Itinerario Valle Maira | 4 giorni nella valle più intatta del Piemonte

La Valle Maira, in Piemonte, è la terra ideale per gli amanti della montagna e della natura. Un vero e proprio paradiso per gli escursionisti e gli amanti della mountain bike tra laghi, cascate e vette in alta quota; per gli sport outdoor di ogni tipo e per coloro che praticano sci alpinismo nei mesi invernali. Una valle dove andare alla scoperta della cultura Occitana, degli antichi mestieri che hanno permesso a questi luoghi di prosperare in passato, dell’architettura e della pittura antica. Una valle dove dedicarsi al relax, dove rigenerarsi e dove abbandonarsi alla buona cucina. Insomma, una valle tutta da scoprire a cui dedicare almeno un weekend lungo: qui trovate il nostro itinerario in Valle Maira, di quattro giorni.

A meno di 20 chilometri da Cuneo, la Valle Maira prende il suo nome dall’omonimo fiume che la attraversa. Fa parte delle Alpi Cozie e si trova tra la Valle Grana e la Valle Varaita. La Valle Maira si estende per più di 50 chilometri ed è composta da una valle centrale e numerosi valloni “minori” laterali.

Itinerario Valle Maira: come raggiungerla

Il metodo di trasporto migliore per raggiungere e visitare la Valle Maira è indubbiamente l’auto. Per questa ragione questo itinerario è pensato proprio per coloro che si muovono in automobile. La Valle Maira dista circa 110 chilometri da Torino e 180 chilometri da Genova. 

È, inoltre, possibile raggiungerla grazie ad alcuni autobus che collegano, quattro volte al giorno, le località maggiori della valle alla stazione ferroviaria di Cuneo. Ma muoversi tra i paesi minori ed i valloni laterali con i mezzi pubblici è praticamente impossibile.

Itinerario Valle Maira: dove dormire

Vi consiglio due bellissime strutture, molto particolari, dove dormire in Alta Valle Maira, perfette per coloro che vogliono dedicarsi alle attività da fare all’aperto e per scoprire la natura incontaminata di questi luoghi.

L’Hotel Le Marmotte, nei pressi di Acceglio situato a pochi metri dalle piste da fondo ed immerso nella natura è l’ideale per coloro che desiderano trascorrere una vacanza in famiglia, per gli amanti della cucina gourmet e per coloro che programmano delle escursioni in questa zona. Un luogo dove nulla è lasciato al caso e in cui anche il più piccolo dettaglio è stato pensato per stupire l’ospite.

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Albergo Le Marmotte in Valle Maira, un luogo in cui nulla è lasciato al caso 

A Marmora, invece, consiglio la Pensione Ceaglio Albergo Diffuso, il luogo ideale per gli amanti dello sport e della tranquillità. Un’antica borgata riconvertita in un vero e proprio albergo diffuso dove, negli anni, le antiche case sono state ristrutturate ed adibite a camere d’albergo ed appartamenti con angolo cottura. Un luogo dove la buona cucina, la tranquillità e l’amore per la montagna regnano sovrani.

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L’Albergo Diffuso Pensione Ceaglio: buona cucina, tranquillità, amore per il territorio

Itinerario Valle Maira

Giorno 1

Dronero e la salita alla valle

Il nostro itinerario in Valle Maira inizia ai piedi della valle da Dronero, la porta d’ingresso. Anticamente chiamato Dragonerium è un antico borgo medioevale arroccato sul fiume Maira. Iniziamo dal Ponte del Diavolo, l’antico ponte medievale, conosciuto tra gli abitanti della valle, e non solo, grazie alle antiche leggende sulla sua costruzione che vengono tramandate di generazione in generazione.

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Dronero e le leggende legate al Ponte del Diavolo

Consiglio di lasciare l’auto al piccolo al parcheggio prima del Ponte del Diavolo, si trovano le indicazioni sulla strada da Cuneo alla rotonda all’imbocco del paese, prima di attraversare il fiume. 

Attraversatelo e entrate nel borgo sottano, un vero paradiso per i più piccini: visitatelo con il naso all’insù! Vi ritroverete immersi tra gufetti e case incantate. Proseguite fino all’antico Mulino della Riviera, un mulino ad acqua ancora funzionante dove tuttora vengono macinate le farine. Il sabato mattina è possibile visitare il mulino.

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Mulino della Riviera, un antico mulino ancora funzionante a Dronero

Da qui salite nel centro storico di Dronero e passeggiate tra le bellissime vie antiche e perché no, concedetevi un buon caffè con vista al Caffè Torinese.

Chiesa di San Costanzo al Monte

Una volta recuperata l’auto proseguite dirigendovi in direzione di Villar San Costanzo, per andare alla scoperta di una vera gemma architettonica di questo territorio, la Chiesa di San Costanzo al Monte. Immersa nei i boschi tra Dronero e Villar San Costanzo, questa chiesa unica, in stile romanico e costruita su più livelli, nasce là dove si narra sia stato martirizzato San Costanzo, legionario romano convertitosi al cristianesimo. 

