3 podcast, 3 serie tv, 3 film e 3 libri che mi hanno ispirato e arricchito nell’ultimo anno

Molto dell’anno appena trascorso ho deciso di dedicarlo alle mie passioni. In particolare a una, che poi le riassume tutte: la voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo, di conoscere nuove storie e nuovi punti di vista. Se viaggiare è la passione in grado di farmi scoprire di più uscendo di casa, quando si deve o si vuole stare a casa o partire risulta complicato, il modo migliore per buttarsi in vite e storie diverse per me rimangono i libri. Ma anche i podcast, i film e le serie tv.

Non riuscirei a vivere solo della mia storia, per quanto ricca e sorprendente sappia essere la mia vita. Conoscere sempre qualcosa di nuovo mi aiuta ad essere una persona migliore, più empatica, interessata e curiosa.

Il 2021 mi ha giocato alcune brutte delusioni in fatto di letteratura e cinema, ma per fortuna anche splendide scoperte e interessanti epifanie. Non potrei vivere senza immergermi continuamente in storie, reali e immaginarie, conoscere nuovi punti di vista, imparare qualcosa che non conoscevo. Non conosco modo migliore di farlo dei libri, dei film, dei podcast e, da non molto, delle serie tv.

3 libri che mi hanno ispirato e arricchito nell’ultimo anno

Non ho fatto la conta dei libri letti nell’ultimo anno, ma sono stati davvero tantissimi: romanzi e graphic novel soprattutto! Con fatica e impegno, cercando di sfruttare ogni attimo di tempo libero, ho ripreso in mano con decisione la mia passione per la lettura, purtroppo spesso messo da parte negli ultimi anni.

Sembrava bellezza di Teresa Ciabatti

Tra i libri che mi hanno più spiazzato c’è sicuramente questo, il primo che leggo di Teresa Ciabatti.

Letto di notte con gli occhi appannati, letto di giorno in pausa pranzo e anche appena sveglia, a colazione. Ne avevo sentito parlare, ma conoscevo solo superficialmente la trama. In questa storia narrata in prima persona, una scrittrice di successo ricorda e racconta a ritroso l’adolescente che è stata e la donna, inevitabilmente fortemente legata alla sua professione di scrittrice, che è diventata. Ma soprattutto narra l’evento che ha sconvolto e segnato in modo irreversibile quello che era prima e tutto quello è venuto dopo.

Una scrittura tagliente, sincera, che non fa sconti a nessuno.

Sembrava bellezza di Teresa Ciabatti. Sull’adolescenza, su quanto possa segnarci, su quanto abbiamo bisogno di conoscerci.

Il suono del mondo a memoria di Giacomo Bevilacqua

Una graphic novel meravigliosa, ambientata in una New York splendidamente illustrata.

La prima graphic novel di Giacomo Bevilacqua vede come protagonista principale Sam, un giovane uomo, appassionato fotografo che ha deciso di trasferirsi a New York per due mesi con una missione da portare a termine. Sam dovrà riuscire a vivere due mesi a Manhattan senza parlare con nessuno. Riuscirà nella sua impresa? New York sarà in grado di aiutarlo a risolvere quello che per cui era arrivato?

Non vi dico altro di questa storia: meno saprete, più sarà in grado di sorprendervi, com’è capitato a me!

Il suono del mondo a memoria di Giacomo Bevilacqua è stata tra le graphic novel che mi hanno stupito di più

Ninna Nanna di Leïla Slimani

Chi ci canta la ninna nanna di solito? Quasi sempre chi si è preso cura di noi da bambini.
A chi cantiamo la ninna nanna? A chi ha bisogno delle nostre cure, poco conta che siamo le mamme, le zie, le baby sitter.

La ninna nanna ha il compito di far sentire al sicuro chi è più vulnerabile. E se proprio chi si dovrebbe prendere cura di chi è più fragile, in realtà è un pericolo? Quante delle nostre certezze verrebbero messe in discussione?

Questo romanzo vi spiazzerà. Esattamente nelle prime tre pagine.
Poi, non riuscirete a smettere di leggerlo per capire perché, come, cosa è andato storto.

Siamo a Parigi. Myriam e Paul sono una giovane coppia con due bambini piccoli. Quando arriva il secondo figlio però Myriam, che aveva messo in pausa la sua vita professionale per dedicarsi alla famiglia, sente forte il bisogno di ritornare a lavoro e una bella opportunità la convince a riprendere. Che fare con i bambini? Per la giovane coppia comincia una minuziosa ricerca della baby sitter perfetta. Ecco che compare, quasi come un miraggio, Louise: solare, disponibile, amatissima dai piccoli Mila e Adam che tra un manicaretto perfetto e un’uscita ai giardinetti sembra ormai indispensabile per il ménage familiare.

