Itinerario Danimarca | Penisola Jylland on the road in 3 giorni

Quando con la mia migliore amica stavamo cercando una meta per il nostro viaggio devo ammettere che la Danimarca non è stata certamente la prima meta che ci è venuta in mente. Giorno dopo giorno abbiamo costruito un itinerario ricchissimo, forse anche troppo, vista la quantità di mete che siamo state costrette a scartare. Dopo più di 1800 km percorsi vi posso assicurare che è un viaggio che vale la pena fare!La varietà di attrattive naturali, culturali e non, è incredibile. La Danimarca è un paese pronto a darti tanto. Questo articolo racchiude la seconda metà del mio viaggio on the road, vi racconterò il mio itinerario di tre giorni attraverso la splendida penisola dello Jylland. Questa penisola meriterebbe molti più giorni per essere vista e apprezzata al meglio.

Se siete interessati ad un on the road in tutta la Danimarca potete trovare a questo link la prima parte del mio itinerario da Copenaghen attraverso il Sjælland, l’isola di Møn e l’isola di Fyn. L’intero itinerario è un viaggio che abbiamo fatto in soli 10 giorni, svegliandoci all’alba e rientrando molto tardi; per questo, consiglio di farlo con almeno un paio di giorni in più a disposizione. Oppure di pensare a due viaggi separati, che saranno meravigliosi!

Danimarca on the road

Giorno 4 – In arrivo dall’isola di Fyn

Verso le 5 del pomeriggio partiamo in auto dal Castello di Egeskov sull’isola di Fyn e ci dirigiamo ad Herning, cittadina che abbiamo scelto come base per questi giorni. È in una posizione centrale rispetto alla penisola e ci sembra una buona scelta per non dover cambiare casa durante il soggiorno. Questo è il nostro basement ad Herning, pulito, super attrezzato e grandissimo, con due ampie camere da letto e con dei proprietari gentilissimi. Immaginate il tasso di sicurezza in Danimarca: i proprietari che non erano in casa al nostro arrivo, ci hanno lasciato le chiavi dell’appartamento nella toppa della porta, in Italia è quasi incredibile!

Danimarca on the road

Giorno 5 –  Jylland del nord

Anche questa mattina ci si sveglia presto pronte per dirigerci a nord, ad Aalborg per l’esattezza, al Lindholm Høje Muset un antico cimitero vichingo trasformato in museo.

Questa necropoli, in uso tra il 400 ed il 1000 d.C. , è stata sepolta da 4 metri di sabbia per secoli e solo grazie a questo è rimasta perfettamente intatta. La necropoli si estende su una collina dalla sommità, dove si trovano le tombe antiche, fino a valle dove invece potrete ammirare le più recenti; in tutto sono una quarantina. Sono composte da pietre disposte a forma di barca o triangolo in base al sesso del defunto.

Personalmente l’ho trovato estremamente affascinante, è un luogo mistico, e penso sia uno di quelle chicche da non perdere assolutamente!

Giorno 6. Lindholm Hoje-01-min
Lindolm Hoje, un antico cimitero vichingo

Riprendiamo la strada verso nord e per l’ora di pranzo raggiungiamo finalmente Skagen ,il luogo più a nord del Paese. Ci fermiamo per pranzo in uno dei tantissimi ristorantini che ci sono nel porto e ci mangiamo, sedute sotto il sole nel dehor esterno, un piatto misto di pesce, eccezionale e gigante. Vi consiglio vivamente di fermarvi al porto a mangiare.

Giorno 6. Skagen prano-01-min
Pranzo a Skagen, il luogo più a nord della Danimarca

Decidiamo di smaltire il pranzo passeggiando sulla spiaggia raggiungendo il Grenen, il punto in cui i due mari si scontrano tra loro. Sfortunatamente non riesco a fare nemmeno una fotografia decente per la quantità di gente che si affolla sulla striscia di sabbia, se riuscite ad andarci o al mattino presto o alla sera penso sia più bello. Lo spettacolo, comunque, è magnifico i due mari si incontrano e le correnti si scontrano tra loro, senza mischiarsi a causa della loro diversa densità. Uno spettacolo della natura!

 

Consigli pratici: spostate l’auto dal centro ad uno dei parcheggi a nord della città ce n’è uno al faro ed uno al museo di Skagen; se non volete raggiungere il Grenen a piedi al museo si può prendere un “trattore bus” che vi porta in pochissimo tempo.

Giorno 6. Skagen-min
A sud di Skagen le correnti del Mare Baltico e del Mar del Nord, che si incontrano ma non si mescolano

Di ritorno ci spostiamo a sud di Skagen per vedere una delle attrazioni danesi che più ho amato, la Den Tilsandede KirkeIn passato era la più grande chiesa della zona, costruita nel Råbjerg Mile un lembo di terra composto da dune di sabbia in perenne movimento, la più grande del Nord Europa.

