Itinerario in Valle Brembana | Esperienze, musei e borghi da non perdere

Un itinerario in Val Brembana può essere perfetto per due, tre giorni, in qualsiasi stagione. Il mio viaggio è stato organizzato un po’ all’ultimo, un paio di settimane prima di Natale, quando la prima grande, ingente nevicata c’era già stata e aveva completamente ammantato i paesaggi intorno.

È stato meraviglioso trovarsi in un paesaggio completamente innevato e montano, pur trovandosi così vicino alla città, Bergamo, che è una vera e propria chicca e vi consiglio senza dubbio di visitare.

Stretta tutta intorno dai boschi e a nord dalla Alpi Orobie, la Valle Brembana è un’area di 60 km che si estende a nord della città di Bergamo, da cui dista una mezz’oretta di auto, e deve il suo nome al fiume Brembo, che la attraversa quasi interamente.

Itinerario in Val Brembana

Giorno 1

Arriviamo in Val Brembana che ormai è sera, anche se non è così tardi. Ma siamo in pieno inverno, le giornate sono cortissime e la neve e un po’ di traffico da fine settimana imminente, ci hanno rallentato.

Facciamo il check in al volo, prendiamo il costume – ora scoprirete a cosa ci servirà! – e andiamo verso San Pellegrino Terme, una delle tappe del nostro itinerario.

Relax alle Terme di San Pellegrino

Siamo qui per fare l’ingresso alle QC Terme di San Pellegrino, ubicate in uno splendido edificio liberty attinente al Vecchio Casinò Municipale, dove oggi c’è l’accoglienza. Il luogo è incantevole, gli ingressi contingentati permettono di goderci tutti gli spazi senza stress, le sale relax fanno il resto e le acque termali bollenti anche.

Se volete farvi un regalo speciale, regalatevi un ingresso e una visita alle QC Terme San Pellegrino, semplicemente perfette!

Chic e liberty, le QC Terme di San Pellegrino non sono una coccola solo per l’anima, ma per tutti e cinque i sensi

Itinerario in Val Brembana

Giorno 2

La sveglia è a San Giovanni Bianco, in un grazioso alloggio, il B&B Sotto il Portico, proprio al limitare del borgo, in una struttura risalente al XV secolo. La proprietaria ha addobbato molto elegantemente gli spazi comuni: neve fuori e meraviglioso abete pieno di luci dentro e il Natale si sente eccome!

Il B&B Sotto il Portico addobbato per Natale

Borgo di Oneta e Casa Museo di Arlecchino

La giornata inizia dopo una ricca colazione e una rocambolesca manovra in auto a causa della neve freschissima in superficie ma gelata negli strati più bassi.

La nostra prima tappa è Oneta, precisamente Palazzo Grataroli, per poter ammirare il piccolo ma ben fatto Museo di Arlecchino. Costruito sull’antica Via Mercatorum, la strada che nel periodo medioevale collegava Bergamo alla Valtellina, il Palazzo apparteneva ai Grataroli, famiglia nobile che vantavano ricchezze acquisite a Venezia e, proprio per questo, è l’unico esempio di architettura veneta in Valle Bembrana.

Al suo interno oggi ospita la Casa Museo di Arlecchino, legato alla celebre figura dello Zanni, mettendo insieme la storia del servitore bergamasco un po’ rozzo e il diavolo francese. Secondo la leggenda l’attore che diede vita al personaggio di Arlecchino soggiornò proprio a Palazzo Grataroli, ma non ci sono fonti certe che possano documentarlo.

In Val Brembana è possibile visitare la Casa Museo di Arlecchino

La Casa conserva una selezione di maschere in cuoio, che ricalcano i personaggi più celebri della commedia dell’arte e dal 2015 un teatro dei burattini. Sotto la casa museo è presente una trattoria in cui potete fermarvi per pranzo. L’ingresso costa pochissimi euro, anche con visita guidata, che vi consiglio.

