Isola di Folegandros, itinerario di 6 giorni nella meno conosciuta delle Cicladi

Con l’isola di Folegandros è stato un vero colpo di fulmine! Questa piccola isola, nel cuore dell’Egeo, ha tutte le carte in regola per entrare nella mia lista delle isole del cuore. 

È un’isola non intaccata dal turismo di massa, che vive ad un ritmo tutto suo, lento ma scorrevole, e con un’anima autentica. Una strada la percorre tutta da Nord a Sud, non c’è traffico, al massimo qualche locale a cavalcioni su un asino. I turisti sono pochi e durante il giorno si disperdono facilmente tra le spiagge dell’isola per poi ritrovarsi la sera a mangiare tra i vicoli della Chora sotto un letto di Bougainville e lucine. 

Vi lascio qui di seguito il nostro itinerario a Folegandros come traccia per organizzare il vostro viaggio alla scoperta di questo luogo davvero incantevole. 

La bellezza di questa isola sta nelle sue spiagge selvagge, nelle sue forme morbide che si gettano a picco sul mare, nei sorrisi delle persone che la abitano e nei suoi colori a contrasto. Un luogo che sa liberarti dal peso della vita di tutti i giorni e ti riempie il cuore e l’animo. 

Noi abbiamo lasciato Folegandros al settimo giorno con il solo rimorso di non avere più tempo, per assorbire ancora un po’ dell’energia che si respira sull’isola, ma con la promessa di ritornare. 

Itinerario a Folegandros

Giorno 1

Atterriamo con due ore di ritardo e grazie al nostro transfer riusciamo ad arrivare giusto in tempo al porto per prendere il nostro traghetto per Folegandros

Dopo meno di un’ora di navigazione arriviamo finalmente a Folegandros e ad attenderci al porto c’è Giulia, dello staff di Sottovento, che ci porterà al nostro appartamento per fare il check-in. Abbiamo scelto il Villino Panorama, un bellissimo monolocale sulla collina a Chora con una vista mozzafiato; il mare sullo sfondo a fare da cornice, la Chora ai nostri piedi e davanti a noi la Panagia, una vera meraviglia! 

Mentre facciamo il check-in ci raggiungono al Villino i ragazzi di Kountouris Rentals Car con la nostra auto a noleggio. 

Dopo una doccia fresca partiamo alla volta di Agkali Beach, un piccolo villaggio sulla spiaggia, dove ci godiamo il nostro primo bagno sull’isola. Poi ci concediamo un ottimo Lemon Looper, la limonata della casa con base alcolica, all’Amoudaki Coffee Bar proprio alle spalle della spiaggia. 

Rientriamo a Chora per cena al Piatza, nel centro storico pedonale, dove dovete assolutamente assaggiare i ceci! 

Giorno 2

Trascorriamo la mattinata alla spiaggia di Livadi, una lunga spiaggia di sabbia scura dal mare turchese ed i fondali poco profondi che pullula di pesci colorati. 

Per pranzo ci spostiamo al porto di Folegandros, mangiamo alla taverna Dal Capo al porto di Karavostasi, qui vi consiglio di terminare il vostro pasto con la pie di formaggio di Ios con miele e sesamo, ma sappiate che può creare dipendenza. 

Pie di formaggio con miele e sesamo

Nel primo pomeriggio prendiamo il battello che, in un quarto d’ora, conduce dal porto a Katergo Beach, una baia meravigliosa dall’acqua trasparente. Ci godiamo per un paio d’ore questo mare meraviglioso e poi rientriamo con l’ultima barca. 

Katergo Beach è una baia meravigliosa

Ci concediamo un aperitivo sulla nostra terrazza per poi spostarci ad Ano Meria, l’ultimo paese a Nord dell’isola, per mangiare alla taverna di Irini’s, un luogo curioso che sembra fermo nel tempo, di giorno un minimarket e la sera taverna. Qui dovete provare la Horta, un mix di erbe selvatiche bollite da mangiare condite da succo di limone. 

