5 Romanzi ambientati in Sicilia |5 modi per innamorarsi di una terra prima ancora di viverla

La Sicilia è la nostra terra più calda, dal cuore africano e irruento. Con una infinita gamma di sapori e colori, è la meta prediletta dalle giovani coppie alla ricerca di angoli romantici tra i tavolini azzurri di Marzamemi, o da gruppi di amici alla volta delle spiagge di Lampedusa, San Vito Lo Capo e Favignana, tra le più belle del mondo. C’è chi, invece, si intrufola nei vicoli di Palermo per respirarne gli odori, per assorbirne la multiculturalità e la storia millenaria, o chi si innamora della Sicilia per i mosaici bizantini, le fortezze normanne e le stradine dei borghi che hanno conservato tutte le cose belle dei popoli passati di lì. Incrocio di culture, approdo di sultani, re e mercenari. Tempio dei templi, casa dei pescatori, patria di giudici coraggiosi e grandi scrittori. La Sicilia desta meraviglia se vista di persona, incontrarla per la prima volta è un colpo di fulmine. Ma andarci avendola amata da sempre attraverso i libri, dopo averla sognata e desiderata è come un accordo di amore eterno.

Tra i tanti, tantissimi scritti nati in Sicilia, o che ne raccontano un pezzetto, vi consiglio questi cinque romanzi ambientati in Sicilia, diversi per genere, ritmo e stile di scrittura. In questo modo, se siete tra i lettori poco seriali, che non ingurgitano di tutto ma che selezionano i libri in base al genere, so con certezza che almeno uno di questi bellissimi romanzi vi rapirà.

5 Romanzi ambientati in Sicilia

L’Esclusa: un classico, il primo romanzo di Luigi Pirandello

C’è sempre, tra i lettori, il collezionista di classici. Questo è il romanzo più bello che abbia mai letto sulle complicazioni, sulla solitudine e le atrocità che imperversano la vita delle donne quando è schiacciata dall’ignoranza malvagia del maschilismo. Un Pirandello più che mai realista, con il suo primo romanzo scritto a 26 anni, ma che sembra il risultato di una mano con troppi anni di esperienza. Del resto, è ciò che accade quando a scrivere è una persona geniale.

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L’esclusa di Luigi Pirandello, parla di donne nella Palermo di cento anni fa

L’Esclusa è la storia di Marta, una donna isolata da tutti, estraniata anche dal padre, per essere stata colei che riceveva lettere d’amore da un uomo che non fosse suo marito. Non era riuscita, per ingenuità e gentilezza, a rifiutare quelle lettere. E la pena che le è stata inflitta è l’isolamento, una sorte che la renderà più forte che mai. Consigliato solo a chi non ha paura di leggere storie tristi, ma splendide, questo romanzo porta il lettore a fare un giro nella mente umana, nei meandri della solitudine, prima o poi inevitabile, dell’uomo, che qui è giunta agli estremi. Il finale della storia di Marta è importante, quanto mai attuale, perché racchiude il paradosso che abbraccia il mondo maschilista. Abbondano le descrizioni di una Palermo di cent’anni fa, con l’uso di termini dialettali e riferimenti realistici alla vita dell’epoca, alle tradizioni di paese, finanche a processioni di pescatori tramandate nei secoli.

5 Romanzi ambientati in Sicilia

La Mennulara, di Simonetta Agnello Hornby: un romanzo corale incentrato sulla figura di una donna imperiosa

Siamo nella Sicilia rurale degli anni Sessanta. La morte di una donna dura e temuta schiude le voci del paese di Roccacolomba sulla sua persona. Chi è stata davvero Maria la Mennulara? Una donna passionale, una domestica, la curatrice degli affari di una famiglia ricchissima, intelligente al punto da fissare prezzi, rendere edificabili dei suoli, occuparsi della terra e riuscire a trattare con boss della mafia. Senza svelarvi nulla, felice che vi gustiate questo libro bellissimo con tutti i risvolti scandalosi e culturali che contiene, vi anticipo che l’autrice, innestando misteri e componendo una storia attraverso i pettegolezzi della gente, cura nel dettaglio le descrizioni dei luoghi e delle abitudini degli abitanti del posto.

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La Mennulara, per riscoprire la figura di una donna forte nella Sicilia autentica degli anni Sessanta

È un ritratto della Sicilia vera, fatta di passioni, omertà, audacia e rivoluzione, riforme agrarie, servitù, decadenza e donne autoritarie. C’è tutto, ed è minuziosamente catapultato in un paesino dall’aspetto barocco in cui Mennù preparava merende squisite con cipolle e olive, o con sarde salate inzuppate nell’olio e limone. La tristezza dell’autodistruzione, materia fatta propria dagli scrittori siciliani, si innesta sempre in una incantevole ambientazione.

5 Romanzi ambientati in Sicilia

Il metodo Catalanotti di Andrea Camilleri: il teatro nel giallo

Poco importa chi è l’assassino di Catalanotti. Ciò che incuriosisce, e che vuole sapere il lettore, è perché e come è stato ucciso. Un mistero risolvibile solo mediante la comprensione del simil-vero, ovvero del modo che Catalanotti ha di intendere e fare il teatro. Quest’uomo, sebbene sia un usuraio, si rivela brillante e coltissimo. Al fine di riprodurre grandi opere teatrali, portava i possibili attori all’esasperazione, calandoli nei panni dei personaggi prima che se ne rendessero conto.

