San Valentino è alle porte, è un dato di fatto, sia per gli ama(n)ti di questa data, sia per chi la vede in modo tutt’altro che positiva. Personalmente non mi trovo né da una parte né dell’altra, mi sento abbastanza nel mezzo; però trovo che, San Valentino a parte, sia bello regalare e regalarsi dei libri e dei luoghi, che custodiscano qualcosa di nostro e soltanto nostro. 

Uno, non toccare le lancette. Due, domina la rabbia. Tre, non innamorarti, mai e poi mai. Altrimenti, nell’orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno, e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi.

Mathias Malzieu ci dona un libro, La meccanica del cuore, incredibilmente intimo e incredibilmente vero. Il piccolo Jack nasce in una notte freddissima e il suo cuore è completamente ghiacciato. La sua mamma adottiva-strega Madeleine gli mette, al posto del cuore, un orologio meccanico, l’unico che può consentire al piccolo di sopravvivere. Il cucù nel petto di Jack va ricaricato ogni mattina e Madeleine, come una mamma che cura i suoi piccoli, ma che non può averne di propri, si dedica a lui con amore e dedizione. Gli fa un’unica raccomandazione: il suo cuore è troppo debole per amare, per questo dovrà evitare d’innamorarsi. Il cuore di Jack ha bisogno di essere continuamente riparato e ricaricato e deve stare attento a tutte le emozioni che potrebbe provare. Riuscirà a stare lontano da quello che tutto muove e per cui rischia di morire ? Ovviamente, no. Non vi dirò cosa succede dopo e dopo ancora ma questa favola moderna dice tanto di noi, di chi cerca di star lontano da qualcosa o qualcuno per paura di soffrire, per poi scoprire che quando ci doniamo veramente, ci facciamo il dono più grande. (Mi sono resa conto ora che nella foto, la scritta CUORE è venuta sfocata).

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Dolceacqua è un borgo medievale di poco più di 2000 abitanti, dolce e incantevole come il suo nome. Il borgo, sovrastato dall’omonimo castello, si trova in Liguria, a pochi chilometri dal mare, tra Ventimiglia, città dei fiori e Menton, città dei limoni. Si trova così sospeso tra terra e mare, tra turisti e paesani italiani e francesi. Di sera è un vero incanto il gioco di luci sull’acqua e la piazzetta principale, ricca di ristorantini deliziosi, dove assaggiare il tipico vino (Rossese di Dolceacqua), si anima di famiglie, turisti e bambini che scorrazzano. E’ uno dei miei posti del cuore.

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