Gita sul Lago d’Orta, tra isole che custodiscono antichi monasteri e vie del silenzio

Il Lago d’Orta è un posto così suggestivo e incantevole, da riuscire ad affascinare anche gli animi meno romantici, con l’isolotto di San Giulio che in inverno spunta dalla nebbia e durante la primavera vedrete incorniciato dai fiori. Questo lago di origine glaciale si trova in Piemonte ed è indubbiamente uno dei miei luoghi del cuore, uno dei posti che non mi stanco mai di vedere e rivedere. Qui non scoprirete solo un lato di Piemonte inedito, ma potrete anche visitare uno dei borghi più belli d’Italia.

Lago d’Orta: dove si trova

Un lago di origine glaciale, situato in Piemonte e suddiviso tra la provincia di Novara e quella del Verbano-Cusio-Ossola. A 140 km da Torino e 84 km da Milano, il Lago d’Orta è una buona soluzione per una gita di un giorno o più, sia che proveniate dal Piemonte sia dalla Lombardia. Crabbia, Omegna, Pettenasco, Buccione, Pella, sono alcuni dei luoghi più frequentati sul Lago d’Orta. Ma il vero fiore all’occhiello è Orta San Giulio, sulla sponda orientale del lago.

Visitare Orta San Giulio, sul Lago d’Orta

Orta San Giulio è un comune in provincia di Novara con poco più di 1200 abitanti, che è stato eletto uno dei borghi più belli d’Italia, per lo spiccato interesse artistico e culturale che riveste il borgo storico. Non solo, Orta San Giulio è stato anche insignito alla Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Il cuore del borgo storico è Piazza Motta, che si affaccia sul lago e da cui partono i traghetti per l’isola di San Giulio.

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La piazza principale di Orta San Giulio, proprio davanti all’isola di San Giulio

In Piazza Motta sorge il broletto, una piccola costruzione risalente al Rinascimento, che è costituita da un porticato, sotto al quale veniva allestito il mercato. Qui sono presenti tanti ristoranti, trattorie, gelaterie, bar e negozietti incantevoli.

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Il broletto, in Piazza Motta di Orta San Giulio, un portico usato per il mercato

Il centro storico di Orta San Giulio è pedonale e quindi non raggiungibile dalle auto. Arrivati nei pressi di Orta San Giulio, potrete lasciare l’auto nel parcheggio multipiano a pagamento e proseguire a piedi verso il centro. Ci sono diversi sentieri per farlo, ma quello che vi suggerisco è una passeggiata lungo lago, tra pontili e splendidi giardini. In primavera, poi, le sponde del lago sono un tripudio di magnolie in fiore e rododendri.

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In primavera, sulla passeggiata lungo il lago, troverete numerose magnolie in fiore
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Rododendri che sbocciano di fronte all’isola di San Giulio

Orta San Giulio: i traghetti per l’isola di San Giulio

Proprio in Piazza Motta si trovano i traghetti per l’Isola di San Giulio, acquistabili proprio al molo, al costo di 5 euro andata e ritorno, per persona. In pochi minuti di traghetto, raggiungerete l’isola di San Giulio e potrete stare tutto il tempo che desidererete. I traghetti fanno avanti e indietro, informatevi solo su qual è l’orario dell’ultimo della giornata.

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Veduta dell’Isola di San Giulio dall’Hotel San Rocco, venite qui anche solo per un caffè e per godervi la vista

Visitare l’isola di San Giulio, sul Lago d’Orta

Sbarcati sull’isola, si viene subito accolti da un’atmosfera che ha del mistico e del surreale. Salite alcune scale di pietra, per trovarvi subito di fronte l’ingresso della Basilica di San Giulio, che conserva l’abside maggiore originaria, nonostante sia stata ricostruita più volte. Sull’isola si trova il Palazzo dei Vescovi, eretto a metà del XIX secolo, che sorge sul luogo di un antico castello che ha ospitato duchi longobardi e governatori. Oggi il Palazzo è sede del’Abbazia Mater Ecclesiae e ospita monache di clausura che vivono seguendo gli insegnamenti di San Benedetto.

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Palazzo dei Vescovi e Campanile sull’isola di San Giulio, nel Lago d’Orta

Nel 1973 sei monache, con la badessa Anna Maria Cànopi si trasferirono sull’isola; nel 1989 il numero delle monache che decisero di raggiungere l’Isola per vivere la propria fede, aumentò considerevolmente, fino ad arrivare all’attuale numero di settanta. Nell’abbazia le monache vivono non solo nella meditazione e nella preghiera ma anche svolgendo un’importante attività di pittura e restauro di tessuti antichi. Vicino all’Abbazia è presente una foresteria per accogliere religiosi, coppie, laici, fedeli, che vogliono alienarsi dalla loro vita e dalla quotidianità e vivere nella meditazione e nella condivisione di momenti liturgici.

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L’Isola di San Giulio, con il suo fascino mistico e quasi surreale

Continuando a passeggiare intorno all’Isola, si percorre la Via del Silenzio, con numerose targhette scritte dalla stessa Anna Maria Canopi. Se vengono lette in un senso, si troveranno cartelli che parlano del silenzio e delle sue virtù; se si percorre la stessa via nella direzione opposta, si troveranno scritte che parlano del silenzio come mezzo per raggiungere la meditazione e un dialogo interiore con se stessi.

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La Via del Silenzio, con numerose targhette, sull’isola di San Giulio

La vista su Isola San Giulio dall’alto

Orta San Giulio ha poi una zona sopraelevata, che domina completamente il lago e offre una vista incantevole sul borgo e l’isola di San Giulio; è la frazione di Legro, conosciuta anche per essere il paese dipinto, per i bellissimi affreschi di cui è ricco.  Sulle pareti di molti edifici, infatti, numerosi artisti provenienti da tutta Italia hanno disegnato affreschi che ritraggono la storia di questo piccolo borgo e ispirate alle opere di Gianni Rodari, nato proprio da queste parti, a Omegna.

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Ci sono molti sentieri per vedere dall’alto l’isola di San Giulio e il borgo di Orta San Giulio

Camminata per il Santuario della Madonna del Sasso, isola di San Giulio dall’alto

Se invece avete voglia di una passeggiata più impegnativa, quello che fa per voi è la salita fino al Santuario della Madonna del Sasso. A questo luogo è legato una leggenda sulla costruzione di questo santuario. Anticamente qui era presente solo una croce, posta nel 1500 dopo la morte di una donna di Pella. La leggenda narra che il marito, di ritorno dalla guerra e con il sospetto che la moglie lo avesse tradito, durante un litigio la spinse vero un dirupo, uccidendola. Tentò poi di salvarla, dopo essersi pentito, ma la donna preferì lasciarsi morire.

Prima in questo luogo sorse una croce, come simbolo di questo evento doloroso, poi una piccola cappella dedicata a Maria Addolorata. Fu sui resti di questa cappella che venne costruito il Santuario della Madonna del Sasso, che si trova nel territorio del borgo di Boleto.

Durante la passeggiata, si incontra il piccolo e suggestivo borgo di Artò.

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