Film che raccontano il rapporto, tra gioie e dolori, tra genitori e figli

Quanti e quali sono i film che raccontano il meraviglioso, contradditorio, urgente rapporto tra genitori e figli? I registi di tutto il mondo hanno sentito l’urgenza di parlarne, la voglia di approfondirlo e il bisogno di raccontarlo, affrontando via via momenti di vita difficili, emblematici, irripetibili. Una personalissima raccolta dei film che parlano del rapporto genitori e figli, che amo di più.

Film che raccontano il rapporto, tra gioie e dolori, tra genitori e figli

Padri e figlie

Se dovessi dire il film che in assoluto mi ha fatto versare più fiumi di lacrime, direi senza dubbio questo. Visto al cinema quando è uscito, nel 2015, eppure ricordo così nettamente alcune immagini, da avere ancora adesso mentre scrivo la pelle d’oca.

Davanti alla macchina da presa ci sono un padre, unico genitore, scrittore, attento e dolce interpretato da un insolito e magnifico Russel Crowe, e una figlia, adorabile e amatissima. Durante c’è la malattia, le difficoltà di occuparsi di chi si ama, i ruoli che non si riescono più a rispettare. Il distacco, la perdita, il ricordo, un rapporto così unico e intenso da non riuscire a lasciar traccia di altro dopo di sé. Uno dei lavori cinematografici più interessanti e grandi di Gabriele Muccino.

The Son

Un altro rapporto tra un padre e, questa volta, un figlio, dissezionati al microscopio, tra rimorsi, sensi di colpa, difficoltà a comprendersi e a comprendere. La vita di Peter con la sua nuova compagna Emma e il loro bambino di pochi mesi viene sconvolta una sera quando l’ex moglie si presenta alla porta, preoccupata per il figlio adolescente Nicholas, che da diverso tempo non va più a scuola.

Riconoscersi e ri-conoscersi quando il tempo passa e quando si fa fatica a capire l’adulto che sta crescendo e si sta formando. Il film è un bello spacca-cuore, che ha il pregio di affrontare in modo non banale i disturbi psicologici nei giovani e le difficoltà davanti alle quali le famiglie si trovano a far fronte.

La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’opera teatrale del 2018 Le Fils, scritta dallo stesso regista, che prima di questo film si era cimentato anche in The Father e che fa parte di una trilogia, nella quale The Son è l’ultima opera. Il film ha visto la candidatura ai Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico a Hugh Jackman.

Film che raccontano il rapporto, tra gioie e dolori, tra genitori e figli

Mamma Mia!

Di tutt’altro stile e mood è invece il cantatissimo musical Mamma Mia! riadattato cinematograficamente, con Meryl Streep come vivacissima protagonista, canti e balli spumeggianti e il blu del mare dell’isola greca di Skiàthos. Il film è basato sulle musiche del gruppo svedese ABBA e infatti prende il titolo da una delle loro canzoni.

Questa volta la storia è decisamente colorita: la giovanissima Sophie a pochi giorni dal matrimonio vuole scoprire chi è suo padre. La madre, Donna, gestisce l’hotel dell’isola ed è una figlia dei fiori effervescente e allegra. Sophie scopre dal diario della madre i suoi tre grandi amori giovanili, tutti e tre possibili padri della ragazza, che escogita di invitarli al matrimonio per scoprire la verità, all’insaputa della madre. Tra equivoci e colpi di scena, è impossibile non rimanere emozionati da questo film, perfetto per tutta la famiglia.

La stanza del figlio

Vincitore della Palma d’oro a Cannes, La stanza del figlio è il capolavoro perfetto di Nanni Moretti, protagonista del film e padre di quel figlio di cui parla il titolo del film. In una famiglia come tante con padre psicanalista e madre che lavora in una casa editrice e due figli adolescenti all’improvviso irrompe il dolore più acuto e lancinante. Il film affronta il tema del lutto e della perdita più crudele.

Figlia mia

Un film delicato e fortissimo al tempo stesso. La storia di una figlia che all’età di 10 anni scopre di avere due madri e che fa fatica a trovare il proprio posto nel mondo. Tre sublimi interpreti, Valeria Golino, Alba Rohrwacher e la giovanissima Sara Casu per un’opera che esplora con profondità la maternità e le sue implicazioni. La maggior parte delle scene sono girate a Cabras, comune in provincia di Oristano, sulla costa centro-occidentale di una Sardegna brulla, che appare arcaica.

Film che raccontano il rapporto, tra gioie e dolori, tra genitori e figli

Mia madre

Diretto da ( e con ) Nanni Moretti, ancora una volta con Margherita Buy al suo fianco che nel film interpreta il ruolo della sorella del grande regista. Ma Margherita Buy è anche alter ego di Nanni Moretti, che non si risparmia colpi bassi e una manciata di autocritica.