 

La chiesa ad oggi non esiste più, poiché le dune di sabbia che la circondavano continuavano a seppellirla, ma rimane la torre del campanile. Bellissima! Una torre bianca che svetta tra le dune, pagando una piccola fee di ingresso si può entrare e salire in cima alla chiesa, ma noi eravamo vicine all’orario di chiusura e ci dispiaceva far perder tempo al custode.

Se passate di qua fermatevi perché ne vale davvero la pena!

Consiglio pratico: c’è un piccolo parcheggio vicino alla strada e per raggiungere la chiesa c’è una breve passeggiata di dieci minuti tra le dune.

Giorno 6. Den Tilsandede Kirke-min

Quello che rimane di Tilsandede Kirke, il campanile

Sfortunatamente non abbiamo molto tempo per goderci questa piccola gemma, il nostro programma è serratissimo e ci aspetta uno dei tramonti più belli di sempre!

Guidiamo di nuovo verso sud, superiamo il deserto del nord e ci dirigiamo a Løkken.

Appena fuori Løkken c’è un parcheggio gratuito dove è possibile lasciare l’auto. Seguite il sentiero che vi porta verso il mare e non appena arriverete alle grandi dune svetterà davanti a voi il Rubjerg Knude Fyr, il faro abbandonato sepolto dalla sabbia.

Il faro è stato costruito agli inizi del 1900 e già una decina di anni dopo delle piccole dune di sabbia, facilmente removibili, ne ostacolavano l’ingresso ma intorno al 1920 un grandissima quantità di sabbia continuava a ricoprire la casa alla base. Negli anni ‘50 la sabbia lo seppellì quasi completamente fino ad arrivare al punto di non riuscire più a scorgerne la luce. Con l’avanzamento della tecnologia nel 1968 venne spenta la luce del faro e venne abbandonato. Negli anni Ottanta all’interno della casa aprì un museo sulla storia del faro ma anche questo nel 2002 venne chiuso a causa della sabbia. Con l’avanzamento del mare e lo spostamento delle dune ci si aspetta che entro il 2020 il faro venga inghiottito, un’ottima ragione per pianificare un viaggio in Danimarca il prima possibile!

Dove eravamo rimasti? Ah sì, sul sentiero per il faro: salite sulle dune, sedetevi e guardate il sole tramontare nel mare e la sabbia cambiare colore. Per questo non servono altre parole.

Giorno 6. Rubjerg Knude-min
Rubjerg Knude Fyr, il faro che entro il 2020 sarà completamente sepolto dalle dune di sabbia

Il sole è sceso e noi torniamo verso casa.

Danimarca on the road

Giorno 6 – Jylland centrale

Piove a dirotto, oggi rimaniamo nel centro dello Jylland almeno per oggi abbiamo in programma meno chilometri.

Arriviamo ad Aarhus sotto la pioggia battente e decidiamo di passeggiare tra le vie della città, nel quartiere latino. Ammiriamo le vetrine, entriamo ed usciamo dai bellissimi negozi del centro.

Mentre siamo in città su Instagram scopro che a pochi chilometri si trova il Marselisborg Dyrhave e non possiamo fare a meno di andarci subito, ma prima facciamo un pit stop al supermercato: abbiamo bisogno di un sacco di carote!

Il Dyrehave è un rifugio per cervi creato dalla famiglia reale all’interno di uno dei parchi delle loro ville.

Ed eccoci qui sotto la pioggia a passeggiare circondate da bellissimi e mansueti cervi. Se te lo stai chiedendo le carote sono durate circa 3 secondi! È forse una delle esperienze più belle che abbiamo fatto durante questo viaggio.

Consigli pratici: al parco si può entrare gratuitamente e si può passeggiare lungo i sentieri dove i cervi si muovono liberamente in branchi; è possibile dargli da mangiare purché siano mele o carote.

Giorno 7. Dyrehave-min
Il rifugio per cervi Dyrehave: portate con voi mele o carote!

Il cielo si sta aprendo e dopo circa due ore in mezzo passate in mezzo ai cervi, ci rimettiamo in auto. Ci dirigiamo verso la regione dei laghi in direzione della montagna più alta della Danimarca. Parcheggiamo vicino ad un grande parco, partiamo a piedi e saliamo in cima all’Himmelbjerget.

La vetta sfiora addirittura i 127 metri sul livello del mare. Ebbene sì! È la montagna più alta della Danimarca in realtà è una collina dalla quale si gode di una magnifica vista sulla regione dei laghi.

