Monastero di Torba | Visita a uno dei primi siti del FAI, vicino a Varese

Il Monastero S. Maria di Torba è un piccolo angolo di Medioevo nascosto, ancora da scoprire. Un luogo raccolto, silenzioso e impregnato del fascino che solo il periodo medievale è in grado di emanare. Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2011, il Monastero di Torba è anche uno dei primissimi siti del FAI. Dopo un lungo lavoro di restauro questo luogo immerso nella pace e nella natura più placida è tornato visitabile: vi porto alla sua scoperta.

Dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2011, il Monastero di Torba è stato donato al FAI da Giulia Maria Crespi nel 1977 ed è anche il secondo dei beni acquisiti dal FAI, dopo Cala Junco, all’estremità occidentale dell’isola di Panarea.

Il Monastero di Torba è il primo bene restaurato dal FAI: un lavoro lunghissimo, durato 8 anni, che ha fatto riaffiorare le mura dell’avamposto romano e gli affreschi longobardi precedenti al IX secolo.

Il Monastero di Torba fu il primo bene restaurato dal FAI per oltre 8 anni

La storia del Monastero di Torba

Torba è circondata da un senso di pace, in cui arte e natura sembrano respirare all’unisono.
Il Monastero sorge nella Valle dell’Olona, al limitare del bosco, ai piedi di una collina.

Quella del complesso di Torba è una vicenda molta antica, che ha origine nel V secolo d.C., quando i Romani costruirono le mura di un avamposto militare per difendersi dalla minaccia dei barbari, nei pressi del borgo di Castelseprio. In cima alla collina ci sono ancora le rovine delle mura di Castelseprio, borgo che vantava una posizione strategica. 

Nel VII secolo Castelseprio era un centro potente e tranquillo. Le mura che circondavano il borgo non servivano più e infatti in seguito a un crollo di parte delle mura nessuno si prese la briga di ricostruirle. Anche la torre cambiò funzione, ormai non era più un avamposto militare.

Da avamposto militare a Monastero di monache benedettine

A Torba infatti si stabilì un piccolo gruppo di monache benedettine di clausura, famiglie di nobili che avevano deciso di rinunciare a tutto per vivere nella semplicità. Torba divenne così un centro religioso, le monache benedettine nell’VIII secolo fecero costruire il monastero e successivamente la piccola chiesa. Per circa sette secoli le monache benedettine abitarono in questo luogo, prendendosene cura e lasciando ai posteri i meravigliosi affreschi presenti nella torre.

I meravigliosi e misteriosi affreschi presenti nella Torre, all’interno del Monastero di Torba

Il 28 marzo 1287, espugnato dagli uomini di Ottone Visconti, Castelseprio conclude la sua lunga vicenda di importante insediamento fortificato e viene rasa al suolo. Il territorio viene unito al Ducato di Milano e Mantova. Solo gli edifici religiosi vengono risparmiati e per fortuna il Monastero di Torba non viene distrutto.

Nel 1450 però le Benedettine si trasferiscono abbandonarono il monastero e per Torba comincia un lento declino. Al posto della comunità monastica Torba si trasforma in una piccola comunità agricola: la Chiesa divenne un fienile e al piano terra della Torba, dove prima le monache pregavano, si faceva il formaggio o si conservava il grano.

Torba va incontro a un lento abbandono, fino al 1976, quando diventa uno dei Beni FAI

Mangiare nell’antico refettorio del Monastero di Torba

All’interno del Monastero di Torba c’è inoltre un bel ristorantino che in estate vi accoglierà con tanti tavolini all’esterno, in questa cornice medievale unica. Non l’ho provato personalmente ma era molto invitante.

Il ristorante La cucina del sole oggi accoglie i clienti e i visitatori di passaggio nel caratteristico antico refettorio del monastero, perfetto soprattutto se si decide di trascorrere una bella giornata all’aria aperta non lontano da Varese.

All’interno del Monastero di Torba c’è un bel ristorantino che ha l’aspetto di essere molto invitante

Monastero di Torba informazioni pratiche

La visita al Monastero di Torba è libera, considerate almeno un’ora, anche di più se decidete di fermarvi a mangiare al ristorante o rallentare e rigenerarvi in questo luogo. La Torre di Torba è la parte più interessante della visita, con un bel video in cui viene raccontata la storia del complesso. Al piano superiore gli affreschi lasciano senza fiato.

Il Monastero di Torba è chiuso nel periodo invernale. Nel resto dell’anno è aperto tutti i giorni tranne lunedì e martedì non festivi. Il biglietto costa 7 euro per gli adulti, ci sono diverse riduzioni ed è gratis per gli iscritti al FAI. Se decidete di visitare anche gli altri siti FAI di Varese e dintorni vi conviene fare l’iscrizione al FAI.

Nei pressi del Monastero di Torba è disponibile un grande parcheggio gratuito.

Nei dintorni del Monastero di Torba

In una posizione privilegiata, nella calma di una natura avvolgente, il Monastero di Torba si trova poco distante da diversi borghetti del Varesotto da vedere, Castiglione Olona, Arsago Seprio, Cairate sono solo alcuni.

Il Monastero di Torba è inoltre una delle tappe della Via Francisca del Lucomagno, un cammino di oltre 100 km che si snoda tra parchi naturali, beni artistici e storici.


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