Se siete in procinto di organizzare il prossimo viaggio estivo, se nelle vostre vacanze non deve mai mancare una meta montana, se pensate di conoscere a menadito il Trentino Alto Adige e le sue valli ma volete optare per una meta non troppo presa d’assalto, vi consiglio di prendere in considerazione la Val di Sole, una valle tra Lombardia e Trentino che ci ha sorpresi e che abbiamo apprezzato moltissimo.
Attraversata dal fiume Noce e racchiusa tra il gruppo dell’Ortles-Cevedale, l’Adamello-Presanella e le Dolomiti di Brenta per quellocheriguardale montagne, la Val di Sole è una valle poco gettonata, per niente caotica anche in altissima stagione, ricca di cose da vedere ed esperienze da fare anche in famiglia.
Dove dormire in Val di Sole
Raggiungere la Val di Sole da Torino significa fare un viaggio di circa 5 ore. Tra pause pranzo, pause caffè e pause e basta, poco traffico nonostante la settimana di Ferragosto si preannunciasse con un grande esodo, verso il tardo pomeriggio raggiungiamo la casetta che ci ospiterà per una settimana intera e l’impatto è decisamente positivo.
Il Rifugetto si trova a Marilleva 1400, dove 1400 sta per altitudine. Silenziosa, non di passaggio, nei pressi di una funivia, è stata una sistemazione perfetta per i nostri giorni in montagna in Val di Sole, anche se ho trovato la tipologia di costruzioni piuttosto impattanti sul paesaggio. Perfetta anche per chi viaggia in inverno perché a tre passi dalle piste da sci.
Itinerario una settimana in Val di Sole in Trentino
Giorno 1
Oggi è ufficialmente il primo giorno in Val di Sole, dopo che ieri abbiamo perlopiù viaggiato. Arrivati all’appartamento piccolo ma funzionale immerso nei boschi di Marilleva 1400, abbiamo disfatto i bagagli, recuperato la spesa che ci servirà per organizzarci per i prossimi giorni e ci siamo goduti il tramonto. Siamo usciti a fare una passeggiata e ci siamo imbattuti in un parco giochi con ponte tibetano, completamente costruito in legno, davvero splendido: il Trentino si conferma sempre una regione magnifica per le famiglie! Qui la sera scende in fretta e dato che gli avvistamenti di orsi non sono così insoliti e il bosco è buio, torniamo a casa per svegliarci il giorno dopo freschi e partire alla scoperta della Val di Sole.
Abbastanza svegli e riposati, con i panini e della frutta nello zaino e con l’intenzione di stare fuori tutto il giorno, siamo pronti per affrontare questa prima giornata in montagna. Partiamo con la vicinissima Cabinovia Copai, chiamata anche cabinovia Panciana. Noi la raggiungiamo a piedi, siccome siamo vicinissimi a casa, ma proprio nel pressi della stazione della cabinovia è presente tanto parcheggio lungo la strada, a pagamento solo nei mesi invernali. A bordo della cabinovia raggiungiamo Malga Panciana, a 1882 metri di altitudine e da qui imbocchiamo il Sentiero del Pastore.
Come dice il nome, il Sentiero del Pastore è uno degli antichi sentieri utilizzati un tempo per portare il bestiame in quota. Dopo un primo pezzo di salita impegnativa in cui faticare un pochino per il dislivello, il resto del sentiero è piuttosto facile e permette di scorgere bellissimi paesaggi e panorami. Inoltre, i diversi pannelli informativi che incontrerete lungo il percorso raccontano il lavoro e la quotidianità dei pastori e questo permette di interessare anche i bambini che potranno scoprire delle curiosità sulla pastorizia. Tra una panchina che permette di ammirare il Cevedale e i rododendri di cui sarete circondati, in men che non si dica raggiungerete il laghetto di Mastellina, un bacino artificiale realizzato per garantire l’innevamento delle piste da sci durante l’inverno. Il Sentiero del Pastore non è percorribile con il passeggino.



Trascorriamo il pomeriggio al bellissimo Family Park Daolasa, che sorge proprio nei dintorni del lago e ha numerose attrazioni realizzate con materiali naturali: tra casette, castelli, altalene, scivoli e giochi di arrampicata pensati per età diverse ci rilassiamo all’ombra, mangiamo e ci divertiamo.


Quando il sole inizia a scendere e la temperatura a diventare anche un pochino più frizzante, riprendiamo il sentiero dell’andata e scendiamo fino alla Cabinovia, con la quale torniamo al punto di partenza e alla nostra casetta.
Giorno 2
Ci svegliamo di buon mattino – quanto può essere rigenerante in estate dormire tra i monti, con il fresco?
Ci dirigiamo a Vermiglio, un piccolo comune della Val di Sole che ho conosciuto grazie al film omonimo Vermiglio, prodotto nel 2024 dalla regista Maura Delpero, che racconta dell’amore di Lucia e Pietro nel secondo dopoguerra ed è davvero una carezza per l’anima con tantissimi temi toccati: la guerra, la maternità, i legami familiari, l’asprezza della vita di montagna.
A Vermiglio c’è un posto bellissimo per una giornata rigenerante tra il fresco, l’ombra, casette di bookcrossing e tantissime possibilità di giochi e spazi per i più piccoli. Sono i Laghetti di San Leonardo, tre piccoli laghi alpini circondati da abeti, che si sviluppano lungo il corso del Torrente Vermigliana a circa 1200 metri di altitudine. Se siete con bimbi piccoli optate per il marsupio o lo zaino, qui non potete arrivare con il passeggino.
Prima di dedicarci a un bel picnic, letture e riposo in questo luogo bellissimo e rigenerante, decidiamo di raggiungere l’imponente Cascata di Palù attraverso una semplice passeggiata ad anello di meno di un’ora che noi decidiamo di concludere facendo ancora un po’ di strada sulla pista ciclabile asfaltata per goderci il paesaggio.



