Itinerario tra le colline del Prosecco | Tra le colline effervescenti protette dall’UNESCO

Coprono un’area di 97 km quadrati deputata – giustamente – a Patrimonio UNESCO; si estendono in provincia di Treviso, dal comune di Valdobbiadene a quello di Conegliano. Sono sinuose da fare girare la testa, riempiono calici traboccanti, frizzano di bollicine.

Un itinerario tra le colline del Prosecco, soprattutto in autunno, è un imperativo per i fotografi e per chiunque ami i paesaggi tinti dalle sfumature di questa stagione speciale. Pronti a partire per le colline del Prosecco 2 giorni?

Colline del Prosecco quando andare

Sono indubbiamente una meta che si presta ad essere visitata tutto l’anno, che sia quando le uve sono al massimo della maturazione in estate o quando le potreste trovare coperte da un manto nevoso durante l’inverno.

Come sempre sta al viaggiatore scegliere i tempi e i modi in cui conoscere per la prima volta un luogo. Io ero assolutamente convinta di voler visitare le colline del prosecco in autunno. Amo il foliage e adoro i colori accesi e accartocciati della stagione autunnale e quelle giornate di sole tiepido che sanno regalare tramonti infuocati e luce inedita.

Il mio sogno era visitare le Colline del Prosecco proprio durante la stagione autunnale, e così è stato!

Appena abbiamo avuto tre giorni ne abbiamo approfittato per partire, da Torino c’è un bel po’ di strada da fare per raggiungerle e abbiamo preferito avere un po’ di tempo in più. Questo itinerario è pensato per due giorni pieni.

Dove dormire nel cuore delle colline del Prosecco

Dormire a Cison di Valmarino, borgo più bello di Italia

Dove dormire per essere nel cuore delle Colline del Prosecco e vicini alle tappe da non perdere? Sicuramente uno dei posti migliori in cui soggiornare per esplorare i dintorni e le colline del Prosecco è il borgo Cison di Valmarino. Nel circuito dei borghi più belli di Italia, Cison è un borgo che offre alcuni scorci storici e camminate interessanti da fare.

A pochi chilometri, inoltre, sono presenti le tappe più interessanti, come il Molinetto della Croda e l’Abbazia di Follina, per fare due esempi.

Itinerario tra le colline del Prosecco

Giorno 1

Molinetto della Croda

Arriviamo venerdì nel pomeriggio, in tempo per il tramonto e per una prima visita.

Decidiamo di dirigerci subito al Molinetto della Croda, uno dei luoghi più “lontani” rispetto alle altre tappe. Il Molinetto della Croda si trova nella valle del Lierza ed è senza dubbio una delle tappe più suggestive del nostro viaggio.

La sua è una storia lunga quattro secoli: costruito a più riprese, è un tipico esempio di architettura rurale del XVII secolo. Il Molinetto della Croda, appartato e nascosto nel bosco, era la dimora delle modeste famiglie di mugnai, che qui vivevano in semplicità e povertà, spesso dovendo anche fare i conti con le piene e le alluvioni.

Il mulino macinò l’ultima farina nel 1953, prima di andare incontro a un lungo periodo di abbandono. Restaurato fedelmente per salvaguardarne l’originalità e il fascino immutato nel tempo, il Molinetto della Croda è oggi visitabile al suo interno, cosa che vi consiglio davvero di fare e il mulino è nuovamente in funzione! La visita è libera e costa 3 euro; con 5 euro avrete la possibilità di fare anche una degustazione di Refrontolo.

Il Molinetto della Croda è uno dei luoghi che racchiude più fascino nella Marca Trevigiana

Itinerario tra le colline del Prosecco

Giorno 2

Cison di Valmarino

Ci svegliamo di buon’ora e dopo una ricchissima colazione in uno dei posti più affrescati e autunnali in cui abbia mai dormito – tranquilli, arriverà un articolo apposta – partiamo a piedi alla scoperta del borgo di Cison di Valmarino.

Cison è punto di partenza per escursioni e passeggiate nella cornice prealpina della Marca Trevigiana, un territorio tra i più intatti del Veneto. Un anello panoramico molto semplice, che parte proprio dal borgo, è la Via dell’Acqua e Via dei Mulini, adatto a bambini e poco allenati.

