Borghi del Sud da visitare in estate: 5 idee per un weekend o una gita fuori porta

Di romanticherie scoperte nei vicoli, di viaggi on the road con il vento tra i capelli e la musica al massimo e di libri da leggere in riva al mare, di cibo buono evocativo delle tradizioni, di sagre e passeggiate in bicicletta nelle campagne fiorite abbiamo bisogno come mai prima d’ora. Precauzione, virus e allerta, sì. Ma anche il bianco delle città pugliesi, l’architettura barocca e i cannoli di Ortigia, la perdizione in un mondo antico dimenticato in terra cilentana, l’eleganza di casette colorate accatastate a ridosso dell’acqua blu profondo di Positano, l’autenticità della Calabria sempre fedele a se stessa. Anche questo fa parte della cura, della svolta, del ritornare a respirare, a vivere.

Prendete queste cinque idee come spunti, appunti e idee di viaggio da ripercorrere, modificare, inserire come tappe nei vostri viaggi on the road, oppure concedetevi una gita fuori porta se vi trovate nel Sud Italia, ecco 5 borghi del sud perfetti per l’estate.

Borghi del Sud da visitare in estate

Tropea, la terrazza sul mare

Tropea: una terrazza sul mare, spiagge bianchissime e leggende che risuonano nelle stradine labirintiche. Questo è un borgo per le coppiette che vogliono cenare su una rupe di rocce a picco sul mare, per le famiglie e i gruppi di amiche alla ricerca delle spiagge più belle e delle botteghe che lavorano tessuti e terracotta.

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Tropea è da esplorare anche con un tour gastronomico

È il luogo ameno preferito dagli amanti della storia e dell’architettura, perché Tropea è una commistione di balconcini del Settecento e chiesette di epoca bizantina. Il Santuario di Santa Maria dell’Isola è tra i più belli del mondo: prima del X secolo apparteneva ai monaci brasiliani, poi è caduto in mani normanne e oggi, avvolto da un’aura di esoterismo e leggende, troneggia sul Mediterraneo. È da esplorare con un tour gastronomico, cenando nelle vie più strette del centro storico, magari dal ristorante Il Marchese, dove assaggiare gli spaghetti con le alici più buoni della Calabria. Il souvenir da portare a casa è, naturalmente, un cesto pieno di peperoncini e cipolla.

Borghi del Sud da visitare in estate

Ortigia, un isolotto dove scorre vita

Ortigia: un isolotto pieno di vita, il centro storico di Siracusa, un prezioso gioiello barocco. Pensando a Ortigia, mi viene in mente la musica dei violini suonati dagli artisti di strada nella Piazza del Duomo, la gente meravigliata dall’architettura barocca, i cannoli della Pasticceria Artale, l’Opera dei Pupi e la granita alla mandorla.

E poi le aromaterie che mi riconducono alla Saga dei Florio di Stefania Auci, uno dei più belli romanzi ambientati in Sicilia, la migliore pasta alla siracusana e la terrazza sul mare accanto alla Fonte Aretusa. Palazzi bianchi imponenti, i ristorantini nei vicoletti che si intricano liberandosi nelle piazze immense e avvolgenti.

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Ortigia è magia, colta,

Ortigia è magica, è pulsante, è infinita. È colta, è signorile, è un paio di occhi sognanti che ricordano la nobiltà e le tradizioni siciliane. Il mio angolino del cuore si chiama Biblios Cafè, un posto per leggere bevendo un thè all’inglese, o fare aperitivi e scegliersi un vino locale o una birra artigianale nel contesto libresco più originale della Sicilia. Biblios è dove darei appuntamento a un’amica che non vedo da tempo, dove andrei a cercare un libro approfittando della musica e degli scambi culturali che inevitabilmente si incrociano e ti travolgono.

Borghi del Sud da visitare in estate

Positano, charme e lusso campano

Positano, la meta di lusso della Campania, un capriccio chicchettoso cui cedere una volta ogni tanto. Un posto fatato, un insieme di casupole aggrappate alla costiera sotto forma di triangolo bianco, arancio e giallo. È una bolla di romanticismo dove tutto sembra essersi fermato: le lucine delle case che fanno pendant con il tramonto, i ciabattini che lavorano la pelle, i negozietti che vendono candele al limone, i pittori con i loro quadri in strada, la musica live nei piccoli bar.

