Camminata facile al Rifugio Valasco in Valle Gesso

La camminata al Rifugio Valasco è una passeggiata facile vicino a Cuneo, ideale per principianti e famiglie. 

Si trova in alta Valle Gesso, nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, questa piacevole passeggiata conduce dalle Terme Reali di Valdieri al Rifugio Valasco in un po’ più di un’ora. La salita è dolce, il dislivello è di circa 400 metri ed al termine della salita troverete ad aspettarvi un ottimo piatto di polenta.

Alcune curiosità sull’alta Valle Gesso, la valle dei re

La valle in cui si trova la passeggiata si trova in un territorio molto amato dalla famiglia reale di Savoia che, senz’ombra di dubbio, in passato ha solcato questi sentieri in più occasioni.

La passeggiata inizia nella piccola località Terme Reali di Valdieri, che nel tardo Ottocento divenne celebre località termale proprio grazie alla famiglia reale. Nel 1755 Carlo Emanuele III, Re di Sardegna, decise di appropriarsi della sorgente di acqua calda che sgorga in questa località. Il vero successo delle Terme Reali di Valdieri arrivò con Vittorio Emanuele II che, a partire dal 1855, fece costruire un vero e proprio stabilimento termale, l’Hotel Royal, tutt’ora aperto, e istituì su queste montagne la vasta Riserva di caccia di Valdieri, trasformando questo luogo in una vera e propria località turistica in voga. Oggi la località è conosciuta e frequentata dagli abitanti della valle e lo stabilimento termale apre tuttora durante i mesi estivi.

Mentre la meta della vostra escursione è lo splendido altopiano della Piana del Valasco, situato a 1763 metri sul livello del mare. Questa conca naturale su due livelli è una bellissima distesa verde circondata da alte vette. Nel cuore di questo plateau si trova il Rifugio Valasco, che un tempo fu l’antica Reale Casa di Caccia. Anch’essa fatta costruire per volere da Vittorio Emanuele II come base d’appoggio per le sue battute di caccia. Ora è uno splendido rifugio alpino aperto tutta l’estate che, grazie all’ottima cucina, è una meta consigliatissima per un gustoso pranzo in alta quota, oltre ad essere perfetto punto d’appoggio per escursioni più impegnative.

Camminata alla Piana e Rifugio Valasco: alcune informazioni pratiche

Per raggiungere la Piana del Valasco ed il suo rifugio potete scegliere tra due diversi percorsi, personalmente consiglio di salire lungo i sentieri laterali, immersi nel bosco, panoramici e meno noiosi, e scendere dalla strada militare. Tutti i sentieri sono battuti, sicuri e ben segnalati. 

Per questa passeggiata non è necessario l’abbigliamento tecnico, ma sono consigliati scarponi o scarpe da trekking impermeabili.

Potete lasciare l’auto in uno dei due comodi parcheggi di Terme di Valdieri, uno all’ingresso del paese e uno all’inizio del sentiero. Nei mesi estivi, i più affollati, i parcheggi sono a pagamento. Fate attenzione a non parcheggiare nel parcheggio riservato ai clienti delle Terme.

Il sentiero, passo per passo

La passeggiata inizia sopra alla piccola chiesa della località termale e prosegue lungo l’ampia strada militare sterrata. Come anticipavo, personalmente preferisco i sentieri piuttosto che la strada sterrata, trovo siano molto piacevoli perché costeggiano il fiume, regalando piacevoli scorci panoramici, e sono all’ombra del bosco, perfetti per le calde giornate d’estate. 

I sentieri nel bosco sono più panoramici e freschi, soprattutto nelle calde giornate estive

Il primo sentiero, segnalato da un cartello, si imbocca svoltando sulla destra a dieci minuti dalla partenza. Questo sentiero si percorre in una ventina di minuti immergendosi nel bosco, proprio accanto al fiume, che corre in direzione opposta tra piccole cascate, e attraversa una piccola pietraia che nei mesi estivi è tempestata di fiori, fino a rientrare sulla strada militare.

A questo punto svoltate a sinistra, inoltrandovi di nuovo nel bosco, e imboccate il secondo sentiero, questo tratto dura circa una decina di minuti.  

Poi vi ritroverete nuovamente sulla militare, qui imboccate il sentiero che sale sulla vostra sinistra, proprio dalla curva della strada. In pochi minuti sarete nuovamente fuori dal sentiero, alla prima curva della strada imboccate sempre sulla sinistra l’ennesimo sentiero. 

Ad accogliervi, in quest’ultimo sentiero, un’area ristoro per i più piccoli dall’atmosfera un po’ fatata. All’ombra dei faggi due sedioline ed un piccolo tavolino in legno, così carine che in realtà sembrano posizionate qui da gnomi e folletti. Questo tratto, che dura circa una ventina di minuti, è il più panoramico complice il bosco che intorno a voi si farà sempre più rado, e raggiunge la strada militare con una comoda scalinata in legno.

Ora non abbandonate più la strada militare, pochi metri dopo la scalinata dovrete attraversare un fiumiciattolo, nulla di pericoloso, però assicuratevi di avere delle scarpe impermeabili. Continuate lungo la strada e nel giro di una decina di minuti potrete ammirare sulla vostra sinistra una cascata, che dall’altopiano si getta con forza verso valle, una meraviglia. Sopra di lei il torrente si nasconde tra gli abeti e lentamente, passo dopo passo, inizierete a scorgere davanti a voi la Piana del Valasco.

La cascata del primo altopiano, quando dovete attraversare corsi d’acqua assicuratevi di avere delle scarpe impermeabili

Continuate lungo la strada e sulla sinistra del sentiero noterete un grande masso proprio nel bel mezzo del corso del torrente. A proposito di questo masso una leggenda narra che sia la tomba del Mago Merlino, non il famoso mago della spada nella roccia ma bensì uno speziale dalla vita complicata che visse tra queste vallate. Spesso, in estate, il grande masso viene inglobato nelle recinzioni che delimitano i pascoli per le mandrie. Proseguite ancora una decina di minuti sarete finalmente arrivati al bellissimo Rifugio Valasco. 

La tomba del Mago Merlino, non il celebre mago ma uno speziale della zona

Se avete ancora voglia di camminare vi consiglio di proseguire ancora un po’, lungo la strada militare, e in meno di mezz’ora raggiungerete la Piana Superiore del Valasco. Da qui la vista sul pianoro è davvero incantevole soprattutto se ammirato dal ponte che sovrasta la cascata che si getta da un piano all’altro. Se decidete di non pranzare al rifugio questo è un ottimo luogo per fare un bel pic-nic con vista!

Mentre per chi ama il trekking e non si accontenta di una semplice passeggiata sono moltissime le escursioni a laghi, vette e passi che si possono intraprendere dalla Piana del Valasco. Se avete due giorni a disposizione vi consiglio l’Escursione ad anello tra il Lago di Valscura, Claus, Rifugio Emilio Questa con il Lago delle Portette e Laghi Fremamorta .

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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