Parigi ha la chiave del (mio) cuor | Itinerario di 7 giorni alla sua scoperta

Se leggendo il titolo di questo articolo state canticchiando la canzone a cui si riferisce ma non ricordate dove l’avete sentita, vi vengo in soccorso: è la canzone che trovate nel film di animazione Anastasia, ambientato per metà a San Pietroburgo e per metà a Parigi.

Un viaggio a Parigi è sempre la (ri)scoperta di un luogo che incanta turisti da tutto il mondo, che splende di bellezza propria, che è in grado di affascinare e attrarre nella sua tela. Un itinerario di 7 giorni a Parigi, per scoprire la città più elegantemente artistica di Europa.

Come raggiungere Parigi

Il treno è il mezzo più comodo

Per chi parte dalle grandi città del nord Italia, in particolar modo da Torino o da Milano, il volo aereo può far gola, convinti di metterci poco tempo e pagarlo, spesso, a prezzi vantaggiosi. Ma c’è anche il treno per Parigi, che per quanto riguarda comodità, prezzo e velocità non è sicuramente da meno. Anzi, nelle tre volte in cui sono stata a Parigi, è sempre stata la soluzione migliore a cui mi sono affidata.

Partiamo dalla stazione Porta Susa in tutta comodità e arriviamo alla stazione Gare de Lyon. E’ una soluzione comoda: si evitano le lungaggini dell’aeroporto, la stazione di Torino è raggiungibile con la metro e Gare de Lyon è in centro a Parigi, quindi si evitano ulteriori mezzi dall’aeroporto.

Il treno è confortevole, pulito, in circa 5 ore siamo arrivate e viaggiamo in due al prezzo di uno, grazie a un’offerta scovata online.

Dove dormire a Parigi

Ormai ci sono così tante sistemazioni per dormire a buon prezzo a Parigi che se volete risparmiare sul soggiorno è assolutamente possibile. Sicuramente accontentandosi e magari optando per un ostello con camera privata o un appartamentino su AirBnb potrete spendere poco e risparmiare anche facendo qualche pasto a casa.

Non vi consiglierò l’ostello in cui sono stata una volta perché, per quanto in posizione centrale vicino a parecchi locali e alla fermata della metro République, era davvero molto molto spartano. Ma vi consiglierò un appartamentino delizioso perfetto per una coppia o se viaggiate in solitaria, la Casa di Claire.

Uno dei pochi luoghi al mondo in cui tornerei sempre

Quanti giorni trascorrere a Parigi?

Una domanda che spesso mi è stata rivolta e che sempre mi ha messo in difficoltà è quanti giorni sono necessari per visitare Parigi.

Vi dirò come la penso.

Per visitare Parigi, come altre capitali europee davvero grandi e con tantissimi luoghi da visitare ( mi vengono in mente Vienna e Budapest ) sono necessari almeno cinque giorni per vedere, quantomeno, i musei e i luoghi di interesse più importanti. Questo itinerario di 5 giorni a Parigi cerca di essere il più completo possibile per una visita della città alternando luoghi iconici e tappe più insolite. In questo itinerario non ho inserito Disneyland Paris che ho visitato da bambina: da vivere se avete un giorno in più o se viaggiate con bambini!

Non potete pensare di visitare Parigi in un weekend frettoloso, dedicatele almeno 5 giorni di viaggio

Quando andare a Parigi

In ogni stagione Parigi non vi stancherà! E ogni stagione sa offrire una Parigi completamente diversa ai vostri occhi. In Autunno è splendida e con una luce agrodolce, possono ancora esserci bellissime giornate di luce e sole tiepido. In inverno, con Natale di mezzo, le lucine, gli alberi addobbati e la città frenetica, deve essere pura magia! Anche in primavera e in estate Parigi è meravigliosa da visitare. Sono stata due volte, ad Agosto, e mentre la seconda volta è stato caldissimo e afoso e la soluzione migliore durante il giorno era chiudersi in qualche museo a visitare, in un’altra occasione le giornate erano lunghissime e le temperature assolutamente gradevoli nonostante la piena estate.

Parigi sa regalare un pezzetto diverso di sé a seconda della stagione

Itinerario Parigi 7 giorni

Giorno 1

Appena arrivate a Parigi, lasciati i bagagli, decidiamo di andare sotto quello che è il simbolo di della città, la Tour Eiffel, per vederla illuminata. Perché anche se non è la prima volta, assicuro che non smette mai di emozionare.

