Erano anni che sognavo paesini provenzali color pastello, campi di lavanda, terra color rosso vivo e sapevo benissimo che, in Provenza, avrei trovato tutto questo. Quello che non sapevo e che non potevo immaginare è che la Provenza è anche una terra in cui il giallo di campi e campi di girasoli si confondono con l’azzurro del cielo e le sue scie, che la terra rossa è perfetta per i vigneti che mi hanno ricordato tanto le mie piemontessime Langhe e il Monferrato. Quello che non sospettavo è che la Provenza, nonostante le aspettative davvero altissime, mi ha fatto luccicare gli occhi, dall’inizio alla fine e qualche volta me li ha fatti anche riempire di lacrime per l’emozione.

In questo primo articolo, scritto pochi giorni dopo il mio ritorno, ripercorro con voi le tappe del nostro itinerario e non fidatevi di chi vi dice che basti un solo weekend per vedere tutto!

Siamo partiti da Torino facendo una scelta ben precisa: non prendiamo autostrade. Sicuramente la scelta è stata determinata anche dal carattere low cost del viaggio (un fuori programma e quindi la necessità di spendere poco era un imperativo!) e si sa, quanto le autostrade francesi siano care, ma anche perché non volevamo perdere niente dei panorami circostanti, sentendoci liberi di fare quante più pause volessimo, mangiando nelle aree pic nic con vista vigneti e fotografando quanti più paesaggi possibili. Così, con 1550 km e un pieno e mezzo abbiamo fatto IL viaggio che sognavo da tantissimo, ormai da troppo. Un viaggio impegnativo e stancante perché se è vero che le strade francesi sono ampie, prive di buche e sicure, è anche vero che le distanze sono molto di più di quello che si immagina, ma un viaggio che senza dubbio rifarei subito!

Siamo partiti da Torino e attraverso il Colle di Tenda abbiamo raggiunto Ventimiglia e quindi Mentone, dove ci siamo fermati per un fresco bagnetto nelle acque cristalline della Costa Azzurra e sosta pranzo. Ripartiti, la nostra destinazione è stata nel cuore della Provenza ad Aix-en-Provence, dove abbiamo preso una casa su Airbnb per cinque notti.

Viaggio in Provenza: Grasse, la capitale del profumo

Ma prima di arrivare dove avete deciso di dirigervi, non perdetevi una piccolissima deviazione a Grasse, vicino Cannes. Considerata la città dei profumi (qui è vissuto Jean-Honore Fragonard), oggi Grasse vanta 40 profumerie celebri dove si creano alcuni tra i più prestigiosi profumi. Tutto è iniziato quando Caterina de’ Medici iniziò a far produrre proprio qui profumi destinati ad aromatizzare i guanti delle nobildonne. Da allora, Grasse è diventata la capitale dei profumi che oggi tutti le riconoscono.

Viaggio in Provenza: Aix-en-Provence e le cento fontane

Aix-en-Provence è stata la nostra base tra il continuo girovagare. È una città spesso snobbata ma che invece secondo me non dovete perdere. Chiamata la città dalle cento fontane (ne troverete davvero in ogni dove!), Aix-en-Provence è anche la città dei mercati sparsi ovunque per le sue strade: mercatino delle pulci, mercatino di abiti, di fiori, di oggetti vintage. Anche se non avete intenzione di comprare nulla, non ve li perdete!

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Aix-en-Provence, la città delle cento fontane

Viaggio in Provenza: la lavanda di Valensole

Quando vi consiglio di intraprendere il vostro viaggio in questa meravigliosa terra? Ovviamente in estate, quando i campi si sono colorati di viola e giallo e quando le cicale stridono senza sosta.

Quando andare per essere sicuri di trovare la lavanda? Tra fine giugno e la prima metà di luglio. In molti posti è possibile godere della sua fioritura fino ad agosto inoltrato, ma ad esempio nella pianura di Valensole, la festa della lavanda (quest’anno il 16 luglio), viene completamente tagliata.