Un bel thriller psicologico che svela le nostre paure, finzioni e ipocrisie.

Ninna Nanna, risucchia il lettore mettendolo inesorabilmente davanti alle paure più grandi

3 film che mi hanno ispirato e arricchito nell’ultimo anno

Sono sempre stata una grande amante dei film, negli ultimi anni sicuramente messi un po’ in ombra dalle serie tv. Tanto che sono arrivata a un certo punto in cui facevo molta difficoltà a vedere un film per intero e a non trovarlo troppo breve, poco sviluppato, tanto troncato.

Mi sono rieducata alla visione dei film e devo dire che quest’anno ci sono state delle belle scoperte, tra cinema e piattaforme, con un sacco di film interessanti visibili comodamente a casa.

Quattordici giorni di Ivan Cotroneo

Presentato fuori concorso al Torino Film Festival 2021, l’ho visto al Cinema Agnelli di Torino. Quattordici giorni si ispira all’omonimo romanzo edito da Neri Pozza. Gli unici protagonisti sono Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi, coppia nella vita e in questo caso perfetta coppia anche sul set. Il set cinematografico è uno solo: la casa in cui Marta e Lorenzo si ritrovano a trascorrere i 14 giorni di quarantena forzata.

Insieme da 15 anni e sposati da una decina, Marta scopre con inaspettata sofferenza il tradimento di Lorenzo, ma una quarantena forzata di questo ultimo lo obbliga a rimanere per due settimane a casa con la ex compagna di vita. Le ultime sotto lo stesso tetto della loro vita.

Mentre fuori casa una pandemia travolge le vite di molti, le ambulanze passano senza sosta, il carrello con la spesa fatta scade troppo presto, i 14 giorni diventano l’occasione per dirsi tutto e per vivere senza riserve.

Famiglia allargata

Antoine è un single incallito, che organizza continuamente feste nel suo meraviglioso appartamento parigino, non sa assolutamente come comportarsi con i bambini e non ha nessun interesse a mettere su famiglia. Quando il suo coinquilino se ne va, il suo posto viene preso da Jeanne giovane donna che non lascia indifferente Antoine. Peccato che quest’ultimo non abbia capito che Jeanne, madre e moglie quasi divorziata, arriverà insieme ai suoi due bambini.

Arnaud Ducret, che interpreta Antoine, ha un’espressività azzeccata e coinvolgente, in grado di far ridere davvero con poco, Louise Bourgoin, che interpreta Jeanne, si consacra ancora come una delle attrici francesi che amo di più.

Non amo le commedie generalmente, ma adoro le commedie francesi e questo film ha avuto il potere di farmi tornare il buonumore in una giornata emotivamente grigia. Vedetelo!

The French Dispatch di Wes Anderson

In una sala cinematografica gremita, che bello il nuovo film di Wes Anderson!

Avevo adorato Grand Budapest Hotel e aspettavo con ansia questa nuova uscita, per questo qualche giorno dopo che è uscito dalle sale mi sono diretta al cinema per assistere a uno dei primi spettacoli. Eccolo lì il mondo di Anderson: contrasti, colori, suoni, musiche, vignette indimenticabili.

Il compito di quest’anno sarà senza dubbio recuperare la filmografia completa di Wes Anderson.

3 podcast che mi hanno ispirato e arricchito nell’ultimo anno

Adoro ascoltare i podcast durante le mie giornate indaffaratissime. Li ascolto soprattutto mentre guido e cucino. Ormai non potrei più farne a meno. Alterno tra tematiche più leggere e podcast più impegnative.

Veleno di Pablo Trincia

Un grande caso di cronaca che ha coinvolto, stravolto e strappato la vita di sedici bambini e delle loro famiglie. Un caso tutto italiano, che si è svolto alla fine degli anni Novanta in due paesi della Bassa Modenese. Nel giro di poco tempo sedici bambini sono stati tolti alle loro famiglie e trasferiti in località protette.

I genitori, anche senza conoscersi, vengono sospettati e accusati uno dopo l’altro di appartenere a una setta di pedofili satanisti che compie strani riti nei cimiteri, con a capo uno dei preti della zona. Il giro di accuse coinvolge via via sempre più persone e sempre più famiglie.

