Cosa fare e cosa vedere in Valsesia, la valle ai piedi del Monte Rosa

Una valle che si estende lungo il fiume Sesia, protagonista per gli appassionati di esperienze sportive e adrenaliniche. Si trova ai piedi del massiccio del Monte Rosa, la seconda cima delle Alpi dopo il Monte Bianco e ha l’onere di dividere l’Italia dalla Svizzera.

La Valsesia è una valle appartata, dall’atmosfera intatta e ricca di cose ed esperienze da fare. Destinazione per chi ama la montagna ma rifugge le mete più blasonate, per chi desidera riposarsi ma pensare da un ventaglio di possibilità se ha voglia di fare esperienze di ogni genere. Sono tantissime le cose da fare e da vedere in Valsesia, qui ve ne parlo.

La Valsesia si trova in un pezzetto di Piemonte nord-orientale, nascolta allo sguardo dei più, incastonata tra alcuni dei luoghi più belli e incredibili della regione, tra cui il Monte Rosa, la Valle Anzasca, la Valle del Lys e il Lago d’Orta. È una vallata alpina prevalentemente compresa nella provincia di Vercelli, con alcuni comuni della provincia di Novara.

Il suo territorio è interamente percorso dallo scorrere del fiume Sesia, che nasce proprio dai ghiacciai del Monte Rosa a oltre 2.700 metri di altitudine. Gran parte della valle è Patrimonio UNESCO e comprende il Parco Naturale dell’Alta Valsesia, l’area protetta più alta d’Europa. La Valsesia è costituita oltre che dalla Valle Grande, anche da più piccole e bellissime valle laterali: Val Mastallone, Val Sermenza, Val Vogna e Val d’Otro, Val Sorba e Val d’Egua.

In questo articolo vi raccoglievo tutti i consigli pratici per visitare la Valsesia, dove dormire, quanto stare; qui di seguito vi parlo invece delle cose da fare e da vedere in Valsesia e tutte le esperienze che questo territorio ha da offrire.

Cosa fare e cosa vedere in Valsesia

Il Sacro Monte di Varallo

Il sito ufficiale del Sacro Monte di Varallo parla di capolavoro di arte e spiritualità e mai definizione è stata più calzante. Immerso nel bpschi, è stato fondato nel 1491 dal frate francescano Bernardino Caimi per riprodurre i luoghi della Terra Santa. Il Sacro Monte di Varallo è il Sacro Monte più grande e più antico del Piemonte ed è situato in provincia di Vercelli. Senza dubbio alcuno, è una delle tappe da non perdere in Valsesia ed è stata la nostra prima tappa in questio viaggio, punto di accesso alla valle.

Si estende su un’altura rocciosa a 608 metri di altezza e si espande su 45 cappelle totali, riccamente decorate con statue, sculture e affreschi, alcune ristrutturate da pochissimo e davvero splendide. Il vero colpo al cuore però è la grande Basilica di Santa Maria Assunta, ultima tappa di questo viaggio spirituale, davvero impattante con la sua facciata ottocentesca in marmo bianca e incredibile anche all’interno.

Ultimo ma non per ultimo: se viaggiare con i bambini, raggiungete il Sacro Monte a bordo della funicolare, una delle più ripide di Europa, sarà un’esperienza divertente per tutta la famiglia!

Il lago di Rimasco

Per alloggiare abbiamo scelto un meraviglioso borgo in alta Val Sermenza, abitato perlopiù da locali tutto l’anno e poco affollato anche in estate, silenzioso e affacciato su un meraviglioso laghetto. Rimasco è piccolino, si specchia nel lago artificiale creato dopo la costruzione della diga poco più di un secolo fa, esattamente nel 1925, che ha lo scopo di alimentare la centrale idroelettrica di Fervento.

Proprio presso la confluenza dell’Egua nel Sermenza, il laghetto è placido, perfetto per una passeggiata lungo lago e meta ambita per chi ama la pesca sportiva: le sue acque sono infatti ricche di trote e salmerini! C’è un piccolo market in cui si entra uno oer volta, un piccolo ufficio postale, il bar del paese: un borgo minuscolo perfetto come base per la scip6di questa valle.

Alpe Campo Rimasco e la discesa con Fun Bob

Da Rimasco si prende una seggiovia per raggiungere Alpe Campo Rimasco o, in alternativa, si procede a piedi lungo il sentiero. Il trekking è poco impegnativo e in meno di un’ora vi porterà a destinazione, qui trovate un sacco di informazioni utili.

Arrivati al rifugio potrete rifocillarvi, godervi il panorama incredibile, decidere di fermarsi a dormire scegliendo tra tante e diverse soluzioni: tende, starsbox e non solo. Oltre al rifugio, è presente un bellissimo parco giochi pensato per i piccoli.

Un’esperienza adranalinica e divertente, che vi consiglio di non perdere, è la discesa con il fun bob: uno slittino monoposto fissato ad una monorotaia in alluminio che parte dalla stazione a monte della seggiovia Rimasco-Pian della Ratta e a una velocità massima di 40 km/h vi farà raggiungere il punto di partenza a valle della seggiovia. Adatto a tutti, anche ai bambini piccolissimi, è un’esperienza da non perdere in famiglia.

