Viaggio nell’Empolese Valdelsa | Un enorme Museo Diffuso nel cuore della Toscana

La zona dell’Empolese Valdelsa si trova nel cuore della Toscana ed è stretta tra due grandi e importanti città d’arte, Firenze da una parte e Siena dall’altra. Ci sono tantissimi borghi in cui perdersi, chiese nascoste dalle colline, festival letterari, esperienze culinarie da vivere. Il paesaggio, da solo, riuscirà a mettervi già in pace con il mondo e a riconnettervi a voi stessi. Vi consiglio un viaggio in auto, magari come prolungamento di un on the road in Val d’Orcia o come tappa intermedia prima di scoprire le bellezze artistiche di Firenze.

Perfetta per un on the road in auto, camper o moto, meta tranquilla e consigliata anche alle famiglie con bambini, la Val d’Elsa si trova a 30 minuti di auto da Firenze e ancora meno da Siena.

Per questo motivo è nato il MUDEV, il Museo Diffuso Empolese Valdelsa che, ispirandosi alla via Francigena, ha creato una rete museale con un inestimabile patrimonio culturale, religioso, paesaggistico: una visita che non si limita alle mura di un edificio, ma che comprende numerosi comuni e una ventina di musei, così da passeggiare in un unico grande museo a cielo aperto.

MUDEV, una rete museale e un unico biglietto

Sono precisamente 21 i musei che fanno parte della rete museale del Museo Diffuso Empolese Valdelsa, coinvolgendo 11 comuni del territorio, tra cui Certaldo, Gambassi Terme, Vinci, Empoli, Castelfiorentino e molti altri.

Un unico museo a cielo aperto e un unico biglietto per accedere a tutte le sue bellezze.

Il biglietto unico per adulti ha un costo di 15 euro e il visitatore ha a disposizione un anno intero per poter accedere ai 21 musei distribuiti nell’area. Perfetto per gli abitanti della Toscana, che in più volte potranno raggiungere i musei, ma anche per chi decide di organizzare un on the road in queste zone e ha a disposizione diversi giorni.

Esiste anche la possibilità di un biglietto unico per famiglie, che include gli ingressi per due adulti e tre bambini e ha un costo di 35 euro.

A ogni visitatore verrà rilasciato un passaporto, da completare entro un anno dalla sua data di inizio. A ogni visita verrà posto un timbro.

La zona dell’Empolese Valdelsa comprende 11 comuni e un museo diffuso che ne include precisamente 21

Dormire e mangiare a Certaldo

Ho dormito a Locanda Linando II, nel cuore del borgo di Certaldo. L’edificio risale al 1300, con arredi e un’atmosfera molto particolare e un bellissimo terrazzino interno dove fare colazione e a disposizione degli ospiti.

Certaldo è anche il comune da cui ha avuto inizio il mio viaggio alla scoperta di questa zona della Toscana, poco conosciuta e meno inclusa nelle rotte turistiche. A Certaldo ho fatto anche il primo incontro culinario di quei giorni, proprio al Ristorante Bar Boccaccio, che ci ha accolto con la celebre pappa al pomodoro.

Cosa visitare nel borgo di Certaldo

Situato nella Val d’Elsa, in provincia di Firenze, Certaldo è un piccolo borgo raggiungibile comodamente in treno e, una volta arrivati in stazione, con la funicolare. La sua celebrità è dovuta al fatto che Certaldo è stato il luogo di nascita e di morte dello scrittore Giovanni Boccaccio.

Fondamentale per l’identità del borgo è anche la cipolla di Certaldo, Presidio Slow Food, così famosa da essere citata dallo stesso Boccaccio anche nel Decamerone. Ecco, dopo la pappa al pomodoro, ho avuto l’onore di assaggiare un secondo di carne circondato dalla splendida cipolla di Certaldo: un’esperienza da fare prima di passare alla tappa successiva.

Visitate Palazzo Pretorio o dei Vicari, riconoscibile per i numerosi stemmi sulla facciata e nel cortile interno. Gli stemmi sono in terracotta invetriata, pietra serena, che era il materiale più economico e marmo e rappresentano i vari vicari che hanno abitato il palazzo: un numero ingente a giudicare dal numero di stemmi presenti.

