Camminata nell’entroterra di Imperia | Passeggiata ad anello tra gli ulivi di Dolcedo

Cosa c’è di meglio per assaporare la pura essenza dell’entroterra ligure di una passeggiata tra distese di ulivi, tra i profumi della Riviera dei Fiori ed il suono della natura incontaminata?

Alle spalle di Imperia, in quel tratto di Liguria che non sembra essere stata toccata dalle masse e dai cambiamenti del tempo, nel cuore della Val di Prino, è possibile fare una passeggiata ad anello che da Dolcedo conduce a Bellissimi, passando dagli splendidi laghetti di Lecchiore. 

Tra antiche mulattiere, freschi torrenti, tipici borghi liguri e ulivi a perdita d’occhio potrete godervi questa splendida passeggiata immersa nel verde. Un modo inaspettato per andare alla scoperta di un territorio rurale che saprà farvi emozionare.

Passeggiata anello entroterra di Imperia

Alcune informazioni utili

Il percorso è molto semplice ed è adatto davvero a tutti, ideale per le famiglie o per chi non è allenato. Consiglio di indossare degli indumenti pratici, delle scarpe da ginnastica e portare con sé dell’acqua e abbondante crema solare. Il tragitto è di circa 10 km con un dislivello che non supera i 200 metri.

L’itinerario è un anello che inizia e termina a Dolcedo. Per questo motivo consiglio di lasciare l’auto in uno dei numerosi parcheggi all’ingresso del borgo, ce ne sono accanto alla chiesa ed alla farmacia.

Un anello di circa 10 km, che inizia e finisce a Dolcedo

Passeggiata anello entroterra di Imperia

Il percorso

Una volta lasciata l’auto addentratevi nel centro del paese, superate Piazza Doria passando sotto al porticato che conduce alla chiesa di San Tommaso. Nella piccola piazza della chiesa salite la scalinata, che troverete sulla vostra sinistra, e proseguite nella via mantenendo la destra, in poco tempo uscirete dal cuore del borgo e vi ritroverete su un’antica mulattiera. Qui, sulla vostra destra, incontrerete, un bellissimo ponte antico che conduce alla frazione di Ripalta. Accanto al ponte si ergono gli antichi mulini ad acqua che un tempo alimentavano i frantoi della zona, osservando attentamente si possono ancora ammirare le ruote verticali che raccoglievano l’acqua dal torrente Prino.

Si pensa che in questa zona la forza idraulica dell’acqua venisse già utilizzata nel XIII secolo; tra i vari opifici c’erano i mulini per i cereali, le segherie, alcuni stabilimenti siderurgici e successivamente anche i frantoi. Ad oggi alcuni di questi mulini sono stati riconvertiti in strutture ricettive.

Nella frazione di Ripalta scorgerete tanti mulini. Alcuni sono diventati strutture ricettive

Se desiderate potete fare una prima sosta proprio nel centro della frazione Ripalta, dove si possono ammirare le tipiche case con loggiato. Una volta rientrati sulla mulattiera proseguite seguendo il percorso del torrente, fino ad incontrare un muretto a secco con due cartelli in legno, svoltate a destra e proseguite in direzione di Lecchiore. Dopo pochi metri inizierete a passeggiare lungo un sentiero sterrato, immerso nella natura, fino ad incontrare una piccola chiesetta abbandonata, al suo interno la natura sta iniziando a farsi spazio tra le volte dipinte.

Continuate seguendo le tacche, bianche e rosse, che trovate su muretti ed alberi che contrassegnano il sentiero. Passo dopo passo incontrerete le prime piante di ulivo. Il sentiero vi condurrà ad una strada cementata, proseguite mantenendo la destra, tra un tornante e l’altro continuate a seguire le indicazioni che vi guideranno fino ad un altro sentiero sterrato. 

In questo tratto vi immergete completamente in un paesaggio bucolico, tra muretti a secco ed ulivi. Verrete accompagnati dal canto dei grilli spezzato, qua e là, da lontani e ovattati rumori del lavoro nelle campagne. Sarà un po’ come ritrovarsi in un incantevole dipinto d’altri tempi.