Non c’è mai un giudizio, mai una critica, solo tanti spunti di riflessione e la narrazione di fatti che non devono, non possono lasciarci indifferenti. Lo trovate gratuitamente su Spotify.

Ansia? Parliamone di Valeria Locati

Per gli addetti ai lavori o per chi convive con l’ansia come peggior nemica delle sue giornate, ho trovato questo podcast sull’ansia davvero interessante e credo di conforto, forse, per chi con l’ansia deve farci i conti tutti i giorni.

Nell’arco di sei puntate, il podcast affronta alcune forme d’ansia, come l’ansia da separazione, le fobie sociali, gli attacchi di panico…le forme di ansia più diffuse nella popolazione e spesso invalidanti, raccontate attraverso la narrazione di storie diverse.

Il podcast è presente su Storytel ed è a cura della psicologa e psicoterapeuta Valeria Locati, che con dolcezza e accortezza racconta non solo le storie dei suoi pazienti, ma anche qualcosa in più sulle diverse forme di ansia indagate. Al termine di ogni episodio, cosa che ho apprezzato moltissimo, consigli alcuni saggi e romanzi.

La città dei vivi di Nicola Lagioia

Tra i libri più belli letti nell’ultimo anno c’è sicuramente La città dei vivi, scritto da Nicola Lagioia ed edito da Einaudi Editore. Il romanzo, ispirato a un fatto di cronaca nera realmente accaduto a Roma, ha vinto il Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane e il Premio Napoli nel 2021.

Il libro, splendido, è diventato successivamente un podcast composto da sette episodi più uno extra e ricostruisce il delitto, senza movente, del ventitreenne Luca Varani, in un freddo e anonimo appartamento alla periferia di Roma. Un caso di cronaca nera che ha fatto molto scalpore e che pone chiunque di fronte alla parte più oscura di sé.

Il podcast è prodotto da Choramedia e si trova gratuitamente su Spotify.

3 serie tv che mi hanno ispirato e arricchito nell’ultimo anno

Se l’anno precedente era stato davvero sorprendente in fatto di serie tv, portandomi all’amore spasmodico di molte, facendomi attendere con cura l’uscita di nuove stagioni, l’anno appena trascorso è stato senza dubbio l’anno delle delusioni. Molte nuove stagioni si sono rivelate, almeno per me, dei flop colossali, banali e poco coinvolgenti.

Tra tanti scivoloni però, ho selezionato tre serie tv che mi hanno davvero coinvolto nell’ultimo anno.

Maid

Tra le ultime viste, proprio nelle ultime settimane prima della fine dell’anno e quindi anche tra quelle più recenti, c’è Maid.

Alex e Maddy sono rispettivamente una giovanissima ma intraprendente mamma e la sua bimba di due anni. Fuggita da una relazione violenta, che l’aveva messa in una condizione di sottomissione e dipendenza, Alex in piena notte fugge con la figlia sperando di darle una vita migliore. Non è così semplice però, con tutte le difficoltà di trovare aiuti economici e una casa quando i soldi sono pochi e i guai troppi, quando non si può fare affidamento sulla propria famiglia di origine e anche sui conoscenti non si è pronti a scommetterci.

Una bella storia di coraggio e determinazione, da cui sicuramente fare tutta una serie di riflessioni.

Sanpa – Luci e tenebre di San Patrignano

Una docu-serie di cui non ho parlato molto ma che mi ha profondamente colpito e spinta a rifletterci su per parecchie settimane anche dopo averne finito la visione.

La comunità di recupero di San Patrignano è stata fondata nel 1978 dalla mastodontica personalità di Vincenzo Muccioli. La serie, attraverso cinque lunghe puntate, fa l’egregio lavoro di mettere in luce gli aspetti positivi e negativi del grande lavoro di Muccioli, cercando di restare il più possibilmente fedele ai fatti.

Cruel Summer

Pienamente nel mio genere: intrigante, ben sviluppato, davvero un bel prodotto.

Cruel Summer racconta la storia di due adolescenti, durante tre estati diverse, a partire dagli anni Novanta. La vita di entrambe viene stravolta dalla scomparsa di una delle due. E a poco a poco, episodio dopo episodio, tutte le sfaccettature della loro personalità vengono a galla.

Segreti, non detti, invidie e gelosie raccontano parecchio di quel momento strano e particolare della vita, che è l’adolescenza.

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