Dormire tra le colline del Prosecco | A Cison di Valmarino in un posto da favola

Per il nostro viaggio tra le colline del Prosecco abbiamo scelto la stagione autunnale. Subito dopo abbiamo sentito di dover scegliere un luogo che sapesse allo stesso tempo coccolarci e stupirci. Nella scelta di dove dormire tra le colline del Prosecco abbiamo cercato di fermarci in un posto che potesse essere comodo per i vari spostamenti in macchina, tra le tappe più e meno celebri, e un posto che però riuscisse anche e rendere indimenticabili quei giorni. Quando, tra le varie ricerche su internet, ho trovato i Giardini Segreti di Villa Marinelli, non ho avuto alcun dubbio.

Siamo a Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d’Italia in Veneto, che dal 2019 si fregia anche di Bandiera arancione, conferita dal Touring Club Italiano. Siamo in Veneto, in provincia di Treviso, nel territorio che tanti riconoscono come le Colline del Prosecco. Il borgo si culla nella calma di un luogo che nelle sere autunnali viene avvolto dalla nebbia e dall’oscurità e che nei fine settimana si anima di voci e di visitatori.

Cosa vedere a Cison di Valmarino

Un piccolo borgo con meno di 3.000 abitanti, base perfetta per esplorare le tappe più conosciute delle Colline del Prosecco: Valdobbiadene, l’Abbazia di Follina, Conegliano, i laghi di Revine, il vicino borgo di Vittorio Veneto e il Molinetto della Croda.

Il borgo di Cison di Valmarino è proprio nel mezzo della nuova Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene. Costituitasi nel 2003, è un percorso tematico di 120 chilometri in grado di valorizzare tutto il territorio: i meravigliosi paesaggi lungo le colline tra Conegliano e Valdobbiadene, la cucina tipica locale, chiesette secolari ed eremi, borghi dal fascino immutato.

Cison di Valmarino e i palazzi con le frasi del Duce

Su alcuni palazzi storici del borgo di Cison, recentemente restaurati, spiccano alcune scritte di un celebre discorso di Benito Mussolini tenutosi a Torino il 23 ottobre 1932 per il decennale della marcia su Roma. In tutto sono tre le scritte presenti nel centro di Cison, testimoni di quanto fosse fondamentale la propaganda muraria per il fascismo. Lo scopo di questo tipo di propaganda era “forgiare” il popolo.

Cison di Valmarino e i sentieri

Sono tantissimi i sentieri possibili da Cison di Valmarino, come ad esempio il Sentiero La Scaletta, l’Antica Via Maestra, il Sentiero San Boldo, il Sentiero dell’Asta.

Uno dei sentieri più semplici, adatto anche alle famiglie e ai camminatori principianti, è il giro ad anello che parte e torna a Cison di Valmarino e che è denominato la Via dell’Acqua e del Mulini.

Il sentiero ad anello comincia a qualche centinaio di metri a nord di piazza Roma, nel centro di Cison di Valmarino. La prima parte del percorso naturalistico si snoda tra la valle, fino ad arrivare al Bosco delle Penne Mozze. Il percorso ricostruisce quella che era la realtà artigianale del borgo fino al Novecento, indissolubilmente legata al torrente Rujo e allo sfruttamento delle sue acque: nel corso del sentiero si potranno vedere i vecchi lavatoi ricostruiti, fontane, e antichi mulini.

La via dell’Acqua è un percorso naturalistico ma anche storico della realtà di Cison fino al Novecento

Dove dormire a Cison di Valmarino

Vicino al Municipio, proprio in una delle piazzette più vivaci di Cison, si trova il posto nel qualche abbiamo deciso di soggiornare. Il possente edificio Palazzo Casoni Moretti oggi è noto come i Giardini Segreti di Villa Marcello Marinelli, un complesso di epoca tardo medioevale che si dispone intorno a un cortile interno, oggi trasformato in un romanticissimo giardino. Tra il 1500 e il 1700 l’edificio appartenne alla famiglia Casoni, che poi lo cedette alla famiglia Moretti che lo tenne fino all’inizio del Novecento. Dagli anni Trenta del Novecento il palazzo appartiene alla Contessa Vendramina Brandolini in Marcello.

Una dimora di charme in un palazzo storico

Una dimora di charme con camere ampie e luminose e arredi che riprendono le tinte pastello del rosa antico e del bordeaux. In tutto ci sono 14 camere, suite e appartamenti, perfette per chi sceglie di fermarsi per più giorni o viaggia in famiglia. Alcune affacciano sulla piazzetta del Municipio, altre sulla corte interna.

Camere dai toni del rosa pastello e del bordeaux

Una corte interna suggestiva

Il vero fiore all’occhiello è la corte interna con un meraviglioso ippocastano centenario che in autunno regala un tappetto di foglie scricchiolanti, in grado di rendere l’atmosfera ancora più suggestiva!

La corte permette di rilassarsi al fresco nelle calde giornate estive. Io ho letto tanto seduta su uno dei comodi divani e mi sono goduta la sera frizzantina di una serata autunnale.

Dove dormire a Cison di Valmarino? A Palazzo Moretti, oggi conosciuto come Villa Marcello Marinelli

La colazione è una sinfonia di archi e se è incredibile un croissant che si scioglie in bocca, è meraviglioso addentarlo in una sala finemente affrescata e luminosissima, soprattutto al mattino presto, prima di cominciare con una bella giornata di nuove scoperte.

Fare colazione in una meravigliosa sala affrescata

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