La Via dell’Acqua e dei Mulini: un anello con poco dislivello adatto a tutti

A Cison di Valmarino non perdetevi inoltre gli edifici ristrutturati con le scritte storiche dell’epoca del fascismo, estrapolate da un celebre discorso di Mussolini e la vista su Castelbrando, oggi un elegante hotel d’epoca in quello che un tempo era un castello.

Abbazia di Follina

A solo una manciata di minuti in auto da Cison di Valmarino c’è l’Abbazia di Follina, che è stata la nostra seconda tappa della giornata.

Oggi ha sede la parrocchia di Follina, ma l’Abbazia di Santa Maria, detta anche di Sanavalle, è considerata tra i più bei monumenti sacri del Veneto. monastero cistercense tra i più importanti in Italia.

Fondata nel XII secolo, la basilica è della prima metà del 1300. Subito dopo la prima guerra mondiale è andata incontro a un cospicuo e immediato lavoro di recupero, che ha permesso di salvaguardarla fino ad oggi. L’Abbazia internamente non mi ha colpito particolarmente, ma il Chiostro invece mi ha conquistata!

L’Abbazia di Follina è considerata uno dei monumenti sacri più importanti del Veneto

Pranzo all’Osteria Senz’Oste

L’ora di pranzo si avvicina e noi non abbiamo davvero dubbi!

Poco per volta ci avviciniamo a uno dei luoghi forse più curiosi di questo territorio, proprio tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene! Ѐ l’Osteria Senz’Oste, una casa colonica di tre piani in pietra e mattoni, ancora conservata allo stato originale. Il proprietario è Cesare De Stefani che ha pensato di trasformare questa casa in un’osteria.

La particolarità è che l’Oste non c’è e neppure camerieri: ognuno entra e sceglie tra diversi prodotti alimentati tipici, tra formaggi e salumi, e diverse etichette di vini. Ogni cosa è etichettata con il prezzo, si paga autonomamente e si esce.

Una volta all’esterno si cerca un posticino comodo in cui potersi fermare, sono tantissime le panche, le sedie e i tavoli a disposizione. Si mangia lì in compagnia, in coppia o da soli. Magari un po’ “commerciale” e affollato, ma l’ho trovata un’esperienza deliziosa e piacevole.

Non perdetevi la vista da Cima Cartizze, è una cartolina!

Si comprano salumi, pane, formaggi ( ma anche uova e molto altro ) e poi si cerca un tavolino per mangiare tra le viti

Dopo pranzo ci godiamo la bellissima giornata di sole autunnale, le risate degli altri e le nostre, il panorama. Dopo una breve tappa caffè nel borgo di Cison Di Valmarino ed esserci imbattuti nella torrefazione più piccola di Italia, siamo pronti per l’ultima tappa della giornata.

Laghi di Revine

L’ultima tappa sono proprio i due piccoli laghi di Revine. Vi consiglio di lasciare l’auto in Via Carpenè a Revine Lago, la sosta costa 5 euro per l’intera giornata, perfetto se avete intenzione di fermarvi anche per un picnic o per l’intera giornata, non come noi che siamo rimasti solo un paio di ore.

Potete anche decidere di fare la passeggiata intorno al lago: un giro del lago semplice e rilassante e in cui potrete anche visitare il borgo di Fratta con i suoi caratteristici murales.

I Laghi di Revine: un bicchiere di vino e musica dal vivo creano una bella atmosfera

Itinerario tra le colline del Prosecco

Giorno 3

Ci svegliamo con le nuvole e la pioggia. Il maltempo che ha investito il resto di Italia in questo fine settimana, lentamente è arrivato anche da noi. Ci muoviamo con calma e decidiamo di fare un’ultima tappa prima di partire, corredata dalla seconda colazione della giornata.

Arriviamo nel borgo di Vittorio Veneto che sorge ai piedi delle Prealpi Trevigiane ed è attraversato dal fiume Meschio. Vittorio Veneto è un borghetto davvero delizioso, tra casette e localini storici.

Vittorio Veneto è l’ultima tappa tra le Colline del Prosecco prima di ripartire

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