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La Chiesa di San Costanzo è un gioiello

Ciciu del Villar

Successivamente dirigetevi all’Area Protetta dei Ciciu del Villar nel comune di Villar San Costanzo, comune limitrofo di Dronero. Qui dedicate almeno un’ora alla scoperta di questo piccolo parco grazie alla bellissima passeggiata immersa nella natura, ideale per adulti e piccini. I Ciciu del Villar sono delle formazioni geologiche, uniche nel loro genere, che ricordano dei funghi giganti o i camini delle fate della Cappadocia. Inoltre, qui potete approfittare dell’area picnic per una piacevole pausa pranzo!

Rientrando in direzione di Dronero potete visitare la Parrocchia di San Pietro in Vincoli e la sua Cripta di San Giorgio magnificamente decorata. 

Le visite alla Parrocchia di San Pietro in Vincoli e alla Chiesa di San Costanzo al Monte sono effettuate da volontari. Si possono verificare le date di apertura sul sito, ma consiglio di contattare telefonicamente i volontari per accertarsi che le visite vengano effettuate. 

Il Castello di Cartignano

Proseguite risalendo la valle fino a Cartignano, lasciando l’auto nel parcheggio davanti alla posta nel centro del paese. Attraversate il ponte in pietra e raggiungete a piedi l’antico castello medievale, che dagli anni ‘40 è sfortunatamente in rovina.

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Il Castello di Cartignano, con una storia molto particolare

Qui, noi, conosciamo il Sig. Romano nato e cresciuto nella casa di fronte al castello e ritornato qua una volta in pensione. Ci rapisce con i suoi racconti sulla sua storia, quella del paese e del castello. Su suo consiglio facciamo due passi lungo le mura del castello, nel verde, fino a raggiungere la Cappella di San Mauro che anticamente faceva parte della tenuta. 

Cappella San Salvatore

Ritornate all’auto e continuate a salire su per la Valle Maira. La prossima tappa è la Cappella di San Salvatore. La cappella si trova tra San Damiano Macra e Macra completamente immersa nel verde. È possibile visitare la chiesetta ed ammirare i suoi affreschi grazie all’applicazione Chiese a porte aperte, che grazie ad un sistema automatizzato vi permetterà di accedere e godere di un’interessante visita guidata.

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Cappella di San Salvatore, entrare in Chiesa con un’app

Per noi è l’ultima tappa della giornata, prima di arrivare all’Hotel Le Marmotte. Arriviamo  giusto in tempo per avvolgerci in un golfino caldo e goderci il sole della sera, dalle sdraio in giardino. Ceniamo e corriamo a letto, domattina ci aspetta la sveglia presto per un’escursione decisamente impegnativa!

Itinerario Valle Maira

Giorno 2

Escursione alle Cascate di Stroppia e Lago Niera

Sveglia presto e dopo una meravigliosa colazione abbondante, facciamo il checkout e siamo pronte a partire! Dirigetevi al Campo Base di Chiappera ai piedi della Rocca Provenzale e proseguite per circa 300 mt fino ad un ampio parcheggio dove potete lasciare l’auto. 

Se fate questa escursione nel fine settimana vi consiglio di arrivare prima delle 9.00 per trovar parcheggio. Il percorso inizia lungo la strada militare per poi proseguire su un sentiero ben tracciato, In circa un’ora e mezza si raggiunge la “base” delle portentose Cascate di Stroppia. 

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Cascate di Stroppia, un trekking impegnativo ma meraviglioso, tra strapiombi e acqua

Qui, per chi non è troppo allenato o per chi soffre di vertigini, è possibile fermarsi in una bellissima distesa erbosa pianeggiante immersa nei rododendri. 

Per chi invece è più coraggioso può proseguire per un’altra ora lungo un sentiero esposto, abbastanza scosceso e a strapiombo fino al piccolo Rifugio Stroppia; e poi ancora per una mezz’ora raggiungendo il magnifico Lago Niera. Un luogo incredibile, avvolto nel silenzio, dove sembra realmente di toccare il cielo con un dito! 

La salita, anche solo fino alle cascate, è adatta ad escursionisti con abbigliamento e calzature tecniche adatte per il trekking. La discesa richiede un paio d’ore ed è anch’essa estremamente impegnativa, poiché scendendo in alcuni tratti il sentiero è estremamente sdrucciolevole. Scendendo a valle consiglio di fare una breve sosta al piccolo e caratteristico borgo alpino di Chiappera.