Irini’s, un luogo curioso in cui mangiare: di giorno market e la sera taverna

Giorno 3

Ci svegliamo presto, ma il tempo non è dei migliori, durante la notte c’è stato un temporale e sta ancora piovendo. Ci infiliamo una felpa e scendiamo a Chora, dove ne approfittiamo per far colazione da Pounta e per passare dall’Agenzia di Sottovento, proprio lì di fronte, per prenotare un tour in barca per il giorno successivo; è fine agosto quindi troviamo posto ma siccome i loro tour sono da soli 12 posti vi consiglio soprattutto in alta stagione di prenotare in anticipo. 

Il tempo sta migliorando, ne approfittiamo per passeggiare e perderci tra i vicoli di Chora e ammirare il bellissimo Castro; è il quartiere più antico e caratteristico di Chora, costruito dagli abitanti dell’isola a picco sulle scogliere per rifugiarsi durante le incursioni dei pirati, oggi risiedono gli abitanti stabili dell’isola e ad eccezione degli hotel ma al suo interno non sono consentite attività commerciali. 

Castro è il quartiere più caratteristico di Chora

Il cielo si fa limpido e le temperature si alzano, decidiamo di concederci un bel bagno, scegliamo di tornare lungo la costa di Karavostasi e sulla strada per Livadi Beach, ci fermiamo a Vitsentzou Beach. La piccola spiaggia selvaggia è una baia dalle acque color smeraldo racchiusa tra alte scogliere scure. Lo spazio non è molto, ma noi siamo tra le prime ad arrivare e riusciamo a conquistare un comodo angolino di ciottoli tra gli scogli. Da qui partiamo all’esplorazione della baia a nuoto e dopo un paio d’ore ritorniamo in spiaggia, dove facciamo un bel bagno di sole. 

Dopo esserci godute la spiaggia quasi in solitudine, verso l’ora di pranzo, inizia ad arrivare gente e noi decidiamo di spostarci ad Agkali, dove pranziamo all’omonima taverna che si trova sulla spiaggia. Dividiamo un piatto di calamari fritti e assaggiamo il Taramosalata, una salsa a base di bottarga, ed l’Imam, ottime melanzane al pomodoro cotte lentamente al forno, tutto eccezionale ad un prezzo davvero piccolissimo! Dopo un buon caffè all’Amoudaki Bar ci incamminiamo per Galifos Beach. 

Pranziamo alla Taverna Agkali, proprio con i tavolini sulla spiaggia

Imbocchiamo il sentiero che sale sulla destra della spiaggia di Agkali e in dieci minuti raggiungiamo la spiaggia di Galifos, una piccola baia azzurra con grandi ciottoli bianchi, un tempo spiaggia naturista, dove trascorriamo il pomeriggio fino a che non cala il sole. Anche in questa spiaggia il mare è meraviglioso. 

Al calar del sole rientriamo a Chora e ceniamo al Souvlaki Club con una deliziosa Pita Gyros. 

Itinerario a Folegandros

Giorno 4

Iniziamo la nostra giornata al porto dove ci imbarchiamo per un boat tour di 4 ore lungo la costa Nord dell’isola; siamo fortunati perché generalmente ad agosto non è possibile fare questo giro perché soffia forte il Meltemi. Facendo questo tour riusciamo a vedere alcune spiagge che non sono raggiungibili via terra ed alcune di quelle che sono raggiungibili a piedi ma con sentieri abbastanza impegnativi. 

Lasciamo il porto e superiamo Varadia Beach, ci fermiamo alla spiaggia successiva, non raggiungibile da terra, dove facciamo un bagno competente soli. Una volta risaliti in barca navighiamo per un lungo tratto sotto le alte scogliere facendo una breve tappa per ammirare la Grotta di Chrisospilia, una grotta profonda 600 metri che si sviluppa sotto Chora, dove un tempo gli abitanti dell’isola si rifugiavano in caso di attacchi da parte dei pirati; la grotta è tuttora agibile, a proprio rischio è pericolo, e si può raggiungere dal mare con un’altra scalinata. Continuiamo sotto le scogliere di Chora e ci fermiamo per un altro bagno in un insenatura dalle acque blu e profonde. Una volta risaliti tutti sulla barca raggiungiamo la spiaggia di Vorina, un vero e proprio paradiso.

