Fioritura dei narcisi in Piemonte | Il Sentiero delle Leggende a Castelnuovo Nigra

Ogni primavera nel mese di maggio accade una magia e le valli dell’Alto Canavese, per un paio di settimane o poco più si tingono di bianco e non è per via della neve. Tra queste valli sbocciano migliaia di bianchissima narcisi selvatici che ricoprono intere montagne e danzano nel vento inondando l’aria del loro profumo. La fioritura dei narcisi in Piemonte è un vero e proprio spettacolo della natura che lascia senza parole.

Siamo ad un’ora da Torino in Valle Sacra, che prende il suo nome dai tanti edifici ecclesiastici, a pochi chilometri da Castelnuovo Nigra più esattamente al Pian delle Nere, a circa 1300 metri slm, sul Monte Verzel. 

Questi magnifici narcisi selvatici, i Narcissus Poëticus, sono una specie protetta e per questo non vanno raccolti e bisogna prestare particolare attenzione a non rovinarli. Permettendogli di sopravvivere e garantendo a chi verrà dopo di noi lo stesso magnifico spettacolo!

Questi magnifici narcisi selvatici sono una specie protetta, per questo motivo non vanno assolutamente raccolti

Fioritura dei narcisi in Piemonte

I narcisi del Pian delle Nere

Durante la fioritura dei narcisi di Castelnuovo Nigra, nel weekend, la strada che conduce al Pian delle Nere viene chiusa al traffico, per evitare ingorghi, parcheggi selvaggi e per godere appieno di questo magnifico spettacolo. 

Pertanto chi vuole ammirare la fioritura può lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi presenti a Castelnuovo Nigra e salire a piedi al Pian delle Nere oppure scegliere la navetta predisposta per l’evento al costo di 4 Euro. 

Io consiglio di salire a piedi e trascorrere la giornata immersi nella natura, da Castelnuovo Nigra ci sono alcuni magnifici sentieri che attraversano i boschi e permettono di raggiungere in meno di un paio d’ore i prati di narcisi. Noi, ad esempio, abbiamo scelto il bellissimo Sentiero delle Leggende. 

Per chi non ama i sentieri sterrati è possibile fare una passeggiata lungo la strada asfaltata di circa 4 chilometri, che collega la Cappella della Visitazione di Castelnuovo Nigra al Pian delle Nere. 

Al Pian delle Nere è possibile fare un pic-nic nelle apposite aree attrezzate, qui sono disponibili alcuni tavoli e delle griglie. Nelle settimane delle fioriture dei narcisi la zona è molto frequentata, nel caso in cui si voglia utilizzarli consiglio di salire molto presto al mattino. 

Il Sentiero delle Leggende a Pian delle Nere

Il Sentiero delle Leggende è un sentiero ad anello abbastanza semplice che permette di raggiungere il Pian delle Nere con una camminata estremamente piacevole. 

Nato nel 2018 dall’incontro di due bei progetti “Adotta un Sentiero” di Fondazione CRT e del servizio “Centonove e dintorni”, rivolto a persone adulte con disabilità intellettiva. Attraverso la riqualificazione di un vecchio sentiero ed il recupero delle antiche leggende popolari della valle, disseminate lungo il percorso e tradotte dal dialetto sia in italiano che in inglese, tredici persone con disabilità si sono avvicinate al mondo del trekking, del rispetto dell’ambiente e della natura grazie all’esperienza della camminata. 

Il Sentiero delle Leggende è adatto a tutti, principianti ed escursionisti, ed è ideale per le famiglie, grazie alle tre leggende che si trovano sul cammino perfette per intrattenere anche i più piccoli. 

Il Sentiero delle Leggende è adatto a tutti, principianti ed escursionisti, famiglie con i bambini

Il Sentiero delle Leggende: alcune informazioni pratiche

L’anello ha un dislivello di circa 450 metri ed un tempo di percorrenza di circa tre ore senza pause, ma vi assicuro che non riuscirete a non fermarvi per scattare delle fotografie! Per il sentiero non è necessaria attrezzatura tecnica, ma ci vogliono scarpe o scarponcini da trekking. 