Noi siamo salite fino al Lago Niera, dove ci siamo concesse un’oretta di pausa immerse nel silenzio di quel luogo incantevole. Dopo un paio d’ore di discesa siamo ritornate all’auto esauste ed incredibilmente soddisfatte. Partiamo in direzione Marmora, nell’omonimo Vallone di Marmora e Canosio, e facciamo il check in nel magnifico albergo diffuso Pensione Ceaglio. Dopo una doccia calda e rigenerante, indossiamo un pile spesso e decidiamo di cenare all’aperto guardando il sole nascondersi tra le montagne.

Itinerario Valle Maira

Giorno 3

Rifugio e Colle della Gardetta

Anche oggi sveglia presto e colazione abbondante che ci aspetta un’altra bellissima camminata! Per raggiungere l’Altopiano della Gardetta bisogna salire il Vallone di Canosio, superare la borgata di Preit, sorpassare i due grandi parcheggi e salire al parcheggio del Colle del Preit. 

Nei mesi estivi data la grande affluenza e la strada molto stretta fino al Colle del Preit, l’ultimo tratto è chiuso e c’è un servizio di navetta che permette agli escursionisti di salire e scendere gratuitamente. Consiglio nel weekend di raggiungere i parcheggi, durante tutte le stagioni, molto presto al mattino poiché è molto probabile non riuscire a trovare posto.

Dal Colle del Preit, arrivando dalla Valle Maira, proseguite lungo la strada militare che sale dolcemente sulla destra sull’Agriturismo La Meja. In un’ora di camminata attraverso l’altopiano della Gardetta, tra i fiori e le genzianelle, raggiungerete il Rifugio della Gardetta. Consiglio di proseguire per una mezz’ora fino al Colle della Gardetta per ammirare dall’alto l’altopiano, il rifugio e la bellissima Rocca La Meja alle sue spalle. Questa passeggiata è indicata per le famiglie e anche per gli escursionisti alle prime armi, consiglio un abbigliamento adatto al trekking.

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Colle della Gardetta, una bella passeggiata adatta anche a famiglie ed escursionisti principianti

Noi raggiungiamo il Colle della Gardetta e poi scendiamo qualche tornante fermandoci per pranzo; mangiamo un ottimo panino preparato dal nostro albergo, e veniamo circondate da marmotte che ci guardano incuriosite. Rimaniamo qua sotto il sole per qualche ora. Rientrando facciamo una piccola deviazione fino al laghetto alle spalle del Rifugio della Gardetta che si forma all’inizio dell’estate al disgelo. Rientriamo in albergo in tardo pomeriggio e ne approfittiamo per rilassarci sulle sdraio sulle bellissime terrazze. 

Itinerario Valle Maira

Giorno 4

Vallone di Marmora e Canosio

Per quest’ultimo giorno in Alta Valle Maira consiglio due semplici gite. 

Dirigetevi in auto al piccolo Lago Resile, sulla strada per il Colle d’Esischie. Il lago è segnalato sulla strada e, dall’altro lato, in corrispondenza del sentiero c’è un parcheggio dove è possibile lasciare l’auto. Questo lago si raggiunge con una breve passeggiata di 10 minuti ed è ideale per un picnic o trascorrere una domenica in famiglia, è molto frequentato nel weekend in estate quindi consiglio di arrivare molto presto al mattino.

Ad oggi la strada è un po’ dissestata e non è adatta a coloro che non sono abituati a guidare su strette strade di montagna. 

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Lago Resile, il posto ideale per un picnic in uno scenario molto suggestivo

Ritornate a Marmora e spostatevi nel Vallone di Canosio e raggiungete i parcheggi oltre al Preit di Canosio. Lasciate l’auto e salite per circa 300 mt lungo la strada che porta al Colle del Preit. Al primo tornante, troverete alcuni massi al ciglio della strada, imboccate il sentiero alle loro spalle che risale il fiume ed in meno di venti minuti vi ritroverete ai piedi dell’incantevole cascata del Pis del Passet. Sconosciuta anche a molti degli abitanti della Valle Maira.

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La cascata del Pis del Passet, sconosciuta ai più

Una volta rientrati e raggiunta l’auto scendete nuovamente a Canosio, qui lasciate l’auto nella piazza del piccolo paese per l’ultima tappa del nostro itinerario in Valle Maira. Dal parcheggio attraversate la strada che sale nel Vallone ed il fiume, salite lungo la strada che porta all’antica Ubac, una casa villaggio perfettamente conservata ed accessibile. Qui, sotto uno stesso grande tetto, sorretto da imponenti colonne circolari, si sviluppa una vero e proprio borgo. Inoltratevi, nel borgo e passeggiate nella via “porticata” di questo luogo.

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Ubac, l’antica casa villaggio, con il borgo tutto costruito intorno a un grande tetto

Il nostro viaggio in Alta Valle Maira termina qui, ma se siete in questa valle dedicate un giorno alla visita di Elva, il paese dei pellassiers. Noi siamo rientrate a Torino estremamente appagate e soddisfatte del nostro lungo weekend in Valle Maira con la certezza che torneremo, speriamo presto, da queste parti! 

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Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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