La spiaggia di Vorina, un vero e proprio paradiso per gli amanti dei colori del mare

Il fondale di rocce verdi donano all’acqua delle sfumature quasi surreali. Trascorriamo qui una buona mezz’ora e poi ripartiamo in direzione della spiaggia di Serfiotiko, una spiaggia naturista dalle acque turchesi e grandi massi sul fondale. Dopo una mezz’oretta rientriamo verso sud, ma quando crediamo che le tappe siano terminate il capitano ferma la barca proprio sotto Chora, il sole di mezzogiorno ha illuminato una baia che prima a malapena si notava. Ci tuffiamo, per un ultima volta, in un mare verde acqua dove nuotano centinaia di pesci, raggiungiamo a nuoto la minuscola spiaggia, bianchissima. Sopra di noi le imponenti scogliere ci abbracciano e tutti rimaniamo estasiati e completamente senza parole. Risaliamo in barca e con gli occhi colmi di bellezza rientriamo al porto. 

Il boat tour viene organizzato dall’agenzia Sottovento e va prenotato con un po’ di anticipo (soprattutto nei mesi di alta stagione) ho apprezzato molto che il tour prevede più tappe, con tempi flessibili così da potersi a pieno l’esperienza ed è per un massimo di 12 persone. Se il Meltemi soffia a Nord viene organizzato il tour delle spiagge del Sud, noi sfortunatamente non siamo riuscite a farlo perché i venti son cambiati, e di conseguenza anche il tour, il giorno in cui siamo partite. 

I boat tour, che vi consiglio di organizzare per tempo in alta stagione, permettono di nuotare in baie e spiagge raggiungibili solo via mare

Una volta rientrati al porto ci fermiamo per un’insalata di lenticchie Dal Capo al porto di Karavostasi e con un’amica che vive sull’isola partiamo alla volta del Nord. 

Superiamo la pittoresca Ano Meria, l’ultimo centro abitato dell’isola, e con il suo 4×4 raggiungiamo dapprima la piccola spiaggia di Ligaria, ma dato che l’acqua è torbida per via del fondale sabbioso, decidiamo di proseguire fino ad Agios Georgios, una baia tranquilla dove trascorriamo tutto il pomeriggio. La strada che scende fino a queste spiagge è molto dissestata, sinceramente in assenza di un 4×4 vi sconsiglierei di scendere, anche perché qui non c’è campo quindi in caso di bisogno si è un po’ abbandonati a se stessi. 

La sera ceniamo da Schino’s Cafè con la Moussaka, il locale che è una sorta di gastronomia con una cucina casalinga, leggera e gustosa. 

Giorno 5

Ci svegliamo con calma e raggiungiamo il piccolo molo di Agkali, all’arrivo dell’autobus turistico da Chora, partiremo con il battello in direzione della spiaggia di Livadaki, che raggiungeremo con una quindicina di minuti di navigazione. La costa in questo tratto è composta da scogliere rosse e frastagliate, intervallate da splendide insenature e grotte naturali. Il mare ha delle sfumature color smeraldo. Poco prima di raggiungere la spiaggia passiamo sotto al faro di Aspropounta, il faro dell’isola che è raggiungibile con una brevissima passeggiata proprio da Livadaki. La spiaggia vergine è custodita in una baia riparata, circondata da scogliere dove è possibile prendere il sole e alle sue spalle sono presenti numerosi alberi dove ripararsi nelle ore più calde. In questa insenatura l’acqua è trasparente, blu, perfetta per fare snorkeling, dal versante del faro sono riuscita a vedere moltissimi pesci, come le donzelle verdi. 

Rimaniamo qui per un paio d’ore e rientriamo con il battello dell’una, il piano originale era quello di fermarci alla spiaggia di Agios Nikolaos per il pomeriggio, la fermata intermedia del battello, ma davanti alla spiaggia c’è un enorme yacht e preferiamo rientrare ad Agkali. 

Ci fermiamo qui per pranzo alla taverna sul mare per un pranzo leggero a base di verdure e subito dopo ci concediamo un Freddo Espresso, bevanda amatissima dagli abitanti di Folegandros

Dato che ad Agkali la spiaggia è abbastanza affollata ed il mare non è il massimo ci spostiamo a sud dell’Isola.