Curiosità: la maschera di Arlecchino si riconosceva per avere sempre un bernoccolo in testa, perché era solito combinare qualche marachella e dover scappare dalle bastonate

Il Borgo Cornello dei Tasso

Per pranzo noi invece ci spostiamo a uno dei borghi più belli di Italia in Lombardia, Cornello dei Tasso, luogo in cui è nato il servizio postale. Abbiamo fatto una veloce passeggiata del borgo per poi dirigerci subito a mangiare, vista l’ora.

Siamo state accolte a Trattoria Camozzi, perfetta per gustare la cucina bergamasca e lombarda più rustica. Personalmente non mi sono sottratta a un piatto di casoncelli alla bergamasca, e ho fatto bene!

Dopo pranzo ci siamo diretti al Museo dei Tasso e della Storia postale ed è stata una bellissima scoperta. Fondato nel 1991, il museo si articola in quattro spazi espositivi differenti, in due edifici storici del borgo.

Cornello ha legato il suo nome alla famiglia Tasso, proprio a quello del celebre poeta Torquato. Abili imprenditori, i Tasso gestirono le poste imperiali degli Asburgo a partire dal Cinquecento e in seguito il servizio postale europeo. È stato interessante e stupefacente vedere quanta organizzazione era necessaria perché un singolo messaggio, che oggi viaggerebbe in pochi attimi, ci mettesse giorni, settimane e mesi a giungere a destinazione.

Una bella visita che vi consiglio assolutamente di fare. Il museo è interamente gratuito e lo trovate aperto tutto l’anno dal mercoledì alla domenica con chiusura per la pausa pranzo.

Il Museo dei Tasso e della Storia Postale è una tappa da non perdere in Val Brembana e inoltre il museo è interamente gratuito

San Pellegrino Terme

Prima che faccia buio torniamo a San Pellegrino Terme per un paio di tappe davvero imperdibili,

Una è l’elegante Grand Hotel San Pellegrino, costruito nel 1905 e chiuso nel 1978, da oltre 40 anni inattivo e solo recentemente iniziato a restaurare. Un maestoso tripudio di liberty e sfarzo, contava oltre 130 camere da letto con tutti i comfort necessari a una clientela altolocata.

Il mastodontico esercizio di liberty e lusso del Grand Hotel San Pellegrino

La seconda tappa è la Pasticceria Bigio, in cui il proprietario ha inventato il famoso biscotto Bigio ( diminutivo di Luigi), a forma di mezzaluna tra il 1932 e il 1934. Il famoso biscotto, insieme ad altre prelibatezze da non perdere, continua ad essere prodotto, nello stesso luogo e con la stessa ricetta artigianale, da allora. Fa davvero freddo quando cala la sera e rinchiudersi in pasticceria con i biscotti Bigio e una bella cioccolata calda fumante è davvero una buona idea.

Pasticceria Bigio e il celebre biscotto che porta lo stesso nome, prodotto come nel 1932

Itinerario in Val Brembana

Giorno 3

Visita a Bergamo

Per l’ultimo giorno ci spostiamo un po’ più a sud rispetto alla Val Brembana, esattamente a Bergamo, in particolare per scoprire Bergamo Alta, la parte più storica e affascinante del centro.

Bergamo Alta, da raggiungere rigorosamente con la Funicolare, è coloratissima, piena di botteghe storiche e locali e ristoranti in cui viene voglia di entrare.

Bergamo Alta è piena di locali in cui viene davvero voglia di entrare!

Città natale di Gaetano Donizetti e infatti potrete visitare la casa museo, Bergamo Alta è un tripudio di architettura romanico-lombarda e opere importanti. Non perdetevi una tappa con ingresso alla Basilica di Santa Maria Maggiore, non prima di aver ben tastato l’Arma dei Colleoni, visto che pare porti fortuna. L’interno della Basilica vi lascerà davvero senza fiato!

Sappiate anche che le funicolari a Bergamo sono due e prendendo la seconda potrete arrivare ad avere una vista davvero magnifica di Bergamo dall’alto.

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