Molise tra mare e monti: 5 posti da non perdere nella regione più dimenticata di Italia

Questa piccolissima regione italiana, non la più piccola però, confina con tantissime regioni italiane, tra cui l’Abruzzo, il Lazio, la Campania e la Puglia. Eppure, il Molise non è sembrato esistere per molto tempo e tuttora, è spesso dimenticato, fuori dalle rotte turistiche, nonostante la vicinanza a regioni che del turismo hanno fatto il proprio cavallo di battaglia. Perché? Sono tanti i motivi, come sempre, ma di sicuro il motivo non è che scarseggia di meraviglie: ricca di bellezze dalla costa all’entroterra, in cui si alternano paesaggi montani isolati, borghi che sbucano sorprendendo il visitatore, luoghi religiosi e profumo di mare.

Il Molise esiste eccome

E invece il Molise esiste, ve lo posso dire con certezza dopo aver trascorso alcuni giorni del nostro viaggio in auto estivo, a spasso tra alcune regioni italiane che conoscevamo pochissimo, come le Marche e l’Abruzzo.

Dimenticata dal turismo e non considerata neppure ancora lontanamente dal turismo di massa, un viaggio in Molise è un viaggio calmo, avvolgente, silenzioso: ovattati da una natura incontaminata e cullati da un cibo semplice e genuino, da ingurgitare con generose forchettate. Il Molise è inoltre una regione in cui mare e monti collimano alla perfezione e basterà lasciarsi alle spalle la costa per qualche chilometro per ritrovarsi circondati dai monti.

Dove dormire in Molise

Un weekend nell’entroterra molisano

Abbiamo fatto tappa a Termoli arrivando noi dalla costa e poi abbiamo preso l’auto e siamo andati dritti nell’entroterra, alla scoperta delle sue bellezze così poco conosciute. Un luogo che vi consiglio con il cuore, per la posizione e la calma, ma soprattutto per la gentilezza e carineria dei suoi proprietari è il B&B A Casa con me sito a Lucito, uno splendido paesino dell’entroterra molisano.

Parcheggio interno, camere spaziose e funzionali, una meravigliosa colazione al mattino e frigorifero dove poter tenere le proprie cose al fresco, ma anche acqua e bevande a disposizione per tutto il giorno. I proprietari sono simpatici e ci hanno dato tantissimi consigli per poter vedere più cose nel tempo che avevamo a disposizione.

Viaggio in Molise, perché un on the road

Basterà lasciarsi alle spalle le acque blu del mare per qualche chilometro per rendersi conto di essere già immersi tra i monti. La maggior parte del territorio regionale è infatti montano, montagne che si fanno da parte solo arrivate in prossimità della costa, quando scendono dolcemente e si immergono nelle acque del Mar Adriatico.

I luoghi da visitare non sono particolarmente distanti l’uno dall’altro se parliamo di chilometri, ma male collegati tra loro. Per questo motivo se volete intraprendere un bel viaggio in Molise, tra costa e entroterra, il mio consiglio è quello di farlo in auto, che vi consentirà di spostarvi autonomamente e secondo i vostri tempi.

Attenzione però alle strade! In numerosi casi infatti abbiamo trovato vere e proprie voragini nell’asfalto, lavori non segnalati adeguatamente e poca segnaletica. Ma non vi spaventate, questo renderà tutto ancora più avventuroso! Auto e navigatore e partite alla scoperta del Molise.

5 posti da non perdere in Molise

Termoli, una terrazza sul mare

Termoli è una giornata di sole accecante, panni stesi al sole ad asciugare, mare blu e acque caldissime.

Se arrivate in auto, cosa che vi consiglio senza dubbio per esplorare il Molise in lungo e in largo, lasciate l’auto in uno dei tanti parcheggi vicini alla costa, particolarmente affollati durante l’estate, prendete asciugamano e crema solare e concedetevi almeno un bagno e una sosta a Cala Sveva, una piccola spiaggia pubblica proprio sotto il magnifico Castello Svevo.

Da qui potrete ammirare dal basso la parte alta della città di Termoli con il suo imponente Castello Svevo, vedere l’unico trabucco della città e godervi il mare. Se preferite la spiaggia attrezzata, avrete a disposizione una vasta scelta.

Termoli acceca con semplicità e bellezza

Teatro Sannitico a Pietrabbondante

Anche se non siete particolarmente amanti dell’archeologia, la vasta area archeologica di Pietrabbondante è uno di quei luoghi da non perdere in Molise. Anche solo perché è il maggior complesso architettonico del mondo sannitico al mondo. Nel suo santuario si svolgevano cerimonie di culto e diverse attività di natura pubblica e le sue origini sembrano risalire almeno al IV secolo a.C.