Dai laghetti si possono fare diverse passeggiate, una è quella che si dirige verso i masi di Stavel, caratteristici masi alpini che durante l’estate venivano utilizzati dai contadini come fienili e baite.
Giorno 3
Il terzo giorno è uno di quelli più belli per me. Prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso un parcheggio, da cui inizierà il nostro sentiero. La destinazione è il Parcheggio Cavallar, i posti non sono tantissimi perché da questo parcheggio partono diversi sentieri e gli ultimi tornanti sono impegnativi, ma non perdetevi d’animo. Noi abbiamo parcheggiato senza problemi anche se era altissima stagione.
Presi gli zaini e tutto l’occorrente ci incamminiamo su una grande strada sterrata per qualche tornante per una mezz’ora di strada circa. Ci immergiamo per i boschi di larici e abeti per andare verso l’inizio del sentiero del Bosco Sonoro Fruscìo, un percorso immersivo e sonoro che e a noi è piaciuto tantissimo e che vi consiglio soprattutto con i bambini. Si tratta di un percorso di 2,5 chilometri nel Parco Nazionale dello Stelvio senza particolari dislivelli e su un sentiero segnalato e semplice. Si tratta di un percorso sonoro perché all’interno del parco sono posizionate sette installazioni artistiche permanenti, con il suono come fil rouge. integrate nel bosco e progettate per dialogare e interagire con i visitatori. Siamo stati tantissimo tempo a goderci le installazioni in solitudine, senza incontrare nessuno se non una famiglia di cerbiatti che è passata a pochi metri da noi.




Terminata la passeggiata raggiungiamo Rabbi e facciamo tappa alla Pasticceria Silvia, piena di prelibatezze perfette per merenda.
La nostra tappa successiva sono i Bagni di Rabbi per fare il percorso kneipp, un percorso suddiviso in tappe possibile solo in estate perché completamente all’aperto, dedicato alla cura fisica e al relax. Si effettua a piedi nudi e si è a contatto con elementi naturali, pietre, legno, acqua: divertente e rigenerante. Se siete in compagnia dei bambini, lì accanto non potete perdervi un bellissimo parco giochi. Tornando verso casa facciamo ancora tappa al Molino Ruatti, dalle parti di Pracorno, un mulino ad acqua recentemente restaurato che è aperto alle visite e molto interessante.


Itinerario una settimana in Val di Sole in Trentino
Giorno 4
Il quarto giorno la nostra destinazione è in una valle che confina con la Val di Sole: la Val Nambrone è piuttosto celebre per un percorso a contatto con l’acqua, che parte da Rifugio Nardone, raggiungibile in auto percorrendo una strada di montagna piuttosto stretta e a volte difficoltosa nel passaggio di due auto, ma assolutamente fattibile.
Raggiunto il Rifugio e lasciata l’auto mel grande parcheggio gratuito presente, ci addentriamo nel bosco per iniziare il Sentiero Guidato Amolacqua, un percorso ad anello pianeggiante che tra ponticelli, torrenti, piccoli laghetti porta a un bellissimo panorama sul gruppo di Cime Adamello Brenta. Poco prima della fine dell’anello si raggiunge la possente Cascata d’Amola, uno spettacolo!



Prima di tornare a casa facciamo una tappa con passeggiata alla curatissima e pettinata Madonna di Campiglio.


Giorno 5
Oggi ci dedicheremo a una delle piste ciclabili più famose della zona, la pista ciclabile Val di Sole, che si sviluppa per poco più di 40 km quasi per intero lungo il percorso del Fiume Noce. Si sviluppa tra leggeri sali scendi su un territorio che è per la maggior parte pianeggiante e quindi perfetto anche per i bambini.
Per noleggiare le mountain bike in Val di Sole ci affidiamo a Skiarea Sport Shop a Marilleva 900 e, gambe in spalla, partiamo.
Da Marilleva 900 arriviamo fino a Comasine, una piccola frazione di Peio per un totale di 12 km di andata e altrettanti di ritorno. Nel percorso ci fermiamo diverse volte, per fare un giro in un maneggio, salutare i cavalli che incontriamo anche lungo la strada, rinfrescarci alle fontane, salutare le mucchine e fare un picnic. Il percorso è bellissimo, molto panoramico e incontriamo poche persone soprattutto man mano che ci allontaniamo da Marilleva.



Giorno 6
Ci svegliamo ed è il giorno di Ferragosto. Stanchini per la pedalata del giorno prima, decidiamo di fare un giro in un paese vicino, a Terzolas, dove Pro Loco e Vigili del Fuoco stanno organizzando nel parco comunale una sagra con grigliata e giochi proprio in occasione di Ferragosto. Ci buttiamo nella mischia e passiamo la giornata lì, fino a quando un temporale improvviso fa capolino e ripartiamo in tempo!


Giorno 7
È l’ultimo giorno, fatti i bagagli e il check out, ci dirigiamo verso l’Area Faunistica Pejo, uno spazio nel Parco Nazionale dello Stelvio che consente di osservare da vicino caprioli e cervi. La vista degli animali e quello che ci viene raccontato su di loro è molto emozionante!


Torniamo cerso casa passando dal Passo del Tonale e salutando i monti e i boschi fino al prossimo viaggio sulle cime.