Il sentiero è ben segnalato e contrassegnato lungo tutto il percorso da un buffo folletto di colore rosso. 

Il percorso non presenta particolari difficoltà, fatta eccezione del secondo tratto di discesa dopo il Monte Calvo. Questo tratto è molto ripido e frequentato dalle mountain bike. Non lo consiglio alle famiglie con i bambini piccoli, questi possono rientrare, dopo aver fatto una deviazione al punto panoramico del Monte Calvo, ripercorrendo il sentiero dell’andata oppure rientrando lungo la strada asfaltata. 

Il periodo migliore è indubbiamente maggio per via delle fioriture dei narcisi.

Ma questo sentiero dev’essere molto bello anche durante l’estate per una passeggiata panoramica, all’ombra dei boschi, tra i mirtilli ed i rododendri. 

Si può lasciare l’auto in località Palasot all’area attrezzata o in un parcheggio poco più su. Palasot non si trova con i navigatori, ma una volta arrivati nel centro di Castelnuovo Nigra bisogna proseguire per la Cappella della Visitazione e ad un bivio, giusto prima della cappella, troverete un indicazione sia del Sentiero delle Leggende che di Palasot. Seguitela ed in meno di cinque minuti arriverete al parcheggio. 

Il periodo migliore per ammirare la fioritura dei narcisi è il mese di maggio

Il Sentiero delle Leggende: il percorso

Una volta giunti all’area attrezzata troverete un cartello con la cartina del percorso e la storia del sentiero. Dall’altro lato della strada seguite il folletto rosso, salendo lungo il sentiero. In questo breve tratto c’è un piccolo ruscello che finisce nel sentiero, con delle scarpe impermeabili non dovreste aver problemi ad attraversarlo. Una volta giunti alla seconda strada asfaltata attraversare la e proseguite salendo su per il prato, tranquilli il folletto continuerà ad indicarvi la strada di o ad arrivare ad una terza strada asfaltata. Qui accanto, sulla sinistra, è presente un altro ampio parcheggio, se non avete trovato posto all’area attrezzata può essere un’ottima alternativa per lasciare l’auto. 

Proseguite a destra sulla strada asfaltata per circa dieci minuti ed imboccate la mulattiera che sale sulla sinistra tra le betulle. Lungo questo tratto la salita è dolce e vi consentirà di ammirare il paesaggio intorno a voi. Salendo le betulle, intorno a voi, si faranno sempre più fitte e qua e là si apriranno alcuni balconi naturali dal quale potrete ammirare il Canavese. 

In un quarto d’ora di passeggiata tra le betulle, le genziane ed i cespugli di mirtilli inizierete a notare qua e là i primi ciuffi di narcisi. Giunti nei pressi di una piccola casa in pietra, in una cornice fiabesca, lasciate la mulattiera per il sentiero che sale alla vostra sinistra, sempre seguendo il folletto rosso. Qui le betulle si faranno sempre più rade per lasciare il posto ai faggi. 

Da qui, in pochissimi minuti, camminando nella faggeta raggiungerete la prima stazione con l’antica leggenda di un buffo e dispettoso folletto con un cappello rosso! 

Proseguite ancora e man mano la faggeta inizierà a diradarsi ed il sentiero si inoltrerà in una piccola radura sul versante della montagna costellata di genziane, mirtilli e rododendri. In lontananza inizierete ad intravedere il magnifico Pian delle Nere. Di primo acchito vi sembrerà che la montagna sia stata ricoperta da una fresca nevicata ma, avvicinandovi sempre di più, si farà sempre più chiaro che quel candore è dato dalle distese di narcisi. 

