Weekend a Lione | Festa delle luci, mercati francesi e tappa di gusto ai bouchon

Da anni sognavo di vedere la rinomata Festa delle Luci che si svolge ogni anno a Lione durante il ponte dell’Immacolata. In questi ultimi anni ho sempre provato ad andarci, ma le circostanze erano in qualche modo avverse. Poi ad ottobre la telefonata della mia cara amica D. ” Andiamo a Lione?” e dentro di me ho pensato “ è arrivato quel momento!”. Così è iniziato il nostro weekend a Lione, tra luci, mercati ortofrutticoli francesi e bouchon lionesi, dove abbandonarsi all’appetito. 

Weekend a Lione: dove dormire

A questo punto mi sono resa conto che la prima cosa da fare era prenotare un posto per dormire perché, pur essendo ottobre, molte delle soluzioni erano già occupate.
Fortunatamente siamo riuscite a scovare un appartamento sul sito di Airbb con un ottimo rapporto qualità prezzo nel quartiere di Croix Rousse che, a mio avviso, è un ottimo quartiere in cui soggiornare.
Non è centralissimo ma potete muovervi comunque a piedi o con i mezzi per visitare le principali attrazioni, ed è inoltre molto caratteristico passeggiare al suo interno tra le botteghe, fermarsi a mangiare o a bere un tè. Di domenica mattina c’è anche il mercato dove molti dei locali vanno a rifornirsi e dove potrete assaggiare al volo anche alcune delle specialità, ovvero formaggi, baguette, quiches, o fermarvi a bere un bicchiere di vino nei bar laterali.

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I mercati francesi, un’assonanza di colori e profumi

Weekend a Lione: il quartiere Croix Rousse

Croix Rousse inoltre è un quartiere di importante valore storico poiché qui vi vivevano gli artigiani tessitori. Tuttora infatti si possono ancora trovare molte abitazioni dai soffitti alti con ampi finestroni, dove i tessitori potevano appendere i tessuti e lavorare in condizioni di buona luce, mentre sui soppalchi si poteva ricavare una zona notte per la famiglia. Anche la casa in cui abbiamo soggiornato era infatti una delle case storiche: addirittura per accedervi era ancora presente una stretta scala a chiocciola in pietra, mentre l’interno è stato riadattato a loft, pur conservando alcune delle caratteristiche storiche come i mattoni a vista, il soppalco e le ampie finestre.

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La casetta in cui abbiamo alloggiato, nel quartiere Croix Rousse

Weekend a Lione: raggiungerla da Torino

La seconda scelta da prendere è: come arrivare a Lione? Noi partendo da Torino siamo arrivate in macchina, impiegando circa quattro ore. Abbiamo optato per questa soluzione perché ci permetteva di essere libere da orari e non prendere giorni di ferie. Eravamo in quattro, perciò abbiamo ammortizzato bene anche il pedaggio dell’autostrada che è abbastanza alto a causa del tunnel del Frejus. Una volta a Lione, abbiamo parcheggiato l’auto in un parcheggio coperto spendendo circa 40 euro per tre giorni, poiché, soggiornando a Croix Rousse, ci siamo mosse facilmente a piedi o con i mezzi. L’altra opzione comoda dal nord Italia è il treno poiché Lione è servita dall’alta velocità. Non abbiamo scelto questa opzione perché gli orari disponibili erano scarsi e perché il costo dei biglietti era alto già ad ottobre.

Weekend a Lione: piccola guida per la Festa delle Luci

Come organizzare la visita della città durante la Festa delle Luci? Bisogna innanzitutto tenere conto che le installazioni luminose sono presenti solo dopo il tramonto (quest’anno l’orario durante il fine settimana era dalle 19 alle 24) e che sono numerose e sparse in vari quartieri della città. Se si rimane a Lione una sola sera come nel nostro caso, quindi, conviene sfruttare bene le ore a disposizione. Noi ad esempio non siamo riuscite a mangiare prima delle 19, quindi a un certo punto si è resa necessaria una pausa cena, la quale però ci ha privato di un’ora e mezza che avremo potuto dedicare a vedere un maggior numero di installazioni. Con il senno di poi credo che sia meglio organizzare una cena veloce per la sera, e assaggiare invece la cucina tipica dei Bouchon con maggiore tranquillità all’ora di pranzo.

Vi segnalo l’applicazione ufficiale per Android sulla Festa delle Luci, che credo sia disponibile ogni anno: elencava tutte le 41 installazioni con relativa spiegazione sia in lista che sulla mappa, fornendo anche varie informazioni utili.

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Durante la Festa delle Luci sono 41 le installazioni presenti in città

Durante le ore centrali della festa i mezzi di trasporto sono spesso congestionati dalle persone e a volte vengono addirittura chiuse momentaneamente le stazioni della metropolitana per far defluire le persone, il mio consiglio pertanto è di muoversi a piedi se la distanza lo permette, o in caso contrario di recarsi già nel centro prima del tramonto, così da non rischiare di rimanere bloccati e potersi godere a pieno il meraviglioso spettacolo.

Durante il giorno vi consiglio di passeggiare sul lungo fiume, perdervi nei quartieri e mercati di Lione e assaggiare la cucina tipica. Se siete amanti della pianificazione potreste anche prenotare prima di partire un pasto in un bouchon di vostro gusto, i ristoranti tipici lionesi. Noi non l’abbiamo fatto e di conseguenza abbiamo optato per street food e per pasti più veloci, ma non sono mancate zuppe di cipolle, taglieri di salumi e formaggi e buon vino.

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I tantissimi bouchon, i ristoranti lionesi, sono i posti tipici in cui mangiare.

Durante la Festa delle Luci è anche presente un grosso mercato di Natale dove si possono assaggiare varie specialità della Francia e acquistare cibo e prodotti artigianali di vario tipo. Pur essendo un mercato perlopiù turistico, tutto sommato è piacevole trascorrerci qualche ora e può essere una buona meta per un pranzo veloce.

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La Festa delle Luci può presentare degli svantaggi, ma è anche il modo per tornare un po’ bambini

Visitare Lione durante la Festa delle Luci presenta chiaramente molti svantaggi, la città è invasa da turisti, i costi per dormire sono piuttosto alti rispetto alla media, e per ciò che riguarda il mangiare non sempre è possibile fare una scelta, ma si prediligono i locali con meno affollamento. Detto questo a mio parere il gioco vale la candela, se, come me, siete amanti degli spettacoli luminosi, feticisti delle foto notturne, e se l’odore di Vin Chaud che si diffonde per le strade affollate vi fa un po’ commuovere e tornare bambini.

 

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Scritto da Giorgia Finiguerra

Torinese, 29 anni, psicologa. Per lei il viaggio è il brivido lungo la schiena quando sa di averne prenotato un altro, è far rinascere tutti e cinque i sensi. Tornare in posti cari ed esplorarne di nuovi.

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