Superata la chiesetta abbandonata comincerà forse la parte più bella della passeggiata, immersa tra gli uliveti

In lontananza inizierete a scorgere la piccola chiesa di Lecchiore, che svetta tra la vegetazione, e senza nemmeno accorgervene vi ritroverete nel cuore di questo piccolo borgo immerso tra le colline alle spalle di Imperia. Nella piazzetta centrale c’è una fontana, potrebbe essere utile per fare il carico d’acqua. Da qui continuate imboccando il carruggio sulla destra, attraversate tutto il paese e continuate lungo la strada asfaltata che costeggia un bellissimo muretto a secco.

Pensate che dal 2018 l’arte del muretto a secco, ovvero la capacità di costruire questi muretti utilizzando come unico materiale le pietre, è entrata a far parte della Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Questa tecnica è comune a ben sette nazioni europee oltre all’Italia.

Lungo questa strada incontrerete un sentiero sterrato che scende, continuate da questa parte. Il sentiero vi condurrà all’antico Santuario della Madonna dell’Acquasanta, del XVI secolo, che è stato costruito in seguito all’apparizione della madonna davanti ad un gruppo di fedeli. 

Chiesette abbandonate e Santuari immersi nella vegetazione, questa passeggiata riserva tantissime belle sorprese

Qui fa tappa un’altra escursione che, con una passeggiata di circa 6 km, collega il villaggio di Bellissimi a Valloria, il paese delle porte colorate. Inoltre, nel piazzale del santuario all’ombra di alcune piante sono presenti alcuni tavolini da picnic ideali per una comoda pausa.

A pochi metri dal Santuario troverete un romantico mulino ad acqua, immerso nel verde e accanto al torrente; salite lungo la strada che lo costeggia ed una volta giunti alla strada principale tenete la destra. Superate la piccola borgata ed al primo bivio mantenete la sinistra, mentre al secondo imboccate il sentiero sulla destra. In questo tratto il sentiero non è segnalato pertanto non è molto semplice capire quale sia quello corretto. Giungerete ad una serie di piccoli laghetti, vere e proprie piscine naturali formate dal torrente, gli omonimi Laghetti di Lecchiore. 

Meta molto gettonata tra i locali alla ricerca di refrigerio nelle calde giornate estive. I piccoli laghetti sono tutti balneabili, ma solamente se avete la giusta dose di coraggio per lanciarvi! 

I laghetti di Lecchiore sono piscine naturali molto apprezzate

Rientrate sui vostri passi e, una volta giunti sulla strada asfaltata, tornate a Lecchiore. Prima di entrare nel piccolo borgo, all’incrocio, mantenete la destra dirigendovi verso la parte alta del paese. A questo punto sulla destra troverete un’indicazione del sentiero per Bellissimi, proseguite lungo questa stradina che si snoda tra le case. Come per magia i ritroverete nuovamente su un sentiero sterrato, lontano da strade e paesi, immerso tra gli uliveti. Questo tratto è panoramico e vi condurrà fino alle spalle della chiesa del paese dei “balui”, Bellissimi.

I “balui” sono delle mongolfiere di carta che tradizionalmente vengono fatte volare in questa borgata durante la prima domenica di settembre, in occasione della festa patronale della Madonna della Misericordia. Ispirati da questa originale tradizione numerosi artisti hanno creato, sulle facciate delle case del paese, degli splendidi murales a tema, trasformando il borgo in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. Nel 2014, è grazie ai murales, Bellissimi è stato eletto uno dei Luoghi del Cuore del FAI. 

Bellissimi è conosciuto come il paese dei balui, mongolfiere

Consiglio di fare una passeggiata con il naso all’insù per scoprire, una dopo l’altra, tutte le opere. Nel piccolo borgo ci sono indicazioni, spiegazioni e pratiche cartine per non perdere nessuno dei murales. Passeggiando troverete anche l’indicazione per rientrare a Dolcedo. Qui una mulattiera vi ricondurrà nuovamente tra gli ulivi ed in quel magico silenzio che li avvolge. Lungo la strada riuscirete dapprima ad individuare in lontananza la borgata di Ripalta ed in poco tempo vi ritroverete nuovamente nel centro storico di Dolcedo. 

Da Bellissimi a Dolcedo, sempre a passeggio tra gli ulivi per terminare il sentiero ad anello

Scritto da 

Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

7 pensieri riguardo “Camminata nell’entroterra di Imperia | Passeggiata ad anello tra gli ulivi di Dolcedo

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