In meno di un quarto d’ora, eccola lì, la prima cartolina da immortalare! A comporla un prato di narcisi, una baita in pietra semiabbandonata, un albero ancora spoglio e sullo sfondo il Pian delle Nere in tutta la sua bellezza. Sfido chiunque a resistere nel fare una prima sosta fotografica: per quanto siano affascinanti ricordatevi di fotografarli senza danneggiarli. 

Nei pressi di questa piccola casa in pietra l’atmosfera è davvero fiabesca!

Prendetevi i vostri tempi per ammirarli e poi continuate sul sentiero in direzione del Pian delle Nere, dopo circa cinque minuti di camminata giungerete sulla strada asfaltata che dopo qualche tornante vi porterà a destinazione. Prestate attenzione alla navetta, che in questo tratto fa la spola per chi non se la sente di camminare. 

Qui sbizzarritevi cercando gli angoli più belli da fotografare, lasciandovi inebriare dal profumo dei narcisi che danzano sinuosi al ritmo del vento. I narcisi di queste valli sono bianchi e candidi come la neve, hanno una magnifica paracorolla gialla e rossa e sono sorretti da fini e lunghi gambi. Come sempre ricordatevi di prestare attenzione a non rovinare i fiori, che sono protetti, o le recinzioni dei margari che vivono stabilmente e lavorano su queste montagne. 

Sbizzarritevi a fotografare questi fiori candidi stupendi, facendo attenzione a non sgualcirli

Quando sarete pronti a salutare questo luogo fiabesco non dimenticatevi però di ammirare la vista che si gode dall’area attrezzata del Pian delle Nere e proprio qui non perdetevi la seconda stazione del sentiero, quella dedicata alla leggenda delle campane della Madlëina, una valle incantata isolata dal resto del mondo. 

Ritornate sui vostri passi dapprima sulla sterrata e poi imboccando nuovamente il sentiero che porta al primo prato di narcisi.

Qui per le famiglie con i bimbi piccoli consiglio, se ne hanno ancora voglia, di fare una breve deviazione fino al Monte Calvo per ammirare il panorama e poi di tornare indietro passando dal sentiero fatto all’andata. 

Al prato di narcisi incontrerete il segnale per il Monte Calvo seguitelo, il sentiero sale per una ventina di minuti, per un centinaio di metri di dislivello raggiungendo la punta Nord del Monte Calvo da dove è possibile ammirare un panorama davvero mozzafiato! 

Dalla punta di Monte Calvo si può ammirare un panorama mozzafiato: vedete quelle sfumature di bianco laggiù?

Qui accanto ad una Madonnina si trova la terza ed ultima stazione, con la leggenda dell’uomo selvatico che viveva,  in una grotta, sotto le Rocce “Bombor” del Monte Calvo.

Successivamente si prosegue, per una ventina di minuti, lungo un bellissimo sentiero, in quota tra i pini dove si raggiunge la punta sud del Monte Calvo, da qui un panorama incantevole ai vostri piedi Castelnuovo Nigra e alle sue spalle si può ammirare a perdita d’occhio la pianura e le vallate confinanti con la Valle Sacra. 

Da questo punto inizia la discesa, molto ripida, dapprima tra pini e poi in un bel bosco di betulle che vi condurrà in una mezzora alla fine del bosco. 

Al termine del tratto più ripido incontrerete un bivio non segnalato con tre strade, svoltando a destra raggiungerete la Cappella della Visitazione a Castelnuovo Nigra, svoltando a sinistra raggiungerete il grande parcheggio a pochi minuti dall’area attrezzata di Palasot, che potrete raggiungere scendendo lungo il prato accanto all’ingresso del parcheggio. Qui all’area attrezzata termina il bellissimo Sentiero delle Leggende.

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

5 pensieri riguardo “Fioritura dei narcisi in Piemonte | Il Sentiero delle Leggende a Castelnuovo Nigra

    1. Grazie mille, 😊 sono felice ti sia piaciuto il luogo, pensa che io sognavo di andarci da un anno, ma soprattutto che ti faccia venir voglia di viaggiare, nom c’è nulla di più bello! 💚

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