Nella pianura del Luberon, arroccato su una collina con vista vigneti, che tanto mi ha ricordato il nostro Monferrato piemontese, un paesino di nome Gordes se ne sta tranquillo e silenzioso. Interamente costruito in pietra, Gordes era un paesino praticamente sconosciuto, fino a una decina di anni fa, quando Russel Crowe e Marion Cotillard vi si dirigono per girare il film Un’ottima annata.

Gordes è un paesino delizioso, dove la principale attrattiva rimane il Castello costruito all’inizio dell’anno 1000, del cui nucleo primitivo rimangono solo due torri e il superbo panorama di quello che sembra in tutto e per tutto un antico villaggio. Non preoccupatevi di non trovare il belvedere per scattare la vostra foto ricordo, perché seguendo le indicazioni per Gordes, quasi sicuramente troverete la zona del belvedere sulla destra e quasi sicuramente non sarete gli unici!

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Gordes, un affaccio sulla Provenza

Più avanti un piccolo parcheggino vi consentirà di lasciare la macchina a pagamento e proseguire a piedi verso il paese.

L’Abbazia di Sénanque a pochi km da Gordes

A pochissimi chilometri dal paesino di Gordes, non perdetevi una visita all’Abbazia di Sénanque. Costruita nel 1148 da Pietro di Manzan che giunse in Provenza con la specifica idea di fondare una nuova comunità, durante i mesi di giugno e luglio è totalmente immersa da campi di lavanda, non solo quelli prossimi alla struttura, ma anche lungo il percorso per raggiungerla. Se guardando all’orizzonte vedrete come delle macchie viola, non abbiate dubbi: quella è lavanda! Con i luoghi molto turistici ho quasi sempre lo stesso problema; foto, video, racconti di chi è già stato, mi proiettano in quel luogo molto prima rispetto a quando andrò veramente, tanto da far salire inevitabilmente le mie aspettative, e incorrere nel rischio che qualsiasi esperienza legata a quel luogo finirà per deludermi.

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Abbazia di Sénanque

Nei confronti dell’Abbazia di Sénanque nutrivo lo stesso timore, date le numerosissime fotografie che avevo visto e rivisto, come a rappresentanza della Provenza stessa. Invece, con mio enorme stupore, arrivati fuori dal cancello, un’atmosfera silenziosa e surreale ci ha accolti. Siamo andati verso l’ora del tramonto e la miriade di turisti che aspettavamo di trovare, in realtà non c’erano. Il caldo era ancora umido e pungente, nonostante l’ora tardi. Per questo motivo abbiamo apprezzato tantissimo, all’interno della libreria e dello shop, delle macchinette con bevande fresche e refrigeranti, ideali per combattere il caldo di queste zone durante la stagione estiva.

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Abbazia di Sénanque immersa tra la lavanda

Quando arrivate davanti al cancello, oltrepassatelo e parcheggiate all’interno. Tante persone lasciano la macchina al di fuori, convinti che il parcheggio sia a pagamento, ma non è così!