Appena arrivate a Parigi andiamo a subito sotto la Tour Eiffel per vederla illuminata

Con un po’ di fatica per essere scese alla fermata sbagliata, chiedendo indicazioni qua e là, arriviamo sotto all’incantevole torre. Le luci sono accese, i turisti si affollano a fare le fotografie nelle pose più assurde e noi facciamo lo stesso. Torneremo per salire in cima, ma per ora ci godiamo la meraviglia di questi momenti!

Giorno 2

Ci svegliamo di buon’ora e partiamo alla volta della Reggia di Versailles. Arrivate di fronte ai cancelli, ripenso alla Rivoluzione Francese: una fila che si snoda lungo il cortile d’ingresso, persone persone e persone, tanto da non capire quale sia l’inizio e quale la fine delle code davanti ai nostri occhi. È vero che si può acquistare il biglietto per Versailles precedentemente, ma vi consiglio di prenderlo con data aperta. Meglio che sia una bella giornata per potervi godere, oltre che la Reggia, anche gli incredibili giardini. Vi segnalo inoltre che fino a 26 anni l’ingresso è gratuito qui e in tantissimi altri luoghi di interesse parigini.

Ça va sans dire ma l’interno è sfarzoso, esagerato, rifinito nel minimi particolari, curato e sorprendente. Visitiamo gli appartamenti reali, la Cappella e tutte le stanze aperte al pubblico. Gli arredi e la Galleria degli Specchi ci lasciano senza parole.

La Reggia di Versailles è tutto lo sfarzo che avete mai potuto immaginare

La visita del parco di Versailles è meno affollata e per questo più godibile. Scatto foto a tutto andare: gli arredi sfarzosi illuminati da una meravigliosa luce che entra dalle finestre, rende il tutto ancora più bello. Se fossimo capitate qui in una giornata di pioggia, probabilmente l’effetto sarebbe stato completamente diverso. Il Parco, che si estende per 800 ettari, è ricco di bacini d’acqua, fontane e statue… Trascorriamo tutto il pomeriggio passeggiando tra sentieri e sculture e ad ogni angolo c’è qualcosa che ci sorprende.

Piccola perla di Versailles è il Petit Trianon, che Luigi XVI offrì a Maria Antonietta, sua giovane sposa, per farla vivere in un ambiente più intimo e riservato, lontano dalla confusione della corte. Il Tempio dedicato ad Amore, di cui c’è anche una statua, è un piccolo gioiello di sontuosità e perfezione.

Altra chicca che scoviamo nel parco, è l’Hameau, fortemente voluto da Maria Antonietta: un villaggio a grandezza naturale con le stalle, i granai, la piccionaia. Vengono costruite nei minimi dettagli per farle sembrare il più possibile reali; in realtà, nonostante fuori sembrassero volutamente case di poveri contadini, con crepe e tetti di paglia, all’interno erano dotate di ogni comodità. L’esito, sebbene non realistico, è quello di un piccolo paesino.

Mi piace pensare che Maria Antonietta, circondata continuamente da servitori e da tutto ciò che poteva desiderare, abbia voluto ricostruire qualcosa che fosse più simile alla normalità, così lontana dalla sua vita, ma così essenziale per chiunque.

Consiglio: per visitare la Reggia di Versailles e il parco prendetevi un’intera giornata.

Itinerario Parigi 7 giorni

Giorno 3

Il giorno dopo ci svegliamo di buon’ora per iniziare la nostra giornata con brioche e pain au chocolat appena sfornate, sostentamente fondamentale per affrontare i millemila passi del giorno.

Ovviamente, essendo a Parigi, non vogliamo e non possiamo esimerci dal visitare il Museo d’Orsay e il Museo del Louvre, punti nevralgici contenenti numerose opere d’arte, tra le più famose del mondo.

Ma decidiamo di dividere su giorni differenti i due mastodontici musei, essendo molto ampi e stancanti, per evitare di trascinarci tra le sale e i corridoi.