Esplorare i villaggi Walser di Rima e Alagna

I villaggi Walser sono insediamenti rurali che risalgono al Medioevo, basati sulla costruzione di abitazioni perlopiù in legno e pietra, materiali che si presentavano abbondanti in territorio montano. In Italia, gli insediamenti più famosi e meglio conservati si trovano in Piemonte e precisamente in Valsesia.

Quasi ovunque sentirete parlare dei villaggi Walser di Alagna Valsesia; sarà che io non amo tantissimo i luoghi più turistici, quelli tirati più a lucido e quasi sempre di conseguenza maggiormente presi d’assalto, ma ho trovato il villaggio Walser di Rima ancora più bello. Questo minuscolo borgo, silenziosissimo, poco frequentato, fuori mano, è di una bellezza incredibile ed è anche il comune più alto della Valsesia, con i suoi 1417 metri di altitudine. Ci siamo persi e innamorati a camminare tra le sue stradine, le case colme di fiori, il rumore di un tagliaerba e della cascata in lontananza.

Se passate da Alagna non perdetevi il Museo Walser che è qui presente: in un antico edificio del 1628, il Walser Museum offre l’opportunità di conoscere da vicino il mondo Walser, gli insediamenti rurali omonimi, gli usi, le tradizioni, gli oggetti di vita quotidiana utilizzati dagli abitanti dei villaggi.

Cosa fare e cosa vedere in Valsesia

Visitare Carcofaro e mangiare le miacce

Incastonato tra le cime montuose di una valle senza sbocchi e splendidamente incorniciato da boschi di larici, Carcoforo è uno dei più piccoli e vivibili borghi di Italia: è infatti, uno dei trenta comuni più piccoli del Belpaese! Con i suoi 1304 metri di altitudine, si trova precisamente in una delle valli laterali e più piccole della Valsesia, la Val d’Egua.

Passeggiando per le vie del paese, è possibile ammirare meridiane e piccoli affreschi settecenteschi sulle facciate degli edifici, ma anche sculture in legno e bassorilievi.

Se siete golosi di salumi e formaggi del territorio e per assaggiare le miacce tipiche della Valsesia, fermatevi a mangiare a La Frangalla.

Assaggiare le miacce, tipiche della Valsesia

Simili a crêpes molto sottili e fragranti, le miacce sono preparate con farina, latte e uova. Tradizionalmente farcite con prodotti salati del territorio come zola, salumi e toma, si trovano un po’ dappertutto anche in versione dolce.

Cascina Felice e il Becco della Guardia

Fermatevi lungo la strada alla ricerca di cascine che vendono prodotti tipici locali, fatevi incuriosire e seguite un cartello che promette di portarvi nel cuore delle aziende agricole che producono gelato artigianale con il loro latte e la loro frutta.

Due indirizzi che vi consiglio di segnare, a tal proposito: Cascina Felice ad Alagna e il Becco della Guardia a Campertogno.

Visitare Rassa, borgo davvero splendido (mia tappa preferita!)

Dammi un borgo: grazioso, stracolmo di fiori, dove è possibile vedere cavalli stupendi che pascolano quasi liberi, e io sarò contenta a lungo.

In Alta Valsesia, cosa che ha consentito al borgo di mantenere una forte identità, Rassa sorge alla confluenza dei torrenti Gronda e Sorba.

Rassa è uno dei borghi più belli di Italia e si trova in quella che viene chiamata la Valle dei Tremendi, cosa che mi aveva strappato un sorriso quando l’avevo scoperto, termine che si riferisce alla vita aspra e difficile che facevano le persone che vivevano in questo territorio, che dovevano essere “tremendi” e abbastanza forti per sopravvivere.

A Rassa si può visitare l’ecomuseo del legno, partire per numerosi trekking, ammirare il paesino di case in pietra curatissime che in primavera inoltrata è un’esplosione di fiori, colori e profumi!

Godersi il paesaggio, la bellezza, la quiete

Può sembrare scontato e invece non lo è mai – almeno per la sottoscritta. La Valsesia è una meta che fa pugni con l’irrequietezza e ispira all’essenza e al ritrovare un senso.

La bellezza ovunque, gli animali che pascolano, i cumuli di neve anche al sopraggiungere imminente dell’estate, gli angoli curati e un’esplosione di fiori dappertutto aiutano a riconnettersi con il bello, con il proprio tempo, con un mondo più poetico. Siamo tornati colmi di energie e grati per tutta la meraviglia di cui abbiamo potuto godere.

Passeggiate, trekking e cammini per scorgere il Massiccio del Monte Rosa

Re indiscusso della Valsesia, il Massiccio del Monte Rosa segna il confine tra Italia e Svizzera. Con la sua cima coperta di neve, i ghiacciai perenni da ammirare con il naso all’insù in ogni stagione e il fascino della cima più alta delle Alpi subito dopo il Monte Bianco con i suoi 4634 metri, il Rosa si può ammirare da diversi punti: Riva Valdobbia, con la vista della parete sud e Alagna Valsesia sono i luoghi che offrono la vista più bella dell’incredibile Massiccio.

Lascia un commento