua azienda biomedica Theranos, che prometteva una miracolosa evoluzione sanitaria nella diagnostica di largo consumo. Il personaggio femminile, interpretato da una bravissima Amanda Seyfried, mi ha ricordato per alcuni tratti e caratteristiche il personaggio di Inventing Anna, altra serie TV che ho molto apprezzato ultimamente.

Terapia di coppia…aperta

Una trama originale e una storia ben raccontata, con pochi personaggi ma ben delineati. La protagonista è la nota psicoterapeuta televisiva Selva Pérez Salerno, considerata una vera guru dell’amore. Una coppia di amanti decide di cominciare una terapia di coppia per…lasciarsi. Succede di tutto, qualsiasi regola deontologica viene infranta, qualsiasi principio morale viene messo da parte. Spassosa.

The hot Zone

1989, Virginia. La tenente colonello Nancy Jaax è abituata ad avere a che fare con i virus più pericolosi e letali al mondo. Ma quando probabilmente si tratta di Ebola e tutti sono in pericolo, c’è chi preferisce far finta di nulla e la questione si complica. Ispirato a fatti realmente accaduti, questa miniserie televisiva ripercorre la prima comparsa del virus Ebola sul suolo americano.


Due ristoranti a Torino che mi hanno conquistato

Due ristoranti in città che mi hanno conquistato sono stati Trattoria Decoratori e Imbianchini, dove siamo stati una domenica a pranzo e abbiamo trovato il posto molto gradevole e il cibo ottimo e Osteria Rifugio Piemonte, in pieno centro, a qualche passo da Piazza Castello, in cui ci siamo gustati un antipasto piemontese indimenticabile. Da Trattoria Decoratori Imbianchini, inoltre, stanno organizzando un ciclo di incontri letterari organizzati da fa bene in collaborazione con l’ibrida bottega.

What I do in a month, il mese di Aprile

Una serata a luce di candela

Tra le cose che merita menzionare nel mese di Aprile c’è sicuramente il concerto di musica classica di Candlelight. Alle Lavanderie a Vapore a Collegno, che in passato hanno ospitato il Flower Festival e in cui ho sentito il concerto bellissimo di Brunori Sas ( e me ne sono perdutamente innamorata ), sono stata alla serata candlelight dedicata alle musiche di Ennio Morricone.

Un meraviglioso mondo tra la musica e il cinema, da brividi sulla schiena, in un’atmosfera per niente stucchevole e molto romantica. Sono tornata a casa con una gran voglia di immergermi tra le musiche ( e le colonne sonore ) che hanno fatto la storia del cinema. E ho rivisto subito Cinema Paradiso.

Un concerto di musica classica organizzato da Candlelight, con le meravigliose musiche di Ennio Morricone

Viaggio a Milano

Se a Febbraio ero stata a Milano per un weekend, con la voglia di conoscerla meglio, ad Aprile sono tornata per un weekend lungo e mi sono immersa ancora di più nell’animo cittadino. Milano mi ha davvero colpita, complice un clima primaverile per cui girarla è stata davvero uno spasso.

Mi sono innamorata delle sue Case Museo, nella mia top tre delle cose più belle, dei luoghi insoliti come Chiesa di San Bernardino alle Ossa, dello spritz Hugo bevuto alla Sacrestia Farmacia Alcolica.


Partire per l’Emilia Romagna

Abbiamo affrontato il terribile ponte del 25 Aprile con qualche indecisione: pareva che facesse temporali e brutto tempo un po’ ovunque. Ma siamo partiti comunque – e abbiamo fatto bene. Tra cappelletti in brodo nelle cene di pioggia, luoghi che non vedevo l’ora di visitare, borghi e Castelli ci siamo diretti nell’entroterra dell’Emilia Romagna e finalmente siamo tornati a Bologna, dove senza dubbio era rimasto un pezzetto del nostro cuore. È stato un weekend ricco e denso di scoperte e ottime mangiate, ve ne parlerò in modo più approfondito molto presto.


Restare a Torino

Anche Torino si è difesa bene durante l’inizio del periodo primaverile, con cascate di glicini dai palazzi e dai balconi della città.

Tutti i miei pomeriggi liberi li ho però dedicati alle mostre cittadine, spingendomi anche al Castello di Miradolo, dove ho potuto ammirare il Camelieto e la Mostra di Paolo Pejrone. Tra le più interessanti quella di Vivian Maier nelle Sale Chiablese e la mostra Mineur Mineru alla Fondazione Merz.

Ad Aprile ho anche scoperto un nuovo pezzetto della città, Palazzo Barolo: con 5 euro ( gratis per chi ha Abbonamento Musei Torino ) potrete prendere parte alla visita guidata dei suoi bellissimi appartamenti storici.


Gli articoli più letti di Aprile

Infine, una carrellata degli articoli del mese di Aprile che potresti aver perso.

Che ne dici, ti piace questo What I do in a month?

Quali sono le cose che il mese scorso ti hanno colpito di più e che consiglieresti?

Un pensiero riguardo “What I do in a month | Newsletter falsissima del mese di Aprile

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