Una regista in crisi creativa e che sta girando le scene di un film tra difficoltà e poca fiducia nei confronti del suo staff, si ritrova a dover fronteggiare anche una crisi personale: l’amatissima madre, infatti, in seguito a una caduta e a una polmonite si trova in ospedale e le sue condizioni di salute non sembrano voler migliorare.

Nanni Moretti attore sta qui un po’ in secondo piano, è il fratello della protagonista, ha preso un’aspettativa dal suo lavoro di ingegnere ma di lui sappiamo poco e niente, è però spettatore onnisciente. Margherita invece si destreggia tra passato e presente, tra dolore e speranza. Rivisto non da molto perché è stato uno dei film che ho molto amato.

Juno

Juno è un’adolescente che rimane inaspettatamente incinta dopo una notte di sesso con il suo migliore amico. Presa alla sprovvista e confrontandosi con la sua migliore amica e con i suoi genitori, decide di dare il neonato in adozione. Sembra aver trovato i genitori perfetti con cui far crescere il suo bambino, ma le cose sembrano più complicate che all’apparenza e il mondo degli adulti molto meno impostato e sicuro di sé di quello che sembra.

Una commedia brillante, che affronta la difficile tematica della gravidanza precoce indesiderata, con un coro di attori e personaggi estrosi e impareggiabili.

Lady Bird

Christine è ribelle, ambiziosa, provocatoria. Anche qui la macchina da presa analizza il rapporto di una madre e una figlia, che cercano di fare il massimo, ma che si scontrano senza sosta. In più l’adolescenza, i sogni che sono prepotenti, ma non sempre così semplici da mettere in pratica, il bisogno di far parte di qualcosa. Come ulteriore provocazione nei confronti della madre Christine decide di farsi chiamare Lady Bird, da qui il titolo del film.

Il film ha ottenuto tantissime candidature e ha vinto numerosi premi agli Oscar e ai Golden Globe ed è un buon connubio di drammaticità e comicità.

Film che raccontano il rapporto, tra gioie e dolori, tra genitori e figli

La prima cosa bella

La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
è il tuo sorriso giovane sei tu
Tra gli alberi una stella
la notte si è schiarita
il cuore innamorato sempre più

Così cantava Nicola di Bari, su questo testo di Mogol, per raccontare la bellezza e lo stupore del primo amore. Canzone scelta anche come colonna sonora dell’omonimo film di Paolo Virzì, in cui però il primo amore trattato è quello nei confronti della propria madre. Una splendida commedia all’italiana che fa stupire e commuovere, uno splendido esempio di mamma ingombrante e splendida con cui crescere e con fatica ritagliarsi il proprio spazio.

Tutto su mia madre

Ho visto questo film nel 1999, piuttosto giovane e lì per lì non posso dire di averlo capito fino in fondo. L’ho rivisto diversi anni dopo, in un contesto totalmente differente e tutta la sua forza e la sua malinconia mi hanno travolto. Tutto su mia madre è un uno dei film iconici di Pedro Almodóvar, che si è aggiudicato il premio per la miglior regia al 52º Festival di Cannes. Il film si è aggiudicato, inoltre, l’Oscar e il Golden Globe come miglior film straniero.

Il film inizia a Madrid, dopo che Esteban, di diciassettenne e sua madre Manuela, la sera del giorno del compleanno del ragazzo, sono andati a vedere lo spettacolo teatrale Un tram chiamato desiderio. Alla fine della rappresentazione Manuela ed Esteban decidono di attendere l’attrice Huma all’uscita del teatro per un autografo. Ma quella notte di pioggia gli eventi precipitano.

Inizia così per Manuela una nuova fase di vita: dopo aver nascosto da sempre al figlio l’identità del padre, nonostante per anni Esteban avesse dichiarato il suo desiderio di conoscerlo e incontrarlo, Manuela si reca a Barcellona alla ricerca del padre del ragazzo.

Tre piani

Ispirato al romanzo di Eshkol Nevo, Tre piani è il primo film di Nanni Moretti in cui il grande regista utilizza una sceneggiatura non sua. Ancora un suo film, perché il grande regista ama portare in scena senza fronzoli ed eccessi le intricate relazione familiari.

Invece di ambientarlo a Tel Aviv, il film Tre piani è ambientato in un condominio di Roma in cui le storie di tre famiglie si intrecciano in modo indissolubile e tragico: c’è una madre che ha appena partorito, un padre che teme che alla figlia sia accaduto qualcosa di terribile, due genitori che hanno pensieri totalmente opposti su come comportarsi con il figlio.

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