Torino insolita | 12 chicche torinesi da non perdere, da inserire in un itinerario atipico

C’è la Torino dell’Automobile, del Museo del Cinema, del Salone del Libro ( e guai a chi ce lo tocca ), del Museo Egizio. C’è la Torino del Grande Toro, dei Murazzi che furono, di Superga. La Torino delle biblioteche Reali, delle Residenze Reali, dei Giardini Reali, dei Reali insomma. C’è la Torino del Liberty, dei caffè storici, dei lunghi portici in cui ripararsi dalla pioggia. Ma c’è una Torino insolita, spesso sconosciuta anche ai torinesi, che stupisce e incanta: opere d’arte, street art, luoghi in cui la natura regna sovrana. Vi porto a spasso per e tra 12 chicche torinesi da non perdere, da inserire in un itinerario insolito della città di Torino

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FIG.
Di persona o cosa piccola, non appariscente, ma elegante, raffinata, bella e preziosa.
“che ch., quella spilla!”

Visitare Torino in maniera insolita, non è complicato: il più delle volte basta girovagare senza meta in città, semplicemente con il naso all’insù. Più vi allontanerete dai classici itinerari di Torino, più scoprirete una città romantica, poetica, artistica, sicuramente colorata. Pronti a partire alla scoperta di vere e proprie chicche torinesi?

Torino insolita

Murales di Millo

In Barriera di Milano, un quartiere storico a nord di Torino, pullula la street art più interessante e maestosa presente in città: 13 opere di Francesco Camillo Giorgino, conosciuto come Millo, dipinte su intere pareti cieche degli edifici del quartiere. Le opere sono il risultato di un progetto innovativo di arte pubblica, il B.ART – Arte in Barriera. Lo scopo di questo progetto artistico era dare nuovo colore e significato al quartiere, aumentando la qualità urbana.  

I murales giganti di Millo, presenti in tantissime altre città italiane, raccontano il rapporto tra uomo e città, le sue contraddizioni, la relazione dell’individuo con il tessuto urbano.

Dove si trovano i murales di Millo a Torino? Gli indirizzi da segnare sono: corso Vigevano 2, corso Palermo 98 e 124, via Brandizzo 98, via Scarlatti 52, via Crescentino 34, Piazza Bottesini 6, via Martorelli 48, via Bologna 77, corso Novara 65/67, via Cherubini 63, via Montanaro 60. 

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Torino insolita e street art: Habitati di Millo, in corso Palermo 98

Fetta di polenta

Nel dinamico e chiassoso Vanchiglia, nuovo quartiere della movida, Casa Scaccabarozzi è comunemente nota ai torinesi come Fetta di polenta. Questo edificio, progettato da Alessandro Antonelli, prese il nome dalla moglie dell’architetto, Francesca Scaccabarozzi, nobildonna originaria di Cremona, che visse in questo edificio per un breve periodo. Una vera e propria sfida costruttiva: di forma trapezoidale-triangolare, l’edificio di nove piani, di cui due sotterranei, è alto 24 metri totali. I primi tre piani vennero costruiti nel 1840, ma la costruzione venne completata con i piani rimanenti sono nel 1881. Nella parte più stretta, l’edificio è spesso meno di 5 metri.

Dove si trova la Fetta di polenta? Via Giulia di Barolo, 9.

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25 Verde

Se da bambini sognavate di vivere in una casa sull’albero, se pensate che vivere in città, ma completamente immersi dal verde della natura non sia possibile, è perché forse non sapete dell’esistenza di 25 Verde, una vera e propria foresta abitabile, nel cuore di Torino. Le strutture in acciaio ricordano gli alberi, con i loro possenti tronchi e i rami, che raggiungono balconi, finestre e terrazzi. Grandi vasi in acciaio disposti lungo le facciate, ospitano piante lussureggianti. 

Dove si trova 25 Verde? In via Chiabrera 25.

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25 Verde: una foresta abitabile nel cuore di Torino

Palazzo con il piercing

Il Palazzo con il piercing, opera contemporanea del 1991 conosciuta con il nome Baci Rubati, è un’opera creata da Corrado Levi, in collaborazione con Cliostraat, gruppo di artisti e architetti. Su un edificio storico del Settecento, in pieno Quadrilatero Romano, il Palazzo con il piercing è un’opera suggestiva e alquanto insolita. Ai lati del piercing sono presenti gocce di sangue rosso e blu, ai due angoli. Probabilmente i due colori rappresentano la nobiltà e la povertà. 

