Visita borgo di Cella Monte dall’aspetto provenzale | Nel cuore del Monferrato, tra i borghi più belli

Tra le province di Asti e Alessandria, steso al sole sulle colline del Monferrato, Cella Monte è un borgo poco frequentato ma riecheggiante di fascino. Circondato da colline ricolme di vigneti che si trasformano in traboccanti calici di Grignolino, Freisa e Barbera, il borgo piemontese di Cella Monte è tra i borghi più belli di Italia. Non stupisce: il centro del borgo è molto curato, con case in pietra, abbellite da porte e persiane dai delicati color pastello; passeggiando al suo interno vi sentirete immersi in un’atmosfera provenzale. Ma visitare il borgo di Cella Monte significa anche trovarsi in un ricco territorio di infernot, tartufo e magnifici roseti.

Nel cuore del Monferrato casalese, Cella Monte dista 15 minuti di auto da Casale Monferrato e un’ora e un quarto di auto da Torino. Fuga perfetta per una gita fuoriporta in giornata, ma ancora meglio per un weekend monferrino.

Il Monferrato è una terra da conoscere pezzetto per pezzetto, senza fretta, da assaporare attraverso i suoi piatti tipici e da sorseggiare lentamente, come un bicchiere di vino. Nonostante sia meno celebre delle vicine colline langarole, i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato sono stati riconosciuti dall’UNESCO come cinquantesimo sito italiano del Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2011.

Cella Monte, tra i borghi più belli di Italia

Alla scoperta del borgo monferrino Cella Monte

Un borgo dal profumo provenzale, dove una volta c’era il mare

Pare che il nome Cella Monte derivi dalle celle vinarie che venivano anticamente scavate nella pietra arenaria e occupavano l’area dove successivamente vennero costruite le prime abitazioni. Un’altra ipotesi è quella che attribuisce il nome ai piccoli monasteri, definiti celle, come le piccole stanze personali in cui vivevano i monaci. Il nome Monte è stato aggiunto successivamente, solo nel 1863, quando il sindaco ottenne di aggiungerlo al nome del Comune vista la sua posizione, su una delle colline più belle del Monferrato.

L’aspetto di Cella Monte, paesino adagiato sulle colline, che con le sue finestrelle color pastello ricorda tanto i borghi provenzali, era molto diverso milioni di anni fa, perché qui c’era il mare. Può capitare infatti, passeggiando per le strette vie di Cella Monte, di vedere una conchiglia prigioniera in un muro. Mare che milioni di anni fa si è ritirato, lasciando l’arenaria marittima, una pietra con cui sono state costruite le case del borgo.

In questo borgo con case di pietra e color pastello, milioni di anni fa c’era il mare

Da non perdere a Cella Monte

Una passeggiata del suo centro abitato

Perdetevi a passeggiare tra le vie di questo borgo di cinquecento abitanti, curato e silenzioso, circondato da colline che donano alle tavole vini rossi dai sapori consistenti. Sono tanti gli edifici

Passeggiando per Cella Monte rimarrete incantati dai suoi giardini segreti, dalle sue case con portoni autorevoli o piccole porticine, dalla sua cura e dalla magnifica vista che la sua posizione strategicamente a cucuzzolo, gli dona.

Giardini segreti nel borgo di Cella Monte

Visitate l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Antico e sorprendente Palazzo Volta, oggi è sede dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, qui dal 2003. La pietra da Cantoni è una delle pietre da costruzione mioceniche più pregiate, formata da strati marini calcarei e marnosi, proprio perché si stima che circa 20 milioni di anni fa nel Monferrato ci fosse il mare e le sue colline erano isole che formavano un nutrito arcipelago. Visibile anche da fuori c’è lo straordinario loggiato del quattrocento, portato alla luce da alcuni recenti restauri.

Loggiato del Quattrocento a Palazzo Volta, sede dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Il Monferrato degli Infernot

Nei cunicoli sotterranei di tutto il Monferrato si aprono gli Infernot, celle sotterranee interamente scavate nell’arenaria, che rappresentano una struttura unica e caratteristica della zona. Piccoli capolavori architettonici sparpagliati per le colline del Monferrato che è possibile visitare. Solitamente dirimpettaie alla cantina, prive di correnti d’aria, luce e rumore e con una temperatura fresca costante, erano i luoghi perfetti per conservare le bottiglie di vino più pregiate.

La Chiesetta di San Quirico e il panorama da lì

Affacciata su Rosignano Monferrato, scaldata dal sole del tramonto, la romanica Chiesetta di San Quirico, uno dei due patroni di Cella Monte è leggermente fuori dal centro abitato e in passato era la Chiesa parrocchiale. Costituita da un’ampia vetrata laterale tramite cui è possibile ammirarla al suo interno, in passato fu anche meta di pellegrinaggi per chiedere la guarigione dei bambini.

La romanica Chiesetta di San Quirico, un tempo Chiesa parrocchiale di Cella Monte e meta di pellegrinaggi

Le passeggiate a Cella Monte

Tutte le passeggiate da Cella Monte partono dal centro del borgo.
Il mio consiglio è quindi quello di parcheggiare l’auto a poca distanza dal centro e lasciarla lì. Magari cominciare con la passeggiata e poi dedicarsi alla visita del borgo, o viceversa, come invece abbiamo fatto noi.

Sono tre le passeggiate e gli itinerari proposti: l’Anello di Cella Monte, Dipinti, rose e vigne e Vigneti e infernot. Tutti e tre sono percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo e consentono ai visitatori di passeggiare tra cascine e vigneti, che cambiano colore tutto l’anno, tra le fioriture del borgo, e i suoi dipinti, e i bellissimi panorami che solo trovandosi immersi nel nulla e nel tutto della natura potrete apprezzare davvero.

Le passeggiate alternano salite e tratti pianeggianti, asfalto e strada sterrata. Fondamentali sono un abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. Le passeggiate non presentano grandi difficoltà e sono perfette per tutta la famiglia.

I dipinti sulle facciate delle case di Cella Monte

Una vigna colorata a Cella Monte

A pochi passi dal borgo è presente una vigna colorata, creata dall’ispirazione della Vigna dei Pastelli di Coazzolo. I pali di testata, che sorreggono i vigneti, si trasformano in matite giganti e colorate. Nel vigneto Le Matite alla Giàrinna dell’azienda vitivinicola I Cinque Quinti, sono presenti 44 matitoni giganti, scortecciati e modellati e colorati delle sfumature dei vini monferrini prodotti dall’azienda; come ad esempio il rosso puro del Solista, un grignolino del Monferrato casalese, il viola erica dell’Austin, lo spumante Brut Rosé, e così via.

Il vigneto con i matitoni colorati dell’azienda vitivinicola I Cinque Quinti

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