Film ambientati a Parigi: la Ville Lumière rivive nel grande schermo

La Ville Lumière è stata scelta e molto probabilmente ancora molte volte capiterà, come scenografia di film incredibilmente romantici, ma non solo. Ville Lumière è, ma guarda un po’, anche un film del 2013 ambientato proprio nella bella Parigi.

Piace ai registi, fa brillare attori, i suoi luoghi più iconici ma anche gli angolini più anonimi fanno da sfondo a piccole e grandi storie sul grande schermo. Se dopo aver visto un film ambientato a Parigi vi state chiedendo quali altri potreste vedere, ecco un elenco che può fare al caso vostro. Ho raccolto i più significativi per me.

Film ambientati a Parigi

Midnight in Paris

Gil è uno sceneggiatore aspirante attore in vacanza nella bella Parigi insieme alla fidanzata e ai genitori di lei. Di giorno trascorre la giornata con i futuri suoceri e la fidanzata tra mercatini vintage e sale da tè. Di notte, insonne ma senza l’estro creativo, vaga per Parigi avvolta bel buio.

In una stradina un po’ isolata nel silenzio della notte passa una bella vettura d’epoca, Gil viene invitato a salire a bordo e si trova, come per magia, proiettato a quasi un secolo prima, nella ruggente Parigi degli Anni Venti. Così per una notte si trova proiettato nel mondo degli scrittori e artisti più conosciuti e che ama e che in quell’epoca soggiornavano a Parigi: lo scrittore Francis Scott Fitzgerald con la moglie Zelda, Ernest Hemingway, Salvador Dalí.

Il cast è costellato di splendidi attori come Rachel McAdams, Marion Cotillard e Owen Wilson, la firma è quella inconfondibile di Woody Allen.

Midnight in Paris fa rivivere il sogno di chi si è sempre immaginato come dovesse essere incontrare i grandi artisti del passato

Ciliegine

Quella volta in cui Laura Morante, che amo moltissimo, accanto al ruolo di interprete e protagonista del film ha debuttato anche come regista.

Amanda ha sempre avuto con gli uomini rapporti decisamente complicati, li ritiene inaffidabili, traditori, arroganti. E di conseguenza li tiene alla larga, li tratta con sospetto e li tiene poco in considerazione. Secondo il marito della sua migliore amica, un eccentrico psicanalista, Amanda è affetta da androfobia: ha paura degli uomini.

Ma la sera del 31 Dicembre accade qualcosa di veramente insolito; con Antoine, un uomo incontrato al veglione Amanda sembra improvvisamente diversa: tenera, estroversa, gentile. Tutti sono stupefatti ma non sanno che in realtà Amanda è convinta che Antoine sia gay. Quando gli amici si rendono conto dell’equivoco in cui è incappata, decidono di non informare Amanda.

Tra smascheramenti e bugie e un’intima Parigi sullo sfondo, il film racconta la paura di fidarsi e lasciarsi andare in una relazione amorosa.

Parigi è stata anche la cornice scelta da Laura Morante per il suo primo film come regista

Il favoloso mondo di Amélie

Chi non conosce Il favoloso mondo di Amelie? Se pensiamo a film ambientati a Parigi forse è proprio uno dei primi che ci viene in mente. A Parigi, al n. 15 di Rue Lepic, c’è il caffè Des 2 Moulins, dove potrete sedervi anche voi a un tavolino nel cuore di Montmartre.

Amélie cresce in provincia, siamo in Francia. Suo padre è un medico tutto di un pezzo, la madre è una credente fervente che muore, uscita dalla Chiesa, schiacciata da una suicida. Amélie è una bambina introversa e timida. Diventata grande, s trasferisce a Parigi e inizia a lavorare come cameriera.

Il 31 agosto 1997 mentre vede in tv il servizio sulla morte di lady Diana, le cade di mano un tappo di bottiglia che finisce sotto una piastrella, dove trova una vecchia scatolina di cianfrusaglie, probabilmente appartenuta a un bambino. Cerca di rintracciare il proprietario per ridargli il suo piccolo tesoro e da quel momento ha come scopo quello di far felice il prossimo. E lei, riuscirà ad essere felice?

