Itinerario di 3 giorni sponda lecchese del lago di Como, da Colico a Varenna

Dopo un meraviglioso viaggio sul lago di Como sulla sponda che dalla città di Como conduce a Bellagio, mi ero totalmente innamorata di questo pezzetto di mondo romantico e colmo di fascino: tanto, che non vedevo l’ora di riorganizzare un mini viaggetto alla scoperta di un altro rametto del Lario.

Le bellezze e le cose da vedere sul lago di Como non si esauriscono in un furtivo weekend, ma chiedono di tornare e ritornare, per scoprirne ogni volta un pezzetto in più.

Itinerario di 3 giorni sponda lecchese del lago di Como

Dove dormire

Alloggiare proprio nei pressi del lago di Como può essere molto dispendioso e, se la struttura che vi ospita non include un parcheggio, anche molto complicato.

Vi consiglio quindi di alloggiare in una delle località nei pressi del lago, che vi permettono in una decina di minuti di auto di raggiungere tutte le tappe desiderate. Noi abbiamo scelto Piantedo e abbiamo dormito in uno degli appartamenti di Residence I Fiori: comodo per raggiungere il lago e le principali località, poco distante da un centro commerciale in cui trovare la qualunque, fare la spesa e ripararsi per una colazione in caso di pioggia, proprio come ci è capitato il giorno della partenza.

La vista dal nostro balcone del Residence I Fiori

Itinerario di 3 giorni sponda lecchese del lago di Como

Giorno 1

Olgiasca e abbazia Cistercense di Santa Maria di Piona

Per meravigliosi panorami sul lago di Como e per immergersi nella natura, vi consiglio una visita all’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Piona. L’abbazia si trova nel comune di Colico, da cui si può raggiungere a piedi e di cui vi parlo tra pochissimo ed è un gioiello dell’architettura romanica lombardo, oltre che trovarsi in un luogo che davvero rilassa la mente.

Già nel VII secolo d.C, risiedeva qui una comunità monastica, dal 1938 il priorato appartiene a una comunità di monaci cistercensi che segue i dettami di San Benedetto basati su una vita semplice, improntata sul lavoro e sulla preghiera.

Colico

A metà strada tra Lecco e la Valtellina, tanto che essendo il primo paese in provincia di Lecco che si incontra arrivando dalla Valtellina, a Colico si caricavano le merci sulle barche per portarle lungo il versante sud del Lago di Como, vi consiglio di fare una tappa qui soprattutto al tramonto, quando i colori del lago sono meravigliosi e le montagne alle spalle sfumano.

Il paesaggio è davvero incantevole e il lago sprigiona tutta la sua energia: luce avvolgente, poche persone in giro, silenzio tutto intorno.

Colico è ricca di attività pensate per il divertimento di tutta la famiglia, offre un parcheggio piuttosto grande dove trovare facilmente anche nei periodi di alta stagione; ci sono bar, gelaterie, ristoranti e in estate spettacoli e musica dal vivo.

Tutto molto turistico a mio parere, ma una buona soluzione anche solo per una passeggiata serale, l’unico consiglio spassionato a tema cibo che mi sento di darvi è di fare una tappa alla gelateria Il gelato del Vecio, non ve ne pentirete.

Giorno 2

Bellano e Orrido di Bellano

Il secondo giorno partiamo alla volta di uno dei borghi più belli di Italia, Bellano, dove si trova anche uno dei luoghi più frequentati dopo essere diventato virale, l’Orrido di Bellano e la Ca’ del Diavol.

Quindici milioni di anni fa, dall’erosione del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda si è creata una gola vertiginosa, l’Orrido di Bellano, che oggi grazie a un sistema di ponti, passerelle e scale sospese completamente sicure, è possibile visitare addentrandosi tra gigantesche marmitte, cunicoli di rocce e suggestivi panorami.

L’accesso all’Orrido di Bellano ha un costo di 6 euro per gli adulti, è possibile acquistare il biglietto in loco o online. È aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.

Il borgo di Bellano è piccolo e con una meravigliosa vista sul lago e sul panorama circostante.

Proprio fronte lago è pieno di meravigliosi localini e ristoranti in cui, in una bella giornata di sole, è possibile mangiare a pochi passi dall’acqua.

Non solo, le immense fioriere sulla passeggiata, colme di colori e profumi, le Lucie galleggianti che rimandano subito alla memoria de I Promessi Sposi, fanno di Bellano un luogo un po’ fuori dal tempo, anche se spesso preso di mira da parecchi turisti.

Giorno 3

Varenna e Villa Monastero

L’ultimo giorno di itinerario sul Lario ci vede raggiungere una delle tappe senza dubbio più frequentate della sponda lecchese, il borgo di Varenna, raggiunto per tutto il giorno da auto ( poche perché il parcheggio è introvabile ) e da traghetti ( moltissimi, provenienti da Como e Bellagio).

Così, da piccolo borgo di pescatori affacciato sul lago, Varenna si è trasformato in borgo preso d’assalto dai turisti. Un po’ un peccato, perché riuscire a scorgerne la vera bellezza diventa difficile.

Non perdetevi una bella passeggiata sulla celebre Passeggiata degli Innamorati di Varenna, in cui vi sembrerà di camminare a filo d’acqua e una visita a Villa Monastero. Quest’ultimo non mi ha entusiasmato tantissimo, trovo che sul lago di Como ci siano ville più belle, ma se siete a Varenna una visita qui è d’obbligo.

Corenno Plinio

Ma la vera magia l’abbiamo trovata in un borghetto poco chiacchierato, Corenno Plinio, tra i borghi più belli di Italia e soprannominato il borgo dei mille gradini.

Per raggiungere il borgo, infatti, è necessario immergersi tra le strette viuzze del suo centro storico e scendere per parecchi gradini fino al lago, per poi fare la stessa strada al ritorno. Non è possibile accedere con le macchine, il che lo rende una manciata di case silenziose e poetiche, e per l’accesso è richiesto un contributo di 4 euro, soldi che vengono utilizzati per la manutenzione del borgo.

Questo è uno di quei luoghi in cui consiglio di stare, tra le sue bellezze, tra la sua calma. In estate portate con voi un costume per un tuffo nelle sue acque cristalline! A Corenno Plinio potrete anche prendere un libro e lasciarne un altro nella Library Boat, allestita proprio fronte lago e vicino a un paio di panchine piccine su cui godersi pagine e panorama.

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