Arrivate in cima alla “montagna” un signore danese ci chiede se con noi avevamo portato degli indumenti da pioggia. Noi ovviamente, visto il cielo limpido davanti a noi, rispondiamo che li abbiamo lasciati in macchina. Lui ride e nello stesso istante veniamo inondarti da un temporale che dopo averci completamente lavate corre via verso il mare. Devo ammetterlo, alla fine abbiamo riso pure noi!

Giorno 7. Himmelbjerget-min
Himmelbjerget, la vetta più alta della Danimarca (127 metri s.l.m.)

A questo punto, stanche dai giorni precedenti, bagnate fradice e anche un po’ puzzolenti (grazie ai bellissimi e mansueti cervi che nel primo pomeriggio si sono strusciati su di noi) decidiamo di tornare a casa.

Ma rientrando il sole fa di nuovo capolino e decidiamo di fermarci ancora un po’ sulle rive del lago di Almind Sø. Dopo esserci maledette ripetutamente per aver lasciato i costumi a casa ma soprattutto gli asciugamani, abbiamo guardato da un molo dei ragazzi fare il bagno.

Consigli pratici: dovete sapere che questo lago è balneabile e super attrezzato, oltre ai bagni pubblici ci sono anche dei grandi spogliatoi; se venite nella zona dei laghi e siete coraggiosi potete fare il bagno, quindi portate sempre con voi asciugamani e costume.

Persa l’opportunità di fare il bagno in Danimarca ripartiamo verso casa, ci aspetta una doccia calda ed una partitona a carte!

Danimarca on the road

Giorno 7 – Jylland del sud

Sveglia presto: è il nostro ultimo giorno in Danimarca e dobbiamo vedere ancora un sacco di cose!

Scendiamo a sud e ci dirigiamo al porto di Esbjerg e dopo aver trovato parcheggio ci imbarchiamo sul traghetto per l’isola di Fanø.

Perché andare a Fanø, minuscola isola di villeggiatura per anziani danesi o tedeschi? Per vedere le foche, ovvio!

Giorno 8. foche-02-min
Il mio sogno di viaggio realizzato: le foche sull’isola di Fano

Siamo fortunate ed al nostro arrivo sono lì che ci aspettano. Prendono il sole su un lembo di sabbia ad una trentina di metri dalla riva. Sognavo da tempo di poterle vedere ed eccole lì davanti a me: libere in natura che prendono il sole e sguazzano in acqua. Sono bellissime! Ringrazio per questo Mette, una fantastica danese che su Instagram mi ha consigliato di venire su quest’isola per vederle.

Prendiamo un autobus per il paesino che si trova a sud: perfetto e composto da un centinaio di casette rosse col tetto in paglia e lo steccato bianco, bucoliche e perfette, dove mangiamo il miglior salmone di sempre!

Rientriamo subito dopo pranzo e partiamo alla volta di Ribe, una cittadina medioevale bellissima con case a graticcio, tanto antiche da essere tutte un po’ storte. Qui sembra che il tempo si sia fermato, c’è un po’ di magia lungo queste strade!

Giorno 8. Ribe-01-min
Ribe, una cittadina medievale con le tipiche case a graticcio

Siamo un po’ tristi, in pratica la nostra vacanza finisce qui, ma in realtà ci rimettiamo in auto e rientriamo a Copenaghen. Lungo l’autostrada, ci fermiamo in un autogrill per mangiare un boccone e ci godiamo un ultimo magnifico tramonto. Dormiamo in un hotel vicino all’aeroporto con prezzi abbordabili e camere minuscole. Comodissimo per una notte di passaggio. Al mattino dopo lasciamo l’auto e rientriamo a Torino esauste ma soddisfatte perché questo viaggio in Danimarca ha superato di gran lunga tutte le aspettative!

 

IMG-20180215-WA0011Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

2 pensieri riguardo “Itinerario Danimarca | Penisola Jylland on the road in 3 giorni

  1. Abbiamo fatto tappa negli stessi posti! Io però purtroppo non ci sono stata di recente, ma anni fa, quando andavo ancora in vacanza con i miei genitori. Un viaggio bellissimo, di cui probabilmente il ricordo migliore è il pesce mangiato proprio al porto di Skagen.
    Sai che vedo ora che sei originaria di Cuneo? Io sono di Bra!

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    1. Ciao Silvia, dai fantastico, quante coincidenze!
      Wow, dalla Granda alla Danimarca hai dei genitori super e con un ottimo gusto in fatto di viaggi! Dev’essere stata un bellissima esperienza. Per me è stato un viaggio stupendo, avrei voluto rimanere molto più a lungo e vedere ancora decine di posti.
      Ps. Penso che quel pesce mi rimarrà nel cuore ancora per anni.

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