Camogli, vi porto con me in un luogo magico della Liguria

Quello che riesce a sprigionare in me il borgo di Camogli quasi a dovervi addirittura dire, un pò a malincuore perché farò un torto agli altri, che è il mio preferito, difficilmente lo saprei spiegare. E quindi non proverò neppure a farlo.

Ma proverò a darvi un consiglio, che ha un suo perché. Camogli è un luogo dalle mille facce: va osservato in inverno durante una potente mareggiata, va apprezzato in estate con un bel tuffo nelle sue acque limpide, va accarezzato al tramonto, quando i colori pastello delle sue casette in fila si fanno ancora più belle. Vivetelo, amatelo. E sono certa che non vedrete l’ora di tornare.

Siamo in provincia di Genova, poco distante dalla rinomata ma anonima Recco, nella Riviera di Levante, affacciata al Golfo Paradiso.

Dove parcheggiare a Camogli

Arrivare in auto a Camogli è sicuramente uno dei modi più comodi per raggiungere il piccolo borgo dove però il passaggio delle auto è vietato. Per questo motivo vi consiglio quella che è una mia abitudine: lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento Gulliver, in via Romagneno, accanto all’omonimo supermercato. Il parcheggio non è grandissimo, cercate di arrivare presto o verso l’ora di pranzo, soprattutto in alta stagione e nei weekend. Lasciata l’auto, sarete a meno di una decina di minuti a piedi dal cuore del borgo di Camogli.

Al tramonto e all’alba il borgo di Camogli viene avvolto da una luce incredibile

Dormire a Camogli

Dormire a Camogli, al contrario, potrebbe non essere così semplice. Sicuramente è consigliabile provare a cercare per tempo, essendo molto gettonato e apprezzato. Ogni volta che ho provato io a cercare un alloggio per fermarmi a dormire, vuoi perché quasi sempre in estate, vuoi perché sempre a ridosso dei weekend, non ho trovato nulla.

Le festività a Camogli

Tra le due festività a Camogli più incredibili, che attirano un gran numero di turisti, ci sono sicuramente la festa della Stella Maris, o Stella del Mare, che si festeggia la prima domenica di Agosto.

È un evento che ha le sue origini nel 1400, creato per celebrare la Madonna: per i pescatori è infatti lei la Stella del mare. Il mare si illumina di migliaia di lumini ( tranquilli che sono biodegradabili) accesi in onore della Madonna. Un momento sentito per i camogliesi e curiosi per i visitatori che si trovano a prenderne parte.

Sono principalmente due le festività più sentite a Camogli

Una tradizione di Camogli molto più recente, che conta una settantina di anni, è invece la Sagra del Pesce. Il primo weekend di Maggio si festeggia alla grande quando il pesce da friggere viene tuffato in un’enorme padella di 5 metri di diametro contenente 3 mila litri di olio Friol. La celebre vaschetta di pesce fresco fritto viene poi distribuita in Piazza Colombo.

La festa continua poi con mercatino, falò, fuochi d’artificio e tanta musica!

La luce di Camogli al tramonto in un pomeriggio di Settembre

Dove andare a Camogli per focaccia e camogliesi ( e cosa sono )

Per un pezzo di focaccia per colazione, pranzo o merenda ( non giudico mai quando si tratta di focaccia! ), per fare rifornimento del cibo sacro salato da portare a casa con sé, anche lontani dal mare andate alla Focacceria Pasticceria Revello, proprio nel cuore del borgo di Camogli. Per me è ormai una tappa fissa, non solo per la focaccia bianca e quella con le olive o per la focaccia di Recco per il fidanzato, che è la sua preferita, anche per comprare i famosi camogliesi, i dolci tipici di Camogli.

I Camogliesi sono un prodotto tipico nato proprio in questa pasticceria negli Anni Settanta dalle mani di Giacomo Revello. I primissimi a venir prodotti furono i Camogliesi al Rhum, ai quali si aggiunsero quelli al Caffè ( i miei preferiti! ), all’Amaretto, alla Mandorla, all’Arancia, alla Nocciola, al Gianduia ( divini! ).I Camogliesi sono sicuramente il fiore all’occhiello della Pasticceria Revello, che l’hanno resa famosa in Italia ed anche all’estero. I Camogliesi si dividono in due tipologie, quelli alla crema, che è meglio finire il prima possibile e quelli mandorlati, che è possibile conservare un po’ più a lungo. Non vado mai via da Camogli senza un vassoietto da portare via con me!

