Villa Della Porta Bozzolo vicino a Varese | Bene FAI principesco, a pochi passi da Lago Maggiore

Una villa risalente al 1500, diventata poi una villa di delizie nel 1700 in occasione di un matrimonio importante. Villa Della Porta Bozzolo, anche conosciuta più semplicemente come Villa Bozzolo si trova a Casalzuigno, in provincia di Varese e a circa mezz’ora di distanza dal suo centro. Incorniciata da uno splendido giardino barocco, di cui vi consiglio di visitare ogni più segreto angolino, anche i suoi interni curati e affrescati vi stupiranno. Donata al FAI dagli Eredi Bozzolo nel 1989, dopo un’approfondita restaurazione, oggi è aperta al pubblico e visitabile.

Villa della Porta Bozzolo

Qualche informazione utile per la visita

A 30 minuti di auto dal centro di Varese, Villa della Porta Bozzolo non può mancare in un itinerario nella città giardino. Se fate la vostra visita in estate in una giornata particolarmente calda come è successo a noi, potete sorseggiare qualcosa di fresco in un’atmosfera ricca di fascino campestre nel ristorante I Rustici o, ancora meglio, scegliere di fermarvi a cena. Direi che almeno una sosta qui, godendosi il silenzio e l’estate, è proprio doverosa.

Fate almeno una sosta al Ristorante I Rustici di Villa della Porta Bozzolo, non ve ne pentirete!

Per la visita di Villa della Porta Bozzolo e del suo parco considerate almeno due ore.

All’esterno della Villa è presente un ampio parcheggio gratuito in cui è possibile lasciare l’auto.

Villa Della Porta Bozzolo è aperta tutto l’anno, tranne durante la stagione invernale. Lunedì e martedì sono i giorni di chiusura.

Visita Villa Della Porta Bozzolo

Gli interni della villa

A pochi chilometri dal Lago Maggiore e dalla città di Varese, Villa Della Porta Bozzolo è nata come una dimora di campagna nel Cinquecento per volere dei ricchi possidenti terrieri Della Porta. In occasione delle fastose nozze nel 1711 tra Giovan Angelo III Della Porta e la contessa Isabella Giulini, proveniente da una delle famiglie milanesi più influenti, la villa viene rinnovata e abbellita, per rispecchiare la crescita economica e sociale della famiglia.

Gli affreschi, che occupano le pareti interne ed esterne della villa, i soffitti e addirittura le porte, sono stati realizzati intorno al 1720, probabilmente sotto la direzione dell’artista Antonio Maria Porani. Affreschi illusionistici con la tecnica del trompe-l’œil, affreschi floreali e allegorici.

Gli interni di Villa Della Porta Bozzolo, ma anche gli esterni, sono splendidamente affrescati

Molto curiosa è l’ampia collezione di veilleuse, presenti in tanti musei di arte decorativa. La veilleuse è una piccola tazza posta su un sostegno e riscaldata da una fiammella, una sorta di scaldavivande per tenere calde le bevande, principalmente sciroppi e infusi, da consumare soprattutto durante la notte. Nate nel Settecento in Inghilterra e Francia, le veilleuse sono realizzate in porcellana, i primi profili più semplici e geometrici lasciano spazio a sagome più rotondeggianti, a colori più sgargianti e particolareggiati. Cadono in disuso con l’arrivo della luce elettrica.

Una bella collezione di veilleuse è contenuta a Villa Della Porta Bozzolo

La villa, che sul finire del Settecento era stata trascurata, viene salvata nell’Ottocento dal senatore Camillo Bozzolo e ritrova l’antico splendore grazie al recupero del FAI, a cui è stata donata nel 1989.

Oggi la visita si snoda proprio tra le stanze della loro dimora estiva: saloni e salottini, pareti affrescate, capolavori di stile rococò. Non tutti gli arredi sono originali, la maggior parte proviene da diverse donazioni al FAI ma passeggiare per i suoi interni, uscendo dal balconcino che dà sul meraviglioso parco, aiuta a ricreare l’atmosfera di una dimora del Settecento.

Una parte della villa è invece chiusa ai visitatori perché ancora oggi è abitata da alcuni discendenti della famiglia Bozzolo.

Il parco di Villa Della Porta Bozzolo

Il parco è stato realizzato nel Settecento da Gian Angelo III Della Porta in occasione dei festeggiamenti del suo matrimonio per la contessina milanese Isabella Giulini, di soli quindici anni. Il monumentale giardino all’italiana, ancora più suggestivo visto dal balcone al primo piano della dimora, è circondato da terrazze in pietra su diversi livelli.

Dopo il grande prato, in cui vi consiglio di perdervi per un po’, un ampio scalone vi porterà alla peschiera del 1723, da cui si gode un bel panorama sulla villa sottostante e il giardino all’italiana. La vostra passeggiata culminerà poi con un ripido sentiero cinto da cipressi che vi condurranno sulla sommità del belvedere.

Un meraviglioso giardino all’italiana e un grande prato chiuso, il ripido sentiero circondato dai cipressi vi porterà fino ai confini della proprietà, sulla sommità del belvedere

Il parco è valorizzato da numerose piantumazioni: se visitate la villa durante la primavera potrete ammirare numerose varietà di rose, narcisi, papaveri.

Soprattutto durante il mese di Maggio potrete ammirare la bellezza e il profumo della collezione di oltre 500 diverse varietà di rosa, piantumate sui terrazzamenti del frutteto. Tante piante di limone invece fanno capolino quando arriva la stagione calda. L’allestimento botanico risale al Settecento e rispetta i documenti ritrovati nell’archivio della famiglia Della Porta.

Villa della Porta Bozzolo, con le sue varietà botaniche, è una meraviglia soprattutto in primavera ed estate

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