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Valensole, uno dei luoghi in assoluto più fotografati

Viaggio in Provenza: il Colorado Provenzale a Rustrel

La Provenza non è solo la terra della lavanda. A differenza di quello che si pensa la regione meridionale della Francia ha in serbo incantevoli paesaggi che proprio quando penserete di aver visto tutto, vi lasceranno a bocca aperta. Ovviamente mi riferisco alla terra rossa del Colorado Provençal, un posto surreale, in cui lanciarvi alla sua scoperta e alla sua…arrampicata!

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Il Colorado Provenzale e la sua incredibile terra rossa

Viaggio in Provenza: Roussillon, il paese rosso

Parlando di terra rossa, a pochi chilometri da Rustrel c’è il paesino di Roussillon, in cui i sentieri color ocra si alternano a casette rosse come quelle che disegnavamo da piccoli e a persiane azzurre color mare. Non perdetevi una passeggiata tra i suoi vicoli, fino ad arrivare alla piazzetta centrale.

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Roussillon, rosso come la terra che lo circonda

Viaggio in Provenza: un’ottima annata a Gordes

Gordes si trova a poco anche da Roussillon (vi consiglio di inserirli in un unico itinerario per riuscire a fare tutto!) ed è un romantico paesino totalmente immerso dai vigneti che mi hanno ricordato tantissimi i paesaggi del Monferrato. Non è difficile capire perché il film Un’ottima annata con Marion Cotillard e Russel Crowe sia stato girato proprio qui!

Non l’avete visto? Fatelo!

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Gordes, disteso al sole

Viaggio in Provenza: Manosque, il paesino provenzale

Forse nella città di Manosque ho trovato tutto quello che cercavo nella Provenza. Un piccolo paesino raccolto ad anello che ha visto la nascita della prestigiosa L’Occitane, tavolini in mezzo a piazze microscopiche, librerie dove ci si può fermare a leggere, pochi turisti e donne eleganti e profumatissime.

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Manosque e come innamorarsi di un paese provenzale

Viaggio in Provenza: Abbazia di Senanque

Con i luoghi molto turistici ho un problema: mi aspetto che mi deludano tanto che poi capita sul serio, ma non riesco mai a capire se fossero posti davvero poco stimolanti per me o se me li sia un po’ rovinati da sola. Con l’Abbazia di Senanque avevo questo timore, sapendo che era uno dei luoghi in cui folle di turisti amano riversarsi a tutte le ore.

Invece, così etereo, così incastonato tra le montagne, mi ha assolutamente rapita!

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Abbazia di Senanque, stretta tra montagne e lavanda

Viaggio in Provenza: Cassis e le Calanques

Dopo giorni tra paesini arroccati, borghi semisconosciuti e distese di lavanda e girasoli, ci siamo spostati verso il mare. Il Maestrale ha accompagnato i nostri ultimi giorni in Provenza, facendoci conoscere per bene la sua forza. A pochi chilometri da Marsiglia, non perdetevi un pittoresco quanto affollato paesino di pescatori, Cassis. Tutti i giorni da qui partono traghetti e mini-crociere per visitare le selvagge e accessibili, quasi in tutti i casi solo via mare, Calanques, insenature di roccia bianchissima che si specchiano a strapiombo in un’acqua cristallina (ma gelida, a causa delle correnti sottomarine!).

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Cassis e le Calanques

Viaggio in Provenza: colorata Marsiglia

Marsiglia è una città che non dovete perdere per nessuna ragione. A tratti sporca e puzzolente, è la tipica città di mare che vuole scrollarsi di dosso l’etichetta di città pericolosa e meramente portuale. Marsiglia sono quartieri coloratissimi, street art anche nei sottopassaggi e nelle gallerie, Marsiglia sono luoghi che vendono di tutto ma da cui esci avendo comprato solo un cappello, Marsiglia sono saponette fatte ancora a mano e con il timbro.

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Coloratissima, disegnata Marsiglia

Il viaggio di ritorno ci ha portati a Saint Tropez, dove ci siamo concessi un bagno con vista yacht e nuovamente a Mentone, dove più o meno era partito il nostro viaggio!