Villa Duchessa di Galliera a Voltri, Genova | Visita al parco storico e al bosco romantico

A Voltri, nella parte occidentale di Genova, c’è una Villa color delle onde che affaccia sul mare. Abbellita da un bel giardino storico e avvolta da un bosco romantico che sale verso la collina, la Villa Duchessa di Galliera merita una visita, soprattutto se vi trovate dalle parti di Genova. Sono tante le chicche preziose che questa regione custodisce gelosamente ben nascondendole ed è da molto tempo che amo andare alla loro ricerca. Il Parco di Villa Duchessa di Galliera è da non perdere!

Legata indissolubilmente alla storia della celebre famiglia Brignole Sale questa Villa del color del mare spicca dalla vegetazione, in questo periodo più lussureggiante e affascinante che mai. Vi consiglio senza dubbio la visita guidata, organizzata dall’Associazione Amici della Villa Duchessa di Galliera che, grazie al loro racconto sulla storia della Villa, vi sapranno coinvolgere e incuriosire.

La storia della Villa Duchessa di Galliera in passato e oggi


Nel 1665 i proprietari riscattano da Nicolò Mandillo una piccola proprietà con un pezzo agricolo intorno e da qui inizia una storia lunghissima, quella che porterà Villa Duchessa di Galliera al massimo splendore nel corso dell’Ottocento.

I nobili all’interno delle mura delle città non potevano girare agghindati, dando sfoggio delle loro ricchezze. Per questo motivo nascono le belle e particolareggiate ville suburbane, dove i nobili potevano sbizzarrirsi in ricercatezza e lusso.

Indubbiamente la famiglia dei Brignole Sale è quella più influente per la villa e fu quella che mantenne la proprietà per secoli. Il nome della Villa infatti portava il nome della famiglia, ma poi prese il nome dell’ultima proprietaria, la Duchessa di Galliera.

La famiglia dei Brignole Sale diventa ancora più importante e influente quando nel 1811 nasce la figlia di Antonio Brignole Sale. La figlia di Antonio, Maria Brignole Sale sposa Raffaele de Ferrari, marchese anche lui e uno dei finanziatori più importanti del mondo. Il patrimonio dei due insieme raggiunge delle cifre immense.

Dopo la morte del loro secondogenito Andrea a 16 anni, i Brignole Sale avranno un terzo figlio maschio, Filippo, che erediterà interamente i titoli nobiliari, le rendite e tutti i possedimenti della famiglia. Siamo nella seconda metà dell’Ottocento e a Filippo non piace la vita che svolgono i suoi genitori, tra il lusso e lo sfarzo, il suo unico interesse è diventare maestro. Si disferà di gran parte dei beni ereditati, tenendo per lui solo poche.

Si succedono diversi personaggi importanti e ospiti illustri in questa villa, come il Doge di Genova, Anna Pieri, sposa del marchese di Groppoli Anton Giulio III Brignole Sale e figlio del Doge di Genova. Ma anche Maria Cristina di Francia, re Carlo Alberto, la regina Maria Teresa d’Asburgo.

Oggi la Villa è chiusa al pubblico, i piani nobili sono da ristrutturare e le sale al piano terreno ospitano una scuola dell’infanzia.

Il Teatro storico di Villa Duchessa di Galliera

Il teatro privato più antico della Liguria


Entriamo da una scala storica all’interno della Villa, verso il Teatro. Il Teatro è una bomboniera realizzata nel 1786 come dono di nozze di un matrimonio per amore ( e in passato erano davvero rari!).

Anton Giulio III Brignole Sale era orfano ma ebbe la fortuna di potersi sposare per amore, senza dover sottostare a obblighi sociali e nobiliari. Sposò Anna Pieri, che chiese come regalo al marito questo Teatro, per poter continuare a vivere le sue passioni.

Si tratta del teatro privato più antico della Liguria e tra i più antichi in Italia.

Gaetano Pantone è l’architetto a cui viene affidato il progetto di costruzione del Teatro, affiancato da pittori celebri e architetti, come il pittore e scenografo Carlo Alberto Baratta. Si occupano soprattutto dell’acustica, concependo il teatro come una vera e propria cassa armonica. Viene costruito nell’epoca di passaggio tra Settecento e Ottocento e per questo ci sono quindi parecchi contaminazioni. Le pitture rappresentano ai quattro angoli le quattro muse dedicate alle arti.

Il Teatro è stato realizzato nel 1786 come dono di nozze; oggi è il più antico Teatro privato della Liguria

La sala è divisa tra palco, sala per il pubblico e parte dedicata all’orchestra, che probabilmente si trovava al lato opposto rispetto al palco, su un soppalco.