Sulla strada per Livari scegliamo di fermarci a Pountaki Beach, la spiaggia gemella e naturista di Vitsentzou Beach. Mi ripeto, anche in questo caso il mare è meraviglioso, la costa è frastagliata ed il fondale in ciottoli. Trascorriamo qui tutto il pomeriggio, nuotando in largo e in lungo per tutta la baia. 

Vitsentzou Beach, fondale in ciottoli e acque trasparenti

Una volta sceso il sole rientriamo a Chora e per cena e ci concediamo una pausa dalla cucina greca, mangiamo un ottimo pad Thai al Tuk Tuk, ristorante tailandese dall’atmosfera unica, da provare o quantomeno da vedere; se volete mangiare qui prenotate in anticipo. 

Giorno 6

È il nostro ultimo giorno completo sull’isola e decidiamo di prenderla con molta calma; dopo una lenta colazione in terrazza scendiamo ad Agkali. 

Partiamo a piedi lungo il sentiero che sale sulla destra della spiaggia, superiamo Galifos Beach e proseguiamo lungo il sentiero panoramico. In una ventina di minuti raggiungiamo la meravigliosa Agios Nikolaos, una baia riparata dalle correnti, con alberi sullo sfondo ed un mare incantevole. Il sentiero passa all’interno della splendida terrazza del Ristorante Papalagi, ne approfittiamo per prenotare un tavolo per pranzo, ed esce subito dopo affacciandosi sulla chiesetta e sulla bella spiaggia dalle sfumature color smeraldo. 

Agios Nikolaos, una baia riparata dalle correnti

Trascorriamo la mattinata tra un bagno in mare e un po’ di relax all’ombra delle piante della spiaggia e ci concediamo anche un massaggio rilassante cullate dal rumore del mare in spiaggia, la ragazza che fa i massaggi nella capanna in spiaggia è italiana si chiama Daniela ed ha delle mani d’oro. 

Pranziamo con una vista meravigliosa al Ristorante Papalagi, qui assaggiamo un’ottima taramosalata e l’ottimo polpo alla papalagi. 

Scendiamo nuovamente e nel pomeriggio ci godiamo fino a tardi la spiaggia. 

Quando inizia a scendere il sole ci incamminiamo verso ad Agkali ed una volta rientrati facciamo un ultimo bagno al tramonto e in acqua attendiamo che cali il buio, per ammirare dal mare un letto di stelle. 

Giorno 7

Avendo a disposizione l’intera mattinata, prima di prendere il traghetto, con la nostra amica decidiamo di scendere con il 4×4 ad Ampeli Beach. Un luogo paradisiaco, anche se una frana ha cancellato la spiaggia. Arriviamo per prime e abbiamo la fortuna di conquistare un piccolo fazzoletto di ciottoli in un mare di rocce. A mio parere la baia di Ampeli è tra le più belle dell’isola, l’acqua è meravigliosa e ci sono sulla sinistra delle piscine naturali e sulla destra una piccola grotta balneabile. La mattinata scorre in fretta è dobbiamo lasciare a malincuore Ampeli. 

Ci dirigiamo a Karavostasi, mangiamo un toast alla spiaggia del porto da Syrma, salutiamo la nostra amica e quest’isola meravigliosa con la promessa di ritornare e ci imbarchiamo sul nostro traghetto in direzione di Santorini. Dove trascorreremo la notte, per poi ripartire verso casa. 

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

3 pensieri riguardo “Isola di Folegandros, itinerario di 6 giorni nella meno conosciuta delle Cicladi

    1. Ciao, in realtà dipende.
      Considera che è davvero un’isola selvaggia quindi dipende molto dai tuoi bimbi.
      Sinceramente con un neonato i un bimbo molto piccolo non la consiglierei, più che altro perché le spiagge facilmente raggiungibili non sono molte, per le altre bisogna camminare o prendere barche e non sono attrezzate.
      Se i tuoi sono bimbi che camminano, abituati alle spiagge non attrezzate secondo me è un’ottima meta.

      "Mi piace"

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