Camogliesi alla crema e mandorlati, tutti da provare ( i miei preferiti quelli al caffè e alla gianduja )

Dove mangiare a Camogli

Se cercate un ristorante a Camogli, posso consigliarvi il Primula bar and Boccondivino, con un bello spazio proprio di fronte alla spiaggia libera di Camogli, così che vi sembrerà di mangiare con i piedi nella sabbia. Chiedete di mangiare all’esterno e non perdete i primi di pesce e il fritto misto. Per il dolce, bè, vi ho già consigliato dove andare ( vedi paragrafo precedente ).

Cuoricini tra le reti e balene che si tuffano in mare

A San Valentino e non solo, Camogli si tinge delle tinte rosse dell’amore, con al tradizionale Cuori & Nodi d’Amore: una rete di pesca in fibra di cocco, tessuta dai pescatori camogliesi e appesa nei pressi del Molo. Gli innamorati potranno appendere cuoricini rossi e bianchi scritti di proprio pugno, con nomi e frasi, da lasciare al vento e al mare.

Cuoricini rossi e bianchi appesi al molo, con scritte e nomi da lasciare al mare e al vento

In occasione di San Valentino 2022 sono tornate anche le due balene innamorate sul Molo di Camogli, pronte a immergersi nel mare insieme e nuotare lontano. Stilizzate e meravigliose, hanno le pinne che si muovono leggermente al vento.

La balene innamorate che si tuffano in mare dal Molo di Camogli

Partire da Camogli per raggiungere San Fruttuoso

Proprio dal Molo di Camogli potrete imbarcarvi con i battelli che, tutto l’anno tranne in caso di maltempo, fanno la spola fino a uno dei luoghi più suggestivi della Liguria, l’Abbazia di San Fruttuoso. I mesi estivi sono sicuramente quelli più affollati, ma è anche vero che raramente incapperete nel maltempo e quindi in traghetti soppressi.

La linea blu della linea turistica Golfo Paradiso vi permetterà di raggiungere San Fruttuoso partendo da Camogli. Durante la navigazione in mare potrete scorgere il monte di Portofino, la grotta dell’Eremita e la Cala dell’Oro e se avrete fortuna potrete anche avvistare i delfini!

Il biglietto potete farli a bordo e acquistando andata e ritorno insieme potrete risparmiare un pochino.

Con il battello da Camogli otrete raggiungere la bellissima Abbazia di San Fruttuoso

Immersione per vedere il Cristo degli Abissi

Nei pressi dell’Abbazia di San Fruttuoso, a 300 metri dalla costa e con un’immersione, potrete ammirare la Statua del Cristo degli Abissi, nata da un’idea di Duilio Marcante che, dopo la morte di Dario Gonzatti durante un’immersione del 1950, pensò a un simbolo in ricordo di tutti i morti nel mare.

Il 22 agosto 1954 la statua in bronzo del Cristo degli abissi venne posata a circa 17 metri di profondità sul fondale, proprio di fronte all’Abbazia e da allora è destinazione ambita di tutti gli appassionati di subacquea.

Fare aperitivo a San Rocco

A tutte le persone a cui voglio molto bene ho sicuramente consigliato almeno una volta di andare a fare aperitivo Dai Muagetti, a San Rocco di Camogli.

Scavato nella roccia dagli abitanti di San Rocco di Camogli durante la guerra, il Bar Dai Muagetti è situato lungo una romantica passeggiata a picco sul mare che porta a Punta Chiappa, con vista sull’intero golfo di Genova fino a Capo Mele.

Aperitivo al tramonto, piattini a cena e cocktail fino a tarda sera vi aspettano tutta l’estate e con orari ridotti per tutto l’anno

L’aperitivo Dai Muagetti è davvero il TO DO nella lista di Camogli

Vedere l’hotel Portofino Kulm abbandonato

Una tappa insolita vicino a Camogli, da veri appassionati di luoghi abbandonati, vi consiglio di dirigervi all’Albergo Portofino Kulm, un magnifico hotel abbandonato, con una vista su Camogli e sul Golfo di Portofino da un parte e Santa Margherita Ligure e il Tigullio dall’altra.

Incorniciato in un luogo spettacolare, l’Albergo Portofino Kulm divenne in poco tempo uno degli alberghi più celebri e ambiti dell’aristocrazia: Nietzsche, la Regina Madre Margherita di Savoia, Gabriele d’Annunzio sono solo alcuni degli ospiti illustri che qui soggiornarono.

Con la prima guerra mondiale l’albergo divenne prima un campo di prigionia e poi un ospedale militare. Dopo alcuni restauri nel 2000, nel 2013 venne chiuso definitivamente, nonostante sia ancora sorvegliato giorno e notte per evitare che qualcuno si introduca al suo interno.

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