Il primo che decidiamo di andare a visitare è il Museo d’Orsay. Ma prima di dirigerci al primo museo importante di questo itinerario parigino passiamo per i meravigliosi Jardin du Luxembourg, dove i parigini amano trascorrere il libro sulle iconiche sedioline verde salvia. Leggono, prendono il sole, pensano, si rilassano, fanno la maglia…

I Jardin du Luxembourg, luogo perfetto per rilassarsi a Parigi

Superato il giardino delle Tuleries e il ponte sulla Senna raggiungiamo l’ingresso. All’interno del Museo non è possibile fotografare nella maggior parte delle sale.

Il Museo d’Orsay incanta tantissimo anche per la suggestione del luogo in cui è stato creato

Ci sono opere di Monet, Van Gogh, Coubert, Seurat e moltissimi altri. Il Museo è allestito nella vecchia stazione d’Orsay e questo la rende terribilmente suggestiva. Non posso non pensare al film Hugo Cabret, ambientato proprio qui. Se non l’avete visto, trovate l’occasione per farlo. Il Museo d’Orsay, infatti, è stato per un periodo anche un set cinematografico e anche se non siete iperappassionati di opere d’arte, merita una visita per l’architettura.

Dopo tutta la mattinata a visitare il Museo, raggiungiamo Place de la Concorde con l’obelisco di Luxor, un obelisco egizio di 23 metri che si trova tra due fontane.

Passeggiamo sull’Avenue des Champs-Elysées fino a raggiungere Place Charles de Gaulle, una piazza molto grande al cui centro si trova il celebre Arco di Trionfo, monumento storico dedicato al Milite Ignoto. Visto da lontano non sembra poi così grande, in realtà man mano che ci si avvicina, lo si percepisce maestoso e massiccio.

L’Arco di Trionfo, il monumento storico al milite ignoto, che nel 2021 è stato “impacchettato” postumo la morte di Christo ( nel 2020 )

Ci siamo anche godute una lunga pausa nei bellissimi giardini des Champs-Elysées, realizzati da André Le Notre nel 1667 con all’interno teatri, palazzi, statue…

Non troppo distante da questa zona, che però noi non siamo riuscite a vedere per mancanza di tempo, vi consiglio anche il Museo di Rodin, creato nel 1919, con numerose opere e sculture tra cui forse la sua più celebre, il Pensatore.

Giorno 4

Nuovo giorno, nuovo museo! E’ arrivato il momento di visitare il Museo del Louvre. E’ probabilmente il Museo più famoso di Parigi e uno dei più visitati del mondo. Le opere che vi sono conservate, sono tra le più importanti e famose e l’ingente quantità di quadri, tele, statue, sculture, ci obbliga a trascorrere al suo interno parecchie ore.

Prendetevi almeno mezza giornata per visitarlo al meglio, senza fretta, vagando tra le opere che vi incupriscono di più. Tanto tranquilli, la collezione del Louvre vanta più di 35.000 opere esposte al pubblico e questo significa che anche solo per dedicare qualche secondo a ciascuna ci mettereste mesi.

Tra le opere che ho amato di più, immediatamente da inserire nella mia Top Ten, c’è sicuramente la Venere di Milo, una tra le più celebri statue greche, ritrovata appunto sull’isola di Milo, nel Mar Egeo, ma anche la Nike di Samotracia, con l’abito e le ali che sembrano come spazzate dal vento, la scultura di Amore e Psiche di Canova e naturalmente la Gioconda di Leonardo da Vinci.

Uscite dal Louvre, siamo un po’ provate, probabilmente abbiamo percorso chilometri e chilometri tra sale e piani, ma la giornata non è ancora finita. Decidiamo di dirigerci verso la Tour Eiffel, per godercela con ancora la luce del sole questa volta e per salire su in cima. La coda è lunga e stancante ma arrivate là, dove tutto si può ammirare, siamo ripagate dei due piani di scale fatti a piedi e di tutta l’attesa per fare i biglietti.

Si respira un’aria di festa, alcuni artisti di strada suonano e ballano e tutti partecipano a quell’attesa come se non avvenisse tutti i giorni.

Tutta Parigi è ai piedi della Tour Eiffel e la planimetria della città è nitida e ben visibile: si possono vedere l’Arco di Trionfo, i giardini di Champs de Mars con all’estremità opposta l’École Militare, la chiesa del Sacro Cuore, piccola, essendo in lontananza, ma ben visibile perché sulla collinetta di Montmartre.

