Villa Panza a Varese | Il meraviglioso parco e l’amore per l’arte contemporanea

Durante il nostro soggiorno a Varese avevamo in mente alcune tappe imprescindibili, che ci hanno convinte ad organizzare un vero e proprio viaggio con lo scopo di valorizzare questo territorio che personalmente, per quanto non così distante da Torino, non conoscevamo affatto. Villa Panza è stata una delle tappe più immaginate durante la nostra organizzazione, per il suo parco all’apparenza perfetto, la sua storia legata al suo proprietario che scelse di donare la villa e la sua intera collezione, raccolta per tutta la vita, al FAI.

La nostra immaginazione, già impreziosita da diverse fotografie che avevamo avuto modo di vedere, è stata completamente stravolta una volta arrivate: Villa Panza non è solo una dimora storica stupenda, che sa di famiglia e calma, è anche un vero e proprio polo di arte contemporanea.

Chiedere perché si colleziona

è come chiedere perché si vive

G. Panza

La storia di Villa Panza: dal Settecento al 1996

Prima di essere Villa Panza la villa venne costruita nel Settecento per volere del marchese Paolo Antonio Menafoglio che individuò il colle di Biumo, a poche centinaia di metri dal centro storico di Varese, il luogo perfetto per costruire la sua dimora di campagna, completamente circondato dal verde. Insieme alla dimora infatti venne realizzato anche il giardino, tanto che questo luogo divenne una vera e propria villa di delizie, pensata per le feste e i banchetti.

Nell’Ottocento a causa di problemi economici il marchese Menafoglio fu costretto a vendere la Villa a Pompeo Litta Visconti Arese, un nobile milanese che abbellì il giardino con nuove piantumazioni e fece ampliare l’edificio: vennero ad esempio aggiunti due ambienti, il salone e l’antisalone del pianterreno, pensati per poter ricevere al meglio gli ospiti. Il salone è una delle stanze più belle, tantissimi elementi classici, come le colonne e i capitelli riecheggiano, creando un perfetto contrasto tra antico e moderno.

Il salone di Villa Panza, elementi classici e opere di arte contemporanea convivono alla perfezione

Negli anni Trenta del Novecento la villa venne ancora ampliata quando passò nelle mani del conte Ernesto Panza. Fu poi con il figlio, il Conte Giuseppe Panza, originario delle zone del Monferrato, che iniziò ad abitare la villa nella seconda metà del Novecento, che la Villa divenne un grande polo di arte contemporanea.

Giuseppe Panza era appassionato di arte contemporanea, una passione che era più che altro un vero e proprio modo di vivere e di artisti si è circondato durante tutta la sua vita. I colori, la luce, l’armonia con gli ambienti erano tra le sue passioni, tanto che oggi, quando passeggerete tra le numerose stanze di Villa Panza vi sembrerà di camminare in una casa museo, dedicata all’arte.

Con Giuseppe Panza la villa divenne un grande centro di arte contemporanea

Giuseppe Panza e la moglie Giovanna usavano Villa Panza come residenza estiva. I cinque figli della coppia si erano abituati a vivere circondati degli amici più stretti della famiglia, che ruotavano intorno all’arte, critici d’arte, collezionisti, storici dell’arte, galleristi. Tra gli ospiti più illustri ci furono Jim Turell, che visse a Villa Panza per tre mesi, Maria Nordman, Robert Irwin.

Nel 1996 Panza chiama il FAI e decide di donare la Villa e tutta la sua collezione. Aveva pensato a lungo alla donazione, arrivando con fogli e foglietti in cui era riportato ogni quadro, con scritto in quale stanza metterlo e a quale distanza dagli altri. Dal 2000 Villa Panza e il suo parco sono aperti al pubblico.

Il Parco di Villa Panza

Con l’arrivo di Ernesto Panza durante gli anni Trenta del Novecento, il giardino si arricchì ulteriormente; venne costruita la serra e la collinetta sulla quale oggi sorge un piccolo tempio. I lavori vennero affidati al celebre architetto milanese Piero Portaluppi.

Nel 2019 l’artista Scully progetta una landline con 27 finestrelle colorate che corrono in orizzontale lungo la parete sud della serra. Ogni finestrella è composta da variegate partiture orizzontali di colore, in cui tonalità calde e fredde sono contrapposte. Quando la luce filtra, arrivando dall’esterno, riflette all’interno della serra strisce di luce e colore.

La serra all’interno del parco di Villa Panza è incantevole

Il Parco di Villa Panza conta una superficie di oltre 33.000 metri quadrati, con un meraviglioso giardino all’italiana composto da fioriture, fontanelle e numerose opere di Land Art.

Proprio per poter godere pienamente della bellezza del parco vi consiglio di visitare Villa Panza in primavera o all’inizio dell’estate, quando le fioriture sono al massimo del loro splendore.

La mostra Sudden Time a Villa Panza fino al 5 Settembre

Il 19 Maggio 2021, giorno di riapertura del Bene FAI dopo cinque mesi di chiusura, è stata inaugurata la mostra Sudden Time di Chiara Dynys e Sean Shanahan.

Giuseppe’s Door, opera in vetro di Murano fotosensibile di Chiara Dynys

La mostra riunisce otto installazioni dei due artisti realizzate tra il 2018 e il 2021 esposte per la prima volta proprio a Villa Panza, nei rustici al piano terra dove sono presenti la scuderia grande, la scuderia piccola e le due rimesse per le carrozze. Alcune installazioni sono state allestite anche all’interno del parco.

Una delle opere che ho trovato più incantevoli, riproposta anche in dimensioni monumentali all’interno del parco è di Chiara Dynys e si chiama Giuseppe’s Door, realizzata tra il 2020 e il 2021.

È realizzata con vetro di Murano fotosensibile, che ha la particolarità di caricarsi di luce e rilasciarla nel buio.

Vi ritroverete infatti in una stanza completamente buia, che arrivando dall’esterno vi sembrerà ancora più nera ed entrando, passo dopo passo nella stanza senza luce, vedrete questa meravigliosa opera fluorescente che attimo dopo attimo cambia colore.

Come raggiungere Villa Panza

Villa Panza è molto vicina al centro storico di Varese, che si può raggiungere con una passeggiata a piedi di circa 10 minuti. Se invece preferite arrivare in auto, non è possibile lasciare l’auto sulla strada, ma la Villa ha un parcheggio interno al costo per 3 euro ( gratuito per gli iscritti al FAI ).

Indirizzo: Piazza Litta, 1 VARESE

Villa Panza informazioni per la visita

Villa Panza è aperta tutti i giorni tutto l’anno, tranne il lunedì.

L’ingresso alla Villa e al Parco ha un costo di 18 euro per adulti, sono possibili diverse riduzioni ed è gratuita per gli iscritti al FAI. Se avete intenzione di visitare anche il Monastero di Torba e Villa della Porta Bozzolo vi consiglio di fare la tessera FAI, che ha una durata di 1 anno.

Villa Panza e il Parco sono molto grandi e spesso sono presenti delle mostre di arte contemporanea; per questo motivo considerate almeno 2-3 ore di tempo per una visita completa.

[ In collaborazione con Villa Panza – FAI ]

4 pensieri riguardo “Villa Panza a Varese | Il meraviglioso parco e l’amore per l’arte contemporanea

      1. Io nemmeno. Diciamo che frequentando un po’ di musei ho iniziato ad apprezzarla un pochino. Se poi la cornice è così spettacolare, questo può aiutare l’accostamento all’arte contemporanea che risulta spesso così ostica

        Piace a 1 persona

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