Dagli anni Sessanta è meta di stilisti, artisti e attrici che giungono da Capri per una cena a base di vino bianco e spaghetti in riva al mare positanese. Anche qui ho un posticino del cuore, quello che non delude mai, che è lì dal 1950 e che quando lo ritrovi, ogni volta, avverti il cuore battere per quella sensazione di sentirti a casa in mezzo a un paradiso tangibile. Si chiama La Zagara Garden Bar, è nella famosissima Via dei Mulini, non lontano dalla Chiesa di Santa Maria Assunta. La Zagara è una terrazza vista mare abbracciata da un fitto agrumeto, un giardino che ricorda i sapori e custodisce i segreti delle ricette della Costiera Amalfitana. Questa nota pasticceria artigianale ha creato un dolce introvabile altrove, la Torta Zagara, fatta con il cioccolato e l’aroma agrodolce dei mandarini amalfitani.

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Positano, tappa imperdibile tra i borghi del sud

Il mio consiglio è di girare Positano a piedi e di raggiungerla in vespa per evitare il traffico. Gli alberghi sono carissimi, quindi alloggiate nella vicina Praiano e aggiungete alcune tappe al vostro on the road. Visitate la piccolissima spiaggia del Fiordo di Furore sovrastata da un ponte che finisce laddove cominciano le rocce, oppure la Villa Rufolo nel Comune di Ravello, luogo di meditazione di Wagner, il più bel giardino affacciato sul mare della Costiera Amalfitana.

Borghi del Sud da visitare in estate

San Severino di Centola, borgo cilentano

San Severino di Centola, nel Cilento. Un borgo medievale abbandonato, un villaggio fantasma intriso di mistero. Il Cilento è una terra meravigliosa, ha il mare più bello della Campania, e già per questo meriterebbe una visita.

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San Severino di Centola, un borgo medievale abbandonato a una decina di km da Palinuro

Poi, la scoperta di luoghi immaginifici e autentici, come San Severino, l’ha resa una delle mie mete preferite per l’estate. Esattamente nel mezzo, tra Ascea e Camerota, nell’entroterra di Centola, si nascondono, su una rupe che posa gli occhi sul Mingardo, i resti di un villaggio abbandonato che sembra il set di un film del dopoguerra. Dalla cima, raggiungibile solo a piedi, si può ammirare un ponte ferroviario di mattoni rossi fatto costruire a partire dagli anni Venti, che finisce proprio incastonandosi nella vegetazione di San Severino.

Solo 11 km separano questo borgo da alcune fra le spiagge più belle del Cilento, le spiagge di Palinuro. Da non perdere è la Spiaggia del Buonconsiglio, raggiungibile solo da alcune spiagge come Spiaggia della Marinella. Consiglio di dividere la vostra gita fuori porta in questo modo: la mattina dedicatevi a Palinuro e al suo mare, oggetto di storie mitologiche e bandiera blu da venticinque anni, e recatevi, nel pomeriggio, nella leggendaria San Severino.

Borghi del Sud da visitare in estate

Alberobello, l’essenza dei trulli

Alberobello, il paesino dei trulli che può far vivere esperienze fiabesche. La cosa più bella di Alberobello è che nei suoi trulli si può dormire e mangiare, e questo è davvero il plus di questo borgo. Vivere come un abitante di un trullo per qualche giorno è il culmine dell’osmosi del viaggiatore con la terra che sta visitando.

I trulli, cosa avranno mai di speciale… Direte voi. Eppure, questo borghetto tutto bianco con le casette coniche in pietra è unico al mondo, e soprattutto è l’unico ad utilizzare ancora costruzioni che ricalcano le tholos della preistoria. Camminare nel Rione Monti, dove 1300 trulli si accodano, ordinati e bizzarri come in un cartone animato, lascia senza fiato famiglie e coppie di innamorati. Botteghe del ricamo, artigiani che creano pezzi unici in ceramica, trulli in miniatura, negozietti di prodotti tipici e porcellane, si affastellano in un modo giocoso che rende ancora più vive le stradine bianche. Mi raccomando, non dimenticate di salire sulla Terrazza di Santa Lucia, raggiungibile dalla piazza Gian Girolamo D’Acquaviva D’Aragona, per guardare tutti i trulli di Alberobello dall’alto.

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Alberobello è sempre un incanto: il paesino dei trulli per vivere esperienze fiabesche

 

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Carmela Cordova

Nata a Napoli, ha lasciato tre quarti di cuore sul sedile della carrozza che porta al castello di Neuschwanstein e un altro pezzetto è rimasto sugli scaffali dell’Atlantis Books di Santorini. Divisa tra il diventare avvocato e abbandonarsi alla lettura e scrittura, probabilmente in una vita precedente era una bibliotecaria.

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