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Un altro enigma per Montalbano, tra le bellezze barocche della Sicilia orientale

Salvo Montalbano, stavolta, riuscirà a risolvere questo enigma solo grazie ad un’aiutante, la bella Antonia, nuovo capo della Scientifica. È un altro romanzo in cui la passione gioca un ruolo importante, come, del resto, in quasi tutti i romanzi siciliani. Qui, però, Camilleri vince a mani basse. Perché il suo uso del dialetto è pura poesia, e i piatti che descrive e che si pregusta Montalbano sulla sua terrazza sul mare, prima di essere puntualmente disturbato, sono poesia fattasi cibo. La pasta ‘ncasciata, le sarde, la frittura di calamari, sempre seguite da un bicchiere di whiskey, sono ormai un elemento imprescindibile di questi gialli. Chi è alla ricerca dei luoghi in cui Camilleri ambienta i suoi romanzi, così come riprodotti nella famosa serie tv, non può perdersi il Castello di Donnafugata (principalmente scelto per le scene di La gita a Tindari), Scicli, Noto e Punta Secca (in cui si trova la casa di Montalbano). Dimore ottocentesche e architettura barocca si mescolano nella più bella Sicilia orientale.

5 Romanzi ambientati in Sicilia

La lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini: un capolavoro vincitore del Premio Campiello

Ambientato nella Bagheria del Settecento, rievoca il momento di decadenza dei ricchi proprietari terrieri siciliani. Marianna Ucrìa, da bambina, subisce un gesto atroce lasciato impunito dalle convenzioni sociali dell’epoca e che la lascerà muta e sorda per tutta la vita. Isolata dalla sua invalidità, è amata e rispettata dalla sua famiglia e dai suoi servi.

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Un romanzo da legger, per capirne la grandiosità. Ambientato nella Bagheria del Settecento

Ma tutto ciò che le dona gioia è fatto di arte, di libri, di filosofia, e di una piccola, breve e fugace parentesi di amore. L’autoannichilimento di Marianna è percepibile sin dalle prime pagine, ma, da lettrice ottimista, innamorata della protagonista, scorgo una possibile convivenza dell’autoannullamento con la felicità. Non è una sensazione che può spiegarsi in poche righe, occorre leggere il romanzo per capire la grandiosità delle emozioni che questa scrittura e questa storia sono capaci di trasmettere.

5 Romanzi ambientati in Sicilia

La sposa normanna di Carla Maria Russo: alla scoperta, attraverso la storia, delle origini della cultura siciliana

Un intrigante romanzo storico che racconta la vita di Costanza d’Altavilla, discendente di una casata che alla fine del XII secolo governava sul Regno di Sicilia già da 100 anni. Questa principessa di sangue francese, ma palermitana d’adozione, viene data in sposa ad Enrico di Svevia, un rozzo e violento re tedesco, figlio di Federico I, che con la sua malvagità la condurrà nella fredda Germania, allontanandola dagli odori e dalla campagna, dal sole e dal cibo buono della Sicilia.

La vita di Costanza è una lunga serie di ostacoli, ripetutamente sormontati dalla sua forza, ma che, necessariamente, lasceranno, anno dopo anno, scie di dolore incancellabili che finiranno per consumarla. Quando la sua vita è appesa a un filo, riesce a sopravvivere per una sola ragione: la nascita di suo figlio, il futuro Re Federico II.

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La vita di Costanza d’Altavilla, di sangue francese e palermitana d’adozione, madre del Re Federico II

Carla Maria Russo scrive pagine di storia in un italiano perfetto e una prosa puntigliosa, con riferimenti storici attendibili, inseriti in un contesto ambientale ameno, che fa sognare. Le ultime pagine sull’infanzia di Federico II sono tra le mie preferite. Si racconta di un piccolo re rimasto solo che cammina tra i vicoli della città di Palermo, passando dalle case della povera gente ai giardini della residenza regale, e di come sia ben voluto dalla gente, dai suoi insegnanti arabi, ebrei e cristiani. Emerge una Palermo armoniosa, per l’essere fulcro di scambi culturali e di tolleranza: un intreccio di etnie e religioni che si rispettano con stima reciproca. La Palermo post dominazione islamica, ricca di moschee e guidata dai sapienti arabi, è quella che poi, sulla scorta dell’eredità culturale greco-romana, diventa polo accentratore di artisti e studiosi sotto il Regno dei Normanni.

 

Scritto da Carmela Cordovaimage1

Nata a Napoli, ha lasciato tre quarti di cuore sul sedile della carrozza che porta al castello di Neuschwanstein e un altro pezzetto è rimasto sugli scaffali dell’Atlantis Books di Santorini. Divisa tra il diventare avvocato e abbandonarsi alla lettura e scrittura, probabilmente in una vita precedente era una bibliotecaria.

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