Con un ritmo canzonato, un’atmosfera fiabesca e un po’ magica e le meravigliose musiche di Yann Tiersen, le avventure di Amélie sono nel cuore di tantissimi, anche se sono passati più di vent’anni dalla sua uscita nelle sale.

Il favoloso mondo di Amélie ha un ritmo canzonato e un’atmosfera fiabesca, tra le vie di Montmartre

Hugo Cabret

Non sono una grande amante del genere fantasy e fantascientifico, ma quando un film è bello davvero e questo con la regia di Martin Scorsese lo è, non mi tiro certo indietro. Intrigante, sorprendente, interessante, Hugo Cabret è stato nominato a ben 11 premi Oscar, tra cui quello per il miglior film. 

Tratto dal romanzo La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, scritto da Brian Selznick, il romanzo e il film sono una vera dichiarazione d’amore per la settima arte, il cinema. Selznick si è lasciato ispirare dalla vera storia di uno dei pionieri del cinema, Georges Méliès. Vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, Méliès è stato uno dei primi a comprendere di come il cinema potesse superare il reale e uno dei primi a introdurre trucchi ed effetti speciali. È infatti attribuita a lui l’invenzione del cinema fantastico e fantascientifico.

Siamo a Parigi, negli anni Trenta e più precisamente nella stazione ferroviaria di Montparnasse. Il protagonista del film è il dodicenne Hugo Cabret, che lavora come orologiaio da quando suo padre è morto in un incendio. Hugo vuole terminare la riparazione di un vecchio autonoma su cui lavorava con il padre, convinti che nasconda un grande segreto.

Hugo si rende conto che manca un unico pezzo per completare l’opera: una chiave a forma di cuore. La ricerca del pezzo mancante lo porta ad imbattersi nel proprietario di un negozio di giocattoli di nome Georges.

Film ambientati a Parigi

Inception

I sogni sembrano reali quando ci sei dentro, solo quando ci svegliamo ci rendiamo conto che c’era qualcosa di strano.

Dom Cobb fa un lavoro davvero insolito: si inserisce nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nelle crepe più profonde dell’inconscio, quando il soggetto e la sua mente sono al massimo della vulnerabilità.

Quando ho visto questo film la prima volta, al cinema, forse non ero pronta per capirlo fino in fondo, o ai diversi livelli di spunto che offre. Quando poi l’ho rivisto successivamente, l’ho trovato illuminante e disturbante perché sappiamo tutti molto bene quanto possa essere invadente un sogno che ci porta proprio dove non vogliamo arrivare. Un’interpretazione incredibile di Leonardo di Caprio e la mia amatissima Marion Cotillard, il film ha vinto ben 4 Premi Oscar come miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali. Il film è ambientato per alcune scene a Parigi, ma anche a Tokyo e Tangeri, per citare le location più celebri e riconoscibili.

Moulin Rouge!

Siamo a Parigi, nel 1899, nel pieno animo bohémien. Satine è la prima stella nel famoso locale parigino, il Moulin Rouge e i suoi spettacoli nella notte parigina incantano e ammaliano centinaia di visitatori. Tra questi, c’è anche Christian, un aspirante scrittore londinese che alloggia a Montmartre e spera di trovare l’ispirazione per la storia perfetta. Si innamora di Satine, ricambiato e tra i due inizia un’avvincente e tormentata storia d’amore.

Un musical atipico, così è stato definito questo capolavoro di Baz Luhurmann, in cui i due attori protagonisti, Nicole Kidman e Ewan McGregor hanno stupito tutti per le doti canore e per le belle canzoni pop rivisitate. Per me, nonostante gli anni dalla sua uscita, rimane un capolavoro. Lo trovate sulla piattaforma Disney+.

Il Moulin Rouge, il grande protagonista di questa storia d’amore

Parigi a piedi nudi

Una commedia leggera, un po’ fuori dal comune. La protagonista Fiona è una bibliotecaria che vive in un freddo e nevoso paesino in Canada e conduce una vita probabilmente monotona quando un giorno riceve una lettera dalla ultraottantenne zia Marta che le chiede di aiutarla per non finire in un ospizio, dopo 58 ann8 vissuti a Parigi. Fiona parte senza pensarci e si ritrova, con uno zaino da scalata, nella bella e suggestiva Parigi.

Una comicità sana e delicata, senza eccessi, che strappa un sorriso di tenerezza, una coppia di protagonisti adorabili.

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