Un manifesto vintage, risalente alla metà del secolo scorso, rappresenta due bambini vestiti in abiti tradizionali che tengono in mano un ventaglio. Sul ventaglio, sono disegnati il massiccio del Monte Rosa e la Basilica dell’Assunta, quella al Sacro Monte di Varallo, due simboli indiscussi di questa valle. Lo slogan decreta la Valsesia come la valle più verde di Italia.
Non so dirvi se sia effettivamente la valle più verde dello Stivale, ma posso affermare con certezza che il colore si addice a questo pezzetto di montagna ai piedi del Monte Rosa. La Valsesia è una valle intatta, poco frequentata perché non è di passaggio, interessante per scoprire la cultura Walser e ricca di esperienze da fare in famiglia: una delle valli che mi mancava di vedere in Piemonte.
Dove dormire in Valsesia
La prima cosa da organizzare, per esplorare al meglio la Valsesia, è trovare una sistemazione abbastanza vicina a tutti i maggiori punti di interesse. Quasi tutti decidono di soggiornare ad Alagna Valsesia, punto nevralgico piuttosto frequentato della valle, ma per quanto mi riguarda posto che mi ha colpito meno, forse anche per il troppo turismo.
Noi abbiamo optato per un meraviglioso borgo in alta Val Sermenza, abitato perlopiù da locali tutto l’anno e poco affollato anche in estate, silenzioso e affacciato su un meraviglioso laghetto. Rimasco è piccolino, si specchia nel lago artificiale creato dopo la costruzione della diga poco più di un secolo fa, esattamente nel 1925, che ha lo scopo di alimentare la centrale idroelettrica di Fervento – quanto è carino, questo nome? Proprio presso la confluenza dell’Egua nel Sermenza, il laghetto è placido e meta ambita per chi ama la pesca sportiva: le sue acque sono infatti ricche di trote e salmerini.
Casa Rimasco è uno dei pochi alloggi turistici del borgo. È costituito da un’unica grande abitazione suddivisa in diversi appartamenti funzionali e spaziosi, per la maggior parte con una meravigliosa vista sul lago. I prezzi sono assolutamente competitivi e Giuseppe, con la sua presenza discreta, è l’host perfetto. Inoltre, alloggiare a Rimasco permette di essere a un tiro di schioppo dalla maggior parte dei luoghi di interesse della Valsesia. Ve lo consiglio spassionatamente.


Come raggiungere e spostarsi in Valsesia
La Valsesia è una valle in provincia di Vercelli che si trova nell’Alto Piemonte. Dista un paio di ore di auto da Torino e da Milano, motivo per cui raramente viene scelta come meta per un weekend, o come gita in giornata.
Il modo migliore per raggiungere la Valsesia è sicuramente con la propria auto o con un’auto a noleggio. Questo permette di essere indipendenti negli spostamenti, spesso piccoli ma comunque frequenti. La Valsesia è una meta apprezzata soprattutto dai ciclisti e dagli amanti dei trekking…spostarsi a piedi, passeggiando, è uno dei modi migliori per assaporarne la bellezza.
Se non avete intenzione di spostarvi in auto, ma volete raggiungere la Valsesia con i bus, dovete sapere che le Autolinee Baranzelli collegano regolarmente i comuni principali della valle partendo dalle città di Novara, Vercelli e Milano.
Quando andare in Valsesia
Come sempre, dipende da cosa cercate, cosa vi piace e vi fa stare bene e con chi viaggiate.
Il periodo migliore per visitare la Valsesia in estate va da metà giugno a inizio settembre, periodo perfetto per le escursioni di trekking e per gli sport fluviali sul Sesia, come canoa e rafting. Inoltre, se soffrite il caldo cittadino, questo è anche il periodo migliore per godervi la frescura e il silenzio.
Se siete invece appassionati di sport invernali, il periodo ideale è l’inverno, e in particolare da dicembre a marzo. Potete sciare nell’incredibile comprensorio di Monterosa Ski, con oltre 150 km di piste per chi ama le ciaspolate e lo sci da discesa.
I mesi primaverili e quelli autunnali sono perfetti per godersi le fioriture, i balconi grondanti di colori e profumi delle case Walser, gli incredibili paesaggi incendiati di colori caldi.



Quanti giorni dedicare alla Valsesia
Se partite da Torino, come nel nostro caso, o da Milano, da cui dista circa un paio di ore di auto, è necessario dedicare alla Valsesia almeno 3-4 giorni per visitarla appieno, o comunque per non saltare anche solo i più importanti punti di interesse.
Se poi avete intenzione di fare qualche trekking e siete appassionati di sport, come canyoning e kayak, considerate almeno una settimana. Se avete più tempo a disposizione potete dedicarvi anche alle valli laterali, ancora meno battute, come la Val Vogna o la Val Mastallone. Tra borghi alpini deliziosi, esperienze sportive e adrenaliniche, prodotti gastronomici locali e rilassanti passeggiate, la Valsesia è una valle tutta da vivere, ricchissima di cose da fare.



Valsesia con i bambini (anche molto piccoli)
La Valsesia è una meta perfetta con i bambini, non solo perché è accogliente, ricca di parchi giochi e attività pensate per il divertimento dei più piccoli e la spensieratezza dei genitori, come il meraviglioso parco giochi dell’Alpe di Mera e il Fun Bob di Rimasco, ma anche perché le altitudini sulle quali si trovano i suoi centri maggiori non sono così elevate.
Soprattutto se si desidera viaggiare in montagna con neonati e bambini sotto l’anno di età, momento di vita in cui è fondamentale non superare un’altitudine di 1200-1600 metri s.l.m, è anche necessario individuare delle mete che siano adatte in tal senso.
Borgosesia è la località più bassa della valle e si trova a poco più di 350 metri di altitudine, Alagna Valsesia si trova a quasi 1200 metri e Rima, che è la località più alta, si trova a poco più di 1400 metri di altitudine: tutte località non troppo elevate, ma comunque montane e freschissime, soprattutto la notte.



Le esperienze da fare in Valsesia
Passeggiate a cavallo, rifugi alpini con viste incredibili, canyoning sul Sesia affrontando gole e cascate, kayak sul letto dei fiumi, funivie e seggiovie, fun bob che scendono a tutta velocità tra i tornanti delle montagne: la Valsesia mette d’accordo proprio tutti!