Palazzo Pretorio a Certaldo, con gli stemmi dei Vicari

Palazzo Pretorio da Settembre 2020 a Gennaio 2021, ha ospitato la mostra STONER. LANDING PAGES a cura di Cinzia Compalati e Andrea Zanetti. Otto personaggi del caso editoriale Stoner, il romanzo scritto da John Edward Williams, sono stati interpretati da otto artisti provenienti da tutta Italia.

Non perdete la visita al Tabernacolo dei Giustiziati, affrescato dal pittore Benozzo Gozzoli, che ha lavorato a diversi edifici in Val d’Elsa.

Sempre inclusi nel biglietto unico, a Certaldo ci sono anche da visitare la Casa di Boccaccio e il Museo del Chiodo.

Gambassi Terme

A pochi minuti di auto da Certaldo e poco distante dal centro storico Gambassi Terme, si trova la Pieve di Santa Maria Assunta a Chianni che rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura tardo romanica in Toscana.

Nonostante il passare del tempo e numerosi interventi di recupero e valorizzazione, la Pieve conserva un fascino inestimabile, ancora più meravigliosa se avrete l’occasione di vederla all’ora del tramonto. Ricordata alla fine del X secolo dall’Arcivescovo Sigerico di Canterbury come ventesima tappa del suo percorso lungo la Via Francigena, la sua facciata in arenaria gialla spicca in contrasto con il paesaggio circostante.

Pieve di Santa Maria Assunta a Chianni, nel comune di Gambassi Terme

Sempre a Gambassi Terme, incluso nel biglietto unico, è possibile visitare Bicchieri, la collezione comunale di bicchieri “gambassini” prodotti in tutta l‘Italia dal XIV secolo in poi. 

La Gerusalemme di Montaione

Il Sacro Monte di San Vivaldo è un’altra delle chicche imperdibili della Val d’Elsa e qui c’è quella che viene chiamata la Gerusalemme di San Vivaldo.

L’ideazione della Gerusalemme di San Vivaldo aveva lo scopo di permettere ai fedeli di fare un pellegrinaggio anche senza andare a Gerusalemme, che a quel tempo era sotto il dominio dei turchi. È stato quindi creato un insieme di cappelle, diciotto in tutto ad oggi, disposte in modo da riprodurre la planimetria esatta della Gerusalemme del XV secolo.

La “Gerusalemme” di San Vivaldo riproduce la planimetria esatta della Gerusalemme del XV secolo

Le cappelle, al loro interno, sono scrigni di meraviglie di arte sacra e riproducono alcuni momenti significativi del Vangelo. Le cappelle sono chiuse, visitabili completamente solamente durante una visita guidata, ma sono tutte dotate di descrizione e QR per esplorarle almeno virtualmente.

Le cappelle al loro interno sono scrigni di meraviglia di arte sacra

Se avete ancora del tempo a disposizione e riuscite a fare ancora una tappa prima di ripartire, vi consiglio una visita al borgo di Montaione, riconosciuto tra i borghi più belli di Italia, è da non perdere.

Esperienze da fare in Val d’Elsa

Giuseppina Cooking Class tra le colline toscane

Un posto in cui imparare qualche piatto della cucina regionale, in cui non ci si dimentica di celebrare la socialità e la convivialità tipica della cucina italiana. Immersi nella natura toscana, tra distese di ulivi e alberi di cipressi, in un luogo in cui l’attenzione e la cura per i dettagli fa da padrone, la Scuola di cucina di Giuseppina è una di quelle esperienze che quando si fa un viaggio, fanno la differenza.

Tendaggi immacolati che svolazzano e si sposano perfettamente con gli arredi coloratissimi, fiori che traboccano da pentole trasformate in vasi, piatti dipinti, ricette tramandate di generazione in generazione e profumo di erbe aromatiche.

Giuseppina è un vulcano di energia e simpatia e insieme alla sua squadra, imparerete e vi divertirete: passare una giornata in questo luogo, mangiando tutti insieme, è davvero balsamo per l’anima.

Oltre ai corsi di cucina, da Giuseppina potrete fare degustazioni di vini e la caccia al tartufo.

La scuola di cucina di Giuseppina nella meravigliosa cornice delle colline toscane
In preparazione: pici all’aglione fatti con le nostre mani

[ In collaborazione con MuDEV e CSArt ]

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