Negli ultimi decenni del II secolo a.C. invece venne realizzato il complesso teatro-tempio, progettato da un anonimo architetto che fuse elementi della cultura ellenistica con l’ambiente campano e latino.

A Pietrabbondante c’è il complesso architettonico sannitico più grande al mondo

Un luogo poco conosciuto e frequentato, che potrete godervi con calma e in quasi solitudine. L’area è vasta, ma in circa un’oretta riuscirete a visitarla per bene. Prima di andare via, volgete lo sguardo verso il paese di Pietrabbondante, su cui avrete una vista esclusiva da qui e capirete forse il perché di questo nome particolare.

5 posti da non perdere in Molise

Pontificia Fonderia di Campane Marinelli

La fonderia più antica di Italia e del mondo

Se volete scoprire tutti i segreti sulle campane, dovete per forza venire qui ad Agnone, nella fonderia più antica di Italia. Purtroppo all’interno è proibito scattare fotografie, ma spero di incuriosirvi almeno un po’, perché questo posto merita davvero una visita.

In tutto il mondo ci sono circa una ventina di fonderie artigianali e in Italia, nonostante in passato ce ne fossero molte, attualmente ne sono rimaste solo quattro. La Fonderia Marinelli viene fondata nel 1339 ed è la più antica fonderia al mondo.

La campana è da sempre messaggio sociale importante: le campane con i 13 rintocchi nelle società rurali indicavano la fine della giornata di lavoro e il ritorno dai campi, le campane suonavano per ricordare i defunti e anche in caso di incendio.

La visita comincia, tutti circondati da campane, con un video e poi da qualche indicazione tecnica sulle costruzione delle campane: ogni campana richiede circa tre mesi di lavorazione artigianale per essere prodotta e rappresenta sempre un momento solenne. Ogni campana è un pezzo unico, con la sua anima e la sua musicalità, impossibile da replicare.

Argilla, lega in rame e bronzo, mattoni, cera, pazienza e amore per il dettaglio e per le numerose decorazioni di cui è provvista. La visita prosegue in fonderia dove osserviamo che l’arte campanaria è rimasta intatta nel tempo, non subendo nessun tipo di meccanizzazione e tecnologia.

Civitacampomarano, il borgo ricco di street art

Ci ho messo tutto il viaggio in Molise per ricordare il nome di questo borgo medievale che, non so perché, non riuscivo proprio a memorizzare.

Circondato da tante piante di ulivi, il borgo di Civitacampomarano è impossibile da non notare, per il suo imponente Castello angioino. Sotto un acquazzone estivo, ne abbiamo approfittato per ripararci e visitarlo al suo interno. Le stanze sono spoglie ma come tutti i castelli gode di un fascino intramontabile e da qui avrete un bel panorama da ammirare. Il prezzo del biglietto è 3 euro.

Il borgo di Civitacamporano con il suo castello angioino, recentemente restaurato e aperto al pubblico

Ma Civitacampomarano negli ultimi anni deve molto della sua celebrità alle decine di murales sparsi per il borgo, frutto di un progetto di rivalorizzazione per questo borgo praticamente disabitato. Ancora una volta è grazie a un festival artistico, CVTA’ StreetFest che ha investito su questo borgo, abbellendolo e aumentando la sua popolarità turistica.

La prima edizione del festival si era tenuto nel 2016 e da allora, anno dopo anno, i murales sulle pareti cieche delle case, sui muri e nelle nicchie più nascoste sono aumentati. Civitacamporano è una tappa da non perdere se amate la street art e i borghi.

Uno degli angolini più colorati di Civitacampomarano, tra murales e bouganville

5 posti da non perdere in Molise

Basilica minore dell’Addolorata di Castelpetroso

Indubbiamente la Basilica minore dell’Addolorata di Castelpetroso è il posto più affollato e turistico che abbiamo visitato in Molise, oggi luogo di culto e di pellegrinaggio di fedeli provenienti da tutta Italia.

Sorto qui per un motivo ben preciso, la sua storia comincia il 22 Marzo 1988, quando per la prima volta la Vergine Maria apparve a due contadine mentre cercavano una pecorella smarrita. Successivamente avvenne la sua costruzione, su progetto di Francesco Gualanti, tra il XIX e il XX secolo. Nonostante la confusione, entrate e godetevi i suoi interni, affascinanti ma dalla linea semplice.

Lo vedrete già da lontano, quando sbuca dalla vegetazione, luogo di culto e pellegrinaggio

2 pensieri riguardo “Molise tra mare e monti: 5 posti da non perdere nella regione più dimenticata di Italia

Rispondi a Mr Twiki Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...