Al di fuori di itinerari e luoghi di interesse da non perdere, passeggiare per Parigi è un regalo meraviglioso da concedersi

Una volta scese dalla Torre, andiamo nell’area monumentale Trocadéro, oltre la Senna e quindi dalla parte opposta rispetto a Champs de Mars, dove migliaia di parigini e turisti aspettano tutte le sere il tramonto e che il simbolo di Parigi si accenda a illuminare la notte.

Itinerario Parigi 7 giorni

Giorno 5

Trascorriamo il nostro sesto giorno in uno dei quartieri più frizzanti e stravaganti della città, Montmartre.

Vi dice niente Moulin Rouge, Touluse-Lautrec, artisti, scrittori, musicisti, attori bohemien? Montmartre ancora oggi conserva la sua anima originaria che strizza sicuramente l’occhio ai turisti sì, ma in numerosi luoghi è quasi rimasta intatta, come in Rue Lepic e Rue St. Vincent.

Da non perdere le Moulin de la Galette, celebre perché nell’Ottocento era un locale con all’interno due mulini funzionanti, il Moulin Radet ed il più grande Moulin Blute. Il luogo divenne inoltre famoso perché frequentato da pittori come Renoir e Van Gogh, che lo riprodussero anche in diverse delle loro opere.

Non perdete la visita alla Basilica del Sacro Cuore e la vista dall’alto su Parigi, seduti sulle scalinate proprio di fronte alla Basilica, ancora più suggestiva all’ora del tramonto. La Basilica del Sacro Cuore è un ammasso di pietra calcarea bianco splendente, la pietra rimane così bianca perché non trattiene lo smog, motivo per cui dopo più di un secolo dalla sua costruzione, è ancora come allora. Anche la visita all’interno è da non perdere!

Se riuscite, aspettate il tramonto a Montmartre, con tutta Parigi ai vostri piedi

Montmartre è il luogo ideale di Parigi in cui perdersi, bighellonare, fermarsi a mangiare, fare grandi affari in tema di souvenir.

Non ci sono solo pittori in giro per le stradine, assorti totalmente nella loro arte, ma ci imbattiamo anche in un’artista che ci fermiamo a guardare e soprattutto a sentire, ammaliate: canta tutto il repertorio di Edith Piaf…divina! Questo quartiere non poteva avere colonna sonora migliore.

Prima di lasciare Montmartre non possiamo non vedere anche noi la famosa “casa storta”, che in realtà è un normalissimo palazzo che si trova accanto alla scalinata che conduce alla Basilique del Sacro Cuore. Quando ci troviamo sull’ultima rampa, basta girarci verso destra ed ecco in prato con dietro un palazzo che svetta: basta inclinare un po’ il telefono per avere l’effetto bislaccodi questo palazzo che sembra storto.

Successivamente ci spostiamo nella zona del Moulin Rouge, che ancora oggi pullula di locali a luci rosse. Tuttora, gli spettacoli di Can Can spopolano, ma i prezzi dei biglietti sono alle stelle.

Poco distante dal Moulin Rouge dirigetevi in Rue Duperre per vedere il campo da basket più hipster di Parigi: super colorato, è un’esplosione di Anni Ottanta. Ideato e creato dall’agenzia di design ILL-Studio e il brand Pigalle, è aperto a tutti fino alle 20. Dopo quell’ora, però, potrete fotografarlo completamente vuoto.

Sempre nei paraggi potete visitare il Museo de la Vie romantique, Casa Museo del pittore Ary Scheffer e fermarvi al salone da tè Rose Bakery per una dolce merenda. Sono aperti tutti i giorni dalle 10 alle 18, tranne il lunedì.

Il quartiere di Montmartre strizza l’occhio ai romantici, agli eccentrici, agli idealisti, agli appassionati

Giorno 6

Il sesto giorno è interamente dedicato a l’Île de la Cité, una delle due isole fluviali della Senna, al centro di Parigi, dove si trovano luoghi di una bellezza inestimabile. Tanto per cominciare a l’Île de la Cité si trova la Cattedrale di Notre Dame. Non ve ne accorgerete neppure di essere su un’isola perché è perfettamente collegata al resto della città grazie a diversi ponti.