Nel 2010 il Teatro è stato restaurato dalla Compagnia San Paolo.

Il giardino all’italiana di Villa Duchessa di Galliera

Il magnifico giardino antistante la villa fu fortemente voluto dalla Duchessa di Galliera, che lo fece costruire come un giardino all’italiana, con figure geometriche ordinate e armoniche.

Il giardino all’italiana, con le sue geometrie e l’armonia nelle linee

Il giardino all’italiana è intimo e raccolto, con vasi in marmo, tanti fiori, fontanelle. Le forme, ammirabili ancora meglio dall’alto, sono quelle originali che si possono osservare da una foto originale originale della Villa risalente al 1789.

La camera della Duchessa era proprio davanti al giardino, in modo che lo potesse ammirare aprendo le finestre

Il giardino divenne molto famoso nel corso dell’Ottocento per le sue camelie e la collezione di agrumi, talmente apprezzati che venivano inviati spesso come regalo a Maria Teresa, regina di Sardegna e moglie di Carlo Alberto di Savoia.

Nel mese di maggio potrete vedere al massimo della loro fioritura le tante rose bianche e i due cespugli di rose dal colore rosa.

Nel mese di Maggio potrete vedere al massimo della loro fioritura le tantissime rose bianche e rosate

Il bosco romantico alle spalle della Villa

Al giardino armonico e raccolto si contrappone il bosco selvaggio e lussureggiante. In quest’area, che inizialmente faceva parte di territori confinanti ma di diversi proprietari, l’impatto dell’uomo è presente ma non deve essere visibile.

Nel bosco romantico all’inglese infatti è la natura che prende il sopravvento nonostante il paesaggio sia pesantemente modificato dall’uomo, ma il visitatore non se ne deve rendere conto.

Rovelli interviene nella vecchia proprietà costruendo il Castello, al posto del quale prima era presente una Chiesa, e un sistema di piccole e grandi grotte che squarciano il paesaggio. Tutta questa acqua faceva parte dell’acquedotto ed era tutta acqua a perdere. Oggi è tutta acqua di riciclo grazie a delle pompe.

Il bosco romantico, alle spalle della Villa, qui la natura regna sovrana e sembra incontrollata

Vi ritroverete a passeggiare tra queste grotte e a rimanere incantati per il suono dell’acqua e la quiete della natura che vi circonda. Il momento migliore per visitare il parco è senza dubbio la primavera inoltrata per ammirare le fioriture e l’estate per godere del fresco e dell’ombra, lontano dalle spiagge affollate.

Rovelli fa i muretti a secco con le pietre messe in verticale, in senso opposto rispetto ai muretti a secco che siamo abituati a vedere. Gioca con varietà che sono tipiche della Liguria ma non solo, come ad esempio la canfora, una pianta sempre verde che crea una perenne ombra e dà molto l’idea del bosco. Tutte le piante messe qui rispettano le schede dei paesaggisti dell’Ottocento.

Il bosco è una meraviglia con le sue cascate e le fioriture

Il Belvedere era molto trascurato dopo la seconda guerra mondiale ed era diventato un bosco indomabile e impenetrabile, soprattutto a causa di alcune piante infestanti che erano diventate veri e propri alberi e chiudevano gli squarci di panorami verso il mare.


Lo scopo di questi giardini non era solo quella di conservare varietà botaniche ma anche stimolare la curiosità nel visitatore, così che il bosco si trasforma in un percorso labirintico e ricco di stimoli per chi ha l’occasione di passeggiare al suo interno. Uno degli scorci più belli è stato proprio quando da una delle tante grotte abbiamo intravisto dei meravigliosi cespugli di azalee in fiore.

Lo scopo delle fioriture non era solo quello di preservare delle varietà botaniche, ma anche stimolare la curiosità del visitatore

Visita guidata Parco Villa Duchessa di Galliera

La visita guidata al costo di 10 euro a persona ( ridotto 8 euro ), è organizzata dall’Associazione Amici della Villa Duchessa di Galliera, nata nel 2005 proprio con lo scopo di salvaguardare questa gemma nel cuore di Voltri.

Le visite guidate sono così organizzate: ogni seconda domenica del mese è prevista la visita al giardino all’italiana e al bosco romantico alle spalle della Villa, con le sue cascate, il castello, le rovine medioevali); ogni quarta domenica del mese invece la visita include l’ingresso al giardino all’italiana ed al teatro storico.

Ci sono ancora le sale interne, magnifiche e chiuse al pubblico tranne che per occasioni speciali. Sono la Sala delle Conchiglie, la Sala del Serpente e la Sala degli Specchi, che conserva ancora gli specchi donati dallo Zar, molto belli ma fragili.

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