Val Grande nelle Valli di Lanzo | Itinerario di 3 giorni

La Val Grande di Lanzo è la meta perfetta per chi è alla ricerca di una valle incontaminata, fatta di piccoli borghi immersi nella natura. Il paradiso per gli amanti della montagna, del trekking ed in particolar modo dell’arrampicata. È il luogo ideale per chi fugge dal caos della città, alla ricerca di pace e relax, è un luogo dove andare alla riscoperta delle realtà passate viste dagli occhi entusiasti delle nuove generazioni. 

La Val Grande di Lanzo è una splendida valle a meno di mezz’ora dal centro di Torino, fa parte delle Alpi Graie, ed è la più grande delle tre Valli di Lanzo. 

Come raggiungere la Val Grande di Lanzo

La Val Grande è facilmente raggiungibile sia in auto, in meno di un’ora dal centro di Torino, che in treno grazie alla ferrovia Torino Ceres. Questo itinerario è pensato per chi si sposta in auto.

Val Grande di Lanzo: dove dormire

Il Bed and Breakfast la Ca’d’ambra è indubbiamente il posto ideale dove dormire in Val Grande di Lanzo. Un piccolo gioiello custodito con cura da Silvia, la gentile ed accogliente padrona di casa. 

La villa che ospita il bed and breakfast è di inizio Novecento ed è stata finemente ristrutturata di recente. Le camere sono un connubio tra la modernità, data dagli accessori e dai bagni, e l’eleganza d’un tempo, donata dal restauro conservativo fatto durante la ristrutturazione. 

Silvia ogni mattina serve una ricca colazione, dolce e salata, con prodotti tipici del territorio che seleziona personalmente. Il modo ideale per iniziare al meglio una giornata di trekking o alla scoperta della valle. 

La ciliegina sulla torta è lo splendido giardino dove godersi del tempo in puro relax. 

Inoltre, il BB Ca’d’ambra si trova in posizione strategica a metà della valle. A solo una mezz’ora dal borgo medievale di Lanzo Torinese, a pochi chilometri dal caratteristico borgo di Vrú e a meno di dieci minuti d’auto dall’alta valle punto di partenza di molte escursioni. 

Abbiamo soggiornato al BB Ca’d’ambra che si trova in posizione strategica a metà della valle

Val Grande di Lanzo: dove mangiare e dove acquistare prodotti tipici

Al Torcet, nel cuore di Lanzo, è il posto ideale per un ottimo aperitivo ma soprattutto è l’indirizzo da segnarti per assaggiare i tipici Turcet, i dolci della tradizione Lanzese. Vi posso assicurare che non riuscirete ad andarvene senza averne preso almeno un pacco! 

La Trattoria la Piccola Gallenga nel cuore di Lanzo Torinese, un’accogliente trattoria con uno splendido dehors che si affaccia sulla tranquilla Piazza Gallenga, che presta estrema attenzione alle materie prime ed ai produttori del territorio. 

La Trattoria La piccola Gallenga, nella piazzetta più intima di Lanzo

Se invece siete amanti del salato e volete portare con voi un pezzo delle Valli di Lanzo non potete perdervi il Salame di Turgia, con carne bovina e lardo. Una vera prelibatezza! Dove trovarla? Alla Macelleria Balbo in Via Umberto I. 

Al Ristorante Pizzeria Da Cesarin a Chialamberto, una frazione di Groscavallo, un ottimo ristorante tipico. Da non perdere il vitello tonnato! 

Non potete poi lasciare le Valli di Lanzo senza aver provato la tipica Toma di Lanzo e dove, se non direttamente dal produttore? A Cantoira, accanto a dove vengono allevati gli animali e dove viene trasformato il latte, potete acquistare la Toma di Lanzo, il burro e gli yogurt freschi direttamente dal punto vendita della Formaggeria Alpi Graie. 

Itinerario Val Grande di Lanzo

Giorno 1 alla scoperta di Lanzo Torinese

Il nostro itinerario inizia a Lanzo Torinese, piccola cittadina medievale all’ingresso delle tre Valli di Lanzo. 

Lasciamo l’auto nel grande parcheggio gratuito ed andiamo alla scoperta della Lanzo medievale con un tour organizzato dal Comitato Ponte del Diavolo, un’associazione culturale che si occupa della valorizzazione del territorio di Lanzo Torinese. 

Il nostro tour parte dall’iconico Ponte del Diavolo, eretto nel 1378 per volere di Amedeo VI di Savoia come porta d’accesso al borgo e alle valli, che si affaccia sulle splendide Marmitte dei Giganti, che devono la loro particolare forma all’erosione dell’acqua. 

Abbiamo scoperto Lanzo e l’iconico Ponte del Diavolo con le Marmitte del Giganti ( sulla sinistra ) grazie al Comitato del Ponte del Diavolo

Proseguiamo poi salendo alle spalle del ponte, sulla collina, lungo un piccolo sentiero che in meno di un quarto d’ora ci permetterà di raggiungere, dapprima, uno splendido balcone panoramico naturale e poi la piccola Cappella di San Giacinto. 