La Cattedrale di Notre Dame merita una visita approfondita, soprattutto arrivare sulla sua sommità, soprattutto se avete amato il Gobbo di Notre Dame e non vedete l’ora di vedere con i vostri occhi i gargoyle. Per vedetre poi la Cattedrale da lontano potete scegliere il Pont Petit per una vista di Notre Dame di fronte o il Pont de l’Archevêché per vederla da dietro e per godervi, proprio da qui, un bellissimo tramonto.

Lungo la Senna troverete tantissime bancarelle con poster, calamite e stampe stupende. Ogni volta che sono passata da qui, non sono riuscita a tornare a casa a mani vuote.

Rimanendo sempre sull’Île de la Cité potete e dovete visitare la Sainte Chapelle. Ricordiamo Frollo e il Palazzo di Giustizia in cui vive? Proprio all’interno del sito in cui oggi è presente il Palazzo di Giustizia si trova la Sainte Chapelle, capolavoro dell’architettura gotica realizzata in tempi record, in soli sette anni.

La Sainte Chapelle è bella al punto da lasciare senza fiato

Fatta costruire per volere di Luigi IX, la Sainte Chapelle doveva fungere da grande reliquiario. Forse uno dei luoghi parigini più suggestivi, la Sainte Chapelle mi ha lasciata a bocca aperta per la sua bellezza, le sue ampie e coloratissime vetrate.

Lasciata l’l’Île de la Cité non è ancora ora di allontanarsi troppo, mancano due luoghi all’appello.

Uno è la bellissima e minuscola libreria Shakespeare & Company, una delle 20 librerie più belle al mondo. Fondata nel 1919, negli anni Venti divenne luogo di incontro di scrittori come Joyce, Fitzgerald ed Hemingway.

La seconda e ultima tappa della giornata è invece la Pasticceria Odette, a meno di 30 passi dalla libreria Shakespeare & Company, in cui si possono assaggiare i migliori bignè della città, tra case a graticcio e angolini che profumano di Alsazia.

La Pasticceria Odette, per assaggiare i migliori bignè di Parigi per merenda

Itinerario Parigi 7 giorni

Giorno 7

Il giorno sette inizia senza dubbio con una visita, che ci impegnerà per buona parte della mattinata.

Malinconico ma non tetro, sacro ma non tragico, emozionante e apprezzato da parigini e turisti di tutto il mondo il Cimitero di Père-Lachaise è forse tra le visite più insolite e belle da fare in città. Ubicato nel XX arrondissiment, il Cimitero di Père-Lachaise è il più grande cimitero all’interno delle mura parigine ed è uno dei più celebri al mondo. Vi ritroverete a passeggiare all’ombra delle fronde degli alberi e tra tombe e cappelle di inizio ‘800.

Qui sono seppellite le spoglie di tantissimi personaggi illustri, come Maria Callas, Edith Piaf, Oscar Wilde, e Molière. Un luogo sicuramente ricco di suggestione, che vi consiglio davvero di visitare nel vostro viaggio a Parigi.

Il pomeriggio è invece dedicato a un altro quartiere di Parigi che amo moltissimo, Marais: colorato, vivacissimo, multiculturale, era la zona che ospitava il vecchio quartiere ebraico. Non potete non includere nel vostro itinerario questo quartiere tra il III e il IV arrondissement e perfetto per chi ama immergersi in passeggiate a caccia di antiche librerie polverose, un buon falafel e la street art. Uno degli angoli più iconici è forse questo, con le strisce pedonali color arcobaleno.

Una delle più belle piazze di Parigi proprio nel quartiere Marais è Place des Vosgesprima piazza reale e la più antica della città. Raffinata e intima, è un perfetto quadrato con palazzi tutti uguali che sembrano riflettersi, il posto ideale in cui ristorarsi dopo una passeggiata, prendere il sole o cercare un po’ di ombra a seconda della stagione. Proprio a Place des Vosges, al civico 6, ha vissuto Victor Hugo e potete trovare il museo a lui dedicato, ma anche il Café Hugo al civico 22. Poco distante è anche presente la Maison Européenne de la Photographie, imperdibile per gli appassionati.

Place de Vosges, al civico 6 ha vissuto Victor Hugo e oggi è presente una Casa Museo

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