Dove si trova il Palazzo con il Piercing? Via Palazzo di Città, 19 

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Orto Botanico Torino

Fuori dagli itinerari turistici soliti, visitare l’Orto Botanico di Torino è senza dubbio un’esperienza da non perdere: costruito nel 1729 per volere di Vittorio Amedeo II, aveva scopi divulgativi; la struttura è nata per coltivare e far conoscere le piante, e in particolare gli svariati usi terapeutici ad esse legate, agli studenti della vicina Facoltà. Sono presenti numerose serre e oltre 5000 specie vegetali differenti, un laghetto con le ninfee, alberi secolari autoctoni ed esotici. Immergetevi in questa oasi lussureggiante, della Torino insolita.   

Dove si trova l’Orto Botanico Torino? Viale Mattioli 25.

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L’Orto Botanico di Torino: un’oasi verde di Torino

Portone del Melograno

Il meraviglioso Portone del Melograno non può essere evitato in un itinerario atipico a Torino. Questo portone, in perfetto stile Liberty e forse il portone più scenografico tra i tanti edifici storici presenti in città, davvero una meraviglia di raffinatezza ed eleganza. Creato nel 1907 dall’architetto Pietro Fenoglio, rappresenta due alberi di melograno con foglioline e frutti maturi. 

Dove si trova il Portone del Melograno? Via Giovanni Argentero 4. 

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Consolato della Repubblica Socialista Vietnamita

Un luogo davvero insolito di Torino e poco conosciuto, ma meraviglioso, è la sede del Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam, in una palazzina in stile Art Nouveau nel cuore di San Salvario. Un elegante edificio, che ospita gli uffici della sede consolare del Vietnam a Torino, una biblioteca con oltre 4000 volumi e il silenzioso giardino che circonda la struttura. 

Nel giardino di bambù esterno, tutte le estati torinesi sono animate dal Vietcaffè: studenti italiani e vietnamiti si ritrovano qui, in questo scorcio unico di sud-est asiatico. In questa sede, inoltre, è possibile richiedere il visto turistico per il Vietnam.

Dove si trova il Consolato della Repubblica Socialista Vietnamita? In Via Federico Campana, 24. 

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Il Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam, a Torino: uffici, una biblioteca e il Vietcaffè nel giardino di bambù

Le opere di Rodolfo Marasciuolo

Romantiche, ecologiche, sorprendenti, le opere del giardiniere creativo Rodolfo Marasciuolo sono ormai conosciute e care ai torinesi, ma non è semplice capire dove trovarle, proprio perché spesso vengono spostate dallo stesso Marasciuolo. Con materiale di recupero, Rodolfo Marasciuolo crea opere uniche e poetiche: farfalle, libri, biciclette, si occupa delle aiuole e costruisce panchine. Non è raro trovarle sparse per i parchi, le vie e le piazze della città.

Dove si trovano le opere di Rodolfo Marasciuolo? Sono temporanee e spesso vengono spostate. Trovate alcune opere uniche in Piazza Carlo Alberto, nel Parco del Valentino, nel Giardino Roccioso, al Parco Lamarmora.

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I due lampioni innamorati, opera di Rodolfo Marasciuolo, nel Parco del Valentino

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Galleria Umberto I

A Torino ci sono due gallerie amatissime da turisti e torinesi, in pieno centro, a pochissimi passi l’una dall’altra: l’imponente Galleria Subalpina e l’elegante Galleria San Federico. Entrambe ospitano due cinema storici della città: la Galleria Subalpina ospita il Cinema Romano, la Galleria San Federico ospita il Cinema Lux. Entrambe queste gallerie si trovano tra Piazza Castello e Piazza San Carlo, sono frequentate e amate. C’è un’altra galleria imperdibile, però, la Galleria Umberto I. Vicina a Piazza della Repubblica, dove si svolge il coloratissimo mercato di Porta Palazzo, Galleria Umberto I dal 1575 fu sede sede dell’Ospedale Mauriziano, il più grande ospedale della città per l’epoca, trasferito dalla fine dell’Ottocento nell’attuale sede. 

