Libri che parlano di fari, punti di riferimento nel mare, scrigni di fascino

C’è la tecnologia ormai, e i satelliti, ma sono ancora 1500 i fari attivi e funzionanti nel mondo, punto di riferimento per i naviganti, luoghi colmi di fascino per gli appassionati.

Per quanto ad ammirarli ci sembra che siano sempre esistiti, i fari sono tra le costruzioni più antiche che l’uomo ha inventato. Sui fari sono stati scritti romanzi, racconti di avventura, poesie: ecco una lista di libri che parlano di fari, per celebrarli, ricordarli, raccontarli.

Libri che parlano di fari

Alcuni articoli nascono ancora senza programmi, in modo del tutto naturale, da un miscuglio di appunti presi poco per volta, giusto per segnare titoli, autori, frasi. Quando ho terminato di prendere appunti su alcuni libri che parlano di fari mi sono resa conto che forse avrei potuto pubblicare i miei appunti in un articolo, ed eccoci qui.

Libri che parlano di fari

Quaderno dei fari di Jazmina Barrera

Attraverso una sorta di memoir, in cui racconta piccoli viaggi familiari e grandi avventure, Jazmina Barrera ci racconta della sua passione per i fari, nata per una volontà di allontanarsi da se stessa e di come i fari siano stati presi in prestito dai grandi autori del passato: ogni capitolo di Quaderno dei fari è dedicato a un faro, dà il nome al capitolo e sono presenti anche le sue coordinate.

Sono cinque i fari di cui si parla, si parte dall’Oregon, vicino al centro marittimo di Newport, dove si trova il faro di Yaquina Head, ci si sposta al faro di Jeffrey’s Hook, da lì ci si sposta in Normandia in cui dal mare perennemente in burrasca appare il faro di Goury. Si passa poi al Blackwell Lighthouse, anche conosciuto oggi come Roosevelt Island Lighthouse. Infine si torna in Europa, precisamente in Spagna, al faro di Tapia de Casariego, forse tra tutti il più suggestivo se andate a vedere le immagini.

Tra il memoir e il saggio letterario, non perdetevi questo libro se amate le grandi luci sul mare e i loro misteri.

Quaderno dei fari di Jazmina Barrera, a metà tra un memoir e un saggio letterario

E per i bambini? Libri che parlano di fari per i più piccoli

Come funziona un faro? Di Roman Beljaev

Da sempre matrioske di magia anche per i più piccoli, i fari sono luoghi curiosi, tutti da immaginare. Come funziona un faro? A cosa servono? Cosa succede se c’è la nebbia?

A queste e ad altre tantissime domande l’autore prova a dare una risposta in queste pagine chiare, semplici e splendidamente illustrate. Utile anche per gli adulti, ho scoperto perché i fari possono essere solo bianchi, neri o a righe e perché di notte le luci sono di colore diverso, sempre bianco, rosso o verde. Mai blu, perché con l’aria umida del mare la luce blu si vedrebbe solo da molto vicino.

E perché Stromboli si è meritata il titolo di “Faro del Mediterraneo”? Non posso dirvi tutto, correte a leggerlo, scoprirete questa e tante altre curiosità. Perfetto per i bambini, dai sette anni.

I fari raccontati ai bambini di Francis Dreyer

Questo libro bellissimo sui fari è illustrato da Daniel Dufour e scritto da Philip Plisson, che da quando è appassionato di fari ne ha fotografati oltre 500 fari in tutto il mondo. Ma come dice Plisson chi ama non sta a contare e ogni volta che si ritrova a fotografare un faro sente le stesse emozioni! Una curiosità scoperta tra le sue pagine è il primo faro della storia, il Faro di fronte al porto di Alessandria d’Egitto, sull’isola di Pharos: il nome dell’isola su cui si trovava questa strana costruzione divenne poi il nome della stessa.

Tantissime fotografie, illustrazioni, spiegazioni e approfondimenti per raccontare i fari, il loro funzionamento, la segnaletica marittima, i fari insulari. Per quanto sia pensato apposta per i bambini, lo consiglierei almeno dai 10 anni in su.

I fari raccontati ai bambini, perfetto dai 10 anni in su

Il mio faro del cuore: a Punta Palascia, punto più a est di Italia

Ogni volta che mi trovo accanto al mare o all’oceano lo cerco. Cerco un faro che svetta dalla macchia mediterranea o che solitario lambisce spiagge di sabbia o di rocce, lo cerco di giorno, bianco sul mare o di sera, con le sue luci guardinghe.

Amo i fari. Li trovo solitari e soli, ma di quella solitudine che non ha bisogno degli altri, perché ha già tutto e non ha paura del tempo che passa, del silenzio, del mare in burrasca.

Faccio fatica a scegliere i miei preferiti, come per tutto, ma se penso a un faro che proprio non dimentico ripenso al Faro di Punta Palascia, in Salento, poco distante da Otranto. È il punto più orientale di Italia e forse anche per questo è colmo di fascino e bellezza.

Ho visto anche un faro in montagna una volta, a Gaggio Montano

Se pensate che i fari siano solo al mare, sbagliate di grosso. Arroccato sull’Appennino bolognese, Gaggio Montano è l’unico borgo di montagna dove esiste un faro.

Un’opera sicuramente curiosa tra i monti, dove non serve certo aiuto alle imbarcazioni; il faro di Gaggio Montano è infatti un monumento dedicato ai caduti delle due guerre mondiali.


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