Continuiamo la passeggiata lungo una mulattiera, che era l’antica strada che un tempo conduceva alle porte del borgo medievale. Entriamo nel borgo e ci soffermiamo ad ammirare la magnifica Chiesa di San Pietro in vincoli, con le sue due diverse facciate, e da Piazza Albert scendiamo alla particolare Casa dei Ceci. 

Proseguiamo ai piedi del vecchio ospedale per risalire alla via principale dove ammiriamo le facciate degli splendidi palazzi medievali con le decorazioni in cotto e le tracce degli antichi portici. 

Continuiamo fino a raggiungere la Torre di Aimone di Challant, costruita in epoca romana e trasformata durante il Medioevo nell’ingresso principale del borgo. Accanto alla torre, là dove un tempo probabilmente sorgevano gli alloggi delle guardie, si trova la splendida biblioteca civica “Augusto Cavallari Murat” i libri sono disposti su tre piani divisi tra le balconate interne dell’edificio: una meta imperdibile durante la vostra visita a Lanzo Torinese. 

Uscendo dalla biblioteca, nell’edificio di fronte a voi, noterete sotto il portico due particolari vetrine con numerosi oggetti, non è un negozio o un museo ma il “Laboratorio di trasformazione emotiva” di Enrico, il proprietario di casa. Lui raccoglie oggetti antichi, alcuni li dispone con armonia e simmetria nel suo laboratorio gli altri li trasforma dandogli una nuova vita. Al secondo piano è presente il suo laboratorio, un piccolo angolo di paradiso nel cuore di Lanzo Torinese, mentre nella sua cucina, dove un tempo era presente una cappella, è presente uno splendido affresco di metà quattrocento. Un luogo incredibile nascosto in bella vista proprio nel centro di Lanzo Torinese. 

Continuiamo lungo la chintana accanto alla biblioteca, la chintana è un passaggio tipico di queste valli una sorta di piccolo carrugio coperto che passa tra le case, e raggiungiamo la nuova sede del Museo Etnografico dell’arte popolare tessile Lanzese, in Via Usseglio. Agli inizi del Novecento le ragazze del paese, abili ricamatrici, con l’aiuto della Signora Elena Albert Mars iniziarono a creare degli splendidi arazzi, elementi d’arredo e accessori applicando dei piccoli elementi all’uncinetto su delle tele grezze, dei veri e propri capolavori dell’artigianato.

Il Museo del Ricamo, nel cuore di Lanzo Torinese

Rientriamo sui nostri passi fino alla torre dove saliamo sulla scalinata fino alla “Casa del Grissino” qui una targa racconta che qui visse il medico Pecchio che grazie al grissino, inventato con l’aiuto del fornaio di casa Savoia, curò e guarì Vittorio Amedeo II. Per questo a Lanzo Torinese si attribuisce la paternità del grissino torinese, da non confondere con il grissino rubatà di Chieri, sempre in provincia di Torino. 

Il nostro giro termina poi nella piazza principale del borgo medievale la splendida Piazza Gallenga. 

Risaliamo poi la valle fino alla borgata di Bonzo dove raggiungiamo lo splendido B&B “Ca’ d’Ambra” dove soggiorneremo durante il nostro lungo weekend in Val Grande di Lanzo. 

Giorno 2: l’alta valle

Ci svegliamo presto e iniziamo la giornata con una ricchissima colazione, a base di prodotti tipici delle Valli di Lanzo, nello splendido giardino di Ca’ d’Ambra. 

Passeggiata da Rivotti ad Alboni con tappa alle cascate

Oggi iniziamo la giornata con una piacevole passeggiata nei boschi, tra le magnifiche borgate alpine di Rivotti e Alboni, con una piccola deviazione alle Cascate del Rio Vercellina. Ad accompagnarci c’è Alessandro, guida escursionistica di NaturaLmente a Piedi, che oltre a guidarci ci racconterà numerose curiosità sulla sua valle. È la nostra prima esperienza con una guida escursionistica, ne rimaniamo davvero entusiaste e iniziamo a pensare di unirci ad una delle loro escursioni serali o, perché no, invernali sulla neve! 

Dopo alcune ore di passeggiata ci fermiamo per un pranzo al sacco, poi dalla splendida borgata di Alboni proseguiamo a piedi lungo un ombroso sentiero tra i boschi, dove raggiungiamo in meno di un’ora il B&B Ca’d’Ambra a Bonzo. 

Una passeggiata dalle borgata di Rivotti ad Alboni con Alessandro di NaturaLmente a Piedi

Il Santuario di Forno

Salutiamo Alessandro e dopo una doccia al volo risaliamo in auto fino a Forno Alpi Graie, l’ultima borgata della Val Grande, antica località di villeggiatura. Da qui si aprono due valloni laterali il Vallone di Gura ed il Magnifico Vallone di Sea, un vero paradiso per gli amanti dell’arrampicata. Proprio ai piedi di quest’ultimo si trova il Santuario di Nostra Signora di Loreto, anche conosciuto come il Santuario di Forno.