Parco Villa Genero

La storia del parco pubblico di Villa Genero comincia nella metà dell’Ottocento quando Felice Genero, banchiere torinese, e la moglie decisero di acquistare due vigne, vigna Colla e vigna Baldissero. Durante il periodo fascista, il parco divenne proprietà del Comune di Torino e iniziò un periodo di grande splendore: frequentato dai torinesi in tutte le stagioni, pare addirittura che, all’epoca, fosse possibile entrare in carrozza e in automobile. Il parco copre oggi un’area di 39 mila metri quadrati, abbarbicato sulla collina di Torino, con dinanzi tutto lo skyline torinese.

Il Parco di Villa Genero è libero e gratuito. Il posto ideale per passeggiare, rilassarsi, scattare fotografie e ammirare uno dei panorami più belli di Torino dall’alto

Dove si trova il Parco di Villa Genero? In Strada Santa Margherita, 77.

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Il parco di Villa Genero è sulla collina di Torino, 39 ettari di alberi secolari e glicini

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Mausoleo della Bela Rosin

Situato nel quartiere di Mirafiori Sud, il Mausoleo della Bela Rosin è un edificio neoclassico, copia esatta del Pantheon di Roma, ma molto meno famoso: un’opera splendida progettata dall’architetto Angelo Demezzi, ma poco conosciuta nella stessa Torino, perfetta per un itinerario della città di Torino insolita. È stato fatto costruire come tomba di famiglia dai figli di Rosa Vercellana, soprannominata la Bela Rosin. 

Otto colonne, un’imponente cupola. Qui, doveva essere sepolta la Bela Rosin, con il marito Vittorio Emanuele II. Rosa Vercellana fu infatti amante e, successivamente, anche moglie del primo Re d’Italia. La sua salma, insieme a quella dei figli, venne seppellita qui, ma poi spostate nel Cimitero Monumentale in seguito a svariati saccheggi. 

Dove si trova il Mausoleo della Bela Rosin? In Strada Castello di Mirafiori, 148/7.

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Il Mausoleo della Bela Rosin, edificio neoclassico con la stessa struttra del Pantheon, è una tappa insolita e poco conosciuta a Torino

Chiesa di San Lorenzo

Un’atipica facciata all’esterno, praticamente inesistente, la Chiesa di San Lorenzo vi stupirà appena varcata la sua soglia. Voluta dai Savoia per celebrare la vittoria contro i francesi, la Chiesa di San Lorenzo è una delle Chiese barocche più belle della città, costruita su progetto di Guarino Guarini  tra il 1668 e il 1687. L’imponente cupola domina la piazza e vista dal basso, una volta al suo interno, i finestroni compongono quella che viene chiamata faccia del diavolo. 

Non solo, la pianta interna della Chiesa di San Lorenzo non prevede linee rette e spezzate, tutto è armonioso e curvilineo. Molta attenzione da parte di Guarino Guarini è stata data all’illuminazione. Visitate la Chiesa durante i due Equinozi; il raggio di sole colpisce l’oculo della cappella, rendendo visibile affreschi all’interno degli oculi, di solito nell’oscurità: un evento che capita solo due volte all’anno, ma che è di una bellezza rara.  

Dove si trova la Chiesa di San Lorenzo? In Via Palazzo di Città, 4 ma l’ingresso è da Piazza Castello.

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Visitate la Chiesa di San Lorenzo durante i due giorni dell’Equinozio, per osservare affreschi magnifici, di solito nell’oscurità

 

4 pensieri riguardo “Torino insolita | 12 chicche torinesi da non perdere, da inserire in un itinerario atipico

  1. Ma pensa te! Innumerevoli volte a Torino….e la maggior parte di questi luoghi non li conoscevo!
    Da creare un bell’itinerario per una gita appena tutto questo sarà finito! Grazie!

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  2. Torino è una città che riserva tantissime sorprese! Per esempio non conoscevo il 25 Verde e l’ho già segnato per la prossima volta in cui tornerò a Torino. E’ a un’ora di macchina da casa mia ma in questo momento mi sembra lontanissima. E poi il consolato vietnamita, che spettacolo: non vedo l’ora di vederlo!

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