Il Santuario si raggiunge con una lunga scalinata di 444 gradini, che un tempo i pellegrini percorrevano in ginocchio. È stato costruito nel Settecento dopo un’apparizione della Madonna del Rocciamelone al suo interno custodisce più di trecento ex voto portati dai fedeli. Se volete visitarlo consiglio di consultare gli orari di apertura sul sito del comune di Groscavallo. 

Visita di Villa Pastrone

Riscendiamo un po’ più a valle e riusciamo a visitare Villa Pastrone, nella borgata di Richiardi, nel comune di Groscavallo. Una villa liberty un tempo appartenuta al celebre regista del cinema muto Giovanni Pastrone, che ha diretto il famoso film “Cabiria”, che oggi vive uno sfortunato stato di abbandono. L’incantevole villa su tre piani, conserva ancora alcuni dettagli originali in stile liberty come gli splendidi portoni d’ingresso, i soffitti finemente decorati con dettagli ispirati alla natura ed alcuni pavimenti. La villa e la sua dépendance dei loisir che un tempo accoglieva una sala da ballo ed una sala da biliardo è immersa in uno splendido parco con magnifiche fontane. La villa viene saltuariamente aperta alle visite, sul sito del comune di Groscavallo è possibile verificare gli eventi. 

Fuori dalla villa, in un campo, un po’ più in là si può vedere la singolare voliera a forma d’uovo fatta costruire proprio da Pastrone per il suo allevamento di piccioni viaggiatori. Successivamente la voliera venne utilizzata come pollaio ed ora è anch’essa in pessimo stato. 

Villa Pastrone, appartenuta al noto regista di cinema muto, è un intreccio di fascino e mistero

Giorno 3: il centro della valle

Iniziamo la nostra giornata con una visita alla Formaggeria Alpi Graie, nelle nostre colazioni al BB Ca’d’Ambra abbiamo già avuto modo di assaggiare i loro formaggi ed i buonissimi yogurt.

La Formaggeria Alpi Graie è una piccola azienda gestita da due giovani ragazzi che oltre allevare le mucche da latte allevano la capra fiorinata, tipica di queste valli, e che producono con passione formaggi, burro e yogurt freschi. Con loro vediamo la produzione di una toma, il loro allevamento ed il punto vendita. Se passate da Cantoira, fermatevi, ne varrà la pena! 

Se passate dalle Valli di Lanzo non potete non fare una sosta alla Formaggeria Alpi Graie

Proseguiamo la nostra giornata tra le borgate sopra a Cantoira tra il borgo di Vrú ed il bellissimo museo diffuso di Lities

Iniziamo da Vrú e ad accompagnarci nella visita di questo bellissimo borgo alpino ci sono le ragazze dell’Associazione culturale Francesco Berta che hanno creato il percorso guidato che permette ai visitatori di riscoprire la borgata. La visita si snoda tra le vie e le chintane fino ad arrivare al bellissimo presepe meccanico creato da Cichin, Francesco Berta abitante del luogo, per rallegrare i bambini del paese. Il presepe è tuttora funzionante, è visitabile durante tutto l’anno ed è davvero ipnotizzante con tutti i suoi movimenti. 

Dopo l’interessante visita al paese con una breve passeggiata andiamo a vedere la Mole Antonelliana e la Torre di Pisa in “miniatura”, anche se raggiungono un’altezza tra i 4 ed i 5 metri, costruite da Cichin in persona dopo averle viste su una fotografia su un giornale, e decidiamo di fermarci qui per un veloce pranzo al sacco. 

Ci spostiamo poi alla borgata di Lities a pochi tornanti da Vrú e lasciamo l’auto al parcheggio della piccola Cappella della Madonna di Lourdes, qui ci aspettano i ragazzi dell’Associazione Amici di Lities. Ci incontriamo qui perché è proprio qui che si incontra la prima tappa del Museo Diffuso di Lities.

Gli Amici di Lities hanno creato con tanta passione questo bellissimo percorso, dove dei simpatici personaggi accompagnano i visitatori grandi e piccini tra nove stazioni a tema. Ogni tappa del museo racconta grazie ad un cartello interattivo un aspetto della vita nella borgata, dalla vita comune della scuola alle tradizioni un po’ più particolari. La ciliegina sulla torta è la casa museo che raccoglie più di mille oggetti della vita di un tempo! 

Dal piccolo borgo di Lities salutiamo la Val Grande di Lanzo, contagiate dall’entusiasmo e la passione di tutte le persone che abbiamo incontrato in questi giorni, ricaricate dalla bellezza di questi posti, con la promessa di ritornare presto e continuare a scoprire le Valli di Lanzo. 

[ Post in collaborazione ]

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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